Sassari, sconfitta senza storia contro il Byasen

- Scritto il 2 ottobre 2009 -

femminile

Inutile soffermarsi troppo sul tema. E’ oggettivo: troppo, troppo grande, ad oggi, il divario tra la pallamano femminile italiana e quella norvegese.

Un divario che si è visto tutto questa sera, a Lublin, nel match tra la Verde Vita Sassari e la compagine del Byasen HE, attualmente al comando della massima serie in Norvegia.

45 – 20 sulla distanza dei sessanta minuti, 23 – 5 al riposo. Gara senza storia, e Sassari che si trova ora a zero punti in graduatoria, in compagnia dell’altra sconfitta del giorno, la formazione dell’Urban Brasov.

I RISULTATI
Urban Brasov – Lublin (24 – 30, p.t. 14 – 18)
Verde Vita Sassari – Byasen HE (20 – 45, p.t. 5 – 23)

CLASSIFICA
Byasen (2 pti), Lublin (2 pti), Brasov (0 pti), Sassari (0 pti)

di Matteo Aldamonte

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

11 Commenti in "Sassari, sconfitta senza storia contro il Byasen"

  1. Marco Trespidi 19 ottobre 2009 alle 16:30 · Rispondi

    le persone che con l’arroganza tipica di chi provenendo da un altro paese pensa di sapere tutto sulla pallamano indipendentemente dal fatto di non aver mai nemmeno giocato a pallamano nel proprio paese capiscono un solo linguaggio ed a quello mi sono adeguato, le escort ( termine abusato di questi tempi ,meglio prostitute)infatti hanno provenienze ben definite.
    I risultati come li chiami tu presumo tu non li consoca o non abbia la capicità di valutarli. In quanto alle naturalizzate di quel titolo , Demeny e Porini perchè Pastor non è stata autilizzata, sono atlete che sono diventate atlete importanti in Italia, con allenatori ITALIANI. Nel beach poi nel loro paese nemmeno sapevano di cosa si trattasse .Sulle presenze nei club calerei un velo pietoso, perchè è RISAPUTO che i naturalizzati o i “doppipassaportisti” ,con l’eccezione di alcuni che hanno dato davvero qualcosa alla nostra pallamano ma sono la netta minoranza, vengono utilizzati e “assunti” perchè costano meno degli italiani.
    Non sono minimante interessato a parlare con chi non conosce affatto la nostra realtà e presumo nemmeno quella del suo paese, per cui il tuo numero magari lo puoi inserire in qualche suito di incontri con maggiore successo.. Io non alleno quest’anno e faccio altro di cui probabilmente saresti sorpreso,cosi ti togli anche questo pensiero. Le persone civili firmano quello che scrivono di solito, se sono vigliacchetti senza nome invece no.
    Sul “decadente” ti invito a rileggere i tuoi psot.

  2. katalina 21 ottobre 2009 alle 13:06 · Rispondi

    ……CHE NOIA…….!!!! sei prevedibile nelle risposte e limitato. Continua il tuo glorioso cammino con la testa dentro una campana di vetro. Esiste solo la tua realta’ e non sei pronto ad accettare le opinioni altrui. Questo sarebbe un esempio di civilta’ da parte tua e non buttare fango sulle persone che vengono da ” quei paesi”. Ti ricordo che provieni da un popolo che e’ dovuto emigrare e non sempre esportando belle cose, lo sai, vero? Questa tua presunta superiorita’ , ti terra’ gli occhi sempre accecati e non ti fara’ uscire dai tuoi limiti. Mi fermo qui, non mi diverto piu’ ! Alina

  3. Matteo Aldamonte 10 novembre 2009 alle 12:58 · Rispondi

    A me, invece, non pare giusto che le problematiche personali tra utenti vengano palesate tra i commenti di PallamanoItalia.

    Se, sportivamente parlando, il sig. Trespidi dice che una squadra ha giocato meglio di un’altra, e lei non è d’accordo, può esprimere tranquillamente il suo parere contrario.

    Se, invece, la infastidiscono i toni di Marco Trespidi, le va di offenderlo, vuole far vedere chi tra voi è più “forte”, non sono assolutamente problemi di PallamanoItalia e dello staff. Ed è per questo che nei nostri commenti non possono e non devono trovare spazio queste discussioni sterili e inutili.

    Le offese gratuite e pubbliche su un portale non fanno mai bene. La storia lo insegna…

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