Serie A1M – Trieste vede l’Elite, Cologne in A2

Non è l’attesa per il passaggio del Giro d’Italia, per vedere sfrecciare Petacchi e Cavendish o farsi fare un autografo da Armstrong a fermare il Trieste. Gara-1 della finale promozione è dei giuliani. I vecchi giuliani e non solo perché Mestriner e Lo Duca sono stati tra i più decisivi.

Perché si è rivisto il Trieste che ha ucciso la regular season: sornione, se si può dire, nel primo tempo e letale nel secondo. Migliore in campo, a detta di molti, è stato Ivan Mestriner, il capitano triestino, che ormai conta i giorni che lo separano dal ritiro. “Anche se è difficile fare un nome perché tutta la squadra ha giocato una bellissima partita, se dovessi scegliere il migliore dico Ivan Mestriner. A 39 anni fa ancora la differenza e con il suo carisma e la sua bravura trasmette una enorme sicurezza a tutta la squadra”. Parole di Andrea Carpanese, ottavo uomo di lusso del Trieste, intervistato da PallamanoItalia. Trieste ha sempre tenuto sotto controllo la gara, ha addirittura avuto un vantaggio di dieci reti ed ha conquistato il primo importante punto della serie: “siamo entrati in campo determinati e poi la nostra difesa ha fatto la differenza, continua Carpanese. Sabato prossimo al PalaVeneto gara-2: previsto un pullman di tifosi triestini che potrebbero festeggiare dopo due anni il ritorno in Elite. L’Ancona deve recuperare uno spento Lazarevic e dimenticare la gara del Chiarbola, Carpanese non si sbilancia sul pronostico: “per scaramanzia non ne faccio, sarà sicuramente una bellissima partita”.

È stata bella, come le due precedenti, la decisiva sfida fra Castenaso e Cologne. Sfida che premia i padroni di casa del Castenaso, vincitori e salvi. I pirati spediscono in Serie A2 dopo due stagioni il Cologne. I grigiofucsia, rivelazione assoluta della passata stagione chiusa al terzo posto, quest’anno sono stati frenati da infortuni e problemi vari. A febbraio, dopo la sconfitta interna con il Nonantola, le dimissioni del coach bosniaco Adnan Hodzic. Gli subentra Paolo Baresi con il difficile compito di salvare una squadra che da grigiofucsia è diventata bianca con croce rossa. Il Cologne recupera gli infortunati, dà spazio ai giovani del vivaio e trova una mano anche da qualche ‘vecchio’, tutto questo non basta. Il 33-27 di Castenaso significa Serie A2. Un deluso mister Baresi ha parlato con PallamanoItalia: “complimenti sinceri ai pirati che hanno meritatamente vinto lo spareggio ed interpretato benissimo l’arbitraggio di altri tempi della coppia arbitrale. Noi abbiamo regalato il primo tempo agli avversari, ma il condizionamento di un metro di arbitraggio troppo duro e lontano dalle disposizioni nazionali ed internazionali è stato fortissimo. Comunque onore e merito agli amici bolognesi che hanno vinto una sfida intensa e passionale. Le responsabilità della sconfitta sono solo nostre: nel primo tempo non siamo riusciti ad incanalare la gara sui ritmi che ci sono consoni, abbiamo giocato a scacchi, muovendo pedine da fermo e contro l’intensità difensiva dei pirati e Barberini non è stato sufficiente. Nella ripresa non avevamo più nulla da perdere, ci siamo sciolti, ma Barberini ci ha troppo spesso chiuso la porta. Solo nel secondo tempo abbiamo sbagliato sette contropiede!”. Castenaso ha sempre condotto la gara, è stata due volte in vantaggio anche di dieci lunghezze, ha avuto tanto da un ottimo Mirco Barberini, ha difeso intensamente ed ha ottenuto la prima salvezza in Serie A1, dopo la brutta prima esperienza del 2003/04 chiusa all’ultimo posto con un solo punto in classifica. La chiusura è, però, di Paolo Baresi e non possono essere che ringraziamenti: “ringrazio il mio collaboratore Luciano Bartolini, la società per la fiducia concessa, ma soprattutto i miei atleti per la disponibilità al lavoro senza pregiudizio e per essere arrivati fino a qui con cuore, passione e determinazione!”.

Di seguito il quadro completo:

Playoff | Finale Gara-1
Trieste – Luciana Mosconi Ancona 29-23 [serie: 1-0]

Playout | Gara-3
Castenaso – Cologne 33-27 [serie: 2-1. Cologne retrocede in Serie A2]

di Sergio Palazzi

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5 Comments

  1. Indiscreto said:

    Per favore…Baresi che faccia un esame di coscienza.
    Lamentarsi degli arbitri dopo essere andato sotto di dieci in appena 15 minuti di gara mi sembra proprio ridicolo.

  2. agrigento said:

    ma il condizionamento di un metro di arbitraggio troppo duro e lontano dalle disposizioni nazionali ed internazionali è stato fortissimo !!!!

    che parolone!!!!!!

  3. osservatore said:

    dopo 25 anni cologne si trova a dover ricominciare dal principio….
    la retrocessione è il simbolo di una società da qualche tempo malata e di una rosa che nulla ha potuto contro il salto di qualità fatto dalle altre squadre…
    ora bisogna ripartire: ma su che basi??? da tempo le giovanili non frequentano le fasi scudetto e in prima squadra lo squilibrio generazionale è evidente.
    il futuro si preannuncia grigio e le rivali storiche in a2 son pronte a far le “feste” ai neo-retrocessi…

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