Pressano supera un insidioso Casalgrande e resta solo in vetta

- Scritto il 21 marzo 2011 -

Le partite tra Pressano e Casalgrande resteranno nella storia di questo campionato 2010/2011 come le più difficili in assoluto per la compagine trentina. All’andata era servita una prova di cuore da parte dei gialloneri della Pallamano Pressano Cassa Rurale Lavis/Valle di Cembra per recuperare i modenesi nel secondo tempo e vincere; al ritorno sono serviti 45′ prima che Pressano potesse infliggere un divario abbastanza ampio.

Nelle prime fasi il match vede prevalere i padroni di casa che, pur trovandosi di fronte una difesa molto chiusa, riescono a penetrare e ad insaccare il 3-1 in avvio. La reazione ospite non tarda ad arrivare: le qualità del leggendario portiere Baschieri emergono soprattutto dai 6 metri mentre in attacco Enrico Mammi (top-scorer con 12 reti) fa faville e la partita non si sblocca. Il punteggio avanza rete per rete con le due squadre che si rincorrcono a vicenda, producendo un vantaggio massimo di 2 gol, fino a chiudere sul 13-12 della prima frazione. Primo tempo dove Pressano ha sbagliato precchio, non tanto in fase conclusiva ma in fase di organizzazione del gioco, con troppi passaggi sbagliati e con qualche difficoltà a eludere la difesa ospite.

Il secondo tempo è in gran parte fotocopia del primo. Morelli e Mammi, migliori tra gli ospiti, firmano le prime due reti della ripresa, marcature che portano così la squadra biancorossa al primo vantaggio della partita. Per fortuna Pressano non perde il passo, e finalmente si vede anche Paulo Silva, una delle punte di diamante dei gialloneri, che spara forte in elevazione trafiggendo 2 volte consecutive Baschieri e riportando così Pressano in vantaggio, complici alcune prodezze dell’ala Di Maggio, non troppo in luce soprattutto nel primo tempo. È proprio il portoghese ex Gammadue a tenere su Pressano nella ripresa con le sue 6 reti (9 in totale), dopo un primo tempo sottotono anche per lui. Nei minuti successivi, la gara staziona sul +2 per i locali, con Casalgrande che sbaglia l’incredibile in attacco (4 tiri dai sei metri in 2 minuti, tutti a lato), complice comunque un buon Valerio Sampaolo tra i pali, ormai elemento costantemente fondamentale ai risultati positivi. Al 16′ della ripresa però, il terzo fallo grave di Adriano Di Maggio impone la terza assurda esclusione temporanea per il pugliese e dunque la squalifica. Le cose sembrano mettersi male per Pressano, che fino ad ora non era riuscito a domare i modenesi, anzi ne aveva subito le iniziative. Tuttavia è proprio da questo momento che scatta la prova di orgoglio dei gialloneri che, trascinati dagli ultras sugli spalti, infilano il break di 4-1 decisivo, approfittando di un calo di concentrazione negli ospiti di Montanari.

Casalgrande si spegne definitivamente dopo qualche minuto e Pressano riesce così finalmente a controllare nel finale una partita sofferta in cui la capolista ha rischiato qualcosa. La Spallanzani si conferma mina vagante del campionato: per 45′ il gap tra le due squadre non era stato di più di 2 reti, e solo nel finale Pressano è riuscito a scrollarsi di dosso il team di Ruozzi e compagni. Partita sofferta in parte dai gialloneri, in difficoltà per alcuni periodi soprattutto a causa delle parate del portiere ospite Baschieri. Con la sconfitta di Trieste, Pressano resta così solo al comando come lo era stato fino alla scorsa giornata, in vista della trasferta di Ferrara della prossima settimana.

Ufficio Stampa HC Pallamano Pressano Cassa Rurale Lavis/Valle di Cembra

 

L'Autore dell'articolo

Vive a Pressano, paesino di ca. 500 abitanti molto legato alla pallamano, disciplina alla quale si affeziona particolarmente, appassionandosi col passare degli anni. Oggi è redattore di PallamanoItalia, oltre che Addetto Stampa della Pallamano Pressano e collaboratore con alcune testate locali.

12 Commenti in "Pressano supera un insidioso Casalgrande e resta solo in vetta"

  1. Luca Zadra 22 marzo 2011 alle 18:08 · Rispondi

    Si guarda lo ha aspettato fuori e lo ha caricato di legnate.. ma dai.. ha commesso un fallo grave punito con la squalifica. Da notare che prima di quel fallo aveva subito solo un’esclusione mentre il Merano nel SOLO primo tempo 14 esclusioni contate…

  2. prince 22 marzo 2011 alle 19:16 · Rispondi

    lamentarsi del gioco duro di Da Silva e nello stesso tempo recriminare per le troppe esclusioni subite dal Meran è veramente comico, forse le 14 esclusioni subite erano poche e comunque nell’occasione del fallo di Da Silva il giocatore si è immediatamente scusato ed è uscito senza neanche dire una parola di protesta .
    Speriampo che al ritorno non ci sia lo stesso tipo di gioco duro ma che sia una bella partita.

  3. KEMPA 23 marzo 2011 alle 11:09 · Rispondi

    x PRINCE,

    io invece spero, che al ritorno ci sia una copia all’altezza della situazione, per il giuoco duro proprio non mi faccio problemi, perchè il Merano giuoca molto corettamente. Mi ´fa ridere l’osservazione, che DA SILVA dopo il fallo si sia scusato. Prima menare, poi scusare, comportamento tipico per uno come lui. Pensi veramente che dopo una legnata del genere vada ancora a lamentarsi dagli arbitri ? Questo spaeva benissimo quello che faceva, per questo uscendo non ha aperto bocca. Se Ti vai a vedere i 14 falli, 9 di quelli erano totalmente ridicoli, partendo da quello iniziale dato al giovane STECHER, che prima di segnare il gol veniva spintonato dal difensore, l’arbitro oltre a fischiare fallo all’attacante dava anche due minuti al Meranese. Questo a conferma, quanto valgono le 14 esclusioni da Te accenate. Chi è che fa il comico allora ?

  4. prince 23 marzo 2011 alle 13:05 · Rispondi

    Xkempa
    hai ragione tu, le 14 esclusioni del merano non erano da fischiare mentre invece Da Silva (visto che è risaputo che mena di brutto) non era neanche da far scendere in campo dandogli magari un rosso preventivo. Poi per la partita di ritorno come arbitri puoi sceglierli tu magari fra qualche tuo amico.
    Sicuro che anche questo post ti farà ridere: ridi, ridi

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