Serie A2F: il punto sulle gare del week-end

Girone A: KO delle capolista, colpaccio Mezzocorona

Ennesima battuta d’arresto quella subita dall’Olimpica Dossobuono tra le mura amiche nella sesta giornata di ritorno del campionato di serie A2 da parte dell’Ariosto Ferrara, squadra quadrata e d’esperienza che non ha mancato l’occasione di far sua la gara dopo 60’ di grandi emozioni. Le ragazze di mister Lepoglavec hanno perso la ghiotta occasione che si era prospettata di aumentare il vantaggio in classifica sulla seconda, il Brescia, che ha dovuto subire un’inaspettata sconfitta sul campo del Mezzocorona, ultimo in classifica.

Partita con punteggio in bilico sin dall’inizio dove dopo 10’ le squadre si trovano infatti sul punteggio di 6-6. Gioco brioso e divertente quello espresso da entrambe le squadre che è evidente vogliano raggiungere entrambe la vittoria finale; a 10’ dal termine della prima frazione il risultato è ancora in assoluto pareggio 10-10 e nonostante i troppi numerosi errori di mira, le veronesi rimangono incollate nel risultato alle emiliane e nonostante in svantaggio chiudono il primo tempo sul punteggio di 13-15.

Alla ripresa del gioco il Dossobuono cerca inutilmente di agguantare il Ferrara ma dobbiamo arrivare a poco più della metà del tempo per rivedere il punteggio in parità sul 24-24 e ci si appresta ad assistere ad un finale pieno di emozioni.

A questo punto infatti riprendono il pallino del gioco le veronesi che grazie a Micsko, determinante in questo frangente, tornano in vantaggio ma non riescono a chiudere la gara per alcune conclusioni affrettate ed imprecise; devono altresì ben presto subire la rimonta delle ferraresi che una volta tornate in parità, riescono ad avere il break decisivo a poco più di cinque minuti dal termine portandosi sul +4 grazie ad una Soglietti in serata di grazia e a gestire gli ultimi sgoccioli della gara e portarla al termine in vantaggio con il punteggio finale di 28-33.

DOSSOBUONO – ARIOSTO FERRARA 28 – 33 (p.t. 13-15)
DOSSOBUONO: Ascari, Piergianni, Gianello 3, Bombana, Ampezzan, Dalla Fontana 1, Piazzi, De Marchi 1, Micsko 9, Gerardo, Gondola 2, Signorini 2, Popescu 10, Merzi. All. Lepoglavec
ARIOSTO FERRARA: Gambera, Mazdaee, Dobreva 7, Poderi, Erina, Verlato, Ferroni 6, De Marchi, Pocaterra 3, Ruiba 1, Berlini 1, Benincasa 4, Di Gravina, Soglietti 11. All. Prijic
Arbitri: Riello – Mossaner

È un Cassano indomabile quello che dall’inizio 2011 ha conquistato 8 vittorie su 9 incontri perdendo solamente contro la capolista Dossobuono. Questa volta a farne le spese è il Casalgrande di Fiumicelli che invece sembra non essere in uno dei momenti migliori.

L’incontro tra le due squadre inizia in sordina e dopo i primi 5’ di gioco il risultato è di 2-2. La gara rimane equilibrata ma con poco ritmo da entrambe le parti, fino al 10’ quando il Cassano si porta in vantaggio di 2 reti grazie a due contropiedi. La reazione di Casalgrande Padana non si fa attendere e, grazie ad una Di Fazzio in ottima forma che nella prima frazione di gioco realizza 8 reti, al 20’ il risultato è di nuovo in parità sul 10-10.

Negli ultimi minuti della prima frazione di gara il Cassano inizia a marcare a uomo Di Fazzio riuscendo a riportarsi in vantaggio chiudendo così il primo tempo sul 17-13.

La ripresa inizia con un ritmo più alto, con le squadre che segnano 2 gol per parte. Ma la squadra di casa sfrutta al meglio tutte le sue carte e, grazie all’ottima Maimone aumenta il vantaggio di 6 reti al 10’ del secondo tempo.

Le ospiti cercano di reagire e, grazie anche all’espulsione di Chiri del Cassano, riducono lo svantaggio di una sola rete al 25’. I tanti errori delle giocatrici del Casalgrande però aiutano il Cassano a chiudere definitivamente l’incontro con il risultato di 32-29 agguantando così il Mestrino a quota 30 in quarta posizione.

PF CASSANO MAGNAGO – CASALGRANDE 32 – 29 (p.t. 17-13)
PF CASSANO MAGNAGO: Dovesi, Bongiovanni 5, Dalla Costa 1, Di Cesare 7, Maimone 10, Rizzon, Chiri 4, Bagnaschi 1, Parini, Cobianchi 2, Costa, Lattuada 1, Mazzuchelli, Brambilla 1. All. Beltrame
CASALGRANDE: Di Fazzio 11, Cazzuoli C. 3, Cazzuoli S., Fontana 1, Bertolini 1, Guiducci, Giombetti, Razzoli, Tabus, Ciamaroni 4, Cantergiani, Neroni, Fornari 9, Bernabei. All. Fiumicelli
Arbitri: Alperan – Scevola

Colpaccio del Mezzocorona [foto: Michele Bommassar] che, tra le mura amiche, vince la seconda partita dall’inizio del campionato proprio contro il quotato Brescia. La grinta e la determinazione delle trentine, conosciuta da tutte le avversarie, è riuscita a far conquistare alle ragazze di Tarter 3 punti d’oro zittendo tutti coloro che le vedevano come già retrocesse.

All’inizio della gara partono bene le bresciane che, dopo pochi minuti, conducono sul +3. Tutti si aspettano un match a senso unico ed invece la partita procede punto a punto, sotto gli occhi attoniti di mister Baresi e sotto quelli delle trentine che hanno fame di vittoria.

Il gioco delle ospiti non viene mai finalizzato, la capolista non riesce ad imporre il proprio ritmo alla gara e le trentine non si lasciano perdere nemmeno un’occasione per insaccare la rete di Bettinzoli.

Alla ripresa la musica non cambia, a 10’ dal termine il tabellone segna il 24-24 fra le due squadre ma Mezzocorona, che sa sfruttare l’occasione di trovarsi di fronte un’avversaria nel panico, insacca tre reti pesantissime che impediscono la rimonta delle bianco blu chiudendo la gara sul 32-28 e dando il via ai festeggiamenti delle trentine che agganciano l’Oderzo a quota 6.

“ Abbiamo giocato in modo vergognoso – dichiara il capitano della Leonessa Savoldi – una serie continua di errori ci ha impedito di concretizzare anche le azioni più semplici. Sono mancate grinta, determinazione e serenità. Questo è già il secondo scontro consecutivo che perdiamo, ma non voglio parlare di crisi. Forse eravamo stanche, di certo non le solite leonesse. Ora dobbiamo pensare alle prossime partite e lavorare concentrate già da lunedì”.

MEZZOCORONA – PALLAMANO LEONESSA 32 – 28 (p.t. 13-12)
MEZZOCORONA: Jannaccone 7, Italiano, Bommassar, Pedron, Tomasini 6, Ravazu 1, Agostin, Tava, Stocchetti, Lucchin, Mottes 6, Betta, Veronesi 6, Schonberg 6. All. Tarter
PALLAMANO LEONESSA: Vicini, Paganotti, Savoldi S.8, Marchini 3, Prandini 6, Sivini, Diome 3, Antonelli 4, Bettinzoli, Galli, Savoldi C. 3, Torriani 1. All. Baresi
Arbitri: Mosaner – Zancanella

Mestrino supera le altoatesine del Taufers in un turno di gare che si era aperto con risultati a sorpresa, che avevano premiato sempre le squadre in ritardo in classifica. Nel posticipo domenicale le gialloverdi hanno fatto molta fatica ad avere ragione su di un Taufers in piena lotta per non retrocedere. Partono bene le locali che al 9’ si portano sul 4-3 grazie alle incursioni di Marinello. Poi black out delle locali, che, sotto i colpi di Abfalterer, Eder e Mittelmair, si ritrovano sotto 4-9 al 15′. Per coach Menin è tempo di time out che, sistemata la difesa, rientrano in campo con Fanton al terzino sinistro e Paccagnella all’ala destra.

Saranno loro, assieme alla giovane Gaia Zuin, a ricucire lo strappo e a portare le padovane sul 15-15 all’intervallo. Nella secondo tempo Mestrino tenta di chiudersi nella zona centrale della difesa, subendo qualche tiro di troppo dalle ali del Taufers. Ai gol di Fanton per il Mestrino, risponde Mairl per le ospiti, che tengono la testa avanti fino al 44′ (22-23). Con la situazione ancora in bilico, le gialloverdi ritrovano le certezze e 4 gol consecutivi di Losco che danno ossigeno alla manovra mestrinese che al 50’ si portano sul 27-24. Stimac intensifica la marcatura su tutto il settore sinistro, mentre Mestrino perde Marinello per un infortunio alla mano.

Così Menin ripropone Piasentini che puntella con 2 reti il vantaggio 29-26. A 2’ dalla fine è ancora Gaia Zuin, impiegata per la prima volta per tutti i 60 minuti, a chiudere i discorsi 31-28. Nell’ultimo minuto, l’assalto delle ospiti frutta due reti che chiudono però la gara sul 31-30.

“Prima della gara avevo espresso alle ragazze la mia preoccupazione per la gara con il Taufers – dice a caldo coach Menin – loro sono una squadra giovane in forte crescita e che non molla mai, cosa che ho ripetuto all’intervallo. E certamente c’ha pesato il turno di riposo della settimana scorsa. Purtroppo abbiamo difeso un po’ debolmente nel primo quarto di gara, e appena appena meglio nel resto della gara. Abbiamo faticato a trovare soluzioni diversificate in attacco e anche il nostro gioco veloce ha latitato un po’. In tutto questo va comunque riconosciuto alle ragazze l’enorme sforzo fatto per riequilibrare la gara nel primo tempo e l’impegno profuso da tutte”.

MESTRINO VALLE AUTOTRASPORTI – SSV TAUFERS 31 – 30 (p.t. 15-15)
MESTRINO VALLE AUTOTRASPORTI: Bacelle, Moretti, Barbirato, Losco 5, Piasentini 2, Cappellaro 1, Guerra, Zuin P., Zuin G. 5, Marinello 3, Bottelli, Paccagnella 4, Fanton 9, Rossato 2. All. Menin
SSV TAUFERS: Rier V., Oberhollenhler, Strauss 4, Eder 2, Mittermair 1, Rier L. 4, Santi, Zingerle, Mairl C. 7, Oberjakober 4, Mairl E., Niederkofler, Abfalterer 8. All. Stimac
Arbitri: Di Dio – Fabbian

Grande prestazione delle ragazze maladensi che finalmente tornano ad assaporare il gusto della vittoria dopo numerose settimane ai danni dello Schenna. Primo tempo con una partenza bruciante dove le locali conducono dopo 8’ di gara sul 4-1 grazie ad una difesa perfetta frutto di un grande lavoro fatto in settimana dopo la sconfitta di Taufers. Bene anche la fase offensiva dove il Malo ha ritrovato il gioco d’inizio campionato complice anche il ritorno in campo di Zarantonello dopo un periodo un po’ grigio dovuto alla tallonite, chiudendo la prima fase di gioco sul 12-9.

Alla ripresa le locali sono davvero decise a chiudere la gara e con un parziale di 7-2 si portano sul 19-11 dopo 7’ di gioco guidati da un’ottima Martoni.

Qui la reazione d’orgoglio da parte delle altoatesine si fa sentire e si riportano sotto sul 19-15 ma senza impensierirsi il Malo riallunga con una scatenata Grolla e con le sempre buone Sandri e Martoni a segno entrambe 6 volte.

“Finalmente dopo un periodo buio abbiamo rivisto la luce – commenta l’allenatore del Malo Danieli – sono veramente molto orgoglioso di questo grande gruppo che sono riuscito a creare con giocatrici giovani e con altre alla prima esperienza in questa serie. Adesso massima concentrazione per sabato dove ospiteremo una delle nostre bestie nere, il Mestrino, dove cercheremo di esprimere una buona pallamano come se vogliamo riusciamo a fare”.

PALLAMANO MALO – SCHENNA 31 – 20 (p.t. 12-9)
PALLAMANO MALO: Benetti, Berengan, Corà 2, Giuriato, Grapiglia 2, Grolla 7, Martin, Martoni 6, Parise 4, Pozzer 1, Sandri 6, Zanotto, Zarantonello 3. All. Danieli
SCHENNA: Daprà, Pfostl 5,Thaler 6, Untermauser, Vou dellenau 2, Kirchlechner, Reiner 1, Tartarotti 3, Moser 2, Eder1. All. Smitchd
Arbitri: Dalla Mora – Rossato

Girone B: Badolato passa anche a Mugello e vola in vetta

La squadra di casa parte determinata, prova ad imporre il proprio gioco e detta un ritmo alto all’incontro. Badolato non perde colpi e tiene il passo, così, dopo 5’ le due squadre si ritrovano ancora sul 2-2, segno che in campo l’equilibrio regna sovrano. Superata la classica fase di studio per le due squadre, questa volta sono le ragazze di Sejmenovic a provare a staccare le avversarie toscane ma, a parti invertite, anche il Mugello tiene il passo della capolista. La gara scorre in modo vibrante, le due squadre non fanno sconti e giocano a viso aperto, una vera e propria battaglia sportiva. Il tutto, condito da un tifo incessante che accompagna il match fino al termine del primo tempo che si chiude sul punteggio di 11-15.

Nel secondo tempo il Mugello parte forte e, spinta da Simoni, Gargani e Megli, ha tutta l’intenzione di pareggiare un punteggio che la vede sotto di 4 reti. Ci riesce in parte arrivando più volte a -2 dal Gruppo Principe, che tiene duro in attesa di assestare i colpi finali per affondare la flotta di mister Lucii.

Nel momento cruciale, la gara si fa ancora più dura, Interdonato cade tre volte a terra nell’arco di pochi minuti, e deve tamponare un taglio al labbro; stessa sorte per Megli e Leonardo che hanno la peggio in un paio di scontri, ma la partita rimane sempre accesa. Superato il 15’ il Gruppo Principe sale di livello per la volata finale sfruttando le esclusioni commissionate alle locali: in attacco Medjedovic e Negoi fanno saggiare a Betti di che pasta sono fatti i loro tiri, coadiuvate dal gioco corale di tutte le compagne, e infilano a più riprese la porta del Mugello; in difesa Iovino ripete la prestazione della settimana precedente e tiene in serbo la chicca per il finale.

Badolato si ritrova a gestire un vantaggio di 8 reti, sente di avere la partita dalla sua, ma psicologicamente molla anzitempo il terreno di gioco. E così, per qualche minuto, si ripresentano i fantasmi della partita d’andata, quando il Mugello riuscì a recuperare lo svantaggio di 4 reti negli ultimi tre minuti della partita, pareggiandola. Saltano tutti gli schemi, le ragazze toscane provano a recuperare, fanno quasi tutto di fretta, in modo arruffato, e riescono a portarsi a -3 a 40’’ dalla fine. Gli ultimi scampoli di partita, però, sono di stampo giallorosso, che sigillano la partita con le due reti finali. La partita sta per finire e, mentre parte la festa del Badolato sia in panchina che sugli spalti, all’ultimo secondo spunta la chicca di Iovino, che al fischio finale fa partire un tiro da porta a porta che si infila dritto dritto nella rete del Mugello. Delirio sugli spalti e abbracci in campo, per una partita che Badolato fa sua con il risultato di 33-28 e rimane in testa al campionato.

“Dobbiamo fare i complimenti al Badolato che si è meritato la vittoria di oggi e, con molta probabilità , anche quella del campionato – dichiara l’allenatore del Mugello Lucii – è stata una bella partita, con un bellissimo pubblico, potevamo fare di più, ma non ci siamo riusciti. Avevamo preparato bene tatticamente la partita ma abbiamo mostrato limiti caratteriali che ci hanno impedito di fare nostri i momenti chiave della partita. Non è un problema di singoli, ma di squadra, purtroppo ci ha penalizzato sia oggi che a Sassari, resta comunque la soddisfazione di aver disputato un bel campionato che, tra l’altro, non è finito: Cingoli, Conversano e Pontinia sono tre avversari che ci stimolano a far bene fino in fondo”.

EUROMED MUGELLO – GRUPPO PRINCIPE BADOLATO 28 – 33 (p.t. 11-15)
EUROMED MUGELLO: Betti, D’Addario, D’Ettole 3, Gargani 6, Genovesi 2, Gorelli 3, Lavacchini 4, Magni 1, Megli 7, Quinti 1, Salemme, Simoni 1, Stocchi. All. Lucii
GRUPPO PRINCIPE BADOLATO: Ferrarina, Iovino, Carofalo 6, Leonardo 3, Lucci, Vasile 1, Negoi 11, Interdonato 4, Lampis 3, Mejedovic 5, Luczon, Steffanelli, Procopio. All. Sejmenovic
Arbitri: Baroni – Bisaccia

Arriva la quarta vittoria consecutiva per la Cava rossetti che nella quarta giornata di ritorno batte in casa avversaria la Cassa Rurale Pontinia. Le ospiti giocano in maniera grintosa e, con un ottimo lavoro di squadra, sono riuscite ad annientare la squadra di casa bloccando la loro rimessa veloce. In attacco, cercando di non commettere errori hanno portato sempre alla conclusione in maniera positiva l’azione di gioco impedendo le ripartenze veloci delle avversarie.

Vittoria meritata dunque per la Cava Rossetti che permette alla squadra di prendere altri 3 punti nella classifica e di rifarsi dalla prestazione dell’andata dove avevano malamente perso con il risultato di 23-30.

CASSA RURALE PONTINIA – CAVA ROSSETTI CINGOLI 23 – 38 (p.t. 11-19)
CASSA RURALE PONTINIA: Non pervenuti
CAVA ROSSETTI CINGOLI: Battenti Y., Corti, Torelli 1, Battenti I. 1, Cherchi 1, Gianlorenzi 3, Marchigiani 14, Nori, Piattella 6, Rapaccini 6, Cappelli 6. All. Nocelli
Arbitri: Anastasio – Falvo

L’Atellana non riesce nell’impresa e, di fronte al Lombardi Ecologia, cede di 12 reti. Gara subito in salita per le giovani napoletane che, prive di Franova, forfait dell’ultimo secondo per lei, subiscono un parziale di 6-0 dopo aver aperto le marcature e, così, si ritrovavano subito ad inseguire. Il Conversano, però, squadra che non regala niente, incrementa il vantaggio da recuperare che saliva fino a sette reti.

La reazione dell’Atellana finalmente arriva e le ragazze di Toscano infliggono un parziale di 3-0 alle avversarie portando il punteggio sul 9-5. Le pugliesi, però, affamate di vittoria dopo il brutto periodo passato, ristabilivano le distanze chiudendo la prima frazione di gioco con il risultato di 16-7. Nella ripresa al 10’ il Conversano, in pratica, aveva già in cassaforte i tre punti giacchè il tabellone luminoso segnava 25-9 e, così, il tecnico Laera schierava in campo tutta la panchina facendo ruotare tutte le giocatrici a disposizione; in questo frangente l’Atellana recuperava nel punteggio fino al 26’ quando, a gara compromessa, con un time –out, Toscano dava spazio alle atlete che avevano giocato di meno concludendo il match con il punteggio di 34-22.

“Non è stato uno dei nostri migliori primi tempi – afferma Toscano – c’è stato un brutto approccio delle ragazze ed è stato molto strano perché, di solito, i primi tempi li giochiamo sempre bene. Sicuramente il Conversano voleva riscattare la sconfitta contro il Cingoli di sette giorni fa e, per questo, è partito subito all’assalto; inoltre noi abbiamo accusato l’assenza di Martina Franova che, fino a ieri, mi aveva dato la sua disponibilità e quindi avevo preparato la gara e gli schemi con lei in campo. Ovviamente la sua assenza mi ha spiazzato perché è venuta meno una delle ragazze con più classe e Casale, che pure ha giocato bene, non poteva essere all’altezza di Martina. Sulle ragazze, probabilmente, ha pesato anche l’emozione del pala S. Giacomo, palazzetto tra i più belli d’Italia dove gioca anche il Conversano maschile pluriscudettato in A d’Elite. È molto grande ed alle mie giocatrici, abituate ad allenarsi in palestra, sono mancati i punti di riferimento; ho messo in campo le atlete più esperte ma comunque loro erano più forti. Tra l’altro è stato strepitoso il loro portiere, Pancrazio ex azzurra ed autrice di belle parate”.

LOMBARDI ECOLOGIA – ATELLANA 34 – 22 (p.t. 16-7)
LOMBARDI ECOLOGIA: Cicorella 6, Di Maggio 4, Anelli 1, Mattino, Massari, Pancrazio, Piccillo 7, Rotolo 4, Rotondo 10, Ruggia, Toro 1, Minoia 1, Nitto. All. Laera
ATELLANA: Amato, Brancaccio 2, Buonerba, Ladri 12, Licoli 4, Ambrosio 1, Di Lorenzo 2, Casale, Lippiello, Manfredonia, Monti, Nardelli, Pintore, Trombetta 1. All. Toscano
Arbitri: Pinto – Lo Russo

Girone C: Floridia stacca il biglietto verso l’A1

Come nella gara di andata, la Puntese vende cara la pelle e dà filo da torcere alla capolista Handball Floridia. Nella quarta giornata di ritorno del campionato di serie A2 Femminile, Girone C, il Floridia supera la Puntese 32-31 dopo una partita dalla mille emozioni.

“La squadra è entrata in campo convinta delle proprie possibilità ma davanti abbiamo incontrato una squadra ben messa in campo e con delle giocatrici sicuramente di spessore che hanno messo a dura prova le qualità delle mie atlete – ha detto il tecnico Francesco Rosapinta – Abbiamo condotto la partita sempre noi riuscendo ad arrivare pure sul 14-9, poi però c’è stato un attimo di rilassamento che ci può stare a questo punto del campionato. Dopo aver chiamato il time out, siamo riusciti a riorganizzare le idee, così facendo abbiamo fatto nostra pure questa partita. Buona la prova del collettivo; qui si è vista la nostra forza, il gruppo, soprattutto nel momento di difficoltà”.

HANDBALL FLORIDIA – FUTSAL PUNTESE 32 – 31 (p.t. 16-15)
HANDBALL FLORIDIA: Perna, Scirè, Renato 3, Spada M, Ilardo 5, Carrara 6, Micciulla 9, Bellanich, Raiti, Aprile, Pincio 5, Lentinello , Cacciatore, Lo Piano 4. All. Rosapinta
FUTSAL PUNTESE: Cannavò 1, Cutrona, Persico E. 7, Persico S. 4, Rapisarda 2, Sciliato 2, Ungureanu 15, Palazzolo R. , Pandolfo, Martucci, Palazzolo G., Di Dio. All. Angemi
Arbitri: Savarese – Boccheri

Ritorna a vincere lo Scinà Palermo che nella gara contro il Don Luigi Sturzo si è imposto con il risultato di 39-30 che permette alla formazione dell’allenatrice Di Dio di rimanere in seconda posizione.

Seconda vittoria consecutiva per la Guidotto che espugna il Palavolcan di Acireale e vince 13-20. Primo tempo sonnecchioso, con numerosi errori in attacco delle giallo-blu che giocano senza la dovuta concentrazione, forse data l’ora inconsueta dell’incontro, ore 10 antimeridiane. Nulla di speciale dunque nel primo tempo che si chiude con il risultato di 6-10.

Alla ripresa del match le due squadre danno il via ad un secondo tempo tranquillo, con tratti di bel gioco e supremazia delle guidottine che grazie alle reti di Manuela Zappulla e Adriana Ninotta vincono agevolmente con il risultato finale di 13-20.

ACIREALE – GUIDOTTO LICATA 13 – 20 (p.t. 6-10)
ACIREALE: Boemi, Pagano, Calanzone, Catania 7, Gianni 6, Napoletano, Puglisi, Scalia, Strano, Pulvirenti, Valenzano, Belfiore, Aleo, Gulisano. All. Ronsisvalle
GUIDOTTO LICATA: Santamaria, Bennici 1, Bianchi 1, Bugiada 1, Angilella, Ietro 2, Consagra, Raia, Ninotta 6, Castagna 1, Zappulla 8, Graci, Burgio. All. Onofrio
Arbitri: Bilotta – Balsamo

Ennesima sconfitta per le ragazze ennesi che nel derby provinciale contro le cugine regalbutesi si arrendono con il risultato di 23-26.

Partono malissimo in attacco sprecando palloni su palloni che, in maniera elementare dall’altra parte Nencu e Scravaglieri portano sul 0-3 la proprio squadra. Solo un rigore riesce a sbloccare le ennesi che però al 15’ si trovano a rincorrere sul 3-8, quando mister Filiciotto decide di passare ad una 4-2 focalizzando l’attenzione sul duo Nencu-Scravaglieri riducendo cosi il divario sull’8-10 al 20’ per poi chiudere il primo tempo sull’11-14 grazie ad un fantastico goal di Nencu allo scadere del tempo.

Alla ripresa Filiciotto chiede maggiore attenzione e coraggio in attacco alle sue atlete ma tutto questo non viene messo in pratica dalle locali che anzi perdono continuamente palloni banali e vanno al tiro in modo forzato sbagliando contropiedi e prendendo goal a volte imbarazzanti.

Nel finale di gara le ennesi cercando una minima reazione d’orgoglio dove si assiste ad un finale grintoso ma nello stesso tempo caotico dove l’Enna cerca di recuperare le partita ma, sempre sulla falsa riga della gara.

“Adesso c’è tanta amarezza e tanta rabbia – commentano in casa ennese – perché anche se oggi c’è stato un lieve miglioramento della squadra, quello che ci fa pensare sono le facce delle nostre giocatrici che nei momenti salienti delle ultime partite, e in parte anche oggi, sono impaurite, senza gioia e se vogliamo senza luce. E tutti sappiamo che senza gioia e voglia in positivo non si va avanti nello sport”.

HANDBALL4ENNA – CITTA DI REGALBUTO 23 – 26 (p.t. 11-14)
HANDBALL4ENNA: Savoca, Navarra, Peloso, Mingrino, Di Dio 6, Lattuca 5, Catalano, Pisano M., Motta, Di Dio, Pisano V. 5, Giarratana 2, Vitale 2, Triccarichi 3. All. Filiciotto
CITTA DI REGALBUTO: Nencu 8, Scravaglieri 7, D’Agostino 4, Ferrigno 4, Bivona 1, Ferrera 2. All. Contino
Arbitri: Bozzanga – Di Grazia

di Désirée Dalla Fontana

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2 Comments

  1. HandballMania said:

    secondo il mio modesto parere:
    FERRARA è la squadra + forte del girone e merita di torinare in A1. Non mi ricordo come mai ha i 5 punti di penalizzazione, altrimenti sarebbe tranquillamente in testa anzichè rincorrere. IN SALITA
    DOSSOBUONO mi pare troppo legata ad un paio di giocatrici, Popescu su tutte, che se anche marcata a uomo riesce molto spesso ad andare in doppia cifra. STABILE
    BRESCIA in fase calante invece non ha rincalzi di valore per sostituire le titolari dove però non spicca un’atleta in grado di risolvere la partita quando vuole. IN DISCESA
    Domanda: come stanno queste squadre a livello giovanile per il futuro? Spero abbiano un discreto, almeno a livello quantitativo, settore giovanile
    Ciao e buona pallamano a tutti

    • Dèsirèe Dalla Fontana said:

      Per quanto riguarda noi del Dossobuono abbiamo U18 e U14 e U12 femminile e U18 e U14 maschile se non erro.
      Oggi ad allenamento avevamo circa 30-35 bambini dai 6 agli 11 anni, ogni allenamento arriva sempre un bambino nuovo e rimangono, non è che se ne vanno dopo due tre allenamenti..
      Brescia credo abbia l’U16 e U14 femminile e Ferrara l’U18 femminile..

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