Va alla Junior Fasano il primo round della semifinale Scudetto che ha visto gli uomini di Dumnic opposti al Bologna United alla palestra Zizzi, trasformato per l’occasione in un’autentica “bolgia” tutta biancoazzurra dai numerosi tifosi di casa accorsi per l’evento.
Come da programma tutti presenti nella Junior, così come da parte emiliana, dove Beppe Tedesco schiera regolarmente l’ottimo Marcello Montalto e il giovane mancino Giulio Venturi.
Gara equilibrata, dicono i pronostici. E la realtà tiene fede alle attese sin dai primi minuti, nonostante il Fasano, trascinato dalle parate del capitano Paolo Sirsi, provi a staccare lo United: 4-2 dopo sei minuti di gioco e pugliesi che rimangono comunque avanti almeno per metà del primo tempo.
A tenere in partita il Bologna sono il solito Bisori, gli interventi di Juan Bar tra i pali e “Air” Montalto, autore di giocate da vero fuoriclasse nel corso dei 60′. L’altro veterano del match, Filiberto Kokuca, dall’altra parte è invece meno lucido del solito nel gestire i ritmi d’attacco dei suoi, tanto che dal 16′ i padroni di casa calano, commettendo molti errori in fase di costruzione.
Il Bologna non sta a guardare e ne approfitta: 5-6 per il primo vantaggio firmato Montalto, poi via sino al +3 e Junior che rimane a secco per circa otto minuti. A svegliare i locali ci pensa Giancarlo Costanzo, un altro della “vecchia guardia” azzurra, che riporta i suoi al -2 dando il via al recupero che non si completa, tuttavia, in occasione del fischio di fine tempo: squadre negli spogliatoi sull’11-12.
Il pareggio arriva comunque all’apertura della ripresa, dove anzi il Fasano riesce a piazzare un minibreak importante: 12-14 e gara che prosegue con le squadre a rispondersi colpo su colpo. Quando di minuti al termine ne mancano 15′, sul 20-18, finisce anzitempo la gara di Messina, squalificato per un intervento difensivo troppo irruente sul volto di Francesco Volpi.
Il cartellino rosso per uno dei “mastini” della difesa fasanese non fa altro che caricare, però, i padroni di casa. A trascinarli è soprattutto, nel quarto d’ora finale, il capitano Paolo Sirsi, che tra i pali sfoggia parate di altissimo livello e chiude la porta davanti alle conclusioni dei bolognesi.
Lo United accusa qualche nervosismo di troppo. Bisori sbaglia più che nel primo tempo, dall’altra parte Kokuca prende in mano la squadra, segna e smista palloni importanti: al 47′ la Junior conduce sul 22-19 e Beppe Tedesco chiama timeout per calmare ritmi e animi dei suoi.
Ma l’ago della bilancia, al ritorno in campo, continua a pesare dalla parte dei pugliesi che toccano anche le cinque reti di vantaggio. Nel finale Bologna spinge: al minuto 58 Pivetta sigla la rete del 28-25. Palla in mano ancora agli emiliani nell’ultima azione, ma a 7” dal cronometro il gol non arriva. Giunge puntuale, invece, il fischio finale da parte dei sig.ri Di Domenico & Fornasier, che rimandano ogni verdetto al match di ritorno.
Tre reti a favore del Fasano, dunque. Importanti per il morale, poche per sperare di affrontare una trasferta tranquilla al Palasavena. Gara-2, sabato prossimo, è tutta ancora da giocare.
Junior Fasano – Bologna 28 – 25 (p.t.11-12)
Junior Fasano: Costanzo 6, De Santis 2, Colella, Pignatelli M., Fanizza 1, Bobicic 1, Giannoccaro 4, Messina 2, Kokuca 9, Rubino 3, Sirsi, Intini F., Ancona, Intini C..All. Dumnic
Bologna: Bar, Pettinari, Montalto 3, Gentilozzi, Scarpato, Zaniboni 2, Pivetta 6, Doldan 2, Bisori 2, Resca 2, Bellotti 2, Volpi 4, Provvedi, Venturi 2. All. Tedesco
Arbitri: Di Domenico – Fornasier
di Matteo Aldamonte
[Foto: mediapulia per juniorfasano.net]













19 Commenti in "Serie A Elite: al Fasano gara-1, battuto 28-25 il Bologna"
Daniele ho detto esattamente il contrario…. :-(
concordo con tippete.. troppe rotazioni da parte di tedesco e soprattutto troppa confusione in panchina.. entra tu, esci tu.. no, esci tu..entra tu! Povero Pivetta.. costratto al cambio sistematico nonostante sia da 10 goal a partita…
Dovresti saperlo, caselli, che questo è il modo di giocare la partita di Beppe. Giusto o sbagliato la sua “politica” è questa: vuole intensità e per ottenere questo deve (o dovrebbe) ruotare. La panchina lunga è un valore aggiunto, ma diventa un limite quando i giocatori coinvolti non riescono a prendere il ritmo partita. A mio avviso è mancato un terzino e l’ala dx per ovvi motivi. Inoltre Sirsi ha vinto il confronto con Bar-Pettinari. Con i portieri a pari livello e con Volpi in giornata credo che Bologna abbia più potenziale. Mi permetto di dire che un pò di grinta in più non guasterebbe, almeno per wquanto si piò percepire dalla tv.
sarà anche la sua politica ma non la condivido.. un ala che difende ultimo come pivetta può giocare tranquillamente 80 minuti a ritmi elevati… e quando lui esce si sente…a meno che non si giochi gare dall’esito scontato.
Ha ragione, il “non” mi è rimasto nella tastiera :)… Comunque mi spiega il perchè NON rientra nella casistica?
Non esiste la condizione per mettere in pericolo l incolumita’ dell’ avversario.
E gli ultimi 10 entra Del Piero per tenere palla?:D
Scherzo,immagino volesse dire 60:)
no no.. volevo dire proprio 80!!!! era per dire che può giocare anche più di 60minuti…
Non sono in disaccordo con te (so cosa vuol dire): mi riferivo al fatto che non è una novità la condotta di gara da parte di Beppe. Tutto qui. Anzi trovo che le forze nervose, quando fisicamente pronto, si mantengano restando in campo e non “riposando” in panchina. Ma sono opinioni e io non sono un allenatore. Concordo anche sul fattore “80 minuti”.