Serie A2 Femminile: le giovani si fanno sentire

“Sono molto contento del risultato perchè ci aspettavamo una squadra molto forte e Ferrara si è dimostrata tale. Di notevole spessore l’apporto delle due giovani Fanton e Cappellaro che si stanno ritagliando spazi sempre più importanti in campo. Temevamo Ferrara, e seppure dopo un primo tempo un po’ contratto, con alcuni errori di troppo, abbiamo centrato l’obiettivo dell’esordio. Molto buona anche la prestazione dei nostri 2 portieri”. Queste le parole di Diego Menin, allenatore della squadra padovana,dopo aver vinto contro una delle squadre più temute del campionato.

Lo stesso Ferrara ammette di aver commesso troppi errori in fase di costruzione del gioco con troppe palle perse. E in difesa le cose non sono andate meglio, è stata poco brillante e poco incisiva. Due note positive gli 11 goal di Soglietti e la prestazione di Gambera tra i pali.

MESTRINO – FERRARA 29 – 25 (p.t. 12-12)
MESTRINO: Bacelle, Moretti
, Scarpel, Losco 7, Piasentini 5, Barbirato 1, Marinello 1, Rossato 5, Dal Porto, Bottelli, Paccagnella, Fanton 7, Cappellaro 2, Zuin G 1. All. Menin
FERRARA: Gambera, Mazdaee
, Petojevic 5, Poderi, Brina, Verlato 1, Ferroni 1, De Marchi, Pocaterra 1, Ruiba 3, Berlini, Benincasa 3, Soglietti 11 . All. Prijic
Arbitri: Rossi – Dragovic

Esce vincente dall’ostico campo di Taufers anche la Leonessa Brescia che al fischio d’inizio risulta lenta,compassata e timorosa probabilmente anche a causa dei contenuti agonistici elevati e dell’arbitraggio non all’altezza.

Sotto di 4 reti al 17’, coach Baresi chiama il time out e striglia le sue atlete. Rientrano in campo con un diverso sistema difensivo e al 25’ la Leonessa trova il pareggio sul 10-10.

Nel secondo tempo,Taufers prova a rientrare in gara con una difesa ancora più arcigna,ma Savoldi e C. non si fanno intimorire,gestiscono il vantaggio e portano a casa i primi 3 punti della stagione.

Ottima prestazione di Simona Savoldi e Delia Prandini ( 7 goal a testa) e di Carla Antonelli che,se pur in condizioni fisiche non ottimali,interpreta bene le difficoltà della partita e gestisce la squadra nei momenti decisivi.

SSV TAUFERS – LEONESSA BRESCIA 23 – 26 (p.t. 11-14)
SSV TAUFERS: Rier V., Strauss 1, Eder, Mittermann, Stocker, Rier L. 3, Santi 2, Zoll 3, Rier A., Abfalterar 9, Mairi C. 3, Oberjacober  S. 2, Mairi E, Oberjacober E.  All. Stimac
LEONESSA BRESCIA: Vicini, Paganotti, Savoldi S. 7, Marchini 1, Bocconi, Prandini 7,Dhiome 3, Antonelli 3, Bettinzoli, Galli 2, Savoldi C.1,Torriani 2. All. Baresi
Arbitri: Bazzanella – Oliva

Esordio positivo anche per l’Handball Malo che non mette mai in discussione il risultato della partita. Una 5-1 con a capo l’ottimo portiere Michela Zanotto fa in modo che le ragazze cassanesi si trovino con un parziale di 4 goal nel primo tempo e 7 nel secondo. Un attacco ben gestito vede a segno ben dieci volte l’ala Zarantonello. Le ragazze di Danieli hanno cosi portato a casa i primi tre punti di un campionato che si preannuncia molto equilibrato e spettacolare.

Queste le parole dell’allenatrice Beltrame dopo la sconfitta: “È stata una partita giocata male in attacco e discretamente in difesa anche se spesso la stessa difesa è stata falsata con decisioni arbitrali non sempre chiare e imparziali. Resta il fatto che 15 goal sono davvero pochi contro una squadra con una 5-1 non proprio irresistibile ma con un gran portiere!Purtroppo noi non siamo ancora al completo. Una nota positiva va ai portieri Parini e Dovesi,putroppo alle loro parate non corrispondeva poi il goal in attacco. Siamo una squadra di ragazze giovani…ci vorrà un po’ di tempo per trovare i nostri equilibri!”

HANDBALL MALO – PALLAMANO CASSANO 22 – 15 (p.t. 11-7)
HANDBALL MALO:
Zanotto, Cattelan 2, Busatta, Martoni 3, Zarantonello 10, Giuriato, Parise, Sandri 2, Corà 2, Grapiglia 1, Martin, Cazzola, Pozzer, Grolla 2. All. Danieli
PALLAMANO CASSANO:
Dovesi, Bongiovanni 2, Dalla Costa, Gazzola 1, Clerici 1, Rizzon, Bagnaschi, Ermacora, Parini, Cobianchi, Bassanese, Branbilla, Lattuada 9, Costa 2. All. Beltrame
Arbitri: Carrera – Galante

Nulla da fare per la Blu Oderzo che all’esordio in A2 non riesce ad ottenere i tre punti. Per quasi tutta la prima frazione di gioco, la squadra reggiana rimane in vantaggio fino al 25’ quando le padrone di casa si riportano in partita sul 13-13 per poi chiudere il primo tempo sul 14 pari.

Nel secondo tempo la partita prosegue in parità fino al 12’ (18-18). La squadra ospite inizia a segnare in maniera costante portandosi anche sul + 4 al 20’ della ripresa.Il finale è un susseguirsi di azioni ed errori da entrambi gli schieramenti , la partita si conclude a favore delle ragazze reggiane con il risultato di 26 a 29.

BLU ODERZO – CASALGRANDE PADANA 26 – 29 (p.t. 14-14)
BLU ODERZO: Balzano 2, Bruseghin 3, Cattai, Cendron 2, Cester, Gashi, Gherlenda 7, Girardi 3, Marcuzzo, Meneghin, Rizzo 4, Serafini 5, Simonetti, Zanette. All. Cavallaro
CASALGRANDE PADANA: Manzini, Mucci 6, Di Fazzio 5, Cazzuoli C. 1, Cazzuoli S. 3, Fontana 4, Borghi, Putaru Panait, Guiducci 2, Cantergiani 2, Fornari 6, Ciamaroni, Giombetti, Bernabei. All. Soncini
Arbitri: Rossato – Riello

Buona la prima anche per l’Olimpica Dossobuono che ha sconfitto meritatamente la squadra trentina del Mezzocorona con il punteggio di 32-22.La partita ha evidenziato la buona forma fisica delle ragazze che già alla metà della prima frazione erano in vantaggio per  10-5 e chiudevano il primo tempo in vantaggio 18-11. Nella seconda parte dell’incontro le ragazze di Lepoglavec hanno continuato a macinare gioco e,trascinate dal duo Mickso-Popescu,non hanno consentito alcun tipo di reazione alle trentine. Nota dolente della serata, purtroppo, l’infortunio occorso a Valentina Signorini che in uno scontro fortuito con Popescu si procurava una ferita sopra lo zigomo che necessitava di alcuni punti di sutura.

“Volevamo una risposta positiva dal campo da parte delle ragazze dopo il lungo periodo di preparazione – dice il presidente Beghinie l’abbiamo avuta. Abbiamo vinto ad ogni modo solamente una gara, sebbene importante anche perché la prima di campionato; non dobbiamo adesso illuderci per il proseguo del campionato ma continuare a lavorare per migliorarci ancora.”

OLIMPICA DOSSOBUONO – MEZZOCORONA 32 – 22 (p.t. 18-11)
OLIMPICA DOSSOBUONO:
Ascari, Gianello (2), Finezzo (1), Bombana (3), Dalla Fontana (1), Guadagnini (2), Piazzi (1), De Marchi (1), Piergianni, Micsko (6), Gerardo (1), Ampezzan, Signorini (1), Popescu (13). All. Lepoglavec.
MEZZOCORONA:
Tava, Jannaccone (3), Italiano, Bommasser, Decarli, Pedron, Tomasini (5), Ravasz (4), Agostini, Stocchetti, Luchin, Mottes (7), Veronesi (2), Schoensberg (1). All: Tarter
Arbitri: Trevisan – Cipriani

di Dèsirèe Dalla Fontana

26 Comments

  1. tifoso 2 said:

    complimenti per l’articolo,era ora che si parlasse del mondo femminile sia di A1-che di A2
    visto la crisi che sta passando.
    e parliamo anche di queste giovani che in entrambe le serie si stanno facendo vedere.
    brava PALLAMANO ITALIA

    • Matteo Aldamonte said:

      Tifoso, grande merito va a Desiree, che sta collaborando ottimamente con noi, ma anche alle società che stanno dimostrando un’enorme disponibilità. Lo crediamo e continuiamo a crederlo: la pallamano può crescere solo se tutti le sue parti si decidono a COLLABORARE tra loro, ognuna dando il massimo.

      I risultati, poi, si vedono. E mi pare che riscuotano anche successo tra i fruitori (gli utenti, nel nostro caso).

  2. no comment said:

    La vittoria di Mestrino, prevedibile, sancisce il buonissimo lavoro a livello giovanile fatto da questa società e dal suo tecnico! Sarebbe un modello da imitare in molte società. Complimenti !

  3. tifoso 2 said:

    caro Matteo dici cose giuste , come no comment
    purtroppo la parola COLLABORARE per certe persone non è sul loro vocabolario.
    purtroppo come detto in altri post,lavorare con i giovani è stancante per certa gente, e quindi meglio avere 4 straniere e farne giocare 3 che dover tirare su giovani.
    cosi si vince di sicuro questo grandissimo campionato……………

  4. elena said:

    …la serie A2 (nel settore femminile) è la VERA PALLAMANO!!!!

  5. Desy said:

    Le posso assicurare che tutte le società (ora come ora per quanto riguarda il girone A dell’A2 femminile) hanno risposto all’invito da parte di PallamanoItalia di collaborare per questa nuova iniziativa! Ed erano anche molto entusiasti di poter COLLABORARE!

    Quello delle straniere è tutt’altro discorso..

  6. no comment said:

    Beh in ambito straniere direi che alcuni risultati, sopratutto in serie A1 parlano chiaro, o meglio spingono a porgermi una domanda: Visto che si continua ad “investire” sulle straniere (che dovrebbero fare la differenza), come si rimane alla sconfitta di una squadra quotatissima come Salerno, ad esempio, al cospetto di un Vigasio che sulla carta sembrava spacciato, o quasi?   Da dirigente del Salerno mi porrei molte domande e mi sorgerebbero parecchi dubbi circa l’impiego delle cosiddette straniere forti (ovvio che una sconfitta non sancisce il fallimento del mercato). Dall’altra parte, da dirigente di una squadra definita modesta(da alcuni) sarei soddisfatto e penserei : “si può fare!!! “.
    Stesso discorso vale per una realtà come Mestrino o Cassano Magnago che nel corso degli ultimi anni rappresentano le poche, forse uniche, realtà solide della pallamano. Al di là dei risultati della prima squadra (siamo alle prime battute del campionato) in alcune , poche purtroppo, squadre si possono ammirare giovani potenzialmente interessanti. Nelle cosiddette grandi . . .  ah ci sono giovani nelle “grandi squadre” ?

  7. HandballMania said:

    bene, bravi, bis. Questo è un bel girone, equilibrato e combattuto (speriamo) indipendentemente dalla qualità. Preferisco giocatori/trici italiani “operai” che stranieri “primedonne” giustamente mercenari che poi sono magari dei bidoni. Se bisogna ripartire dal basso, ovvero dai giovani, che sia. Buona pallamano a tutti e contianuate così!!. p.s. invece per la A1F… a loro la riforma entra in vigore l’anno prossimo?? se si, ci si divertirà. e si divertiranno le squadre con grandi settori giovanili (mestrino e cassano docet) che dovranno star attenti agli squali.

  8. INPARZIALE said:

    Complimenti a no cooment per il successo di Sabato sera a Salerno

    Anche se alla fine condivido in pieno il giudizio sul Salerno, un fallimento il loro mercato straniero e non, in ogni caso loro come Lei, no comment, siete in serie A1 a disputare un campionato che ha quasi del ridicolo.

    Certamente in A2, specie nel girone A, c’è tanto d’interssante e non solo a Cassano e Mestrino vi sono anche altre realtà interessanti con giovano promettenti, qualcuno mi ha segnalato un n° 23 ed un n° 6 nel Casalgrande molto interessanti e il n° 4 dell’Oderzo da tenere d’occhio, due ragazze particolarmente interessanti anche a Ferrara, tutte giovanissime da vedere.

  9. no comment said:

    Io non disputo il campionato di A1 femminile . . . . che è sicuramente ridicolo…. ma commento e basta !

  10. ipse dixit said:

    Certo che vedere certi nomi, mi riferisco in particolare alle straniere che sicuramente non giocano gratis, in A2 è strano.
    Ci si lamenta della pallamano, dei costi dei campionati ma appena scegli di partecipare a campionati inferiori eccoli qua i nostri bravi presidenti, pronti a buttare via i soldi risparmiati da trasferte e tasse gara con le solite straniere…. non imparerete mai!

  11. Ceghe said:

    Brava Desy e bravi tutti quelli che collaborano.

    Bell’iniziativa per un campionato, magari non eccelso tecnicamente, ma che sarà molto interessante ed equilibrato!

  12. INPARZIALE said:

    ipse dixit

    non conta leggere nomi stranieri per dire che vi sono straniere in campo e pagate.

    attualmente vi sono tante ragazzine e ragazzini che sono residenti in Italia, che vivono in Italaia,studiano in Italia e guarda caso giocano in Italia.

    Anzi la Federazione dovrà tenere conto di una nuova realtà di giovani atleti ( residenti in italia e mai tesserati all’estero ), sia maschi che femmine, stranieri di nascita e Italaini di gioco che hanno iniziato a giocare con i nostri ragazzi e ragazze che come prevede il vademecum pag 30 non possono giocare in A1 ma massomo in A2 se non chiedere di diventare giocatori di formazione italiana con i limiti dei 4 anni

  13. ipse dixit said:

    Mickso-Popescu sono le prime balzate all’occhio, se dici che sono cresciute qui … beh, non mi tornano i conti…

  14. Andrea de Aloysio said:

    Per Imparziale. Volevo farti presente che giudicare il mercato delle straniere del Salerno “fallimentare” mi sembra un pochino affrettato, considerando che siamo solo alla seconda giornata e che una partita nell’ambito di una stagione la possono sbagliare tutti. Ti ricordo che Chverkoska, Vijunate e Bordon c’erano già l’anno scorso (e sono state campionesse d’Italia). L’unica novità è Miladinovic (che comunque è stata tesserata perchè a breve diventerà italiana) e che comunque contro Vigasio non ha giocato. Inoltre mi parli di tante ragazzine che in A2 fanno la differenza. Bene, di ragazzine ce ne saranno sicuramente, ma non parlarmi di “fare la differenza”. Giocano bene, magari titolari, tanto quanto lo fanno altrettante atlete in A1. La differenza, come in A1, la fanno determinate atlete “navigate”: Soglietti, Benincasa, Di Fazzio, Gambera, Micsko, Savoldi, Popescu (p.s. Popescu è italiana!)…e te ne potrei citare anche altre (vai per esempio a vedere la rosa di Sassari in A2…), anche in altri gironi. E se vogliamo parlare di serie A1, aggiungerei che, guarda caso, due delle prime quattro squadre sono proprio li…grazie alle italiane! Battaglia, Madella, Lenardon e Silvia Scamperle sono state assolutamente le protagoniste, più delle straniere, della partenza di Vigasio. Barani, Furlanetto, Bassi, quelle che sono state le migliori di Teramo nelle due gare. Come puoi vedere, anche in A1 ci può essere un’attenzione particolare alle italiane nel costruire le squadre! Purche esse…siano di valore! E non sempre ce ne sono in giro…soprattutto in A2. E direi che in A1 ce ne sono anche giovani, capaci di poter giocare. Ti assicuro che della Madella, se continua così, se ne parlerà in futuro. Così come di Bucceroni (14 anni, già debuttato in campo in A1, nel giro della Rappresentativa Under 15) e Di Pietro (i suoi minuti in A1 li gioca ed è nazionale Under 17). E’ chiaro che tutto è in proporzione. Una giovane valida in A2 può giocare anche 60′, in un campionato tecnicamente non validissimo. In A1, se si fa almeno i suoi 10′ a partita, si allena dalle 5 alle 7 volte a settimana con staff e metodi molto più professionistici che in A2, è un risultato simile se non superiore rispetto ai 60′ in A2. Ultima cosa. Anche a Teramo ci sono giocatrici che giocano nel settore giovanile di provenienza estera senza aver mai giocato nel loro paese. Dopo 4 anni potranno giocare in A1 con lo status di atleti di formazione italiana. Per me non c’è nulla di strano. Se è così forte da poter giocare in A1, allora la tesseri in quota straniere…ma senza aver giocato a pallamano nel suo paese credo proprio che sia difficile. O magari potrebbe essere valida per girarla in prestito ad una società di A2… Le carriere delle atlete è giusto costruirle per gradi, a meno che, per esempio, non ti chiami Elena Barani capace, ad inizio carriera, dopo tre anni di B, passare in A1 ad Enna e diventare dalla prima giornata titolare inamovibile, goleador della squadra e andare subito in nazionale senior. Ma c’e una famosa canzone che dice che solo “uno su mille ce la fa”… E mille giovani atlete in italia nel giro delle prime squadre…neanche le abbiamo…

  15. Eddy said:

    Ma vi rendete conto che oramai non vi sono più giocatrici???? Ben vengano le straniere che vivono, lavorano, studiano in Italia, e lasciamo giocare tutte quelle che vogliono giocare, in fin dei conti è uno sport dilettantistico [MODERAZIONE DI PALLAMANOITALIA], si dovrebbe giocare per diletto, per divertirsi, senza distinsione di razza o di colore di pelle. MAGARI CI SI DIVERTIREBBE DI PIU’

  16. Andrea said:

    Ahhaha mi viene da ridere quando si sente gente che è contenta dicendo che ragazzine di 14-15-16 anni giocano in “A1″….
    Non si è proprio capito un emerito c(ensura,ti ho anticipato Matteo :D)….
    A QUELLE ETA SI “”””DEVE”””” GIOCARE NEI SETTORI GIOVANILi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  17. Carlantonio said:

    Evidentemente, Andrea, a teramo e dintorni si parla una lingua differente dall’italiano!!!
    Hai risolto tutti i problemi delle extracomunitarie con le naturalizzate….
    Bene, se e’ questa la linea di condotta, sarebbe il caso che cominciassi a girare e “raccattare” atlete da naturalizzare che abbiano 12/14 anni….
    Sui discorsi di giovani che fanno la diferenza, hai ragione sulla famosa canzone, ma forse la causa di tutto (1 su mile ce la fa) e’ proprio il pensiero e la politica di chi la pensa come sopra. Altrimenti, detto o lavorato sono certo che un gruppo di 20 ragazze le puoi comunque fare emergere ed essere alla pari con i tuoi pupilli (se non migliori). La differenza in una partita, la fa chi , con la sua personalita’ , ha le capacita’ di mettere in crisi la squadra avversaria e allora ti consiglio una visione di piu’ campi di gioco….
    poi leggiti bene e segnati i nomi di quelle 20 che condividono l’esperienza che sta facendo Giorgia e quando ritorna, fatti raccontare le caratteristiche di OGNI sua compagna; poi ne riparliamo.
    Carlantonio

  18. tifoso 2 said:

    non capisco,per una volta che ci sono italiane che fanno bene in qualche partita 
    bisogna fare polemica comunque…
    non capisco !!!

  19. IPSE DIXIT said:

    Il problema è che ci sono squadre che pagano fior di quattrini queste giocatrici, vincono il campionato e poi magari rifiutano di iscriversi in A1 , piangendo magari il morto, dicendo che non hanno i soldi. E’ una mentalità parrocchiale, frutto spesso di scarsa cultura sportiva e agonistica. E’ necessario ritrovare una prima categoria che sia competitiva e partecipata, unico modo per darle credibilità. Idem per i maschi.

  20. Carlantonio said:

    Ipse dixit prova adire chi sono ste societa’ invece di aleggiare…..
    prova a darci delle indicazione di chi sei in modo che capiamo quanto ne sei partecipe
    prova a darci delle incontestabili motivazioni di quanto dici
    Sulla cultura e sulle parrocchie non ci metto fiato, in quanto se ne puo’ dire di tutto e di piu’ e il contrario di tutto e di piu’….

    Ho sentito dire, mi sembra che, mi ha riferito il mio gatto ecc. ecc. sono le cose che alzano il livello della cultura sportiva che intendi?
    sono curioso di sapere!

  21. IPSE DIXIT said:

    Carlantonio, molla!!! Ti senti chiamato in causa? Sennò non si capisce questo tuo accanimento. A me più di tanto non me ne frega, sono solo un appassionato con parecchi anni di pallamano alle spalle e penso di avere il diritto di scrivere quello che penso senza paua di minacce.
    Non voglio fare polemiche, prendete ciò che di buono ho detto, altrimenti, fregatevene e basta.

  22. Andrea de Aloysio said:

    Caro Carlantonio, ti prego di rileggere con maggiore attenzione quello che in precedenza ho scritto altrimenti rischi di incorrere in grandi inesattezze nei tuoi commenti.
    Nessuno ha scritto che i “problemi delle extracomunitarie si risolvono con le naturalizzate”.
    Ho semplicemente proseguito un discorso intavolato, se non ricordo male, da Imparziale sulle giocatrici di formazione italiana dicendo che anche a Teramo, così come in tutta Italia ce ne è qualcuna.
    Se vai anche ad ampliare il discorso delle naturalizzate alla prima squadra, attualmente a Teramo non c’è nessuna che giochi con questo status, ad esclusione della Adamczyk che, da profondo conoscitore quale sei, dovresti sapere che è in Italia da 15 anni e il suo ruolo attivo e prezioso nella squadra è soprattutto in allenamento con rare convocazioni e minutaggio in A1.
    Altre naturalizzate non ne vedo in rosa…
    La stessa Elena Krese attualmente gioca con il passaporto sloveno.
    Cambiando argomento, io non ho “pupilli” ma ho fatto solo esempi di realtà a me vicine, soprattutto di A1 (Teramo, Vigasio, Salerno…ecc…ecc…)
    Giusta la tua affermazione che la differenza in una partita la fa chi con la sua personalità ha le capacità di mettere in crisi una squadra avversaria.
    E negli esempi che ti ho fatto, la differenza nelle gare giocate da Vigasio e Teramo, l’hanno fatta proprio le italiane che già ti ho citato.
    Tutte comunque atlete di grande esperienza e già nazionali, ad eccezione della giovane Madella.
    Il mio discorso sulle giovani di A1 mi sembra che era legato solo ad un minutaggio intorno ai 10’..o sbaglio?
    E, ti ribadisco, in A2, così come in A1, la differenza ancora una volta l’hanno fatta giocatrici di esperienza (anche questi nomi già te li ho citati), con la differenza che le “brave giovani” che in A1 giocano 10’…in A2 ne giocano 60’…ma in un campionato tecnicamente molto inferiore e mediocre… E non penso che con queste ultime mie affermazioni ti abbia fatto “scoprire l’acqua calda”…

    P.S.: citare Giorgia…non significa non conoscere o escludere a priori che ci siano altre 20 atlete altrettanto qualificate…

    Saluti, Carlantonio.

  23. Carlantonio said:

    Ipsie, molla nel senso scatto ;)
    Allora:
    essendo il mestrino l’unica societa’ che nella passata stagione ha rinunciato alla promozione, credo che sia superfluo chiedersi se sono o meno tirato in causa.
    Non me ne puo’ fregare di meno se a te od ad altri va giu’ se non si e’ partecipato al banchetto nuziale, ma mi da un po’ fastidio che si insinui che il peggio della situazione pallamanistica attuale sia causa delle mancata iscrizione al massimo (si fa per dire) campionato dalla stessa e che gente navigata (me lo dici tu stesso) possa affermare cose, condizioni e motivi che non hanno il minimo conforto sui fatti.
    Non rileggo nessuna minaccia e tantomeno ritengo di aver il diritto di invitarti a non scrivere.

    Per andrea …rileggero’ con calma…
    Saluti anche a te

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