Serie A Elite: Conversano raggiunge Bologna in finale

- Scritto il 4 maggio 2011 -

Nella semifinale di ritorno di martedì trasmessa in diretta su RaiSport1 il campo del PalaSanGiacomo di Conversano ha consacrato i padroni di casa pugliesi, vincenti sul Bolzano, come la seconda finalista della Serie A d’Elite 2010/2011. Al termine di una gara molto combattuta e più equilibrata rispetto alle aspettative, i verdi di Trillini sono riusciti a superare gli avversari sfruttando solo nella ripresa le difficoltà bolzanine.

La prima frazione vede un avvio fotocopia rispetto a quello dell’andata: attacco di Bolzano che appare indeciso e spento, mentre Conversano penetra bene la difesa avversaria e, quando non segna, guadagna un grosso numero di tiri dai sette metri, tutti realizzati da Piero Di Leo, infallibile.

I terzini di Milos però non appaiono in gran vena, e il gioco si conclude spesso in un nulla di fatto: fortunatamente per i biancorossi nella prima parte di primo tempo in porta Carapina esprime tutte le sue potenzialità e chiude bene la porta, impattando così gli errori in avanti. Maione, incontenibile, assieme alla grinta di capitan “Tara” Tarafino sfruttano bene i buchi della difesa ospite, e dopo un primo periodo incerto, iniziano a trafiggere Carapina con una certa frequenza, coadiuvati alla grande dal solito Radovcic.

È l’inserimento del veterano bolzanino Michael Pircher (migliore in fase offensiva assieme a Innerebner) a svegliare la propria squadra, che nel giro di 5 minuti con 3 sue reti ribalta la situazione e si porta in vantaggio. Il punteggio resta in bilico fino alla prima sirena, che sancisce il 13-13.

La ripresa ha un altro volto: ora Bozen paga le indecisioni in attacco, trova un grande Tsilimparis e subisce, forse anche a causa di un calo fisico, parecchie pressioni in difesa. Rete su rete Conversano aumenta il vantaggio fino al +5 sul 22-17 di metà ripresa. Bozen non riesce a trovare il bandolo della matassa e gioca come può: qui si nota la differenza tecnica tra le due squadre, che per un tratto di gara hanno espresso tutto il loro gioco.

In questi 15 minuti Conversano ha legittimato la qualificazione, mettendo atacere qualsiasi eventuale dubbio; la costanza nelle realizzazioni e l’alternanza dei trascinatori in campo - da Tarafino a Radovcic a Gaeta - ha dimostrato non solo un gioco ben organizzato ed efficace, ma anche una prestazione di squadra di livello, capace di annientare praticamente qualsiasi formazione.

Non basta a Bozen la buona prestazione del pivot Innerebner nella ripresa per tenere il passo di Conversano, che tiene le 4 reti di gap fino a poco dallo scadere e negli ultimi minuti si concede un po’ di spettacolo, con Tsilimparis che ferma “in presa” una fucilata di Sporcic e Gaeta che sfodera un numero da cineteca in contropiede davanti a Carapina.

La sirena finale in mezzo al boato dei tifosi pugliesi chiude il match sul 28-25 che vale la qualificazione per Conversano, che affronterà Bologna in terra emiliana martedì 10 Maggio.

Conversano – Bozen 28 – 25 (p.t.13-13)
Conversano: D’Alessandro, Tsilimparis, Maione 4, Sperti, DiLeo 6, Maretic 4, Filipuzzi, Di Maggio, DiCeglie, Gaeta 5, Radovcic 5, Tarafino 3, Jurina, Marrochi 1. All. Trillini
Bozen: Dollinger 2, Querin 1, Gufler 6, Obrist, Innerebner 7, Oberkofler, Pitscheider, Pircher 6, Carapina, Sporcic 3, Waldner, Widmann, Kusstatscer, Pobitzer. All. Milos
Arbitri: Alperan – Scevola

di Luca Zadra
[Foto: Giovanni D'Addabbo]

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

20 Commenti in "Serie A Elite: Conversano raggiunge Bologna in finale"

  1. Marco Trespidi 6 maggio 2011 alle 14:35 · Rispondi

    Flu c’è anche gente che non paga i palloni lascia perdere per favore…..Lino le federazioni sono Basket ( primaserie) calcio ( prime 4 serie) motociclismo, ciclismo, pugilato, golf. Ma in ognuna esistono limiti al di sotto dei quali si è dilettanti, con tutte le problematiche esattamente uguali alla pallamano. Quindi verità ci sono due grandi categorie nello sport: chi è protetto dalle leggi sul lavoro e chi no. la prima non ha problemi, la seconda ne ha molti, alcuni dei quali sono anche certamente quelli evidenziati dai tuoi interventi.

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