Serie A1F: al Messana arriva l’argentina Maia Acosta

La notizia era nell’aria da qualche settimana con la dirigenza siciliana che più volte, in un recente passato, aveva pensato a Maria Emilia Acosta e alla fine il progetto di portare il talento argentino in riva allo Stretto è diventato realtà.

Giocatrice estrosa e di carattere (classe 1986) è cresciuta nelle file dell’Estudiantes de La Plata, una delle formazioni più titolate della pallamano argentina e a livello giovanile è stata premiata più volte come uno dei più forti centrali del Sudamerica.

Nel 2006 passa all’Oviedo Banlomano, ma già da qualche stagione fa parte in pianta stabile della “Albiceleste” con cui ha giocato da protagonista 15 tornei internazionali, disputato un mondiale juniores (nella Repubblica Ceca) e ben tre diverse edizioni dei campionati Mondiali seniores: nel 2005 in Russia, nel 2007 in Francia e nel 2009 in Cina. Con la Nazionale del suo paese, tra l’altro, detiene l’invidiabile primato considerando ancora la giovane età di avere ricevuto 70 convocazioni nelle varie rappresentative nazionali con circa 450 reti realizzate in competizioni ufficiali.

A portare avanti l’operazione di mercato è stato il direttore sportivo della Messana Giovanni Luciano che sottolinea:

” L’Acosta oramai da qualche stagione era diventata il pallino del nostro allenatore (il prof. Cardaci) che ha sempre apprezzato le doti agonistiche e tecniche di questa promettente giocatrice sudamericana. Nel momento in cui abbiamo saputo che era libera ci siamo attivati per contattarla e proporre di giocare con noi questa ultima fase della stagione e, nel contempo, intavolare un discorso proiettato nel futuro.

Il presidente Spadaro (d’accordo lo staff tecnico) ha poi deciso di non tagliare nessuna giocatrice in organico e quindi Maia è stata aggregata alla squadra già a partire dalla scorsa settimana”.

Maia Acosta, tra l’altro, è una “vecchia” conoscenza della pallamano italiana, in quanto nella stagione sportiva 2008/2009 approdò nel massimo campionato italiano vestendo la maglia del Vigasio.
Lo scorso anno, dopo la sfortunata retrocessione della squadra scaligera, la giocatrice argentina sembrava aver deciso di voler prendere una pausa di riflessione ed invece eccola ritornare a giocare nella serie A1 italiana che l’ha consacrata come una delle migliori giovani straniere approdate nel nostro campionato negli ultimi anni.

“Sono contenta di tornare a giocare in Italia – le parole di Maia Acostae spero di poter dare il mio contributo alla Messana per centrare l’obiettivo programmato dalla dirigenza. A dire il vero avevo anche qualche altra proposta, ma alla fine ho accettato di scendere in Sicilia poichè credo che questo gruppo abbia un buon potenziale e possa provare concretamente ad ottenere un traguardo importante”.

Ufficio Stampa H.C. Messana

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32 Comments

  1. INNOMINATO said:

    MAI POSSIBILE CHE ANCORA OGGI SI CERCHI DI PORTARE A CASA SOLAMENTE STRANIERE.

    POI CI SI LAMENTA PER PROBLEMI ECONOMICI

    GUARDA CASO SEMPRE IN UNA REGIONE CHE CONTINUA AD ELARGIRE SOLDI PUBBLICI ALLE SQUADRE ISOLANE SI INGAGGIANO STRANIERE

    • .... said:

      però questa è la più bella di tutte………….

  2. giallonera said:

    grande maiaaa! In bocca al lupooo! E tanti auguri! :)

  3. Carlantonio said:

    Nell’ottica della politica intrapresa, ci starebbe bene anche la “befana”……..dovrebbe arrivare in Italia il 6 gennaio, giovanissima e tesserabile, doppio passaporto. Per dare riscontri agli sponsor e consolidare il progetto giovanile proiettato al futuro, potrebbe volare in loco…….
    Buon anno a tutti

  4. elena said:

    bellissima la befana…. ah ah ah!!!! la Quoto!!!!!

  5. tifoso said:

    Invece di sparare scemenze a ripetizione un pizzico di buona informazione non farebbe male.
    In Sicilia i contributi sono stati piu che dimezzati oramai da diversi anni.
    Tanto per dire cose concrete una societa di A1 prende poco meno di 40 mila euro di contributi regionali spendendo almeno per 5 volte (altre realtà italiane ne spendono per 10 o 12 volte di più).
    Tutto il resto viene da sponsor e dirigemnti appassionati che prima o poi perderanno la passione allora si giochera a 3 o 4 squadre.
    Per il resto messina ha in organico (prima squadra) ragazzine di 14, 15, 17, 19, 20 e quattro ragazze di 22 di anni. E poi ci sono anche le tre straniere (una andrà sempre in tribuna) e le naturalizzate di cui una gioca solo quando c’è bisogno.
    Per la Befana se è brava sarà ben accolta!!!!!!!
    FORZA MESSANA

  6. Carlantonio said:

    Scemenze?
    40.000 euro di contributi li chiami scemenze?
    Invece di pensare che in altre parte ne spendono 10 volte di più, prova a pensare a chi i contributi regionali manco sa cosa sono…….
    Poi , posso anche pensarti, prima di coricarmi, e dedicare una preghierina in quanto con quei pochi contributi sono/siete costretti a tenerne una in tribuna…..
    ……mi sono guardato la rosa e…….ic, più, più, più, ………l’importante e’ far credere al prossimo che Gesù Cristo e’ morto di freddo……

    • Michele said:

      Mi spiegheresti questa battuta? Non l’ho capita

      • Carlantonio said:

        Semplice, vatti a vedere la rosa, guardati la provenienza di ogni singola, vattI a vedere i tabellini gara e poi fatti uno +uno………
        Tutte le societa’ con una squadra militante in campionato a1 o a2 o b che abbiano anche un’under 14, sicuramente in organico hanno delle quattordicenni………poi che le facciano effettivamente giocare e che siano rilevanti nell’economia della squadra maggiore, questo e’ discorso a parte…….

        • Michele said:

          Smedile, Prisa, Triolo, Luciano, Truscello…tutte del vivaio……Le sorelle Persico (A2) le sorelle Rizzo (B) Interdonato Giusy (A1), Interdonato MariaGrazia (ex nazionale) Valentina La Versa, Virginia La Malfa. Tutte prodotto del vivaio……devo continuare?????

          • Carlantonio said:

            Se vuoi ti scrivo tutti i vivai di ogni societa’.
            Coppa Italia: Piffer, Savoca, Triolo, Truscello, CHERONE, CAVEGNAGHI, MILADINOVIC, KOVACEVIC, CEKLIC, MEDJENOVIC, Romeo, Prisa…..e cosi’ tante altre gare di campionato.
            Naturalmente hanno fatto minutaggio…..
            Non metto in discussione cio’ che Messana e’ del suo vivaio e se non riesci a capirlo……

        • Michele said:

          Se ho ben capito il tuo ragionamento potrei risponderti dicendo: “PORINI, Barattucci, GIONA, Barani , Giannoccaro, PALARIE, Bucceroni, Passeri, Bartoli, Amicuzi, KRESE, BOBRONIKOVA, Fini, Di Nardo oppure BORDON, PAVLYK, VIJUNAITE, AVRAM, ETTAQUI, DIOME,CRVENKOSKA………… Perdonami continuo a non capire cosa vuoi dire. Fammi il nome di una società che non ha straniere……

          • Carlantonio said:

            Allora si eviti di professare organici di adolescenti italiane che hanno a loro insaputa l’unico scopo di far apparire italianità a ciò che non e’. Nessuno in questo momento e’ disposto a mettere da parte ciò che ha portato alla situazione attuale della pallamano, giustificando il tutto con responsabilità verso gli sponsor, trascurando quella verso la pallamano stessa. Leggiamoci bene i comunicati stampa e gli intenti di ogni società all’inizio di stagione e relative rose, poi guardiamoci il presente. Evidentemente a molti, dirigenti, consiglieri o presidenti di turno va bene così.

          • Michele said:

            L’unica ad aver professato “organici di adolescenti” (per usare le tue parole) è stata FUTURA; in campionato va…….in giro per il Mondo un pò meno…….

  7. Trinelli said:

    Se riuscissimo ad avere 40.000 € di contributi pubblici potremmo fare di nuovo la serie A1 femminile ma siccome i nostri Enti Pubblici ci continuano a dire : ” bravi fatevi onore ma non chiedete soldi ” continueremo a giocare in A2 fino a quando continueremo a trovare ancora appassionati che ci continuano a dare qualcosa, diversamente continueremo con il solo settore giovanile e/o forse chiudere i battenti.

    Comune, Provincia, Regione, Coni Provinciale e Regionale possono al massimo pagarci le coppe se facciamo un torneo e forse 500 € se è Internazionale.

    Con 40.000 €, che qualcuno chiama scemenze, noi facciamo tutto il campionato di A1 Maschile ed anche under 20M – 18M – 14M tenendo presente che la voce tassa gara è la spesa principale seguita dalle trasferte, dall’utilizzo del palazzetto e per ultimo un piccolo rimborso spese ad alcuni giocatori per pagare la benzina.

    A sentire certe affermazioni e sapere che vi sono certe situazioni passa la voglia di continuare e poi se penso che noi del girone A in serie A1 maschile spendiamo € 1.400 di tassa gara mentre chi è nel girone B paga 1.000 € ……………………………………………ognuno pensi come vuole.

  8. lucio said:

    Michele…..:
    giusto per essere precisi, le sorelle Emilia e Stefania Persico sono prodotto del vivaio del San Giovanni La Punta…le sorelle Melania e Maria Grazia Rizzo sono frutto del lavoro a scuola della Prof.ssa Pina Sacca’ e prima di approdare al vivaio della Messana sono state al Cus Messina ed al Barcellona Pozzo di Gotto… infine Valentina La Versa solo ed esclusivamente frutto del vivaio Cus Messina.

  9. Carlantonio said:

    Vabbe’ Michele, vedo che l’interpretazione di vivaio e’ ad uso e consumo…….in ogni caso dato che hai tirato in ballo Futura, come hai affermato tu, nonostante l’eta media e la scuola di provenienza stanno facendo benino in campionato (meglio di quanto ragionevolmente si pensava) e esprimeranno ciò che i vivai italiani, messana compreso, han dato loro la possibilità di esprimere.

    • Michele said:

      Determinati risultati di Futura in campionato sorprendono anche me……..

      • Carlantonio said:

        …vedi che non tutto e spiacevole ? L’esempio e le conferme a cio’ che non crediamo sono spesso e volentieri li, davanti, ad un palmo dal naso……

  10. Carlantonio said:

    Ma dai? Non posso crederci! Non ll’avrei mai potuto pensare…….:-)))))

  11. Marco Trespidi said:

    Caro Michele su quello che fa Futura in giro per il mondo , o meglio quello che fanno le nazionali che hanno più o meno ormai tutte la spina dorsale a Futura, io mi informerei meglio. Gli obbiettivi comunque da valutare non sono quelli a breve termine. Chi lo fa non ha ben chiaro cosa sia un collegiale permanente. Il primo termine di valutazione come noto e’ l’europeo Under 19 del prossimo anno. Dove con un anno e mezzo e qualcosa di più dovremo cercare quella qualificazione giovanile mai ottenuta prima. Per quanto riguarda il campionato solo chi non conosce il mondo femminile poteva pensare ad una squadra cuscinetto. Era ovvio che sarebbe stata più o meno competitiva, con la possibilità di vincere o perdere ma di certo in generale con la possibilità di giocare buone gare con avversarie tecnicamente e fisicamente superiori , perché questo e’ l unico scopo di Futura. C’È chi ancora questo concetto non l’ha chiaro. Chiarissimo e’ invece quello che si deve fare di Futura a brevissimo.

    • Michele said:

      Mister, conoscendomi sa benissimo che non ho mai pensato a Futura come ad una squadra cuscinetto.
      La mia affermazione relativa a ciò che fa Futura al di fuori del campionato Italiano, è riferita alle prestazioni he ho avuto modo di leggere e poche volte (purtroppo a causa di impegni lavorativi) di vedere. Mentre, la stessa affermazione, relativa al campionato nasce da ciò che ho visto.
      Concordo con Lei, che i risultati si vedono sempre alla “lunga”, ma in minima parte dovrebbe esserci un miglioramento nel breve periodo…….

  12. Marco Trespidi said:

    Se battere la Francia per te non è un miglioramento, se portare una giocatrice a vincere la classifica marcatori in un MHC Championship non sono miglioramenti, se avere atlete di 16-17-18 anni in grado di giocare da protagoniste in un campionato di straniere, naturalizzate e veterane , pur provenendo da campionati giovanili o serie minori non sono miglioramenti, beh Michele allora stiamo su pianeti diversi e discuterne diventa difficile. Quando si perdono tre gare su tre contro una squadra che perde pezzi importanti , mentre e nonostante dall’altra parte ci sia pure l’acquisto di una ulteriore straniera all’ultima ora, stando nonostante questo sotto di 7 a tre quarti gara, e ancora siamo alle consuete lamentele su giornali e siti, beh Michele forse un po’ di autocritica non farebbe male.

    • Michele said:

      Guardiamo con chi ha giocato la Francia…..

      PS: Ero certo del suo commento post-partita :-)

  13. Marco Trespidi said:

    Caro Michele io non ho bisogno di guardarlo, tu si credo. E anch’io ero certo dei comunicati post gara. D’altronde………..

    • Michele said:

      Chiedo scusa mi sono espresso male prima, il mio “guardiamo con chi ha giocato la Francia” è riferito alla rosa della Francia che ha utilizzato le cosidette “seconde linee”. Accetto il suo consiglio e riguarderò la partita magari, anzi sicuramente, mi è sfuggito qualcosa.
      Mi fa piacere e ben sperare, sapere che io, come lei, viaggio sul binario delle certezze……..

  14. Marco Trespidi said:

    Caro Michele avevo capito perfettamente cosa intendevi e la risposta è a quello, ma se tu conosci perfettamente le rose titolari delle nazionali estere Under 18 allora alzo le mani. Vorrei dire ancora una cosa , ho parlato con Salvo a fine gara sabato , ho fatto anche rilevare come le tensioni , le minacce dalla tribuna della semifinale, i falli gratuiti e la tensione pesante accumulata da venerdì scorso alla partita di due giorni fa ha determinato la gara che è stata e la conseguente direzione e gestione della gara che non ha consentito nulla ne alle panchine ne ai giocatori. Alla fine non c’era piena soddisfazione perché è sembrato un clima assurdo, a parte il solito personaggio che insulta e inveisce 60 minuti contro arbitri giocatrici e tecnici, in funzione di quello che Futura dovrebbe rappresentare e soprattutto vuole essere.
    Quando c’è il sospettto di un complotto o in presenza di un delitto la prima domanda è ” cui prodest?”, su

  15. Marco Trespidi said:

    (partito un invio) questo ti e vi invito a riflettere, per quale motivo dovremmo essere favoriti quando gli obbiettivi e gli scopi non hanno a che vedere con i risultati di un campionato ? o qualcuno per caso pensa che a un progetto come questo serva l’ingresso nei playoff per giustificarne la bontà a chicchessia? non sarebbe meglio pensare come si possa perdere tre gare quando hai tre straniere ( una cooptata solo per quest’ultima gara) tre naturalizzate e giocatrici esperte come Piffer e Cavenaghi e giochi corno atlete messe insieme 5 mesi fa e provenienti eccetto due da campionati inferiori o addirittura giovanili ? o come puoi perdere un quarto di finale quando oltre a Rotondo manca Ganga per rosso rimediato dopo 20′ minuti? davvero davvero fanno tutto gli arbitri? e i rigori sbagliati e i tiri dai sei metri sbagliati e le palle perse ? anche quelli colpa di questi cattivoni degli arbitri che con la forza del pensiero hanno addirittura deviato i palloni destinati certamente in porta? ma un minimo senso della realtà non sarebbe più adeguato?

    • Michele said:

      Cui prodest?…….. Giova alla Federazione dire:”Visto cosa sono capaci di fare le ragazze del vivavio italiano se ben allenate??? Aboliamo le straniere!!!” Giova anche, se non sopratutto, all’immagine del tecnico (premettendo che come le ho sempre detto spero di fare almeno il 10% delle sue esperienze sportive come le dissi ad Enna al corso di aggiornamento) che prende una squadra (come ha detto lei) di atlete messe insieme 5 mesi fa e provenienti da campionati inferiori o addirittura giovanili la porta tra le prime 4 d’Italia!!!!
      Per quanto riguarda gli errori della Messana non commento, perchè sono orrori in campo, orrori dettati anche dalla condizione psicologica (per usare le sue parole). Non le voglio giustificare, lungi da me.
      L’acquisto di Maia, come ha anche detto il Direttore Sportivo è un acquisto in ottica futura (non la squadra, ma il ampionato 2012-2013!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) e non per una sola partita.
      Per quanto concerne il presidente continuo a ripeterle da diverso tempo (qui e nelle chat private su facebook) che la partita si disputa nel rettangolo di gioco non oltre, io ero abituato così, giocavo e non sentivo nessuno dagli spalti, e lei lo sa che giocando in serie C e B i giocatori ricevono di tutto addosso dagli insulti agli sputi, ma forse quella la mia è un’altra pallamano…………………..

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