Serie A1M, via alla post season

Un errore in ventidue partite di stagione regolare può capitare e si potrebbe anche perdonare, un errore durante playoff e playout può altresì capitare, ma perdonarlo non sarà semplice. Iniziano questo pomeriggio le semifinali playoff, che assegneranno l’unico posto disponibile per la Serie A Elite, e i playout, in turno unico, l’arma del delitto, e il delitto è la Serie A2.

Un derby ed un classico della pallamano. Bozen e Brixen in uno scontro quasi fratricida, Trieste e Prato, accoppiata che spesso si è giocata la Serie A1, quando questa valeva lo scudetto. Le due altoatesine si sono affrontate due settimane fa in un match che già valeva tanto. Ha vinto Bozen, favorita anche in questa serie. Gli occhi sono tutti sulla squadra di Ljubo Flego: un primo posto meritato, con la sola macchia di non aver mai battuto Trieste. L’ex giocatore di Conversano e Prato ha sulla carta la squadra migliore. Brixen è uscito alla distanza. Dopo un inizio stentato, frenato dai tanti infortuni, con l’aggiunta a gennaio di Filip Scepanovic ed il recupero di molti giocatori importanti, i brisseni hanno pian piano recuperato posizioni fino al quarto posto finale. Un derby è un derby, la sensazione è quella che il fattore campo farà la differenza.

Fattore campo che sarà il leit motiv di un po’ tutte le partite di questa post season. Anche fra Trieste e Prato, durante la stagione regolare ha vinto chi giocava in casa. Il Prato si impose a Borgo San Lorenzo, i giuliani risposero al Chiarbola. Sergio Cavicchiolo gioca a carte scoperte, il suo Prato non ha nulla da perdere: “Abbiamo ottenuto un grande risultato in regular season. Dopo le vacanze di Pasqua, abbiamo ripreso senza forzare i ritmi. Lunedì eravamo a ranghi ridotti, mercoledì abbiamo disputato un’amichevole contro il Borgo. I ragazzi però ci tengono a fare bene, avremo dalla nostra il vantaggio di giocare senza particolari pressioni”. Ci sarà Radukic, seppur non al 100%, ma i lanieri hanno ben figurato anche senza il loro straniero. Trieste dopo aver vinto i playoff la scorsa stagione cercherà di ripetersi, magari giocandola poi la tanto agognata Elite, visto l’allargamento previsto per l’anno prossimo. La scorsa stagione la vittima in semifinale fu Noci – le semifinali si giocavano su gare di andata e ritorno – oggi c’è di fronte Prato, con il quale ha perso due volte la finale scudetto. Nessun problema di formazione per mister Bozzola.

Nei playout non si può proprio sbagliare: se nei playoff puoi sempre rassegnarti ad un altro anno nella categoria, Girgenti, Meran, Ambra e Romagna sanno bene che la Serie A2 è vicina. I siciliani ospitano il Romagna: ci sarà Bruno Brzic a dirigere le danze, rientrante dalla squalifica di due giornate. E ci sarà ancora da soffrire per dichiarare positivo il primo storico campionato di Serie A1 per la società del presidente Napoli. Il Romagna già conosce l’atmosfera per esserci passato la scorsa stagione – Folli e compagni vinsero in due gare contro il Rapid Nonantola – e ci riprova quest’anno: l’impresa non è semplice, bisognerà vincere almeno una volta al PalaGiglia di Favara, un palazzetto nel quale sono riuscite a strappare almeno un punto solo le quattro partecipanti ai playoff.

Meran – Ambra pende e dipende dalle condizioni di un giocatore: Alexei Popov. Il russo, autentico trascinatore dei diavoli neri, sembra recuperato dall’operazione al menisco che l’ha fermato nelle ultime gare. Prantner non può non fare affidamento su di lui per mantenere la categoria. Di fronte l’Ambra, senza un riconoscibile bomber, punta sulla forza del collettivo che un anno fa festeggiava la promozione.

PLAYOFF
Semifinali | Gara-1
ore 18:30 Trieste – Al.Pi. Prato [Alperan – Scevola]
ore 19:00 Bozen – Brixen [Montagner – Spina]

PLAYOUT
Turno unico | Gara-1

ore 18:30 Girgenti – Romagna [Savarese – Bocchieri]
ore 19:00 Meran – Ambra [Dei Negri – Brunetta]

di Sergio Palazzi

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