Samir Nezirevic si presenta: “Sono felice, le difficoltà non mi spaventano”

- Scritto il 30 aprile 2010 -

Samir “Musta” Nezirevic, 42 anni il 7 maggio prossimo, vive a Modena, ma è originario di Banja Luka (Bosnia Erzegovina). Nel corso degli anni, il nuovo allenatore del Gammadue Rubiera, che ha da poco preso il posto di Fabrizio Ghedin, ha vestito le maglie di Rubiera, Modena, Prato, Mazara del Vallo, Secchia Rubiera, Ascoli e Benevento. La sua prima esperienza rubierese risale al periodo dal 1992 al ’96, sempre in massima divisione: su 50 partite giocate, “Musta” ha totalizzato un bottino di 350 gol, conquistando anche la Coppa Italia nel 1994.

Nel 2002/2003, Nezirevic è tornato all’ombra del Forte, raggiungendo con il Gammadue la semifinale scudetto. Come allenatore, “Musta” ha diretto le giovanili di Mazara e Ascoli, poi nel 2004/2005 ha guidato il Benevento in A2, portandolo come allenatore-giocatore a un passo dall’A1. Il nuovo tecnico rossoblu si metterà all’opera dalla prossima settimana.

D: “Musta” Nezirevic, innanzitutto complimenti, poi la prima domanda d’obbligo: cosa ti ha spinto ad accettare la proposta del Gammadue Rubiera?
R: “Dopo Benevento non mi ero più occupato attivamente di pallamano; sentivo infatti il bisogno di staccarmi un po’ da questo sport, anche per motivi professionali. Ciononostante, ho sempre seguito da vicino l’attività del Secchia Rubiera, pure a livello di prima squadra; conosco bene il dg Malavasi, e già da anni speravamo entrambi di lavorare insieme. Mi è tornata la voglia di darmi da fare nella pallamano; tra l’altro, a Natale mi aveva contattato Casarano, ma poi la trattativa non si è concretizzata”.

D: Pare che l’obiettivo della prossima stagione sarà ancora una volta la salvezza…
R: “La pallamano è parte della mia vita, ho mosso i primi passi in questo mondo più di 20 anni fa. Mi è già capitato di dover affrontare delle situazioni complesse; sono consapevole delle difficoltà che troveremo, ma di certo non mi lascio intimorire. La società crede molto nei giovani, e ciò è incoraggiante; se infatti non c’è un buon vivaio alle spalle, qualsiasi realtà pallamanistica è destinata a fallire”.

D: Che tipo di stranieri vorresti avere in squadra?
R: “Mi sto dando da fare per trovare due atleti esteri che non abbiano smanie di protagonismo, ma che siano intenzionati a lavorare con continuità e con la necessaria umiltà. Sui ruoli che saranno coperti dai nostri stranieri, devo ancora consultarmi con la dirigenza; comunque sia, mi sembra lampante che vi sia bisogno di un forte terzino destro. Mi è dispiaciuto di non aver potuto trattenere Stankovic, ma con la regola dei 2 stranieri in campo è difficile trovare spazio per un portiere estero”.

D: Una curiosità: perché tutti ti chiamano “Musta”?
R: “Questo soprannome è nato nel 1992, quando giocavo a Rubiera insieme a Samir Sarac. Visto che a volte venivamo confusi, Sarac si mise a chiamarmi col nome di mio padre, ossia Musta; da lì l’usanza ha preso piede”.

MERCATO. Intanto, in casa Gammadue si registrano le prime riconferme e i primi movimenti in uscita. Gigi Malavasi, Piretti, Di Matteo, Santilli, Fontanesi, Enrico e Riccardo Piccinini rimarranno anche l’anno prossimo; a questi nomi si unirà molto probabilmente quello di Pisani. Sul fronte delle partenze, se ne vanno Silva, Kogelnik, Stankovic, Doldan e Riccobelli; probabilmente questi ultimi due giocheranno in Spagna. Da definire le posizioni di Zoboli, Morelli e Mammi.

di Nicolò Rinaldi
(da “Il Giornale di Reggio”)

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

12 Commenti in "Samir Nezirevic si presenta: “Sono felice, le difficoltà non mi spaventano”"

  1. flu 1 maggio 2010 alle 13:04 · Rispondi

    A volte ritornano…………!

  2. marcello 4 maggio 2010 alle 21:33 · Rispondi

    Allora rubiera punta sui giovani, Zoboli resta, Guerrazzi torna e forse ci sarà un colpo di mercato con il clamorosi ritorno di Bonazzi al posto di Santilli.
    Secondo me faranno un altro pieno di argentini

  3. Linomito 5 maggio 2010 alle 11:36 · Rispondi

    Non credo proprio…

  4. Marco 5 maggio 2010 alle 18:45 · Rispondi

    Guerrazzi, Bonazzi e compagnia bella resteranno a Carpi, che punta al ripescaggio in A/1. Morelli va a Casalgrande, Zoboli forse resta. 
    Rubiera darà spazio ai giovani, e pure tanti. E’ sicuramente un azzardo, ma se i soldi non ci sono, le strade sono due: chi ha il settore giovanile prova a lanciare i giovani (Fasano docet), chi non ce l’ha chiude (e qui gli esempi si sprecano)…

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