Serie A2, che ti succede?

- Scritto il 4 agosto 2009 -

Prendi tre e paghi quattro o prendi quattro e paghi tre? Tanto chiaro non lo è. La Serie A2 cambia. Si riduce nelle squadre e, già che c’è, riduce un girone in due. La Serie A2 perde la bussola. Non proprio impazzita, ma incapace di vedere chi è più a Nord e chi più a Sud.

La stagione 2009-10 del terzo campionato nazionale (!) maschile parte con tanta confusione e poca chiarezza. I due gradi e quarantadue secondi di latitudine Nord che separano Parma e Ferrara. L’inserimento di Sassari nel girone B. La spaccatura del girone C.

Andiamo in ordine: girone A. Undici squadre per quattro regioni. Abbiamo calcolato attraverso Google Maps indicativamente le distanze che percorreranno le squadre del girone A. Una media di 1636.5 km: si va dai 2585 dei trentini dell’Algund ai 1238.2 di Vigasio. Qui il problema è Parma. La città della Barilla ha una latitudine Nord di 44°48’, mentre Ferrara – inserita nel girone B – 44°50’42’’.

L’errore c’è. “Se è vero, come dovrebbe essere vero, che la determinazione delle squadre che compongono i gironi deve avvenire considerando la posizione geografica delle città – da Nord verso Sud secondo latitudine – allora l’inserimento di Parma Pallamano nel girone A a scapito di Ferrara è frutto di un’errata valutazione. Ferrara è inconfutabilmente – seppur di poco – più a Nord di Parma”. Parole di Andrea Zerbini, presidente di Parma Pallamano, intervistato da PallamanoItalia. Zerbini che in tutta sincerità afferma: “volendo essere un po’ ‘di parte’, soprattutto dal punto di vista economico, sicuramente è meglio per Parma essere inserita nel girone A”.

E i dati lo confermano: Parma Pallamano quest’anno percorrerà 1912.9 km. Sarebbero stati 3906.3 qualora la squadra gialloblu fosse stata nel girone B – calcolando la trasferta a Sassari percorsa in auto. La differenza di chilometri c’è ed è notevole. “Il costo chilometrico di un’automobile – o di un pullman nel nostro caso – è uguale al Nord, al Centro e al Sud. Oltre mille chilometri di trasferte in più – prosegue il Presidente Zerbini – senza considerare la trasferta isolana, che da sola vale qualche migliaio di euro pesano eccome, al Nord come al Sud. A questo aggiungiamo poi i costi di vitto e in alcuni casi di alloggio per tutto il team. E non dimentichiamo che una squadra che affronta un viaggio di sei-otto ore, con la prospettiva di altrettanto ritorno, difficilmente arriva a giocare la partita in trasferta potendola vincere. E questo, ripeto, vale al Nord, al Centro e al Sud”.

Parma Pallamano in questa stagione ci guadagnerà qualcosina ed è ancora Zerbini a parlarne chiaramente: “Parma Pallamano ha, nella stagione 2007-08, militato nel girone B con un’incidenza dei costi di logistica attorno al 30% dell’intero costo di gestione. Nella stagione scorsa, 2008-09, nel girone A, il costo per la logistica è sceso quasi al 17% del budget totale. In un momento come quello attuale è certamente una bella boccata d’ossigeno. Una differenza di dieci-ventimila euro in più o in meno può voler dire, per la quasi totalità delle Società, sopravvivenza o morte”.

Ancora una volta la conferma arriva dai dati: nella stagione 2007-08 Parma ha percorso 4237 km, nella scorsa 2697 km – Parma è stata una delle tre squadre che ha fatto anche la trasferta a Seregno – ed in quella che comincerà il 17 ottobre saranno ‘solamente’ 1912.9 km.

Questi i dati chilometrici relativi al girone A.

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Nel girone B la questione principale è legata a Sassari. Ed il Presidente parmigiano Zerbini chiamato ad esprimere un giudizio al di fuori del suo girone ci fa notare un altro errore geografico: “nel girone B è stato inserito Sassari – 40°43’36’’ – che è certamente più a Sud di Roma – 41°53’35’’ – e di Fondi – 41°21’30’’ – inserite nel girone C1”.

Il girone B raccoglie cinque regioni: Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Sardegna e Toscana. Ma la squadra toscana, l’Apuania Farmigea di Massa Carrara gioca le sue gare interne a La Spezia, in Liguria. Calcolando che tutte le squadre effettueranno la trasferta isolana on the road il chilometraggio medio di questo girone è di 3491.5 km. La ripescata Monteprandone ne farà di meno – 2592.7 km – Sassari di più – 6429 km. Rimanendo in penisola è l’Apuania la squadra che percorrerà più strada con 4850 km.

Subito dopo la squadra della città del marmo c’è Ferrara: 3377.8 km per la formazione estense che sarebbero diventati 1698.2 km in caso di inserimento nel girone A.

Questa la tabella di sintesi.

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Il girone C è quello che fa più discutere. A2C1 e A2C2. Un ibrido Audi – Citroen penserebbe un esperto di automobili. Un girone in cui “il buon senso riesce ad avere la meglio nell’interpretazione delle regole” secondo la Geoter Gaeta. Un buon senso che forse manca del tutto. Le squadre dei gironi C giocheranno un numero di partite inferiore e le trasferte ‘lunghe’ saranno al massimo tre. E Walter Pezzer, allenatore del Cus Palermo inserito nel girone C2 non è d’accordo: “in data 24 luglio ho inviato una lettera alla Federazione in cui ho fatto notare che questo è un campionato abnorme, atipico. Il Cus Palermo quando si è iscritto a questo campionato ha tenuto conto di ciò che affermava il Vademecum: 3 gironi a 12 squadre. Non è un girone unico. Io potrò arrivare quarto nel mio girone ma non avrò mai la possibilità di confrontarmi con le prime tre dell’altro girone. È questo non è giusto. Lo accetto, ma non è un campionato equo. Ho sentito i dirigenti del Putignano: loro con un girone diviso in queste condizioni si sarebbero iscritti”. Il Palermo è una delle squadre che, secondo i nostri calcoli, percorrerà meno chilometri. “Ci sono leggi regionali che danno un contributo, anche a carattere chilometrico, alle squadre che partecipano ai campionati nazionali. Ma parliamo anche di affidabilità ed appetibilità degli sponsor: a loro dico che è un campionato nazionale, ma non è realmente nazionale. Noi in quanto Cus non abbiamo sponsor, ci potrebbe anche stare bene e non dire niente, ma non è giusto così”.

“Penso che la decisione di dividere il girone C in due accontenti alcuni e scontenti altri. A mio modesto parere ciò che così si perde realmente è la qualità del campionato”, questa l’opinione di Andrea Zerbini.

Di seguito i dati dei due gironi C.

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Abbiamo anche creato un ipotetico girone C unico.

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Ma questa suddivisione generale della Serie A2 è giusta? Si dovrebbe tornare ai vecchi due gironi o come è stato anche proposto allargare a quattro? Pezzer opta per “due gironi corposi con playoff e playout. In modo da girare l’Italia e rendersi appetibili agli sponsor”.

“Non condivido fino in fondo – afferma Zerbini – ma sono convinto che i criteri di valutazione e suddivisione una volta scelti vadano comunque rispettati. Se così non fosse, se si fosse costretti a cercare ogni volta escamotage e soluzioni tampone, riterrei più corretto riaffrontare la questione da zero, non solo dai gironi dell’A2. Uno sport come la pallamano meriterebbe maggior considerazione e volontà di cambiamento da parte di tutti. C’è poco da inventare. Gli esempi, anche vicini, ci sono e sono lì da vedere…”.

E se avessero visto quelli del supermercato? Prendi quattro e paghi tre! Dopotutto ci sono anche i punti bonus

di Sergio Palazzi

– I dati delle tabelle sono in chilometri e calcolati attraverso Google Maps.
- In rosso le trasferte più distanti.
- In verde le trasferte più vicine.
- Le distanze sono state calcolate dalle sedi di gioco, quindi ad Algund corrisponde Meran e non Lagundo; ad Apuania Farmigea corrisponde La Spezia e non Massa Carrara.

L'Autore dell'articolo

Gestisce il blog Coach PallamanoItalia. Ha giocato a pallamano con la Pallamano Intini Noci per nove anni e nell’arco della stagione 2008/09 ha avviato la sua carriera da allenatore, con l’Under 14 della stessa società. Ha svolto il ruolo di aiuto-allenatore di Riccardo Trillini nel Conversano, laureandosi campione d’Italia nel 2009/10, e svolge attualmente il ruolo di aiuto-allenatore di Francesco Trapani nell’Intini Noci, oltre che di tecnico nelle categorie Under 16 e Under 18.

20 Commenti in "Serie A2, che ti succede?"

  1. GINO 5 agosto 2009 alle 09:07 · Rispondi

    purtroppo le società non si possono permettere neanche le trasferte in a2…in elite rinunciano alla champions..l’anno prima merano perde tutte per scendere, in a1 fanno la lotta a non andare su…le società fanno i campionati giovanili u18u16u14 con sempre quei ragazzi e talenti neanche l’ombra..risultati europei inesistenti. anche se la figh farebbe scelte lungimiranti …con quelle società che si trova non va da nessuna parte. Poi xò non saper far neanche i calendari non aiuta.

  2. Andrea Zerbini 5 agosto 2009 alle 09:34 · Rispondi

    Signor Trespidi, ho deciso di intervenire per evitare il protrarsi di commenti inutili e, a mio avviso, fuori luogo.
    Sappia che questo sarà il mio unico intervento e se vorrà proseguire nella discussione sono disponibilissimo a farlo, e per questo potrà chiedere il mio indirizzo e mail a pallamanoitalia.
    Vengo al dunque: in fase di stesura dei calendari è stato commesso un errore. Ferrara ha prontamente segnalato la sua posizione e Parma ha fatto le sue considerazioni. Tutto questo in camera caritatis e senza nessuna critica o lagnanza di sorta, l’errore c’è e se ne prende atto. Il Consiglio Federale ha ratificato l’inserimento di Parma nel girone B e Parma, controllando le sue nuove trasferte si accorge che Sassari è più a Sud di altre realtà inserite nel C1 e segnala l’errore. Nessuno attacca, nessuno difende posizioni. Se l’errore c’è è giusto per tutti che venga corretto. Deciderà ancora una volta il Consiglio Federale.
    Quanto alle Sue valutazioni circa “i conti” della Società che rappresento, sappia che le differenze a cui si fa riferimento non sono date esclusivamente da meri costi di trasporto, vitto e alloggio, per i quali lascio alla sua capacità gestionale il compito dell’analisi ma anche, ad esempio e non solo ,da sponsorizzazioni che possono esserci o non esserci in funzione dei gironi in cui una squadra è inserita. Signor Trespidi, qui se c’è qualcuno che deve, uso parole sue, “far pace col cervello” non è certo il sottoscritto ne la Società che mi onoro di rappresentare.
    Cordialmente, Andrea Zerbini.

  3. Marco Trespidi 5 agosto 2009 alle 11:50 · Rispondi

    Signor Zerbini non ritengo necessario consultarla personalmente, non perchè non abbia il piacere di farlo, immagino presto non mancherà occasione, ma semplicemente perchè lei è stato molto chiaro.La sua spiegazione rende più chirae le sue valutazioni in sede di intervista.
    Cosi ritengo di esserlo stato io, la sua precisazione mi trova assoluatmente concorde, nel merito specifico di Sassari come detto ho indicato le motivazioni, chiaramente condivisibili o meno.
    Se Sassari verrà spostata o neno non sarà per ragioni geografiche, non lo è mai stato.
    Rinnovo gli auguri per un buon campionato

  4. Gavino Puddu 19 agosto 2009 alle 13:18 · Rispondi

    http://WWW.Ryanair.com
    Parma-Alghero
    Andata venerdì 29.01: partenza ore 17:25 arrivo ore 18:40
    - Ritorno domenica 31.01: partenza ore 14:30 arrivo ore 15:45. In questo momento, il costo totale per 16 persone, andata e ritorno, è di 920 euro… coordinate geografiche a parte…

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