Geografia vincit omnia. La geografia vince tutto. Come latitudine Nord vuole, Parma Pallamano è passata nel girone B e la Sgm Ferrara è tornata in quello A.
Nessun comunicato, né circolare. Solo l’attenzione di qualcuno che, controllando i calendari sul sito federale, si è ritrovato l’inversione.
Fine alle polemiche, quindi. Gli ormai famosi due gradi e quarantadue secondi di latitudine Nord hanno avuto giustizia. Problemi non dovrebbero più essercene. Ferrara esordirà contro Leno, a Parma toccherà Città Sant’Angelo.
Ora solo pallamano giocata. Perché la geografia vince tutto.
di Sergio Palazzi
ma sassari non è più a sud di roma!
è giusto e non ci trovo niente di male al che la federazione abbia corretto un errore, perchè ho sempre
sostenuto che di errore si è trattato, ma a questo punto Roma dovrebbe farsi sentire perchè è giusto
che Sassari venga collocata nel girone C e non mi si venga a dire che Sassari fa storia a se, dov’è
scritto ? chi lo stabilisce ?
Lo stabiliscono logiche diverse, condivisibili o meno, da quelle geografiche. é sempre stato cosi.Scoprirlo ora è quantomeo bizzarro. Sono state perseguite tutte le strade in passato, proprio tutte , ma non va mai bene. La realtà è che che in qualunque girone fosse sta messa ci sarebbe sempre e comunqe stata la lamentela di qualcuno. E’ la nostra storia.Purtroppo.
Egr.Prof. a volte la sua oltranzistica difesa della federazione, appare quantomeno inopportuna.
Le regole se ci sono vanno rispettate, il fatto che il SS qualche volta sia stato inserito in un girone diverso da quello ad esso spettante non significa che questa prassi sia omologata, evidentemente allora non si è avuta la forza di farlo notare con la dovuta fermezza e, non da meno non esistevano i forum che facevano
evidenziare queste enormi discrepanze. Comunque ho visto che a Settembre ci sarà una riunione delle
società indetta dalla federazione per avviare una discussione sui futuri campionati, è un passo molto
importante che spero sia opportunamento accolto da tutti i presidenti per dare dei suggerimenti sperando
che non si risolva in una unica riunione perchè per affrontare e cercare di risolvere questo ed altri problemi
secondo me occore una commissione che si riunisca più volte e che in un breve lasso di tempo (prima
della fine dell’anno) consegni al consiglio federale una relazione il più possibile condivisa.
Su questo sono d’accordo. Sull’inizo dell’intervento un pò meno perchè il problema delle squadre isolane nei campionati non a girone unico è sempre stato fonte di grandi dolori di stomaco per i persdienti di club e conseguentemente per la federazione che come ben sa è un organo politico prima che tecnico, non solo la nostra è cosi ovunque.
Per cui si è smepre ceracto di risolvere il problema col male minore, concetto condiviso da tutti e sempre.
Non mi posso dimenticare quando fu autorizzata la possibilità di fare due partite in un weekend per economizzare le trasfete alla squadre del continente, per questo dico che le soluzioni sono state applicate tutte, sempre scontentando o accontentando qualcuno .
Per cui io non difendo nessuno , il punto è che io sono stato su tutti e due i lati della barricata e questo mi permette di avere un visione più chiara di quelle che sono le colpe dei club , il che non giustifica quelle della federazione , ma di certo mi permette di cercare di essere più obiettivo, risultando ovviamente antipatico dato che l’attività comune è prendersela con la federazione , ma tanto lo ero da sempre sui campi quindi non fa molta differenza……..
Un esempio: cosa sarebbe successo se la Federazione ( utilizzando lo stesso sistema ustao da EHF per la CHL) avesse proposto di ripartire le spese in modo equo tra tutti i club una volta verificate le differenze di costo dei vari gironi?
Glielo lascio immaginare………
Per questro vedo con grande piacere la consulta ma anche con poca fiducia consocendo i pensieri che animano i dirigenti dei club.
Una consulta vuol dire fare proposte serie nell’interesse COLLETTIVO, abbandonado i propri interessi almeno per una mattinata.
Qui non si tratta di ristrutturare i campioanti e i gironi ( che comuqnue a mio avviso va fatto) ma di imporre una strategia nuova a club ed organismi periferici, l’impasse della assenza di squadre si risolve solo creando nuove realtà e tesserando più atleti, compito comune alla federazioen( affiliare nuove società) e ai club ( tesserare più atleti).
Attendo con ansia le proposte.
Sagge parole, ma da quanto si sentono questi discorsi, da anni e si perdono nel nulla, ormai le società sono stufe di essere prese in giro [MODERAZIONE DI PALLAMANOITALIA], guardate i campionati, sempre meno squadre, composizione di campionati errati [MODERAZIONE DI PALLAMANOITALIA], mentre quando le società sbagliano devono pagare e anche salato. Le riunioni delle società, ma lasciamo perdere l’anno passato a Roma è stata fatta per l’A2 maschile durante la settimana (la gente vive di Pallamano dunque si può muovere quando vuole) solo cinque società su trentasei circa.
quest’anno la consulta è DOMENICA 6 settembre ore 11 a Roma…forse ci vanno + di 5 squadre..forse
quest’anno sono sicuro che ci sarà una grande affluenza, l’importante è che non si risolva in un
contentitno, bisogna fare in modo che alla riunione del 6 settembre venga dato seguito con altre
riunioni degli stessi soggetti fino alla stesura di un documento finale affinchè non si dica ” ma cosa
volete abbiamo fatto quello che ci avete chiesto ” magari interpretando l’esatto contrario di ciò che
può essere la sintesi di una sola riunione.
….tempo fa si parlava della lega……morta? mai nata? o le società non sono in grado di farla?
le società di A Elite non sono state in grado di farla partire
beh se non lo fanno loro che sono l’eliè …immaginate in a2 o serie b
Ribadisco che non c’è volontà di portare avanti certi discorsi è più di vent’anni che si fanno grandi proclami è poi finisce tutto nel nulla, poi scusate ma a oggi chi può garantire un cambiamento?
Una cosa è certa : NON i club.
Certo che no, non devono essere loro, ma chi deve fare funzionare il sistema ma non serve una consulta, è solo uno specchietto per allodole.
Questo lei Prof. lo sa essendo uno dei veterani di questo sport.
Veramente dicendo non i club intendevo che non ne hanno la CAPACITA’ non che non ne hanno il dovere……ma sono d’accordo sul fatto che una consulta nel nostro sport ha poco significato , considerando il fatto che pressochè nessuno come al solito cercherà di portare avanti un programma di visione comune, ma il solito tentativo di coltivare il proprio orticello, in pratica la strategia che conserva la loro posto gli attuali consiglieri federali.
Condiviso pienamente e forse sarebbe ora di dare la Pallamano a chi fà Pallamano per salvare quello che rimane.
Si sono d’accordo la cento per cento.