Serie A1F: al via i play-off Scudetto

Scattano i playoff scudetto per il massimo campionato di Serie A1 Femminile. Sassari,Salerno,Teramo,Nuoro: queste le quattro squadre che, al termine di una combattuta regular season, si daranno battaglia nelle semifinali playoff per raggiungere l’ambito traguardo della finale.

Le campionesse d’Italia in carica dell’ ITC Ceramiche Salerno, dopo aver chiuso al secondo posto in classifica, affronteranno ancora una volta la LeaderCoop Teramo, in un remake della finalissima della passata stagione che assegnò lo scudetto alle campane dinanzi al pubblico amico. Gli scontri diretti nella prima fase della stagione hanno sempre premiato la squadra del neo tecnico Andreasic, che affronterà per la prima volta la corazzata teramana nell’appuntamento più importante della stagione. Ma in gare del genere, come risaputo, tutto può succedere e le salernitane sicuramente dovranno sudare le famose “ sette camicie ” per portare a casa ancora una volta un risultato utile che significherebbe un ulteriore passo verso la difesa del tricolore.

L’altra semifinale vedrà, invece, contrapposte Sassari e Nuoro, in un derby che si presenta già ricco di emozioni. La squadra di Deiana debutta per la prima volta nei playoff scudetto e, forte di una netta crescita nel corso della stagione, sicuramente darà filo da torcere, come già dimostrato in diverse occasioni,  alla formazione sarda bramosa di tornare sul trono della pallamano femminile.

In questo finale di stagione, tuttavia, il Nuoro ha dimostrato di essere l’avversaria più ostica per le sassaresi, sia per la presenza di tanti ex che aumentano la conoscenza della Verde Vita che per le motivazioni.

“Considerato da dove siamo partiti devo dire che la mia squadra,le mie ragazze sono state straordinarie – dichiara Roberto Deiana, allenatore dell’ HAC Nuoro – nessuno credeva in noi in virtù del fatto che la nostra squadra partiva da zero, senza nessuna base a differenza di tutte le altre. Tra le altre cose qualche giocatrice arrivata a Nuoro veniva considerata finita, tanto è vero che chi aveva la possibilità di averla in rosa prima di noi la aveva messa da parte,ma invece sono state proprio queste giocatrici a fare la differenza, dimostrando che il lavoro fatto seriamente paga sempre e le motivazioni possono fare sempre la differenza. Per tutti questi motivi ringrazio le mie giocatrici per quanto fatto sino ad oggi, nessuna esclusa, senza dimenticare che praticamente tutte le partite le abbiamo giocate con due under in campo, fattore sicuramente non di poco conto visto il livello del campionato.

Devo dire, comunque, che ci sono state tante difficoltà – prosegue il tecnico – sopratutto dopo la prima parte del campionato, ed alla fine del girone d’andata visto anche il nostro calendario nessuno poteva pensare questa posizione finale, ma noi abbiamo lavorato duro per limare la differenza dalle altre squadre e settimana dopo settimana abbiamo raggiunto un livello che ci ha consentito di poter giocare alla pari o quasi con tutte le squadre nonostante, ripeto, la differenza di organico. Dopo la Coppa Italia, in seguito ad un’amara ed immeritata eliminazione in semifinale con Sassari, abbiamo capito che potevamo fare grandi cose : questa qualificazione, insieme alla salvezza, per noi sono veramente grandi risultati che ripagano tutti i grandi sforzi economici e non ma sopratutto la grande serietà della nostra società.

Ora ci giocheremo il tutto per tutto col Sassari. Se devo essere sincero era la partita che volevo,la semifinale che volevo: da sardo sono felice perché, comunque vada, ci sarà una squadra della nostra Regione che lotterà per portare il titolo in Sardegna, cosa che la passata stagione non accadde perchè Sassari fu eliminata dal Teramo in semifinale.

Il mio pensiero per la squadra sarda non cambia, anche perchè ho avuto la fortuna di allenare diverse giocatrici che oggi fanno ancora parte di questa squadra: un gruppo fenomenale,una squadra completa in tutti i reparti costruita per vincere tutto e, a detta del presidente stesso, la più forte dell’ultimo trentennio. Se consideriamo che si sono aggiunte atlete del valore di Porrini e Balsanti oltre che Gheorge e Albertini, penso che qualsiasi allenatore vorrebbe una squadra con tutto questo potenziale, per questo dico che solo Sassari può perdere lo scudetto. Per quanto riguarda le mie ragazze so solo che mi posso fidare ad occhi chiusi – conclude il tecnico Roberto Deiana perché sono certo daranno il massimo per raggiungere un risultato per noi storico ma assolutamente non proibitivo. Tutta la squadra, tutti noi sappiamo di non sapere dove si può arrivare ma allo stesso tempo ci proveremo sempre sino alla fine perché, comunque vada, le mie atlete, le mie ragazze sono già vincitrici ”.

di Piero Attanasio

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