Salta Messana-Vigasio: la delusione di Santina Sanò

Col passare dei giorni è stata ormai resa nota a tutti la decisione presa dalla società del Comitel Vigasio di rinunciare all’ultima gara della regular season :  l’atto finale della stagione avrebbe visto la formazione scaligera scendere in campo in quel di Messana per disputare gli ultimi 60’ di gioco, ininfluenti sì dal punto di vista della classifica che aveva già condannato le veronesi alla retrocessione, ma che  rappresentavano comunque l’occasione per chiudere dignitosamente un campionato andato nel verso sbagliato e da onorare comunque – come le leggi dello sport ci insegnano – fino alla fine.

Eppure, in seguito all’amaro verdetto della mancata salvezza giunto con un turno di anticipo, è arrivata nei scorsi giorni come un fulmine a ciel sereno la notizia di rinuncia alla gara da parte del team veronese, che ha fatto storcere il naso a non poche persone e scattando quella che è stata definitiva “ un’ulteriore immagine – sicuramente non positiva – della pallamano italiana ”.

Sulla mancata presentazione del Vigasio nell’ultima gara di campionato a Messina non è tardata,tuttavia, la risposta della società sicula, in particolare chiare, esaustive e davvero toccanti sono le parole che il giovane capitano del Messana Santina Sanò ha utilizzato per evidenziare l’accaduto rivolgendosi non solo al team veronese, ma a tutte quelle persone, giocatrici, sodalizi, appassionati che giorno dopo giorno “ vivono di pallamano ”.

Mi ero ripromessa di non dire niente, perchè questa decisione che abbiamo appreso solo nella serata di venerdì credo si commentava da sola. Dobbiamo essere sempre e comunque superiori a qualsiasi azione poco sportiva, ma la superiorità talvolta non sta solo nel non controbattere a gesti poco spiegabili come questo, ma anche esprimendo con rispetto ed educazione quello che sono i nostri pensieri su quanto è accaduto.

La mia riflessione non è mirata a qualcuno in particolare, bensì a tutto il mondo della pallamano Italiana che si vede costretto ancora una volta ad indossare la “maschera della vergogna” , scendendo ancora più in basso nella scala del professionismo che purtroppo ci fa rendere conto di quanto questa nostra amata realtà è lontana da quelle che sono le realtà sportive al di là dei nostri confini.

E questo purtroppo non è solo un “fatto monetario”, ma è dovuto anche a persone che – e questo mi rammarica molto – non hanno dentro quei valori etici e sportivi che devono stare alla base della nostra vita sportiva e non.

Il mio pensiero è rivolto a tutte le mie “compagne sportive” che ogni sabato scendono in campo non di certo per i SOLDI che percepiscono, ma perchè credono in qualcosa che va oltre l’arrivare a fine mese.

Indossano con orgoglio la maglia della propria squadra perchè esse si sentono parte integrante della stessa cercando di dare sempre il massimo per onorarla, non di certo pensando al mese o ai mesi di arretrati che le società alle volte non riescono a saldare con puntualità.

Il mio pensiero è rivolto a coloro che ci permettono di continuare questa nostra passione fornendoci, in proporzioni differenti, i mezzi necessari per mantenere una società ad alti livelli come la nostra serie A1 nazionale.

Mi permetto di dire che è una VERGOGNA e un AFFRONTO a chi come la mia società (e non solo…) fa sacrifici ENORMI per farci continuare a “SOGNARE”… tutti noi facciamo sacrifici enormi, ma di certo abbiamo sempre e comunque rispettato i nostri impegni.

Mi dispiace vedere che qualcuno cerca di smorzare la gravità di questo atto ricordando le stagioni d’oro passate.

Nessuno lo mette in dubbio… sono la prima a dire che persone come SCAMPERLE, ACOSTA, KLIMEK, LENARDON etc. e tutte le altre non sono di certo giocatrici da seconda serie, ma al di la di tutto puoi anche essere la squadra più forte del mondo che ha vinto tutto quello che si poteva vincere, ma dopo un comportamento simile non solo ti meriti di retrocedere ma anche di restarci.

Naturalmente dissocio le ragazze anche perchè non posso pensare (E NON LO PENSO) che fossero d’accordo con una decisione del genere.

Concludo rivolgendo un piccolo consiglio al presidente del Vigasio:

Caro Presidente, la prego di riflettere sul gesto compiuto… Chieda scusa….. non a noi della Messana che volevamo magari solo onorare l’ultima gara di un bel campionato, davanti ai nostri pochi ma affezionati tifosi, ma chieda scusa a tutte le persone che credevano in lei e nei suoi collaboratori; che avevano tanta fiducia in lei; a tutte le ragazzine (poche o tante che siano) che magari un giorno sognavano di indossare la maglia della sua squadra, di giocare accanto alle loro campionesse, di giocare per una società che è sempre stata all’altezza di disputare un campionato come il nostro.

Chieda scusa a loro perchè se devono iniziare a pensare che nella pallamano c’è solo questo… allora si che possiamo dire addio ad un futuro sportivo migliore per tutti noi “ammalate” di questa disciplina.

SANTINA SANO’ (Capitano H.C. Messana)

di Piero Attanasio

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18 Comments

  1. Anna Lattuca said:

    Santina ha perfettamente ragione su ogni cosa!! e non dobbiamo dimenticare che il vero sportivo sa si vincere ma soprattutto sa perdere

  2. HandballMania said:

    vergogna, tristezza e, peggio di tutto, RASSEGNAZIONE! Manco fosse una serie D degli anni ’70 (si, perchè cosi si chiamavano le serie minori, non A2 o B ma ….D……)

  3. Antonio Montoro said:

    Mi dispiace Santina e chiedo scusa a te e a tutti, ma molte volte non è quello che sembra, purtroppo e dico purtroppo, non è stata una rinuncia solo per i soldi, ma per molte altre cose, di cui non voglio parlare, se chiedere scusa può servire a qualcosa (ma non credo) lo faccio volentieri, CHIEDO SCUSA A TUTTI.

    Arrivederci Santina e in bocca al lupo per le prossime stagioni.

    Antonio Montoro

    p.s. Spero che nella pallamano non ci siano più persone come me.

  4. flu said:

    Io credo caro Antonio che le persone come te,che lasciano dopo aver sputato l’anima non sul campo,ma sul come mandare avanti la baracca per molto tempo,meritino una piccola riflessione,perchè se ne vanno?Le persone appasionate come TE, servono eccome!!!

  5. ALBERT said:

    Non per giustificare il gravissimo episodio ma Montoro ha almeno sempre pagato tutti, un suo famosissimo collega invece oltre che non pagare le atlete non paga allenatori e addirittura hotel (difficile individuare il personaggio?). SE NON E’ MANCANZA DI RISPETTO QUESTO.

  6. H.C. Messana (Ufficio Stampa) said:

    COMUNICATO STAMPA H.C. MESSANA

    La nota del nostro giovane capitano Santina Sanò, condivisibile per gran parte del messaggio, non è l’espressione del pensiero della nostra società sportiva che ha preferito non commentare l’accaduto e si è limitata, semplicemente, a prendere atto della sofferta decisione della dirigenza del Vigasio.
    Ci saranno tante valide motivazioni per aver preso tale decisione e non credo serva a nessuno continuare ad alimentare sterili polemiche sul nostro bistrattato movimento che va certamente sostenuto ed incoraggiato in un periodo di transizione così particolare.
    Al sig. Montoro, infine, con il quale ci siamo incontrati e “scontrati” tante volte, auguriamo di poter tornare presto e con il giusto entusiasmo a “fare pallamano”.

    Ufficio Stampa
    H.C. Messana

  7. Andrea said:

    Signor Trespidi…si potrebbe scrivere un libro vero?

  8. HandballMania said:

    quindi salterà anche la società vigasio??? e CHE [MODERAZIONE DI PALLAMANOITALIA]

  9. tifoso 2 said:

    amesso e concesso che il dossobuono si iscriva alla A1F. sono rimaste solo squadre del centro sud……..
    che pena…….

  10. marc63 said:

    Ammesso e concesso che Dossobuono ci vada … il campionato deve ancora finire!

  11. giorgio said:

    Il Nord non ha un euro di contributo per lo sport , le soc. sportive vivono solo di sponsorizzazioni che con la crisi sono quasi scomparse. Da un precedente intervento di un dirigente del Casalgrande o Ferrara su questo sito ha riportato le delibere con tanto di numero e cifre che la regione Sardegna ha dato al Sassari lo scorso anno, se non ricordo male si aggirava sui 500.000,00 – 550.000,00 euro; tra l’altro 30.000,00 per la sola organizzazione della coppa Italia a scapito di tutte le altre squadre che hanno dovuto pagarsi aereo e hotel.
    Probabilmente le amministrazioni del Nord preferiscono usare le risorse per altri scopi (sostegno ai cassointegrati, ai licenziati agli anziani ecc..). Oppure le amministrazioni della Sardegna hanno maggiori disponibiltà economiche…… mah…….

  12. Mauro said:

    Peccato sia stato tolto il commento di Trespidi. Perchè toglierlo, non offendeva nessuno, riportava una dura e triste realtà del femminile. Senza chiarezza di comportamento non si potrà mai migliorare.
    Le censure sono modi di operare delle dittature. Desiderei, se possibile, un chiarimento ufficiale grazie.

    • Matteo Aldamonte said:

      Prima di parlare di “censure” o “dittature” bisognerebbe essere certi di quello che si afferma. Di che commento si parla? Nessun commento di Marco Trespidi è stato moderato in questo articolo…

  13. Mauro said:

    Scusami Matteo, il vocabolo censura non era rivolto a te e al tuo staf, so quanto fate per far migliorare questo sport così bistrattato. Si tratta di un intervento di Trespidi dove parlava di atlete non pagate, senza visita medica e che vivevano in appartamenti fattiscenti. Può darsi che avessi le allucitinazioni o che non abbia letto bene, il problema è che anche la mia stampante le aveva perchè l’ ha copiato.
    Grazie comunque per tutto quello che fate,senza di voi non si avrebbe nemmeno la possibilità di avere una voce in questo deserto.
    Grazie Mauro

  14. Antonio Montoro said:

    E’ vero quello che dice Signor Aldamonte, bisogna essere certi di quello che si dice, non come ha fatto Lei con il Vigasio dicendo un treno di stupidaggini, se non conosce le motivazioni della rinuncia, non può inventarsele di sana pianta.
    Distinti Saluti
    Antonio Montoro

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