Scudetto, mister Tedesco ci crede più che mai

E’ gentile Beppe Tedesco. Disponibile come sempre, ma anche pronto a difendere il suo Bologna, i suoi ragazzi, mai come era favoriti per lo Scudetto.

Queste le parole del tecnico del Bologna United, con il quale PallamanoItalia ha parlato del match con il Conversano, di Nazionale e della prossima Lega.

PALLAMANOITALIA: Salve Mister. L’attacco di questa nostra intervista non può che vertere sulla prima sconfitta stagionale del Bologna, in quel di Conversano. Come si spiega il crollo dei suoi ragazzi?
GIUSEPPE TEDESCO: Penso di aver letto Sabato sulla Gazzetta dello Sport una bella intervista a Carlo Ancellotti, nella quale l’allenatore del Milan spiegava come talvolta bisogna essere veramente saggi per rispondere alle critiche e soprattutto pensare che di calcio non sono in tanti a capirne anche se tutti ne parlano…Come si fa a parlare di crollo di una squadra che era sotto il primo tempo 13-12, che a metà del 2° tempo, fino a quando ha potuto far giocare almeno Alessio Bisori era sotto 20-19? Avete visto che la differenza di 6 gol è maturata solo nel finale? D’altronde molti non si sono neanche accorti che nell’Handball Trophy abbiamo ceduto al Conversano solo ai rigori dopo essere stati in vantaggio a 50 secondi dalla fine.

P: Quanto, secondo lei, ha pesato nel match l’assenza di Alessandro Tarafino? Crede che con il centrale di Mordano in campo, la sua squadra avrebbe interpretato meglio la gara?
T: Penso sia giusto analizzare la partita così come è andata, e cioè  dire che abbiamo giocato con una buonissima squadra e che per buona parte della partita l’abbiamo fatta soffrire, pur sbagliando molto soprattutto nei momenti cruciali, quelli cioè in cui avevamo più volte nel match la palla del pareggio; Catalano avrebbe detto “meglio avere Tarafino in campo piuttosto che in Tribuna”.

P: Il nostro corrispondente da Conversano, Luigi Ramunni, nella cronaca del match Conversano – Bologna, scrive: “Le contromisure di Tedesco, allenatore felsineo, sconfessano il suo credo tattico, con una difesa insolitamente aggressiva: segno che è difficile comunque contrastare questa Indeco“.
Partendo da quest’ultima osservazione, davvero questo Conversano è stato così irresistibile, o a suo avviso la sua squadra avrebbe potuto fare di più?

T: Mi ricollegherei volentieri al punto primo: già dal girone di ritorno della scorsa stagione la mia squadra sta cercando di giocare una difesa, sempre nei limiti del regolamento, più aggressiva che sia essa una 5-1, o come per tre quarti della partita con il Conversano, una 6-0 che, pur cercando di far valere l’altezza dei miei giocatori, provi comunque a mettere in difficoltà attraverso un meccanismo di anticipi la circolazione di palla della squadra avversaria; ciò non toglie che noi rispettiamo molto la squadra del Conversano, che gioca una pallamano di concezione moderna e cioè basata sulla velocità e sulla fisicità dei propri giocatori, che l’ha portata ad eliminare una squadra svedese in Coppa (perlatro voglio ricordare che la stessa impresa è riuscita alla nostra squadra 2 anni fa in CupWinners). Certamente non la consideriamo imbattibile, e proveremo in tutte le maniere a renderle difficile la vittoria del Campionato, a cui giustamente mirano.

P: Al rientro dalla pausa, il Bologna riceverà, al Pala Savena, l’altra avversaria diretta per lo Scudetto: il Casarano. Seppur con un certo anticipo, come vede la sfida con i salentini?
T: Credo che Casarano abbia un ottimo organico e che il lavoro di Trapani si stia già vedendo, sarà una partita secondo me di alto livello, sarà giocata in un ambiente che consente alle due squadre di esprimersi al meglio (come peraltro è stato a Conversano) e quindi la vittoria andrà a chi riuscirà ad esprimere meglio le qualità che ad ambedue le squadre non mancano di certo.

P: Prima del Casarano, come detto, il campionato d’Elite osserverà una sosta dovuta agli impegni della Nazionale italiana. Quest’ultima, infatti, affronterà i primi impegni per la qualificazione ad Euro 2010, affrontando Svizzera e Serbia. Due impegni proibitivi, a suo avviso, per gli azzurri?
T: Colgo l’occasione per fare pubblicamente il mio in bocca al lupo agli azzurri, con grande affetto e con la speranza che possano riuscire a battere la Svizzera impresa che noi abbiamo solo sfiorato nello scorso mese di Gennaio.

P: In molti, in questi giorni, hanno criticato le convocazioni del tecnico azzurro Equisoain. In particolare, è stata definita quantomeno “coraggiosa” la scelta di chiamare il giovane bolognese, Giulio Venturi. Lei che visiona il ragazzo in campo quotidianamente, crede possa davvero costituire una risorsa importante per il futuro dell’Italia?
T: Ritengo che la convocazione di Giulio Venturi sia la dimostrazione che l’Italia ha un tecnico che capisce di pallamano , e quindi ha il dovere di cominciare ad inserire nella rosa della nazionale senior un giocatore mancino di quasi 2 metri che può durante la settimana lavorare insieme a grandi giocatori e che trova minutaggio al massimo livello.

P: In ultimo, sarebbe interessante sapere il “Tedesco – pensiero” in merito alla manovra delle otto squadre d’Elite, promossa dalla FIGH, di mettere su un’organizzazione, una sorta di Lega. Soprattutto, quello che gli appassionati si chiedono è: quale sarà il ruolo e quali i poteri di questa Lega?
T: Io faccio l’allenatore e quindi non so che ruolo e che poteri avrà questa organizzazione, posso solo sperare che in qualche modo aiuti a gestire e sviluppare la pallamano italiana.

Un Tedesco determinato. La convinzione che questo sia l’anno buono, a Bologna, quest’anno è davvero forte. La parola ora va al campo.

di Matteo Aldamonte

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