Fischio d’inizio alle 18.30. Sessanta minuti, e verrà fuori dal 40×20 del palasport di Salerno la vincitrice dello Scudetto di Serie A1 Femminile: in campo i locali dell’ITC Ceramiche, e la contendente, la Leadercoop Teramo. E’ gara-3: dentro o fuori. Chi vince è campione d’Italia.
Le squ
adre arrivano all’appuntamento con la consapevolezza di dover giocare un match probabilmente equilibratissimo. Adrjana Prosenjak, allenatrice del Salerno, potrà farlo con Oxana Pavlik nelle migliori condizioni, dopo che la mancina italo-ucraina ha superato in settimana alcuni problemi muscolari.
Mancherà con certezza nelle fila teramane, invece, Mila Lucic: per lei un brutto infortunio in gara-2. In compenso, dovrebbe rientrare l’italiana Ilenia Furlanetto, al contrario rimasta seduta in panca per tutta la durata del match vinto al Pala Acquaviva.
Aldilà dell’aspetto tecnico, non sono mancate le polemiche alla vigilia del match. L’ITC Ceramiche Salerno, infatti, ha comunicato ieri al sodalizio del presidente Domenico Carnevale che “in considerazione della ridotta capacità recettiva dell’impianto e delle norme di sicurezza che regolamentano l’impianto all’interno di un presidio militare”, non potranno giungere a Salerno più di 70 tifosi abruzzesi.
Questi, inoltre, dovranno risultare tutti “dotati all’ingresso di regolare biglietto d’ingresso”, nonostante sia previsto ingresso gratuito. La Leadercoop Teramo, ricordando di non aver riservato alcun tipo di pass o biglietto in gara-2 ai tifosi salernitani, ha richiesto l’immediato intervento, in merito, da parte degli organi federali.
Invitando, quindi, i tifosi teramani a non partire alla volta di Salerno con mezzi propri, il presidente della Leadercoop, Domenico Carnevale, ha voluto comunque sottolineare che “consapevole delle conseguenze sportive del gesto e delle ripercussioni anche future, potrebbe non far scendere la squadra in campo e potrebbe rifiutarsi di far giocare alla propria squadra la finale scudetto se non venissero salvaguardati i tifosi teramani con una sistemazione adeguata”.
Non una vigilia facile, insomma, quella della finalissima per lo Scudetto di A1 Femminile. Come detto, alla palestra Palumbo il fischio d’inizio giungerà alle 18:30, con la direzione dei sig.ri Alperan-Scevola. Sarà possibile seguire l’evolversi del match grazie alla web-cronaca di PallamanoItalia.
di Matteo Aldamonte













18 Commenti in "Serie A1F: tra polemiche e tensioni, è tempo di Scudetto"
Caro Andrea, per amore della verità – e con qualche giorno di ritardo, capirai perchè…- ti dico che non è affatto vero che Teramo abbia riservato a Salerno un settore comprensivo di 170 posti. Se così fosse significherebbe che il PalaAcquaviva contiene 1000 spettatori e sai bene che la capienza di quell’impianto è notevolmente minore. Lo spazio riservato in occasione di gara due era nè più, nè meno, che quello concesso da Salerno a Teramo in gara uno e minore di quello comunque previsto in gara tre. Ma a parte questa inutile disquisizione di carattere matematico sarebben bastato, come sempre accaduto in passato, comunicare da parte di Teramo il numero delle “presumbili” presenze a Salerno per la finalissima per evitare qualsiasi allarme da parte delle autorità competenti. Comunque, acqua passata e avanti così. E’ stata una gran bella finale, degno epilogo della stagione e credo che alla fine abbia vinto la squadra che maggiormente ha meritato per tutto quanto fatto nella stagione. Ma ha vinto anche la pallamano femminile che ha dimostrato in queste tre settimane di valere molto più di quanto si pensi e, purtroppo, si racconta. Ad maiora
Caro Marcello, per amore della verita…aggiungo anche io qualcosa… Una comunicazione ufficiale sul numero di tifosi al seguito può essere fatta solo in maniera approssimativa e su grandi numeri. E naturalmente su “tifosi organizzati” che si muovono in pullman. Quindi, una eventuale comunicazione, poteva essere fatta solo al riempimento di qualche pullman. In altri sport è fattibile prevedere e comunicare il numero di tifosi al seguito: c’è la prevendita dei biglietti. A tanti biglietti venduti per il settore ospite, corrispondono tante presenze. Nel nostro sport l’ingresso è gratuito quindi, al di la di un numero di presenze individuabili da una prenotazione di posti su dei pullman, non ci sono altri mezzi per individuare il numero di partenze al seguito. E se non è stata fatta nessuna comunicazione, anche perchè impossibile individuare un numero preciso…forse è perchè non ce ne era bisogno, visto che il numero prevedibile di tifosi al seguito era inferiore alle 170 unità riservate a Teramo al Salerno. Tra l’altro, non mi sembra proprio che in gara 2, a Teramo, sia giunta qualche comunicazione dal Salerno nella settimana antecedente alla sfida in merito al numero di supporters al seguito. Eppure, abbiamo riservato lo stesso 170 posti, pur sapendo che sarebbero restati fuori per quei posti messi a vostra disposizione, persone di Teramo. Così come poi accaduto. Il settore riservato a Teramo a voi era di 170 posti ed era più grande di quello riservato da voi a Salerno sicuramente in gara 3 e forse simile a quello riservato in gara 1. Le immagini possono confermare questo, tanto che a Teramo il settore a voi riservato non era pieno e avevate lo stesso un buon numero di supporters al seguito. La capienza della Palumbo, da fonti ufficiali della Questura di Salerno, è di 600 posti, senza contare la struttura in prefabbricato aggiunta da voi in alto in gara 3. Il PalAcquaviva di posti invece ne può contenere fino ad 800, considerando che ha lo stesso numero di gradoni (sei) del Palapalumbo, ma una superficie in lunghezza pari a tutto il campo di gioco mentre la Palumbo per circa un terzo della lunghezza del campo non ha tribune. Ma andando oltre a questi semplici numeri matematici, quello che importa precisare è che, al di là del numero di posti riservati agli ospiti, chiunque proveniva da Salerno a Teramo e viceversa, poteva tranquillamente sedersi in mezzo ai “tifosi” avversari, senza alcun problema. Come accaduto sia a Teramo che a Salerno. A proposito di quella struttura in prefabbricato, mi fa piacere che il buon senso abbia prevalso su tutto. I tifosi teramani hanno avuto un loro settore in verticale dall’alto al basso come successo in gara 1 a Salerno e gara 2 a Teramo. Non ci sono stati “pass” o “biglietti d’ingresso” per nessuno. L’accesso al parcheggio e all’impianto è stato libero per tutti. Insomma tutto si è svolto in un clima di cordialità come era giusto che fosse e come successo sia in gara 1 a Salerno che in gara 2 a Teramo. E allora, mi chiedo, perchè tutto questo “allarmismo” da parte vostra? Perchè l’H.C. Teramo è dovuta intervenire nelle sedi appropriate (Federali e di Questura, che fino a quel punto erano all’oscuro dell’eventuali problematiche da voi sollevate) per vedersi poi riconosciuto un diritto sacrosanto che alla fine voi stessi siete stati “costretti” a riconoscere? Ad essere malizioso qualcuno a Teramo (e non io), sostiene che tutto questo polverone lo avete solo alzato per scoraggiare i tifosi teramani a venire a Salerno. Beh, in questo forse ci siete riusciti, visto che come società l’H.C. Teramo è stata costretta addirittura ad invitare in un comunicato ufficiale i suoi tifosi a NON PARTIRE con mezzi propri per Salerno! Ma, anche se ci fossero stati 50 teramani in più, secondo te, si sarebbe creato il problema? Sarebbe stato un problema per questi 50 in più collocarsi in mezzo ai vostri tifosi, correttissimi tanto quanto quelli teramani? In questo sport ci conosciamo tutti, ci stimiamo quasi tutti, e veri problemi di “ordine pubblico” per fortuna, non ne abbiamo mai avuti, come invece purtroppo succede in altri sport. Comunque, come dici tu, è giustamente acqua passata. In tre partite, tra Salerno e Teramo, tra persone che hanno assistito alle gare e persone che sono restate fuori impossibilitate ad entrare, ci sono state in totale quasi 3000 presenze. Mai successo negli ultimi anni in campo femminile e, in alcuni casi, anche in campo maschile. Partiamo quindi almeno da questo dato positivo, per provare a rilanciare questo sport, almeno nell’interesse. Complimenti per la vittoria e a presto, amico mio!