Purromuto: “abbiamo privilegiato i contenuti e non le formule”

- Scritto il 22 luglio 2010 -

“Per difendere il nostro futuro abbiamo privilegiato i contenuti e non le formule, con la drastica riduzione degli stranieri e la presenza obbligatoria delle giovani leve nei campionati nazionali”. Cosi’ all’ITALPRESS il presidente della Figh Francesco Purromuto ha sintetizzato quanto deciso nel corso del consiglio federale a conclusione della stagione 2009-2010. Dunque riduzione degli atleti extracomunitari, obbligo di inserire a referto un numero sempre maggiore di Under 20, campionati con piu’ squadre: settore maschile da 20 a 31 ed a regime 36 squadre nei campionati nazionali, settore femminile da 32 a 35 con 6 squadre del massimo campionato che formeranno una Lega. Sono questi gli ingredienti annunciati da Purromuto per dare nuovo slancio al movimento. La pallamano italiana si muove sulle orme del grande calcio (che a seguito dell’eliminazione al primo turno dei Mondiali ha deciso di ridurre da due a uno gli extracomunitari tesserabili, ndr) per dare nuovo impulso al movimento in chiave azzurra e tentare di qualificarsi prima possibile per la prima volta ad un’Olimpiade. Questo è ciò di cui pare ci sia realmente bisogno, visto che i numeri dicono che i tesserati sono in crescente aumento. Il consiglio federale della Figh che ha chiuso la stagione agonistica 2009-2010, nell’ottica del rilancio e dell’eliminazione del gap tecnico con le altre Nazionali, ha infatti approvato la progressiva riduzione del numero dei giocatori stranieri che passeranno da quattro a uno o addirittura nessuno nel corso di questo quadriennio olimpico. E’ lo stesso Presidente della Figh Francesco Purromuto ad annunciare l’importante innovazione che parte dall’attivita’ giovanile: “Il percorso condiviso e’ chiaro ha detto il dirigente messinese. Si tratta di una operazione strategica nell’ottica delle future squadre nazionali, gia’ in fase di avviamento ed in piena sintonia con il CONI; infatti l’obbligo di avere sempre a referto atleti Under 20 e in numero sempre crescente nel corso delle prossime stagioni, garantira’ uno svecchiamento dell’eta’ media degli atleti partecipanti ai campionati nazionali a tutto vantaggio dei tecnici cui verranno affidate le varie rappresentative nazionali. Questa soluzione ci consentira’ di poter colmare almeno in parte il gap tecnico che ci vede attualmente rincorrere le nazioni piu’ forti”.

Una vera “rivoluzione” a seguito di un consiglio federale che ha ridisegnato l’attivita’ agonistica come conseguenza delle richieste di modifiche emerse nelle numerose riunioni svoltesi con le societa’ femminili e maschili. “E’ una considerevole soddisfazione poter dimostrare, coi fatti e non a parole, che la pallamano, come sport agonistico, ha tenuto, in un momento in cui le difficolta’ degli sport di squadra sono ripetutamente emerse tra articoli di giornali e segnali d’allarme dal mondo sportivo, che in maniera semplicistica hanno talvolta coinvolto la nostra disciplina. Il numero dei tesserati, oltre quarantamila, ha addirittura visto, seppur solo dello 0,8%, un aumento del numero di quelli agonisti rispetto alla stagione passata, e se e’ vero che il numero delle societa’ e’ calato, sono 752 le squadre che hanno preso parte ai vari campionati indetti dalla federazione, e’ altresi’ vero che il numero delle gare disputate e’ considerevolmente aumentato avendo registrato un totale che supera le 6.000 partite giocate”. Questo e’ il quadro nel quale si e’ sentita l’esigenza di riformulare il format dei campionati insernendo piu’ squadre nei campionati nazionali. “Si e’ sentita la necessita’, condivisa con i club, di dare una veste nuova a tutta l’attivita’ agonistica nazionale anche nell’ottica delle modificate realta’ economiche attuali. Una riforma che passa attraverso vari gradi di adattamento e suscettibile di miglioramenti, frutto delle comuni esperienze Federazione-Societa’, che andra’ a regime pieno entro il quadriennio in corso. Per questo motivo, per quanto riguarda il settore maschile, il passaggio da 20 a 31 squadre nei massimi campionati nazionali rappresenta di per se stesso un traguardo importante in attesa di centrare l’obiettivo finale di 36, ottenuto con la introduzione di vari sistemi di controllo e verifica da parte dei club, come la “cassa di compensazione” prevista per la serie A/1. Le serie inferiori, necessitano ancora di approfondimenti in sede regionale e nazionale per poter avere nel tempo previsto la definitiva fisionomia, anche se gia’ dalla prossima stagione riteniamo di essere in grado di varare i campionati di A/2 e B in sintonia con le necessita’ attuali del territorio”. Discorso ancora piu’ delineato ed in linea con una vera riforma quello riguardante il settore femminile, che vedra’ la nascita di una Lega che comprende le 6 squadre che prenderanno parte al campionato piu’ importante. “Per quanto riguarda il settore femminile invece conclude il presidente Purromuto, pur registrando anche qui un aumento da 32 a 35 delle societa’ partecipanti ai due campionati nazionali, la massima serie vedra’ al via sei formazioni, con l’approvazione delle societa’ iscritte e la dichiarata intenzione di costituirsi in Lega, mettendo pero’ fin da subito in atto una serie di provvedimenti che consentano di raggiungere il quadro complessivo previsto nel triennio con maggiore gradualita’ rispetto al settore maschile”.

tratto da Italpress.com

L'Autore dell'articolo

Gestisce il blog Coach PallamanoItalia. Ha giocato a pallamano con la Pallamano Intini Noci per nove anni e nell’arco della stagione 2008/09 ha avviato la sua carriera da allenatore, con l’Under 14 della stessa società. Ha svolto il ruolo di aiuto-allenatore di Riccardo Trillini nel Conversano, laureandosi campione d’Italia nel 2009/10, e svolge attualmente il ruolo di aiuto-allenatore di Francesco Trapani nell’Intini Noci, oltre che di tecnico nelle categorie Under 16 e Under 18.

31 Commenti in "Purromuto: “abbiamo privilegiato i contenuti e non le formule”"

  1. flu 24 luglio 2010 alle 20:40 · Rispondi

    No,caro Marco all’epoca si conoscevano adesso vorrei vederli ma non li trovo,capace che io sia imbranato!Altra cosa, da 12 anni Marchianò non segue più nulla di pallamano.

  2. bibi 25 luglio 2010 alle 17:45 · Rispondi

    Buongiorno, sono nella pallamano da un pò di tempo, giustamente nei commenti ognuno dice la Sua   , ma qui bisogna RIFORMARE TUTTO !!!! Mettersi in testa che piano piano bisogna cambiare TUTTO !!!! Trovare uno o dei nuovi candidati ed eleggere un nuovo presidente e di conseguenza un nuovo consiglio federale , con persone VOGLIOSE E DISPONIBILI a collaborare con le Società  , che sono alla base del movimento . Qui TUTTO E’ UN PROBLEMA  , ma per cambiare le cose ci vuole TANTA BUONA VOLONTA’ e UMILTA’ per collaborare per riformare TUTTI I SETTORI DELLA NOSTRA PALLAMANO !!!!!!!!!  Esempi ? Partiamo dal basso : 1) ritornare ai comitati regionali , dove è possibile ;
      2) cercare di fare campionati giovanili , CREARE COLLABORAZIONI CON LE SCUOLE ,  incrementando  nuove Società o trovare la maniera di contattare e convincere certe Società a ricreare le squadre del settore giovanile , dando tempo di programmare , quindi squadre create ogni 2 anni per dare continuità al programma , cioè obbligo under 12 e/o 14 , poi fra 2 anni obbligo under 12 e 14 e/o 16 , fra  2 anni under 12 + 14 + 16 e/o 18 ;
      3) eventualmente fare l’under 20 ;
      4) ricreare il TROFEO DELLE REGIONI , cosa che anni indietro permetteva di visionare ed allenare giovani ;
      5) riformare le tasse gare dei vari campionati , ridare contributi alle Società , “obbligare ” le Società a mandare e/o reclutare NUOVI ARBITRI  seguiti e NON abbandonati a se stessi, creare NUOVI allenatori e fare in ogni regione stage ANNUALI per migliorare e creare collaborazioni e scambi di notizie ;
      6) capire dove sono i GROSSI PROBLEMI nei campionati SENIORES , Elite , A1 , A2 e B , chiedendo collaborazione alle Società e SFORZANDOSI di collaborare ;
      7) Nazionali : giovanili chiedere collaborazioni alle Società che una volta si prestavano verso la federazione OSPITANDO , TROVANDO Hotel o anche portando brandine  . FAR RITROVARE la Voglia alle Società di OSPITARE LA NAZIONALE anche se GIOVANILE , che hanno ANCORA ( e sono MOLTE ) TANTA PASSIONE verso il NOSTRO SPORT ;
      8) Nazionale A  : dare le CHIAVI ad un Tecnico ITALIANO che ABBIA PASSIONE e CAPACE DI TRASMETTERLA AL MOVIMENTO ED AI GIOCATORI ( Beppe Tedesco? ) con un progetto semplice , ma efficace .  
    Scusate del DISTURBO , ma E’ URGENTE CAMBIARE per poter ancora salvare quel poco che è rimasto della NOSTRA PALLAMANO . Saluti .

  3. Marco Trespidi 25 luglio 2010 alle 18:12 · Rispondi

    E la pallamno ne soffre…………………….i bilanci sono dove erano 12 anni fa. Non è cambiato NULLA. A parte qualche centinaio di milioni in meno.

  4. geo 25 luglio 2010 alle 19:12 · Rispondi

    Mio personale pensiero è che ” bibi ” ha centrato l’argomento, l’argomento doveva essere esposto dalla federazione, ma la federazione forse stà guardando un’altro film !! Ma i numeri esposti da ” carlantonio ” ( se veritieri …. e visto cosa c’è in giro direi che lo sono ! ) la federazione non li conosce ? Mah ! 

  5. geo 25 luglio 2010 alle 19:29 · Rispondi

    P.S. non c’era tanto da privilegiare ( in A1 femminile ) le formule, con 6 squadre !

  6. flu 25 luglio 2010 alle 20:12 · Rispondi

    SE la pallamano soffre è colpa di chi appoggia certi personaggi,se sono qualche centinaio di milioni in meno,allora erano tanti prima e dovrebbero bastare anche adesso!bibi,il progetto di cui parli è in linea di massima il programma di un nuovo gruppo pronto a presentarsi alle prossime elezioni,per saperne di più puoi trovare altre informazioni su facebook(lucio fadel)onde evitare” rogne” per questo sito!

  7. Carlantonio 25 luglio 2010 alle 21:28 · Rispondi

    Geo, li pui verificare tu stesso dalle varie circolari che ogni inizio anno la federazione emana a riguardo la composizione dei gironi di categoria, che potrai trovre nella sezione circolari nel sito federale.

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