Dopo una serie impressionante di vittorie, più o meno schiaccianti, Pressano si ferma. Prima sconfitta della stagione che arriva alla quattordicesima giornata per mano della terza forza del campionato, il Romagna Handball. Partiti con grandi ambizioni ad inizio stagione, i romagnoli si sono trovati a -12 dalla testa della classifica dopo la sconfitta contro Cassano Magnago rimediata sabato scorso, e la voglia di riscatto era tantissima. Nella Palestra Cavina di Imola, a porte chiuse per la squalifica inflitta alla squadra di casa, si è consumata la vittoria più prestigiosa per i ragazzi di Tampieri, mentre Pressano assapora per la prima volta l’amaro della sconfitta, al termine di una partita che sembrava già finita dopo 10′. Primo tempo catastrofico per i gialloneri: l’attacco è molto impreciso, la difesa è molle e così i padroni di casa con Dall’Aglio si portano subito sull’8-2. Ai guai tecnico-tattici dei ragazzi di Ghedin si sommano gli infortuni del pivot Alessio Alessandrini, trasportato in ospedale, e del secondo pivot Nicola Folgheraiter. La capolista si trova in una situazione critica, dove a -6 dagli avversari e senza due giocatori di spicco non riesce a reagire. Pressano resta a galla con i tiri dai 7 metri di DiMaggio, mentre fortunatamente dalla parte dei padroni di casa il bomber Kankaras è praticamente ininfluente; il primo tempo si conclude così sul 15-10 per i locali, con Ghedin che deve inventarsi di tutto per sistemare le cose.
La ripresa infatti ha tutto un altro volto: mister Ghedin schiera Andrea Andriolo in porta e Simone Bolognani con Mattia Alessandrini a bilanciare le assenze degli infortunati. Con freddezza e dimostrando un grandissimo carattere, i collinari iniziano una grande rimonta, guidata da uno strepitoso Andriolo in porta che mette tutta la sua esperienza tra i pali: in attacco il vicecapitano Giongo e Paulo Silva dettano legge, trafiggendo Tassinari fino al pareggio sul 20-20 e all’immediato vantaggio. Solo Ivica Kankaras, che tanto era mancato all’attacco di casa nel primo tempo, tiene a galla Romagna in questo frangente che prelude ad un finale infuocato. La gara avanza equilibratissima fin sul 24-24: Raffini firma il 26-25 per i padroni di casa che restano però in inferiorità numerica, attaccano e colgono un palo con Kankaras. Sul ribaltamento di fronte Pressano trova un rigore, parato però da Tassinari su Paulo Silva. È l’epilogo di una gara dai due volti, dove nel primo tempo Romagna ha dominato in lungo e in largo, salvo poi subire un calo nella ripresa che stava permettendo a Pressano (schierato con qualche seconda linea) di recuperare e soffiare ai ragazzi di Tampieri questa tanto sperata vittoria. Romagna torna parzialmente così in gioco per la promozione: -9 dalle due capoliste Pressano e Trieste, con lo scontro diretto in terra giuliana da disputare. Pressano si fa raggiungere in testa alla classifica da Trieste a 39 punti. Mancano 4 vittorie nelle restanti 6 gare per assicurarsi una promozione matematica: occhi puntati ora alla partita in casa contro Casalgrande e al big-match del 9 aprile contro Trieste in casa!
Ufficio Stampa Pallamano Pressano Cassa Rurale Lavis/Valle di Cembra
caro luca, forse ne bastano 3 di vittorie !!!!!
Stai dicendo di essere così poco fiducioso in un colpaccio del Romagna a Trieste?
e tu che ne dici sig.zadra?
Io penso che Romagna non sia superiore a Trieste: la sonora sconfitta a Cassano Magnago dimostra una non continuità che invece Pressano e Trieste hanno avuto. Anche nella vittoria contro Pressano ci sono delle note su cui pensare, ad esempio che Romagna si è fatto recuperare tutto il vantaggio da un Pressano con metà giocatori che erano seconde linee, visti gli infortuni… Sento dire da un bel po’ dai romagnoli “a Trieste non vinciamo in partenza per l’arbitraggio”, ecco questo è un pregiudizio diffuso (che in alcuni casi può anche essere giustificato) ma che lascio volentieri agli altri. Quando Pressano è andato a Trieste non si è avuto un arbitraggio scorretto, anzi si è vista tanta pallamano.. Dunque triestin mi chiedi che ne dico, ti dico che vincerà Trieste perchè è più forte e perchè è in casa.!:)
pressano e trieste devono perdere tre volte e meran e romagna vincere sempre! Io però mi chiedo chi veramnete vuole andare in elitè ? pressano oggi si ( negli anni scorsi no) ! gli altri ? Meran Romagna, Trieste? nelle passate stagioni non mi risulta. Mi ricordo che Unterhauser ha fatto perdere le partite x scendere, Tasso pregava che non succedesse e Lo Duca è sceso.
Pressano ha deciso quest’anno di fare il passo, infatti ha messo su un ottimo organico.. Anche Romagna ha secondo me intenzione di salire, mentre Trieste sono ormai 2 anni che rinuncia all’elite (2 anni fa rinunciò proprio in favore di Ancona, l’anno scorso si trovò contro un Brixen più forte).. Credo che la situazione non sia cambiata molto, quindi penso che Trieste si troverà a rinunciare anche quest’anno.. Merano credo sia sull’indeciso.. ho parlato con Prantner e mi ha detto che il loro obiettivo è un po’ quello di Ancona, far crescere i giovani, non tanto salire in elite.. Staremo a vedere chi ripescheranno per far numero:)
bene, se siamo fortunati, nella prossima stagione..si rischia un’elitè a 9 squadre……
Conversano-Bologna-Fasano-Teramo-Mezzocorona-Bolzano-Brixen-Noci-Pressano-Romagna-Ambra-Trieste … con Trieste che sembra voler andarci ma non si sa… 11 sono sicure, ma le altre?
non dimentichiamo che conversano è alla frutta, teramo ormai chiuso, ambra non ha neanche il campo, che romagna e trieste salgono ho i miei dubbi. Secchia è stanca, e Guzzini non so cosa vuole fare…….
Mamma mia hai distrutto metà pallamano italiana in 3 righe… io penso che Conversano con gli sforzi del comune di questo periodo non voglia perdersi l’elite.. Teramo ha ridimensionato la squadra proprio per poi rifarsi quest’estate e fare l’elite l’anno prossimo.. Ambra ha fatto su una gran squadra non di certo per l’A1.. lo stesso Bossi ha detto che è comunque un obiettivo primario quello dell’elite.. Romagna anche ha preso qualche giocatore ed ha tanta voglia (dichiarata) di andare in elite.. Trieste non si sa.. Secchia scende (infatti non l’ho elencata) e Guzzini non credo voglia salire…
Giova ricordare che il regolamento è cambiato : rinunciare oggi ad un campionato acquisito significherebbe ripartire dalla B.
Oddio, Trespidi illuminatore questa mi è più che nuova…. cari Ancona e Trieste allora tutti in elite…! Ormai è tardi per perdere apposta.. o sbaglio?
Beh tardi tardi n…ci sono esempi illustri….:-)
visto che quest’anno l’elitè è monca, 9 squadre, l’anno prossimo dovrebbe passare a 14… allora perchè il consiglio anzìchè puntare su ripescaggi e vari non da diritto anche alle terze di esssere promosse così da avere una elitè a 14 (9 attuali – 1 retrosessione + 6 promozioni).
Penso che in una riunione del consiglio si potrebbe fare una deroga al vademecum e con una circolare federale far passare questa decisione. Così senza rinunce e senza ritiri almeno l’anno prossimo potremmo vedere una elitè finalmente al completo, con squadre di prima fascia, di seconda e di terza…. con almeno 22 partite (11 di andata e 11 di ritorno), senza considerare coppa italia e ply-off/out… e ripartire per un rinnovo della pallamano italiana. Lo dico per amore dello sport che pratico senza doppi o terzi fini….
Cosa ne pensi Marco?
Sig. Trespidi, come al solito nn mi trova daccordo;-)
Art.8 e art 6 del R.A.S.F. precisa si che si riparte dal campionato piu’ basso (e’ sempre stato cosi’), ma non mi sembra riportato cio’ che era stato proposto con una circolare (2010 mi sembra), che non si possa richiedere reintegro o ne fosse negato al soggetto rinunciatario. Poi ci lsono le graduatorie………
Beh di Trespidi ci si può fidare, essendo l’addetto stampa della FIGH..! Adesso vorrei approfondire questa cosa della retrocessione in B se non si accetta una promozione… per quanto riguarda @hand1 sono daccordo alla grande, ma forse facendo salire le prime 3 diventa un po’ troppo allargata la cosa….?
Luca ma l’elitè quest’anno doveva comunque essere a 14!
Un campionato do ve si lotterebbe per i play-off i play-out ….
beh l’elitè sarebbe bella anche in 18 squadre….ma così com’è la situazione (tecnica/economica/organizzativa) l’elitè non ha più senso, il progetto è fallito. Ora forse è meglio parlare di serie A, magari allargata, per aumentare l’interesse sul territorio e di far giocare i giovani, e, soprattutto, con formula che faccia diminuire i costi .
p.s.: ha ragione il sig. Trespidi chi rinuncia riparte da sotto, serie b, o al massimo forse da a2.
@hand1 No per regolamento quest’anno l’elite doveva essere a 12, dall’anno prossimo si allargava a 14… Comunque Trespidi parlava di regola presente nel regolamento federale… mi piacerebbe avere conferme:)
Si certo dal prox anno a 14… hai ragione, lapsus….la sostanza non cambia.
14 squadre in serie A e più o meno su tutto il territorio italiano… potrebbe essere una soluzione…
ovviamente con una riduzione dei costi!
se la FIGH prende 100 * 9 squadre dall’elitè = 900
con 14 squadre non dico di prendere 65*14 = 900 circa ma almeno 75/80 si.. con una riduzione dei costi del 20/25%…
ATTUABILE o TROPPO LOGICA?
pendiamo tutti dalle tue……..dita
Allor sta fmosa circolare e’ stata poi ratificata nel R.A.S.F ?
A me nn sembra!!!!
Luca guarda che Carlantonio dice la stessa cosa, solo che essendo un dirigente quindi abituato a giocare coi regolamenti…. (..:-) un bacio Carlo…), precisa che il diritto di ripescaggio esiste, però nelle graduatorie ( intanto esistono solo se ci sono posti disponibili e se il numero è pari e non come quest’anno che si sono verificati campionati dispari oltre a dover esserci posti nel girone dell ‘area di competenza) la penalizzazione per la rinuncia li porterebbe indietro, ma a pag. 37 del vademecum la situazione viene esposta con maggior chiarezza
Mi scuso se non conoscevo Carlantonio ma con tutti questi nickname non si sa mai chi siano i commentatori!! Comunque ora leggerò
Bene Marco ho letto il passo del vademecum, ma da nessuna parte c’è scritto che una squadra che ottiene la promozione e la rifiuta viene mandata in B… Saresti così gentile (perchè lo sei :P) da indicarmi la modifica o il passo dove viene detto questo?
Il vademecum è una cosa, e il regolamento un’altra, leggi l’art. 8 del RASF ( Regolamento Attività Sportiva Federale) all’art. 6 trovi invece trattata in maniera esaustiva la materia dei reintegri.
Luca, l’argomento viene trattato con l’art. 8 e art. 6 del regolamento Attivita’ Sportiva Federale ed e’ mooolto chiara.
Cerco di non “interpretare” le regole, ma di leggerle per quelle che sono.
Certo e’ anche vero che il diritto al reintegro non e’ di chi ce l’ha, ma di chi lo vuole!!!
Ciao Marco!!! ;-)
Ha ragione Marco, da quest’anno è cambiato il regolamento (giustamente) e chi rinuncia ad una promozione o ad un campionato deve ricominciare da quello più basso, quindi serie B.
Le esperienze di Bressanone, Siracusa e Trieste sono finite. Come ha fatto notare Marco, la promozione la sipuò sempre fallire perdendo (che sfiga…) clamorosamente le ultime partite di campionato (anche qui abbiamo già un bell’esempio poche stagioni fa, anche se nel senso contrario, ovvero non conquistare la salvezza).
Discorso numero delle squadre (tralascio quello del nome del campionato perchè si parlerebbe del nulla: possiamo chiamarlo anche campionato dei pizzaioli o dei fruttivendoli che tanto non cambia la sostanza…): da vademecum la prossima Elite dovrebbe essere a 14 squadre. Visto che le 14 squadre non ci sono (tenete presente questo post perchè poi, a giochi fatti, vedremo se avrò letto bene nella sfera di cristallo…), e visto che quest’anno si errivati a malapena a 9, forse la cosa migliore sarebbe fare un semplice e innocuo cambiamento, prevedendo una Elite a 12. Si costruirebbe un campionato decente, con un buon numero di partite, Play-off, eventualmente play out, senza sconvolgere quelli che sono i diritti stabiliti dal vademecim per le squadre di A/1 quest’anno, ovvero 2 promozioni, mantenendo la retrocessione dall’Elite (ovviamente sarei ben felice se si potesse evitare quest’ultima cosa, ma dal punto di vista strettamente sportivo mi verrebbe da vomitare…). Questo porterebbe ad una Elite a 12 squadre e una A/1 a due gironi da 12 (con le relative promozioni dalla A/2 + un inevitabile ripescaggio).
Si ricreerebbe in questo modo ordine ed equilibrio, condizioni che in queste stagioni mi sembrano essere mancate.
Credo inoltre che questa sia anche la soluzione più semplice e conveniente, sotto tutti i punti di vista, per la federazione. Sicuramente alcune società si lamenteranno (più per abitudine che per altro) ma resterebbe comunque una decisione inattaccabile da tutti i punti di vista.
Cosa ne pensi Marco?
Saluti
Luca Montanari
E visto che siamo in tema di fantasie relative ai prossimi campionati, mi pongo una domanda: ma perchè per forza di cose la A/2 deve essere a 6 gironi che poi non ci sono le squadre per fare un mezzo campionato?
E soprattutto, perchè complicarsi sempre la vita? quest’anno ci sono 45 squadre in A/2. Si fanno 4 gironi, undici squadre ciascuno, e a posto così. Si fanno le trasferte che vanno fatte, punto e basta.
Bene invece la Coppa Italia: secondo me giusto unire Elite e A/1, ma l’idea dello straniero in meno per le squadre di Elite è frutto di una mente contorta: siamo l’ultimo spot d’Italia, la cosa migliore che possiamo fare è copiare da quello che fanno gli altri. Inutile volere inventarsi a tutti i costi regolamenti improbabili…
C’e’ sempre stata ed e’ stata sempre in vigore la regola che alla rinuncia si ripartisse dalla categoria piu’ bassa.
Non e’ scritto da nessuna parte che una societa’ rinunciataria non possa chiedere il ripescaggio.
Fino alla scorsa stagione la graduatoria era “soggetta” a delle vealutazioni “premiate” dal Consiglio e poteva essere interpretato (il punteggio attribuito dal Consiglio)in modo alquanto soggettivo.
Ora si sono anteposti dei “diritti” che all’atto pratico e con i tempi che corrono sono pura utopia.
A1 femminile insegna ed insegnera’
Carlantonio, no la regola era diversa, a seconda dei tempi della rinuncia. Luca sono assoluatamente d’accordo e voglio sperare che sarà cosi, immagino infatti che 8+4 sia 12 e che se sia prono i ripescaggi lo si faccia solo al raggiungimento del numero , cioè 14, e che non venga autorizzato un torneo a 13, cosi a cascata per i campionati minori. Sono d’accordo anche sulla a/2 ma non sono d’accordo i club che NON vogliono ( eccetto alcuni casi) fare trasferte
Se non vogliono fare trasferta possono farsi la serie B. Coma fa Rimini oramai da parecchi anni. Non sta scritto da nessuna parte che si deve per forza fare il campionato superiore. Se ci sono le risorse (trasferte comprese) si fa, altrimenti si va avanti come si è sempre fatto fino a quel momento.
ordine ed equilibrio si trova mettendo in campo regole adatte al momento economico/sportivo. Non scrivendo 12 o 14 sq e poi ne trovi 9 o 11. La pallamano ha bisogno di certezze, piccole ma certezze. Abbiamo bisogno di atleti di qualità e non di ex o di stranieri inutili o campionati senza senso. Bisogna radicare la serie a su tutto il territorio e mettere i giovani. Il tutto rendendo accessibili le spese di gestione.
il problema del numero delle squadre è legato alle rinunce, non alle promozioni. l’anno prossimo elite potrebbe essere a 12 con 1 retrocessa e 4 promosse. ok . ma se poi 1,2 o 3 delle aventi diritto all’elite (siano promosse o salve) rinuncia all’elite, che succede ? si devono fare i ripescaggi. e se non si presenta nessuno ?
a queste cose non c’è rimedio, bisogna solo cercare di contenere i costi e sperare nella serietà e nella solidità delle squadre in questione
Avrei detto anch’io pari pari le stesse cose di Luca, ma visto che sono semplici, logiche e condivise mi viene il sospetto che non troveranno attuazione… Ah, mala lingua!