E’ ancora una volta ITC Ceramiche Salerno. Davanti ai mille e più spettatori presenti al PalaSantoru di Sassari, le salernitane guidate dal tecnico Andreasic centrano per la seconda volta consecutiva la vittoria del campionato riconfermandosi Campionesse d’Italia.
Una vera e propria impresa quella compiuta dall’ ITC Ceramiche Salerno, squadra che non si è fermata di fronte alle avversità soprattutto di inizio stagione riuscendo a superare momenti difficili che in pochi sarebbero riusciti a sostenere – basti pensare ai numerosi infortuni che hanno colpito progressivamente le giocatrici cardine della squadra salernitana o ai problemi derivanti dalla persistente emergenza idrica che ha colpito la città di Salerno – avendo inoltre il coraggio, ad un passo dalla fase finale dei playoff, di dare una scossa all’intero gruppo con l’arrivo del tecnico Andreasic, subentrato ad Adriana Prosenjak, che ha dato la giusta grinta e le giuste motivazioni alle giocatrici salernitane conducendole alla difesa del tricolore.
La vittoria ottenuta dal Sassari Verde Vita col punteggio di 31 – 29 non è bastata a ribaltare, quindi, il risultato della gara di andata in favore dell’ ITC Ceramiche Salerno, che è ben riuscita a contenere la corazzata sarda dinanzi al pubblico amico soprattutto nei momenti topici dell’incontro, sostenuta dalle parate del portiere Bordon e trascinata dalle realizzazioni di Cvrenkoska ed Avram.
“ Volevo vincere questo scudetto e l’abbiamo vinto al termine di una partita straordinaria – commenta Neven Andreasic, allenatore dell’ ITC Ceramiche Salerno – quando ho accettato l’incarico di guidare questa squadra ero tranquillo, sapevo quello che rischiavo e ho preparato la squadra per raggiungere questo traguardo. Prima sono venuti i 30’ nella partita di Sassari, poi i 30’ di quella giocata con il Teramo, dopodiché a Salerno abbiamo colmato il divario vincendo di quattro reti e stasera c’è stato il capolavoro, anche se avrei voluto vincere anche qui, ma va bene così.
La squadra in questa finale col Sassari ha dominato, senza dimenticare che nelle precedenti partite il Salerno aveva perso con scarti pesanti. Le ragazze mi hanno seguito negli allenamenti e hanno fatto un salto di qualità straordinario – prosegue
l’allenatore – riuscendo in una grande impresa ed ora ci godiamo questo momento. Quando sono arrivato a Salerno ho detto chiaramente che il mio incarico era fino alla finale scudetto, dopo i festeggiamenti discuteremo sul futro. Ho lasciato Mezzocorona all’improvviso convinto di fare una buona scelta e così è stato.
A Salerno sono stato benissimo. Ho trovato un club professionistico con persone serie a cominciare dal presidente e dal Direttore Sportivo Lino Loria, per finire al preparatore atletico e allo staff medico. Sono stato trattato da gran signore – conclude Neven Andreasic – e ringrazio tutti di cuore. Non so se rimarrò, ma se andrò via rimarrò per sempre un grande amico”.
Dunque Salerno festeggia, ma al Sassari resta comunque l’applauso dei tifosi per l’orgoglio dimostrato e una stagione alquanto positiva che ha portato, oltre a tante vittorie, due importanti trofei come la SuperCoppa Italiana e la Coppa Italia.
“ Nell’appuntamento più importante della stagione abbiamo giocato una delle nostre peggiori partite – commenta Koka Milatovic, allenatrice del Sassari Verde Vita – non abbiamo difeso come dovuto, non abbiamo avuto idee in attacco forzando i tiri dopo pochi passaggi. Non abbiamo capito che la velocità del gioco non sta nel riversarsi immediatamente in attacco e commettere degli errori, ma un gioco veloce necessita di passaggi corti e di corsa lungo tutto il campo.
Senza dubbio su di noi ha gravato il passivo di quattro reti rimediato a Salerno nella gara di andata e,così, abbiamo avuto fretta nel recuperare questo svantaggio. Devo fare comunque i miei complimenti al Salerno, che si è presentato alla gara molto più determinato, compatto e deciso nel fare risultato, mentre in questa gara il potere del nostro gruppo non si è visto. Ringrazio, infine, i numerosi tifosi che ci hanno sostenuto per tutti i sessanta minuti di gioco – conclude l’allenatrice – erano così tanti che non ce l’aspettavamo” .
di Piero Attanasio
beh, complimenti!
Insomma, il “guru” della pallamano nel primo articolo di pallamanoitalia che descriveva l’arrivo di Andreasic a Salerno non è stato un aggettivo ironico.
Complimenti mister, dopo un esonero avere la forza e la capacità di riscattarsi in così breve tempo ti fa onore e mostra che come, preparazione tattica e motivazionale dei tuoi giocatori siano i tuoi grandi punti di forza.
tanti complimenti a Neven,perchè a scudetto vinto il subentro in corsa è sembrato facile.Ma sono sicuro che non lo è stato.Naturalmente complimenti alle ragazze di Salerno
Ecco bravi,complimenti “alle ragazze” e “alla società”….allenatori che in 40 giorni fanno dei miracoli sinceramente li ho visti nelle favole…sicuramente avrà fatto il suo dal punto di vista psicologico ma non esageriamo con le beatificaziOni,cosi come non si dovrebbe esagerare nelle “crocifissioni”…
Complimenti vivissimi per la scelta di Giovanni Nasta.
e chi viene a Oderzo?Andreasic?