Si aprono con le vittorie di Sassari e Teramo le semifinali dei play off del massimo campionato femminile di Serie A1. Se la squadra del tecnico Milatovic è riuscita , seppur con non poche difficoltà, a gestire il vantaggio accumulato nei confronti del Nuoro nel corso delle prime battute di gioco sino al termine della gara, diverso è stato il discorso per le campionesse d’ Italia in carica dell’ ITC Ceramiche Salerno, autrici di una gara dal doppio volto che ha compromesso un avvio davvero fulminante nella sfida diretta con la LeaderCoop, mai uscita vincente nei precedenti incontri sulle campane.
La squadra del neo allenatore Andreasic, infatti, dopo aver chiuso in vantaggio di ben sei reti la prima frazione di gioco – 8 : 14 il parziale della gara – ha subito letteralmente nella ripresa una vera e propria prova di orgoglio e di carattere da parte delle padroni di casa che, trascinate ancora una volta da una strepitosa Daniela Palarie, autrice di ben quattordici segnature, e da un’ottima prestazione difensiva incorniciata dagli interventi di Lorena Bassi, sono riuscite a ribaltare le sorti dell’incontro chiuso in vantaggio di ben tre reti grazie al punteggio finale di 25 – 22 .
“ Nel primo tempo eravamo bloccati e contratti – commenta Serafino La Brecciosa, tecnico della LeaderCoop Teramo – ma sapevo comunque che le potenzialità della mia squadra non erano quelle. Nell’intervallo non ho dovuto dire nulla di particolare alle ragazze. La carica giusta e la voglia di ribaltare la situazione l’hanno trovata da sole. Questo è un grande gruppo, dalla più esperta alla più giovane, capace di queste imprese.
L’ottima prova difensiva del secondo tempo, da parte di tutte, comprese le giovani che a turno ho mandato in campo, ed una maggiore lucidità in attacco, hanno poi fatto il resto. E poi non potevamo deludere questo pubblico. Ci tengo a ringraziare – prosegue l’allenatore – anche a nome della società e delle stesse ragazze, i quasi 1000 spettatori presenti che, al di là dell’importante dato numerico, sono stati sempre partecipi e si sono fatti sentire in ogni momento della gara, sempre in su un binario di correttezza verso gli avversari. E’ stato questo un vero e proprio spot pubblicitario per la pallamano in generale.
Ora ci aspetta la gara di ritorno – conclude Serafino La Brecciosa – Potremo perdere fino a tre reti di scarto e partire con un più tre non è cosa da poco. Dovremo comunque interpretare quella gara così come abbiamo fatto oggi nel secondo tempo”.
Un risultato che sa di beffa, quindi, per l’ ITC Ceramiche Salerno che dovrà ora rimboccarsi le maniche e conquistare la vittoria con un migliore differenza reti in quel di Salerno per continuare a difendere lo scudetto conquistato nella passata stagione.
Conquista la vittoria il Sassari Verde Vita nella delicata sfida col Nuoro di Roberto Deiana col punteggio finale di 26 – 22. Dopo un avvio leggermente contratto le sarde, trascinate dalle reti di Chernova e Mladenovic, sono riuscite a trovare uno scarto di reti ben gestito sino al termine dell’ incontro nei confronti delle avversarie tenutesi, comunque, sempre a distanza ravvicinata.
L’ aggressività delle difese ha caratterizzato il quinto derby stagionale: le padrone di casa hanno provato a contenere il terzetto straniero della Verde Vita e a bloccare le ali Onnis e Balsanti, ma la squadra sassarese ha mostrato di avere tante alternative in attacco andando, infatti, a segno con ben nove giocatrici diverse. I quattro gol di vantaggio per le sassaresi sono un gap comunque non impossibile da recuperare per l’HAC Nuoro, visto l’andamento della gara in cui le barbaricine non hanno senza alcun dubbio demeritato e sono state anche frenate da un pizzico di sfortuna nei momenti decisivi della gara.
“ Le partite tra Nuoro e Sassari sono sempre molto tese ed interessanti – dichiara Koka Milatovic, tecnico del Sassari Verde Vita – entrambe le squadre scendono in campo con tanta motivazione e voglia di vincere. In questo incontro, rispetto alle ultime uscite stagionali, siamo riuscite a giocare ancora meglio: ho avuto a disposizione una rosa più ampia di giocatrici, e ciò mi ha permesso di poter schierare in campo più atlete le quali sono andate tutte a segno e questa è una conferma di uniformità nelle qualità di tutti i componenti della squadra.
Abbiamo aperto, tuttavia, la gara un po’ troppo contratte e nervose. Dopo pochi minuti di gioco, infatti, eravamo in svantaggio per 4-2 – prosegue il tecnico – ma in seguito al timeout da me chiesto siamo riuscite a ribaltare la situazione e a trovare il giusto ritmo che ci veniva richiesto a gran voce dal pubblico di Nuoro e dai nostri tifosi che ci hanno seguito per questo incontro e ai quali siamo molto grate. Alla fine della gara, inoltre, tutti gli spettatori erano in piedi ad applaudire le due squadre e ciò ha dimostrato che qui , col derby sardo e con la prestazione offerta dalle giocatrici in campo, la pallamano è ancora viva.
Siamo molto soddisfatte, comunque, della vittoria ma sappiamo che questa è solo la prima metà del gioco e che la “ciliegina sulla torta” dovrà essere messa a Sassari per raggiungere la finale dei play off. Noi siamo coi piedi saldi a terra – conclude Koka Milatovic – e gà da inizio settimana cominceremo a preparare con attenzione questa gara per raggiungere questo obiettivo” .
di Piero Attanasio
[Foto 1 e 2 : Maurizio Sebastiano ]
Volevo precisare un paio di cose al caro amico Pietro che ho avuto modo di incontrare proprio sabato a Teramo nel settore occupato dai tifosi del Salerno.
La prima riguarda l’affermazione che “la Leadercoop non è mai uscita vincente nei precedenti incontri sulle campane”.
Questa affermazione, che tra l’altro ho visto riportata anche nell’ultimo comunicato stampa federale sui risultati delle gare di andata di semifinale (“le abruzzesi battono per la prima volta Salerno in questa stagione”), così come riportata, è errata.
Magari metterci “in campionato” sarebbe stato molto più corretta.
Credo che soprattutto a Salerno ricordino la gara di Coppa Italia di Vigasio del dicembre scorso quando, una Leadercoop già qualificata alle semifinali, estromise Salerno dalla competizione (alla quale puntava molto) battendola ai rigori.
Ricordando che quest’anno nelle fasi a girone il pareggio non esiste ma vengono assegnati i tre punti della vittoria dopo i rigori, in quel caso la Leadercoop ha vinto con Salerno.
Anzi, ad essere più sottili nell’analisi, mi viene da dire che Teramo ha vinto…le uniche due gare che contavano veramente.
Perchè in Coppa Italia ha eliminato Salerno da una competizione alla quale puntava e perchè sabato, rimandando comunque il tutto alla gara di ritorno, ha messo quantomeno in dubbio un accesso alla finale di Salerno.
Le tre gare di campionato invece, vedendo la classifica finale, sono state le uniche tre gare ininfluenti.
Se Teramo le avesse vinte tutte e tre, con 9 punti in più, sarebbe arrivata al massimo seconda dopo Sassari (per differenza reti negli scontri diretti).
Se Salerno le avesse perse tutte e tre, sarebbe arrivata terza.
L’accoppiata di semifinale sarebbe stata quindi lo stesso Teramo – Salerno e, senza gara di bella, giocare prima o dopo in casa tuttosommato, almeno a mio giudizio, non avrebbe certo scostato di molto gli equilibri e le cose.
La seconda considerazione che voglio fare riguarda la frase “Un risultato che sa di beffa, quindi, per l’ ITC Ceramiche Salerno” con la parola “beffa” evidenziata in neretto.
Credo che parlare di “beffa” per una squadra che vinceva di 7 e ha perso alla fine di 3, andando anche sotto di 4, sia un po’ fuoriluogo.
Il termine “beffa” è usato quando una sconfitta avviene non per proprie colpe ma per cause esterne, per casualità, per errori arbitrali, per tanta ma tanta sfortuna ecc…ecc…
E’ un termine che tra l’altro sminuisce di molto il valore dell’avversario, capace di vincere la gara.
Non entrando, anche per correttezza, nelle problematiche di un’altra società quale è il Salerno, problematiche che l’hanno portata a subire in 27′ un parziale di 16-5 (7-14 al 28′, 23-19 al 55′) ritengo che la parola “beffa” debba essere usata in altri contesti.
Per esempio nella gara di andata della prima fase quando Teramo perse di uno a Pellezzano “beffata” negli ultimi secondi.
Oppure nella gara di Salerno della fase ad orologio quando Teramo fu “beffata” perdendo ancora di uno, con un rigore che definisco solo “dubbio” (perchè non amo giudicare o colpevolizzare le decisioni arbitrali e preferisco restare solo con il dubbio che fosse o meno) apparso ai più evidente, non concesso al Teramo per fallo sulla Krese nell’ultimo minuto di gioco sul punteggio che poi sarà finale.
Così come magari si può parlare di “beffa” per Salerno nella gara di Coppa Italia persa ai rigori contro Teramo.
Fatte le dovute considerazioni, per il resto ringrazio e faccio i complimenti per l’ottimo lavoro l’amico Piero e tutti i componenti dello staff di Pallamano Italia.
Andrea de Aloysio
Ciao Andrea. Ho letto attentamente l’analisi da te fatta su quanto ho riportato nell’articolo.
Beh per quanto riguarda l’affermazione che “la Leadercoop non è mai uscita vincente nei precedenti incontri sulle campane” ovviamente il tutto è correlato al campionato, visto che si parla di questo. Ma è giusto anche , come dici tu, precisarlo sto fatto, dato da me e credo anche dalla federazione come sottinteso. Per il termine ” beffa ” anche è giusto quello che dici, ma è stato da me utilizzato per evidenziare il fatto che Salerno da un +6 del primo tempo avendo la gara praticamente in pugno si è ritrovato ad un – 9, questo ovviamente non per demerito o per sminuire il Teramo, non era questo il senso!
Grazie per l’analisi, nelle prossime occasioni farò più attenzione ;)
Ciao Andrea!!!
Complimenti per essere riuscito a leggerlo tutto!
ti riferisci all’ articolo o al commento di andrea ?
Caro Andrea l’addetto stampa federale parla in un contesto di campionato e la precisazione sarebbe stata ultronea, sul fatto che abbia vinto solo le gare che contano è come sempre una TUA interpretazione, nemmeno veritiera alla luce dei fatti, dato che in Coppa Italia, la gara , come tu stesso affermi contro un Teramo già qualificato, non CONTAVA NULLA per Teramo, quindi avresti dovuto specificarlo…….sul fatto poi che vincere in campionato non avrebbe cambiato nulla sulla assegnazione della semifinale, è analisi matematica, ma il vantaggio di giocare il ritorno a casa propria col risultato in bilico è tutt’altro che “ininfluente” come dici tu…..chiedilo un pò al tuo allenatore se preferiva gara 2 nella “bolgia” di Salerno o nel “salotto” di San Nicolò….
Caro Marco, c’è una regola del giornalismo che dice che quando si scrive e bisogna fornire una corretta e precisa informazione, non bisogna dare nulla per scontato e nulla è superfluo. Quando si narra qualcosa, è sempre meglio addirittura essere ripetitivi piuttosto che saltare qualcosa.
Se per l’affermazione dell’amico Piero (“la Leadercoop non è mai uscita vincente nei precedenti incontri sulle campane”) potrebbe passare il tuo discorso che “si parla in un contesto di campionato”, l’affermazione apparsa sul sito federale (“le abruzzesi battono per la prima volta Salerno in questa stagione”) è invece formalmente errata. Una “stagione” è composta da gare di campionato, gare di Coppa Italia e, per chi le fa, gare di Coppe Europee. Quindi, parlare di “stagione”, equivale ad inserire dentro anche le gare di Coppa Italia.
Anzi, se si scrive “stagione” e non “stagione ufficiale”, io ci inserirei dentro anche l’amichevole diretta da arbitri federali (Vairo e Balzano) disputata tra Salerno e Teramo a settembre e vinta, guarda caso, anche questa di un solo goal nel finale da Salerno.
Poi, per favore, evita come sempre di farmi dire cose mai scritte.
E’ un tuo “vizietto” che si ripete nel tempo, forse soltanto dovuto al fatto che, per i tanti impegni che hai, leggi troppo frettolosamente quello che io scrivo. E allora, quando mi rispondi, ti invito già da ora, compatibilmente con il tuo prezioso tempo, a rileggere i miei messaggi sempre almeno un paio di volte.
Veniamo al dunque.
Confermo che dire che “una Leadercoop, GIA’ QUALIFICATA ALLE SEMIFINALI, estromise Salerno dalla competizione (alla quale puntava molto) battendola ai rigori”, non vuol assolutamente dire che, come hai scritto tu “LA GARA NON CONTAVA NULLA per Teramo”.
Se Salerno avesse vinto di 6 reti le campane sarebbero arrivate prime e Teramo secondo e le biancorosse già in semifinale avrebbero incontrato Sassari. Inoltre se avesse vinto Salerno anche solo di uno, in semifinale Sassari avrebbe incontrato Salerno e non Nuoro che, sai meglio di me, per Sassari è un avversario molto più ostico, per tanti motivi, di Salerno.
E la semifinale tra Sassari e Nuoro (ma anche le due sfide successive di campionato tra le due squadre) confermò proprio questo con Sassari che vinse solo nei minuti finali dopo aver sofferto tantissimo.
E che la gara contava per Teramo, lo dimostra anche che alla fine Teramo la sfida l’ha vinta.
Se non “CONTAVA NULLA”, perché impegnarsi così tanto con alle porte semifinale e finale nell’arco di sole 24 ore?
Altro punto.
Dici che io avrei detto che giocare la seconda partita in casa o fuori sia un dato “ininfluente”?
Rileggi bene anche qui: ” L’accoppiata di semifinale sarebbe stata quindi lo stesso Teramo – Salerno e, senza gara di bella, giocare prima o dopo in casa tutto sommato, almeno a mio giudizio, NN AVREBBE CERTO SCOSTATO DI MOLTO GLI EQUILIBRI E LE COSE”.
Secondo te è dire la stessa cosa?
Resto dell’idea che tra il giocare prima o dopo in casa, senza una gara di bella, non faccia molta differenza, ma non che sia “ininfluente”. Sempre sessanta minuti in casa e altrettanti fuori giochi. Le due squadre, nei precedenti stagionali fino ad ora hanno dimostrato che si equivalgono. E Teramo, a Salerno, ha già perso quest’anno due volte di una sola rete. La vera differenza in queste due gare di semifinale la faranno le motivazioni, la condizione fisica, la preparazione della gara da parte dei due tecnici, il lavoro di preparazione delle atlete dei due team e, in caso di equilibrio fino alla fine, un errore arbitrale o un errore o “un’invenzione” di un’atleta o di un tecnico.
Poi potrei aggiungere anche tante altre considerazioni. A partire da un’altra analisi che cozzerebbe completamente con le tue considerazioni. Potrei dire, utilizzando un termine pugilistico, che “chi picchia prima picchia due volte”. Nella prima gara che gioco in casa la gioco con tutte le pressioni di far risultato che posso avere, vinco, mi metto avanti nella differenza reti e lascio tutta la pressione del giocare in casa (aumentata dal risultato negativo dell’andata) alla squadra che poi giocherà la seconda partita in casa con l’assillo di dover giocare una gara che è senza ulteriori appelli.
A proposito. Ma sei proprio così sicuro che il PalaSanNicolò è “un salotto”?
Sai su quale sito andarti a rivedere la partita di semifinale di andata. Perché non lo fai?
A Teramo c’erano quasi 1000 spettatori che nel secondo tempo, con il loro tifo, hanno trascinato la squadra alla rimonta e alla vittoria.
Anzi, ne approfitto per ringraziarli pubblicamente.
E di questa loro presenza e del loro calore non avevo certo dubbi alla vigilia.
Ci sono i precedenti che parlano.
L’anno scorso nella finale scudetto erano molti ma molti di più e si fecero sentire, eccome.
E almeno questo te lo dovresti ricordare…eri presente…
Per fortuna, almeno nelle gare che contano, la città di Teramo è sempre presente e risponde alla grande…
In bocca al lupo a Teramo e Salerno per la gara di ritorno e che vinca il migliore!
Al di là di chi andrà in finale un risultato queste due società comunque già lo hanno raggiunto: quasi mille persone a Teramo e altrettante che probabilmente ci saranno a Salerno non è cosa da tutti i giorni per il nostro sport, non solo al femminile.
Forse, quando qualcuno dice che le colpe del momento negativo di questo sport al femminile siano solo dei club e non cita i loro meriti, per esempio come questi, dovrebbe farsi un esame di coscienza.
Promuovere un evento come una semifinale nelle scuole, portare atlete e tesserati nelle aule a spiegare cos’è la pallamano, invitare gli alunni a venire a vedere una partita, vedere un settore del palazzetto riservato alla scuole pieno, vedere bimbi e genitori a fine semifinale che ti chiedono quando ci sarà la prossima partita, come ci si deve prenotare per andare in pullman a Salerno oppure cosa si deve fare per cominciare a giocare a pallamano beh, credo che questi siano meriti di determinate società.
Un evento come una semifinale scudetto, bisogna saperlo promuovere, ma anche “sfruttare” per avvicinare nuova gente a questo bellissimo sport.
E questo, caro Marco, sia a Teramo che a Salerno lo sanno fare molto bene…
Complimenti ad entrambe.
Saluti, Marco.
…sintetizzando?
Caro Andrea ti spiego, non ho letto tutto perchè da quando ti leggo comincio ad avere attacchi di narcolessia, le tue personali interpretazioni che spacci per verità sacrosante cominciano ad annoiarmi per cui ti posso solo dire che sono felicissimo che ci siano persone come te che sanno promuovere la pallamano speriamo che ce siano sempre di più , la pallamano ha bisogno di gente così per crescere. La tristezza mi nasce dal fatto che tu non abbia nemmeno capito il motivo della differenza tra “bolgia” e “salotto”……ma ahimè quando si è accecati dalla propria partigianeria sfuggono anche i particolari più semplici.
Saluti Andrea.
Marco, non ti nascondere dietro a puerili e generiche affermazioni sparando nel mucchio e senza argomentazioni valide. Motiva le tue affermazioni come faccio abbondantemente io, altrimenti rischi di fare solo brutte figure di fronte a quei lettori che, al contrario tuo, hanno la bontà di saper leggere. Mi sembri come quei bimbi che, non riuscendo ad argomentare per avere qualcosa, si mettono a strillare, urlare e a piangere. D’altronde la “narcolessia” è proprio un disordine neurologico che si manifesta soprattutto nell’età adolescenziale… Se nel mio messaggio hai intuito che io possa essere “accecato da propria partigianeria”…ho l’impressione che la narcolessia da te citata abbia proprio preso il sopravvento su di te…non facendoti leggere affatto bene le mie parole che, invece, esprimono tutto il contrario dando ampi meriti, per esempio, a come opera lo stesso Salerno. Non mi resta quindi che augurarti, in compagnia della tua narcolessia, soltanto…buonanotte e sogni d’oro, Caro!
P.s: per non incorrere in possibili brutte figure, è sempre utile prima leggere tutto, e poi magari rispondere… Non ti pare?
Il problema è proprio questo: riuscire a leggere tutto.
Mi pare, come ti ho detto, che mi annoi per cui ho finito di “argomentare” con te, e hai ragione il mio spirito è quello di un bimbo….per questo mi annoi e mi addormenti perchè diventi pedante, prolisso e didascalico, tanto per darti altri termini con cui potrai facilmente argomentare spiegandoci con la tua dotta conoscenza il significato etimologico, come vedi cerco di non farti mancare niente….Buona Pasqua Andrea almeno in questi giorni puoi rompere le uova con la piena autorizzazione data dall’Evento….. :-)…..
Auhauahaauhaahba Linomito e Trespidi mi avete rallegrato la mattinata!!
Proporrei di mettere un tariffario..mezzo centesimo a parola per chi scrive!!!:-D
Non sarebbe una cattiva idea… da devolvere ad un fondo per il marketing e l’advertising federale magari.
Se vuoi ridere ancora vatti a leggere il dotto simposio “The discussion on the difference between suspension and exclusion in italian handball while we destroy the Italian National Team”, che si sta tenendo in questi giorni a Loughborough.
Caro Marco, non c’è una legge che impone a tutti di leggere, ma per fortuna ci sono leggi…che danno ampia libertà a tutti di scrivere ed esprimere i propri pensieri…
Sei liberissimo di non leggere…non avendo poi però la presunzione di commentare…senza aver letto bene e tutto…come spesso purtroppo fai tu…
Tutto il resto, comprese le parole di altre persone, non lo commento.
Il grande “Califfo” insegna: “Tutto il resto è noia…”…e non ha nulla a che fare con discorsi seri e costruttivi…
Io, per fortuna, mi attengo solo a quelli.
Buona Pasqua a tutti!
E certo,tutti gli altri non fanno discorsi seri!lei invece che dice che non importa dove si gioca gara due di playoff è SCIENTIFICO!
Evidentemente la sua esperienza nella pallamano deve essere longeva e di alto livello!
In ogni caso personalmente avevo fatto solamente una battuta!
Senza offesa..Buona Pasqua!
Bene Andrea (il giornalista) il tuo intervento in una serata di gioia mi ha ulteriormente rinfrancato e divertito, volevo chiederti : il tuo “IO” la notte trova posto nel tuo letto o ha una cameretta per sè? Buona Pasqua……
Marco…da qual pulpito vien la predica…
Ah no caro Andrea qui ci deludi…..mi aspettavo una risposta più creativa, intelligente sarcastica da quel fine dicitore che sei invece che fai ? Mi scadi così ? Nel fanciullesco ” Ma te lo volevo dire anch’io” “No te l’ho detto prima io”…e dai su non è da te , mi sa che hai perso la vena, estenuato come sarai dai tuoi chilometrici interventi….:-)