Ultima trasferta stagionale per il Romagna, ormai ad un passo dal termine della propria stagione. La squadra di Tampieri e Tassinari è ospite del Trieste (ore 18.30, arbitri Alperan e Scevola) secondo in classifica ed in cerca dei due successi che gli consentirebbero di centrare il ritorno in Elite, vista la situazione favorevole negli scontri diretti contro Merano, che appaia i giuliani in classifica.
A livello di motivazioni la partita sembrerebbe segnata, ma il Romagna cercherà di fare leva sull’orgoglio per mettere i bastoni tra le ruote ad un’avversaria portatrice di tanti dispiaceri negli ultimi anni, tra finali nazionali giovanili perse e la sfida d’andata disputata a dicembre, quando Trieste espugnò il campo di Imola. La partita si concluse all’insegna del nervosismo, con molta tensione in mezzo al campo, la squalifica di tre giocatori (Davide Tassinari, Daniele Rossi e Marco Lo Duca) e soprattutto la decisione del Giudice sportivo di far disputare tre partite casalinghe del Romagna a porte chiuse. Per i bianconeri non sarà un’avversaria come tutte le altre: «Se Trieste vuole la promozione giocherà alla morte – spiega Massimo Tampieri – e per noi sarà un’impresa durissima. Sarà comunque un match stimolante, perché le vicende del passato pesano e anche se siamo a fine stagione e reduci da partite non brillanti, spero che i ragazzi sfoderino una prova coriacea, almeno per complicare la vita ai nostri avversari».
Il Romagna, dunque, qualche motivazione per sfornare una buona prestazione ce l’ha, ma l’importante è che la carica agonistica non sfoci in ulteriore tensione: «Non avrebbe senso – continua Tampieri – generare episodi antisportivi con questa situazione di classifica a due giornate dalla fine del campionato. Nessuno vuole incassare altre squalifiche, che andrebbero a ripercuotersi sul prossimo campionato, e credo che tutti i giocatori capiscano che si deve giocare una partita combattuta, ma sportiva, lasciando tutto il resto fuori dal campo».
Ufficio Stampa Romagna Handball