Nazionale U19 ok nella seconda amichevole

A 24 ore dall’amichevole contro il Malo, la nazionale u19 affronta il Mestrino, squadra che occupa i quartieri alti del girone A di A2. E l’avversario si dimostra all’altezza per tutti i 90 minuti. Si giocano infatti anche in quest’occasione 3 tempi, stavolta tutti di 30’. Un impegno molto gravoso per le azzurrine che in giornata avevano già svolto 2 allenamenti. Da registrare il forfait di Rotondo per febbre e di Zanotto per problemi alla schiena. E le non perfette condizioni di Di Pietro che viene utilizzata con il contagocce.

La formazione di partenza è la stessa dell’amichevole precedente, ma anche in quest’occasione i tecnici sfruttano tutto il tempo a disposizione per fare esperimenti e per trovare conferme a quanto di buono visto il giorno prima. Ed in effetti la giovane nazionale risponde bene sul campo, mettendo grande grinta e sviluppando un gioco più fluido e che finalmente consente di sfruttare le ali, ma meno del previsto il pivot. Molte buone giocate infatti fanno divertire il pubblico presente, ma anche la formazione di casa non è da meno e la gara si gioca punto a punto per tutti i 90’.

La difesa invece trova quest’oggi qualche difficoltà in più, ma in questo caso la stanchezza di questi 3 giorni di lavoro intenso si fanno sentire nelle gambe delle azzurre, nonostante l’ottima prova tra i pali di Dovesi e Ferrari.

Nel complesso un ottimo test anche questo ed una nazionale che fa ben sperare per il futuro. Nella mattinata di giovedì l’ultimo allenamento e poi il “rompete le righe”.

Queste le prime parole degli allenatori Savini e Giovannini che stanno seguendo le ragazze in questi giorni: “Siamo molto soddisfatti dei progressi che le ragazze stanno mostrando in questi giorni. Questo nuovo gruppo si è trovato insieme per la prima volta, e pur avendo moltissimi elementi giovani sta dimostrando di essere all’altezza della situazione. Già stasera contro Mestrino abbiamo fatto vedere cose migliori che contro il Malo. Dobbiamo ancora migliorare alcune collaborazioni difensive, e ovviamente anche le collaborazioni in attacco, ma sono convinto che siamo sulla giusta strada”.

di Désirée Dalla Fontana

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