Serie A1M, Trieste è in Elite

- Scritto il 25 maggio 2009 -

phandballa1mEra il 15 maggio 2007. Trieste pareggia sul trenta con Conversano e chiude il campionato al terzo posto. L’ultima partita della Pallamano Trieste in Elite, prima dell’autoretrocessione in Serie A2. Poco più di due anni dopo i biancorossi di Giuseppe Lo Duca tornano tra i grandi.

La più grande fra i grandi. Diciassette scudetti e sei coppe Italia bastano a spiegare il blasone di questa squadra, per certi versi la storia della pallamano in Italia. Tornare non è stato semplice e sopravvivere, a quanto si dice, non lo sarà nemmeno. Trieste batte Ancona 31-30 e chiude la serie sul 2-1.

La partita è in tutto e per tutto una finale. La tensione è alta, le squadre bloccate nei primi minuti. Trieste con un ispirato Nadoh ed un Mestriner all’ultima recita provano a creare un solco, ma le parate di Trinci e l’asse Ebner – Polito tiene Ancona a contatto. L’allungo di Trieste arriva nella ripresa, Ancona prova ancora a ricucire, ma in inferiorità numerica diventa difficile. I giuliani vincono e possono festeggiare.

La promozione del Trieste è meritata. Hanno dominato il campionato, sofferto solo nel periodo a cavallo fra fine marzo ed inizio aprile e nelle ultime due gare si è rivista un po’ quella squadra. Magari non perfetta, un po’ stanca, ma che riesce sempre a spuntarla nei momenti decisivi. Lo dimostra la prova di Marco Visintin: in ombra per buona parte di gara, protagonista assoluto quando si decide la gara. Trieste fa il suo dovere, ma non ha entusiasmato. Tokic è parso spesso tutto fuorché il terzino della nazionale, lo stesso Visintin, la mancanza di un pivot, insomma c’è da lavorare. Bene Radojkovic, in crescita, e Nadoh, tornato in doppia cifra.

Ancona può recriminare, così come può essere contenta così. Punti di vista. L’impressione è che questa squadra poteva realmente vincere al Chiarbola. È stata una stagione in crescendo, i dorici sono arrivati al massimo a questi playoff e l’hanno dimostrato. In gara1 hanno sofferto un Trieste tornato ai suoi livelli, ma sia in casa che sabato hanno fatto vedere che la qualità c’è. Sono incappati in un Lazarevic ben fermato dalla difesa di casa e poi stranamente espulso. Hanno avuto il massimo da Ebner e Polito, ma le sospensioni nel secondo tempo hanno frenato la possibile rimonta anconetana. Resta la soddisfazione di aver raggiunto il miglior risultato nella storia della società e la consapevolezza che l’anno prossimo si è in pole position per la promozione.

Si vorrebbe evitare di parlarne, ma la chiusura è dedicata alla coppia arbitrale: forse Trieste avrebbe vinto comunque…

Finale Playoff | Gara-3

Trieste – Luciana Mosconi Ancona 31-30
Serie: 2-1. Trieste promosso in Serie A Elite.

di Sergio Palazzi

L'Autore dell'articolo

Gestisce il blog Coach PallamanoItalia. Ha giocato a pallamano con la Pallamano Intini Noci per nove anni e nell’arco della stagione 2008/09 ha avviato la sua carriera da allenatore, con l’Under 14 della stessa società. Ha svolto il ruolo di aiuto-allenatore di Riccardo Trillini nel Conversano, laureandosi campione d’Italia nel 2009/10, e svolge attualmente il ruolo di aiuto-allenatore di Francesco Trapani nell’Intini Noci, oltre che di tecnico nelle categorie Under 16 e Under 18.

35 Commenti in "Serie A1M, Trieste è in Elite"

  1. thw kiel 31 maggio 2009 alle 10:58 · Rispondi

    BAH ………………………….

  2. colorado 1 giugno 2009 alle 12:01 · Rispondi

    Vorrei intervenire brevemente per dire all’ allenatore dell’ Ancona che se c’e’ una persona che si e’ comportata poco signorilmente e certamente un po’ in maniera maleducata e’ proprio lui. Io ero seduto in prima fila con mio figlio quindicenne al mio fianco (ultimo della fila). L’allenatore quando e’ stato espulso e’ uscito verso le tribune e ha spinto con evidente fastidio e malagrazia proprio mio figlio che non stava certo inveendo contro lui, l’ allenatore cercava di salire i gradini verso la tribuna e non voglio dire che abbia intenzionalmente spinto da parte mio figlio ma sottolineo che nella stessa posizione e situazione, Lazarevic uscendo (sempre espulso) ha chiesto cortesemente a mio figlio di spostarsi. Ovviamente e’ comprensibile lo stato d’animo dell’ allenatore ma visto che si parla di stile e classe…..

  3. thw kiel 1 giugno 2009 alle 15:11 · Rispondi

    In tal caso bisogna veramente vergognarsi

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