Quanto serve alla pallamano?

Questa volta non mi invento storie, nessun paziente dal dottore, nessuna citazione manzoniana, sono serio. Il fatto è questo: Gianni Ippoliti, si apprende dalla odierna Gazzetta di Lecce, è il nuovo presidente della Italgest Casarano, società campione d’Italia.

Dalla mia esperienza e da quello che è accaduto negli ultimi tempi, ho avuto modo di capire che i presidenti sono una parte importante del movimento, non solo di quello pallamanistico, ma, forse, del nostro ancora di più. Cosa può portare la figura di Gianni Ippoliti alla pallamano italiana?

Pubblicità. Già, pubblicità. Giusto. Ma un bambino inizia a giocare a pallamano vedendo Gianni Ippoliti? Beh, ci credo poco. È stato autore, ha creato il format dei Soliti Ignoti, potremmo sfruttarlo per ridare alla nostra serie A d’Elite uno svolgimento ben definito, chiaro, che non cambi ogni stagione. Buona idea.

E poi? Per me il presidente è quello che ogni sera va al palazzetto, vede la squadra, sa, conosce. Non solo i tre passi ed il cambio di direzione. Magari, lo spero, lo stesso Ippoliti, campione d’Italia fra l’altro, potrebbe smentirmi, ma anche in questo caso ci credo poco.

Vabbè, non giudichiamo senza vedere. Attendiamo. Chissà forse un giorno Pippo Baudo sarà il nuovo presidente federale. Un altro siciliano?

di Sergio Palazzi

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One Comment;

  1. Linomito said:

    Tanto per puntualizzare, il presidente alla partita decisiva per la qualificazione della sua squadra alla Champions League era assente

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