Serie A Elite: finale ‘Scudetto’ senza storia, a Conversano gara-1

- Scritto il 2 maggio 2010 -

Ampio, netto è lo scarto: 36-25 termina gara-1 della Finale Scudetto tra Indeco Conversano ed Italgest Casarano al Pala San Giacomo.

Gli uomini di Trillini giocano una grande gara, e si godono un Valerio Sampaolo in stato di grazia, ed ora puntano a chiudere il discorso ‘tricolore’ nel giro di tre gare. Qualcosa s’inceppa, invece, nelle fila dei salentini, che, privi di Telepnev, si lasciano risucchiare dal nervosismo e saranno necessariamente costretti a rivedere qualcosa in vista di gara-2, la prima casalinga della serie.

LA CRONACA – Chi ben comincia, si dice, è a metà dell’opera. Ed il Conversano apre come meglio non poteva la serie delle gare valide per l’assegnazione dello Scudetto, contro i campioni d’Italia in carica dell’Italgest Casarano. L’attesa è palpabile al Pala San Giacomo, dove è pronta la risposta del pubblico casalingo, al quale si contrappone anche una piccola schiera di tifosi provenienti dal Salento.

Conversano sta meglio, non ha assenze, e parte subito in quarta. Casarano rincorre, senza l’infortunato Telepnev, e con un Fovio lontano, per una volta, dai suoi standard. Gaeta, Reznicek, ‘inventato’ rigorista da Trillini, ed ancora Gaeta aprono le danze: 3-0 per i locali, che diviene 5-1 dopo appena qualche minuto.

La squadra di Massotti non regge il ritmo degli uomini di verde vestiti, sbaglia troppo in fase di costruzione, e praticamente mai assapora davvero il pareggio. 10-9, ed arriva la mossa vincente in casa Conversano: fuori Tsilimparis, dentro Valerio Sampaolo. Ingresso provvidenziale: il portiere di origini marchigiane chiude la porta in faccia alle bocche di fuoco salentine, ed è protagonista del break che i compagni piazzano nel finale di primo tempo, passando a condurre sul 16-11.

Ma prima che le squadre vadano negli spogliatoi, c’è tempo per uno spiacevole avvenimento. Tiro franco per la squadra di casa, e dalle gradinate del Pala San Giacomo viene scagliato un oggetto, una bacchetta utilizzata per scandire il ritmo dei tamburi, all’indirizzo del ‘muro’ casaranese. Per Opalic e compagni ce n’è abbastanza per schierarsi unitamente in panchina, e rifiutarsi di giocare per alcuni istanti - Conversano potrebbe vedersi comminata la squalifica del Pala San Giacomo dopo questo episodio -, prima di rientrare in campo e stoppare la conclusione di Arcuri, a tempo scaduto.

Ma la gara, per l’Italgest, è compromessa. Nervosismo ed un divario che si allarga sempre più, caratterizzano la ripresa. Opalic finisce fuori anticipatamente per squalifica, Sampaolo fa di tutto per meritarsi la palma di ‘migliore in campo’, con interventi di alto livello. Marrochi sfodera anch’egli una prestazione di spessore, e permette ad Alessandro Tarafino di intervenire nel match ‘a spezzoni’, gestendo al meglio le energie in vista di gara-2, prevista per martedì a Lecce.

Il finale è solo formalità. Conversano si porta a casa gara-1, chiudendo sul 36-25. Lo fa con autorevolezza, e probabilmente con il piglio di chi vuol chiudere prima possibile il discorso ‘Tricolore’. Ma c’è un Casarano pronto a ripartire dall’altra parte. E’ il Casarano degli esperti Fovio, Kokuca, Opalic, Torbica. E allora, appuntamento a Lecce. Appuntamento con lo Scudetto.

CONVERSANO – ITALGEST CASARANO 36 – 25 (p.t. 16 – 11)
Conversano: Arcuri 1, Corzo 2, Gaeta 5, Di Maggio 7, Kajganic 2, Marrochi 7, Minunni 2, Napoleone, Radovcic 1, Reznicek 9, Sampaolo, Tarafino, Tsilimparis, Vainstein. All. Trillini
Italgest Casarano: Buffa, Carrara 2, Kokuca 2, Ferrantelli 2, Fovio, Lupo, Lovecchio 3, Opalic 1, Ognjenovic 2, Stevanovic 4, Stritof 4, Torbica 1, Vidic 4. All. Massotti
Arbitri: Mondin – Cropanise

LE INTERVISTE – Fine gara, ed ai microfoni di PallamanoItalia si fermano i due tecnici, Riccardo Trillini e Settimio Massotti, oltre a Valerio Sampaolo, portiere dell’Indeco Conversano e migliore in campo in questa finalissima. Un ringraziamento particolare per la collaborazione va ad Angelica Tinelli.

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LA SINTESI - La sintesi filmata di Conversano-Casarano, a cura di Angelica Tinelli.

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LE FOTO – Ecco gli scatti della finalissima di Serie A Elite, Conversano-Casarano, a cura di Rosy Balena, a cui va il ringraziamento di PallamanoItalia per l’ottima collaborazione.

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di Matteo Aldamonte

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

15 Commenti in "Serie A Elite: finale ‘Scudetto’ senza storia, a Conversano gara-1"

  1. Giuseppe 3 maggio 2010 alle 11:43 · Rispondi

    Allora sarà stato scritto dal nuovo addetto stampa dell’Italgest che non so chi sia. In effetti Barbalà non mi sembra un tipo che scrive queste cose, e proprio li nasceva il mio dubbio.

  2. tippete 3 maggio 2010 alle 12:56 · Rispondi

    telepnjev si è tagliato un piede calpestando accidentalmente un vetro in spiaggia. 

  3. Linomito 3 maggio 2010 alle 13:20 · Rispondi

    Confermo, Barlabà è andato a studiare fuori e non si occupa più dell’ufficio stampa del Casarano.
    Telepnjev mi hanno riferito che si è infortunato al piede in casa sua dove stava prendendo il sole sul balcone, e non in spiaggia, poi non so chi ha ragione.
    Sono contento per Sampaolo, Tsilimparis è un grande portiere ma sapete come la penso: io non l’avrei preso e avrei dato fiducia a Valerio che se la merita tutta e lo ha dimostrato in finale, figuriamoci in gare normali. Viva gli italiani forti!
    Da come mi hanno raccontato l’episodio dell’interruzione, mi sono fatto l’idea che fosse la classica “scusa” psicologica alla quale ti appendi quando ti stai rendendo conto che non c’è trippa per gatti: ti scatta il meccanismo inconscio del “Non stiamo perdendo perché oggi siamo inferiori, stiamo perdendo perché non si può giocare”. Comunque, a ore esce il comunicato ufficiale e vedremo.

  4. Linomito 3 maggio 2010 alle 13:28 · Rispondi

    Ho letto l’articolo del sito casaranese e mi è piaciuto molto il tono garbato ma fermo con cui è stato detto quello che si pensava.
    Comunque, mi sono permesso anch’io una volta di far notare a quella coppia arbitrale che forse è meglio non circolare fra spogliatoi e tavolo almeno nelle gare importanti, ma conoscendo i miei quattro “polli”, sull’onestà di tutti e quattro ci metto la mano sul fuoco. Certo però se stai lì e ti fai vedere poi succede che uno lo scrive, perchè a qualcosa bisogna pur appendersi quando le prendi di brutto, no?
    Voglio dire: una squadra che perde nettamente e meritatamente fuori casa ha un facile motivo di lamentarsi se poi arrivano oggetti dagli spalti o se una coppia locale si aggira a bordocampo, quindi se queste cose non si fanno non si dà adito a facili argomenti che fanno passare in secondo piano la vittoria sul campo.
    Vabbè per fortuna si gioca già domani quindi non ci sarà tempo per le polemiche.

  5. lars 3 maggio 2010 alle 14:40 · Rispondi

    se cio su telepnev è vero ed è vero anche che 6 e ti trattano (almeno credo) come un professionista, a giocare al mare ci vai a fine maggio non ad aprile col riskio, come poi è avvenuto, di saltare la finale scudetto. Ben sapendo che altri stranieri x sostituirti in quel ruolo non ce ne sono.Una bambinata che costa carissimo…(ripeto non che fosse karabatic, con lui in campo abbiamo cmq perso supercoppa, finale coppa italia e 2 partite su 3 in campionato ma almeno era una speranza in più se in giornata). Io lo metterei a pane e acqua e lo mandarei in bielorussia a calci nel sedere, forse nell’unica dittatura europea ancora esistente si sta meglio!!!
    Sempre se cio che ha scritto tippete è vero, ovviamente.

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