Raffini, squalifica per aver saltato l’azzurro: la vicenda sui giornali

Cornuto e mazziato direbbero a Napoli. Proprio così. Daniele Raffini, giocatore di pallamano dell’Handball Romagna, un inizio di 2011 così non se lo sarebbe mai aspettato. Costretto a saltare a malincuore le qualificazioni per i Mondiali Under 21 in programma a causa del lavoro ottenuto tre mesi fa alla Clai, il ragazzo si è visto comminare una squalifica di due giornate dalla Federazione Italiana Giuoco Handball.

Il che, tradotto, significa saltare due partite col club imolese, impegnato nella lotta al vertice nel campionato di Serie A1. Insomma, oltre al danno la beffa.

Possibile che sia questa la sorte di chi decide di rinunciare al proprio sogno sportivo per svolgere il proprio mestiere? A quanto pare sì. Anche se da regolamento la Federazione ha le sue ragioni per mettere in pratica un simile provvedimento sportivo.

E’ lo stesso Raffini a fare chiarezza sull’accaduto. “Frequento il giro della Nazionale U21 da tre anni – spiega il 20enne imolese – e ci tenevo davvero a rispondere a questa convocazione della Nazionale. Solo che non ho potuto farlo: la ditta non mi ha dato le ferie”. E di certo non avrebbe avuto senso licenziarsi per giocare una partita di pallamano con la maglia azzurra che, per quanto importante e realizzante, non ti dà certo da mangiare.

La Federazione però non ha voluto sentire ragioni, anche se società e giocatore avevano già palesato il problema in tempi non sospetti. L’importanza dei Mondiali U21, per il massimo organo della pallamano nazionale, doveva venire prima di qualsiasi altra cosa.

“Ho trovato lavoro da tre mesi – continua Raffini – e da allora ho dovuto rinunciare a due o tre convocazioni della nazionale. Quando studiavo, invece, non avevo problemi a presentarmi ai raduni, era un piacere. Vista la situazione il selezionatore Guidotti mi ha chiamato a casa per sapere se sarei riuscito a partecipare alle qualificazioni dal 7 al 9 Gennaio, contro Cipro e Russia, ma io gli dissi che difficilmente avrei avuto le ferie in quel periodo”. Così è stato. Raffini è rimasto bloccato e l’Italia ha perso. Ai Mondiali ci andrà la Russia.

Fin qui tutto normale. Il paradosso ha preso vita dopo, quando il ragazzo ha saputo di essere stato squalificato per due turni a causa della mancata partecipazione alle qualificazioni. Provvedimento da scontare con la maglia del suo club, il Romagna Handball.

“La Federazione – conclude Raffini – deve aver pensato che la società non mi volesse mandare al raduno, cosa vietata dal regolamento. Un atleta, infatti, può non presentarsi solo se ha un certificato medico che afferma che è malato o infortunato. Ma visto l’accaduto ho chiesto alla Clai di scrivere una lettera per spiegare che si è trattato di causa di forza maggiore. Così, forse, mi verrà tolta la squalifica”.

Di seguito gli articoli pubblicati sulla vicenda:

Puoi partecipare alla discussione sul Forum PallamanoItalia.

Articolo tratto da: La Voce
di Giò Castagnoli
[Foto: Sanna]

Tags ,

32 Comments

  1. Angio said:

    L’ennesima prova di quanto le cose vadano alla rovescia…

  2. gino said:

    e io che criticavo la non convocazione di Raffini…sta a vedere che anche quelli del Trieste sono stati squalificati!!!! Che sia chiaro, questo accaduto, che non fa bene a nessuno, è causa dell’operato del settore tecnico, che doveva gestire la situazione. Purtroppo il gatto e la volpe agiscono così….

  3. flu said:

    I burocrati intelligenti….solo tristezza non ci possono essere altri commenti

  4. zio said:

    ed ora, grazie ai soliti noti, finiremo sulla gazzetta dello sport…….poi, consiglio x figh, non rispondete all’articolo con lettera sulle tutte notizie della rosea, è imbarazzante. .

  5. HandballMania said:

    mi spiace tantissimo per il ragazzo a cui magari poi verrà tolta la squalifica o ridotta, cmq SE VOGLIAMO FARE QUESTO BENEDETTO SALTO DI QUALITA’, penso che la regola non sia giusta, ma giustissima. Sarò controcorrente, ma a sparare sulla croce rossa e a fare del buonismo siam sempre capaci tutti.

    • Matteo Aldamonte said:

      Più o meno, io la vedo così: il regolamento c’è. Se ti convocano e non vai, devi essere squalificato. E’ giusto, e se non lo si fa si crea un precedente inutile e scomodo. Ed è altrettanto inutile attaccarsi alla ‘povertà’ di questi scenari, con i quali dobbiamo (purtroppo) convivere sino a quando non introdurremo il professionismo.

      D’altro canto, però, lo stesso Raffini ha spiegato di aver specificato di non avere le ferie nel periodo delle qualificazioni. Partendo da questo dato, era proprio necessario convocarlo, sapendo che poi sarebbe stato squalificato con certezza?

  6. flu said:

    Matteo,analisi perfetta!!Chissà che non si scopra che il selezionatore non si sia tolto qualche …….(non scrivo nulla,così non vengo indotto a far pensare male!!

  7. Alberto said:

    La regola è corretta, ma come detto da Matteo perché convocare un giocatore che non ci potrà essere? Per tenere la porta aperta nel caso si liberasse? Ok, ma allora niente squalifica.
    Vediamo di non guadagnarci un posto nei giornali nazionali come era successo per Demis Radovcic.

    Spero che sia una svista a cui si possa porre rimedio.

  8. Angio said:

    Quanto è bello vedere tanta innocenza..
    Discorsi bellissimi..se solo non fosse che le leggi non sono uguali per tutti..e ce come sempre il modo di aggirarle…

  9. zio said:

    questi scenari..finchè non introdurremo il professionismo: caro aldamonte sembra facile ma tra il dire e il fare…. sono passati oltre 40 anni di storia e più che professionismo…c’è la sopravvivenza e la ricerca di un equilibrio societario che , ad oggi, non esiste. X quanto riguarda il raffini la colpa non è di guidotti ma del responsabile nazionali maschili assiema al CT con l’avallo del capo.OGGI la pallamano italiana non si deve permettere di andare sui giornali x squalifiche a causa del “lavoro”!! La regola è giusta ma da persone intelligenti non va applicata, anzi non si creano i presupposti per applicarla.

  10. Lino said:

    Bravo Matteo! Avere atteggiamenti da “professionisti” in un mondo che professionista non è, porta a queste situazioni antipatiche e poco razionali. Bastava che il tecnico o chi per lui prima di diramare le convocazioni ufficiali avesse fatto una telefonata ai ragazzi per vedere se qualcuno di loro aveva problemi di questo tipo (o anche di altro, tipo gravi problemi famigliari o personali) e si non lo inseriva nella lista. Non la vedo tanto difficile, è vero ci sono le regole, ma non siamo professionisti, quindi la cosa va mediata…

  11. Marco Trespidi said:

    Come sempre attaccare la FIGh è lo sport preferito, nessuno infatti mette in dubbio che le parole del sign. raffini siano veritiere, ha di sicuro sbagliato la FIGH: allora vi propongo il gioco del “mettiamo che”……..”mettiamo che” il sign. Raffini sia stato contattato PRIMA delle convocazioni ufficiaii e abbia spiegato di non poter partecipare ai raduni per cause di lavoro, e per questo motivo il selezionatore non lo chiamò per non creargli difficoltà, “mettiamo che” il sign. Raffini abbia in seguito, dopo altri contatti per successive convocazioni, dato la sua disponibilità a tempo, e che in seguito a questo sia stato convocato per i raduni in oggetto, “mettiamo che” il sign. Raffini a convocazione ufficiale INVIATA E RICEVUTA abbia notificato con mezzi personali , che so sms per esempio, che per motivi di lavoro era costretto a rinunciare suo malgrado, a questo punto che poteva fare la FIGH? Esiste un regolamento che FINALMENTE da un pò di mesi viene applicato, e per questo i giocatori vengono convocati se sono disponibili diversamente NO.
    In quanto all’ultimo illuminante commento di flu……il tuo assioma si può interpretare in tutte e due le direzione se mai. Secondo la mia personale opinione non è vero in entrambi i casi.
    Mi rendo conto che, al solito , se i regolamenti vengono rispettati, la FIGH è ottusa perchè i regolamenti vanno interpretati, mentre se i regolamenti vengono interpretati la FIGH è di parte perchè i regolamenti vanno rispettati, ma questa è la solita vecchia storia……………per lo più da parte di chi vorrebbe essere dove non è.

  12. Giocondo said:

    Matteo sono d’accordo su tutto quanto da te scritto, ma vorrei farti notare che il professionismo non è che lo si introduce così., schioccando le dita, o per decreto dall’alto. Il professionismo è diretta conseguenza delle possibilità economiche della disciplina stessa. Cioè: con i quattro soldi che girano nella pallamano i professionisti veri non ci saranno mai prerchè ogni giocatore preferirà comunque il lavoro alla pallamano per il semplice motivo che passata l’età della pratica sportiva poi resterebbe a spasso, senza futuro, e ad una età in cui sarebbe più difficile trovare lavoro. Attualmente il professionista lo può fare solo chi ha un posto di lavoro o una qualunque sistemazione già in caldo.

  13. Matteo Aldamonte said:

    Forse sono stato interpretato male in merito al ‘professionismo’. Non ho detto che dobbiamo introdurlo ora o domani, è chiaro che non siamo in situazione. Diciamo che Lino ha colto esattamente il senso di ciò che intendevo.

  14. HandballMania said:

    come dico oramai da decenni, non ci vuole il “professionismo”, ma basterebbe PROFESSIONALITA’, che è ben diverso.
    esempio calcistico: ronaldinho è un professionista, ma non si comporta in modo professionale.

  15. Lino said:

    Marco e allora “mettiamo che…” la FIGH ha tutte le sue ragioni, la squalifica è giusta perchè ci sono dei regolamenti. Ma “speriamo che…” si riesca una volta per tutte a non andare sui giornalii solo per questi motivi…

  16. gino said:

    è un bel gioco il “mettiamo che”…mettiamo che prima di fare queste regole la federazione pensasse qualcosa di utile per i ragazzi di interesse nazionale. Resta il fatto che la regola c’è e va seguita, e penso anche che, conoscendo l’andazzo di quella società, qualcosa è stata fatta con la “solita” sufficienza. Resto comunque del parere che, COMUNQUE, non abbiamo bisogno di queste situazioni e di questa pubblicità, sia all’interno del nostro mondo sia come immagine esterna.
    P.s.: quello che dice quel “fluc” è la solita c………

  17. Linomito said:

    Se il giocatore è stato contattato informalmente, ha dato disponibilità, è stato ufficialmente convocato e poi ha avanzato problemi, le regole sono regole e la squalifica è sacrosanta.
    Ma c’è quell'”informalmente” che è il perno di tutta la questione: vogliamo la professionalità? Bene, se si sa che un giocatore può avere problemi di lavoro, o lo si convoca UFFICIALMENTE con largo anticipo in modo tale che eventuali rinunce ingiustificate vengano giustamente punite, oppure si istituisce la preconvocazione degli atleti di interesse nazionale (che so, magari quelli che hanno fatto l’ultimo raduno di selezione) che sia un atto UFFICIALE E FORMALE di fronte al quale un’eventuale rinuncia successiva non abbia valore. Spero di essere stato chiaro: cioè non puoi fare sondaggi informali che non valgono niente e poi squalificare la gente a cuor leggero se nel frattempo cambiano le cose. Le regole sono regole ma prima di tutto agisci con intelligenza e mettiti nelle condizioni di non andare sui giornali con queste cose, e saremmo anche recidivi…

  18. Angio said:

    Quoto anche io lino…e “pubblichiamo” le convocaZioni sul sito Figh…prima ovviamente..

  19. Marco said:

    Devo ammettere che mi trovo sempre più spesso a condividere le opinioni di Linomito… Praticamente sempre! Ho visto la luce o sono febbricitante

  20. novanta said:

    sarebbe più semplice che il ragazzo diventasse scarso per non essere più convocato……….

  21. Trinelli said:

    Ricordo a tutti che lo stauto Federale dice
    Articolo 1- punto 8 – La FIGH svolge la propia attività a livello dilettantistico nel………..

    Quanto sopra dovrebbe fare riflettere e porre molta attenzione al fatto che la stragrande maggioranza degli atleti Italiani nion vivono di pallamano e quindi è da rispettare e non punire il dovere fare fronte ad impegni di lavoro. Certamente in passato vi sono stati episodi che hanno portato a prendere certe decisioni ma al mondo si deve sapere distinguere e di volta in volta prendere decisioni. Non è accettabile la regola dell’uguale per tutti vi sono casi e casi e ricordatevi che di pallamano vivono in pochi e quindi un giovane che ha rinunciato al suo sport preferito per impegni di lavoro è anche da ammirare e non da punire
    saluti a tutti
    Trinelli

  22. Marco Trespidi said:

    NON si possono prendere decisioni di volta in volta. Sarebbe più semplice che un giocatore impedito da problemi di lavoro , all’inizio della stagione lo dichiarasse semplicemente, da quel momento non è più convocabile. Spetta a lui farlo sapere alla federazione e NON il contrario. Caro Trinelli qui lei però non ha capito il problema, infatti il punto era “supporre che” il ragazzo avesse dato la disponibilità, ritirandola a convocazione avvenuta. Che è tut’altro rispetto a quello che dice lei e che è condivisibile ma porta da una sola strada.

  23. flu said:

    Gino,se continui a scodinzolare,perdi la coda!!!Se fai il tecnico/scodinzolatore non è detto che tu lo sia per sempre!!Sai i t…. che adoperano i nick.nel veneto li sentiamo a naso!!

  24. Carlantonio said:

    Non so in che mondo viviate fuori da questa dimensione, ma mi sembra non ci siamo con la realta’:
    1) informale non necessariamente si coniuga con non professionale
    2) anticipare la convocazione non risolve nulla in quanto:
    a) un neoentrato (nel mondo del lavoro (tre mesi sono un soffio), per quanto potere contrattuale abbia, non e’ certo in grado di porre le proprie condizioni all’interno dell’ambiente lavorativo (datore e colleghi), tantopiu’ se magari l’ambiente non ‘ interessato allo sport o particolarmente a questo sport….sogni!!!!!
    b) anche quantificando l’anticipo non si riuscirebbe a trovare il tempo giusto; 1 mese potrebbe essere poco, con 2 si perde di vista la condizione o si parte dal presupposto “tanto ci sono”, 3…..figuriamoci….
    3) le regole ci sono e quindi

    Se l’interlocutori (chiamante e chiamato) in quel momento informale hanno usato un po’ di neuroni per l’occasione, allora la cosa non dovrebbe e non potrebbe essere successa
    Se diversamente, o mi chiudo i rotabili in un cassetto e chiudo con violenza, o uso lo stesso sitema con l’interlocutore!!!!!

  25. zio said:

    naturalmente siamo andati sulla gazzetta..con tanto di dichiarazione “pietosa” di quel personaggio della federazione. L’altro giorno per lavoro vado in zona milano e trovo dei colleghi rappresentanti e a pranzo si parla di sport e io parlo di pallamano (x loro quasi sconosciuta) e uno mi dice…ma è quello che ho letto sulla gazzetta che squalificano chi lavora!!!! GRAZIE ( e non parlatemi di regole ecc )

  26. gino said:

    solo ora ho visto e letto l’articolo sulla rosea con i commenti..mi fanno rabbrividire! mi chiedo : ma quei due dove vivono? hanno mai lavorato? non credo proprio. Ma chi da le deleghe?
    ecco i commenti dei due esperti(sigh):
    Spiega Adriano Lacroix, vicepresidente con delega alle nazionali: «Proprio per evitare altri casi del genere, le convocazioni non partono se non si è sentito il diretto interessato. Raffini non aveva dato la disponibilità per i raduni di novembre, e infatti non era stato convocato. Si era invece detto pronto per quello di fine anno e per il torneo di Ancona l’ Italia ha battuto Cipro 30-19 e ha perso 25-34 con la Russia, uscendo di scena, ndr». Osserva Chionchio: «Raffini è uno dei talenti per il nostro futuro. Ma davvero con un po’ di buona volontà non si poteva risolvere la questione? E’ possibile che un datore di lavoro non abbia la sensibilità per lasciare nemmeno un paio di giorni per le partite? Siamo a questo punto?
    Telefonate agli operai fiat ….vi risponderanno loro..

  27. romagnolo said:

    se il CT dice che Daniele è il loro futuro..dimentica che loro non sono il suo futuro….ma dove vivono questi? su marte?

  28. Linomito said:

    Mi dispiace per voi ma Lacroix ha detto la verità, e a quel punto la legge è legge. Però l’ho già detto: bisogna dare un carattere di ufficialità anche alle preconvocazioni altrimenti si darà sempre un argomento (valido) a chi si trova in queste situazioni.
    Con Franco per una volta non sono d’accordo: certo che si trovano datori di lavoro stronzi, anzi sono la maggior parte, se vuoi chiamami e ti racconto una storia che riguarda addirittura me…

  29. gino said:

    sì sì latroix, con le regole, ha ragione (sarebbe da verificare se dice la verità comunque). Resta il fatto che il nostro povero e piccolo mondo sportivo NON HA BISOGNO assolutamente di questa pubblicità negativa….per quaanto riguarda il ct sui datori di lavoro…meglio stendere un velo pietoso.

Comments are closed.

Related posts

Top