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Serie A Elite, è tempo di numeri

Il Natale è passato, ma c’è ancora il 2009 da chiudere, e per questo non è ancora terminato il tempo di pause, cene e festeggiamenti vari anche nel mondo della pallamano italiana. A bocce ferme, è interessante andare a vedere quella che è la situazione del campionato di Serie A Elite, il quale riprenderà solo il prossimo 3 Febbraio, dopo otto giornate disputate.

La classifica attuale parla chiaro, e circoscrive la lotta per lo Scudetto al solo duo formato da Indeco Conversano e Bologna United; per il secondo anno consecutivo, seppur con una rosa rinnovata ed un nuovo tecnico, la squadra pugliese, miglior attacco (280 reti) continua ad essere la dominatrice del nostro campionato.

Cambia l’antagonista: il Casarano, forse aspettando la poule-Scudetto in cui ci sarà da dare il meglio,è distante nove punti dalla vetta, pur essendo la miglior difesa dell’Elite (201 reti subite, insieme al Conversano). Il distacco si riduce a sole tre lunghezze, invece, se parliamo del sorprendente “progetto-italiano” di Beppe Tedesco e del suo United.

Rimanendo in tema di italiani, elogi meritati, sino ad ora, per il Fasano di Branko Dumnic, eccezione straniera, insieme ai soli Beharevic e Pranjic, alla corte del presidente Angelo Dicarolo. Veste la maglia celeste anche il miglior realizzatore italiano della classifica marcatori: Giancarlo Costanzo, autore di 44 reti, e sesto nella graduatoria generale.

Avanti a lui, in vetta, Uros Lazarevic, unica bocca di fuoco di un Ancona ancora ultimo in classifica, a cui fa seguito Nenad Radosavljievic, terzino serbo, e simbolo del buon lavoro che ha portato la TeknoElettronica Teramo al quinto posto, con nove punti e ampi margini di miglioramento.

Si aspettano certamente qualcosa in più dal 2010, invece, l’Albatro Siracusa ed il Gammadue Secchia; gli emiliani lo hanno dimostrato con due interventi sul mercato, corrispondenti ai nomi di Chakmakov, terzino bulgaro, e soprattutto a Marko Kogelnik.

I siciliani, invece, in possesso di una rosa che dà spazio a ben sette stranieri, sono in cerca dell’identità di gioco smarrita nel corso di questa prima parte di stagione, dopo un avvio che aveva lasciato invece ben sperare, con il secondo posto dell’Handball Trophy, ed il passaggio del turno in Challenge Cup.

di Matteo Aldamonte

2 Commenti

  1. LupinIII scrive:

    In sicilia i talenti regionali ( o per lo meno i giocatori della nazionale) si preferisce farli giocare in A2 e prendere qualche straniero/naturalizzato in più!!

  2. Linomito scrive:

    Bè più che trovare l’identità di gioco dovrebbero poter giocare almeno due partite consecutive con la stessa formazione dati gli infortuni, comunque il discorso sui giovani lo condivido.

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