Serie A Elite, Siracusa torna in corsa per la salvezza

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Tesa, equilibrata, ricca di rovesciamenti di fronte e colpi di scena. E’ gara-2 dello spareggio ‘salvezza’, giocata sabato al Pala Veneto: in campo Ancona e Siracusa. Stesso obiettivo: vincere. Perchè i dorici potrebbero raggiungere, dopo la vittoria al Pala Lo Bello, lo storico obiettivo della permanenza in Serie A Elite, mentre i siciliani devono portare a casa il risultato pieno per evitare la retrocessione e giocarsi tutto in gara-3.

Assenze eccellenti al fischio d’inizio, da una parte e dall’altra: non c’è il capocannoniere dell’Elite, Uros Lazarevic. E non ci sono nemmeno, dall’altra parte, il bomber Dario Dumancic, oltre a Kamil Heinz ed allo squalificato Corrado Bronzo.

L’avvio di match è tutto di marca siracusana: la squadra di Vinci parte bene, e passa a condurre addirittura sul 7-2, segnando il divario più largo dell’intera gara. L’Ancona, però, sospinto dal numeroso pubblico accorso per l’appuntamento con la storia, si sveglia: a suonare la carica è capitan Davide Campana, che con le sue reti trascina la squadra sino al 9-9.

Finale di tempo, e sale in cattedra Rajko Milosevic. Il portiere serbo sbarra la strada a Fusina e compagni, e l’Ancona può chiudere il primo tempo in vantaggio. Squadre al riposo sull’11-10.

La ripresa si apre all’insegna dell’equilibrio. I padroni di casa provano a prendere il largo con le segnature di Davorin Prskalo, ma non vanno oltre il doppio vantaggio (17-15), sino a quando, a metà ripresa, Calvo non piazza alle spalle di Milosevic la rete del pareggio.

La squadra di Vinci prende coraggio, ed a 7′ dal termine, con una rete in inferiorità numerica di Zuniga, raggiunge le tre reti di vantaggio (24-21). Il finale è al cardiopalma: l’Ancona torna all’assalto. Lo fa ancora con Prskalo, che segna la rete del 25-25.

A 48” dal fischio finale, però, gli aretusei tornano in vantaggio con gol di Arias. Ultimo attacco per la squadra di Guidotti, con i secondi che trascorrono. Quando ne manca uno soltanto, l’Ancona può beneficiare di un fallo sui nove metri: Prskalo, però, si alza in elevazione. Il tempo termina, e la palla finisce invano in rete. Nulla di fatto per i dorici: 25-26 il risultato finale. Per il Siracusa parlano le lacrime di gioia, a fine gara, di Garcia. Tutto rimandato a gara-3, al Pala Lo Bello.

La Redazione di PallamanoItalia si sente in dovere di ringraziare: la società della Luciana Mosconi Ancona, per aver messo il nostro portale sempre nelle migliori condizioni operative possibili, Francesca D’Antonio per la collaborazione offerta nella raccolta dei contributi filmati, e le migliaia di utenti che ci hanno seguito nella giornata di ieri.

di Matteo Aldamonte

One Comment;

  1. Il fantasma di Brera said:

    Matteo il servizio è bello ma la musica è troppo alta! ;)

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