È ormai alle spalle l’andata degli Ottavi di Finale di Challenge Cup tra Pallamano Pressano Cassa Rurale Lavis/Valle di Cembra e SKA Minsk. In terra bielorussa i gialloneri hanno toccato con mano la potenza fisica e la preparazione degli avversari, vittoriosi per 39-25. Un risultato che mostra sì un divario consistente ma che nasconde quanto di buono siano
riusciti a fare i pressanotti nella prima delle due partite. Di Maggio e compagni hanno infatti dimostrato di poter combattere fino alla fine, senza essere schiacciati in termini di tecnica o velocità: la differenza, alla fine, l’ha fatta il fisico, con la difesa bielorussa difficilissima da penetrare, accompagnata da un attacco esplosivo e sempre fresco grazie alla lunga panchina a disposizione di mister Mironovich. SKA Minsk più forte dunque ma non imbattibile: per lunghi tratti i gialloneri hanno lottato testa a testa con i “militari” professionisti e domenica, al ritorno, saranno sul piede di guerra per dare filo da torcere a campioni di altissimo livello internazionale come Shylovich, Pukhouski e Kamarou. Il passaggio del turno è compromesso ma c’è una voglia estrema di stupire tutti davanti al pubblico amico, sempre caloroso e presente nelle occasioni importanti: proprio questo pubblico delle grandi occasioni sarà presente domenica perchè la storia si scrive nella tana giallonera, alle 18.00, quando una Coppa Europea tornerà in Trentino dopo 30 anni di assenza.
Tutto è pronto nel palazzetto lavisano, tutti attendono la pallamano internazionale, un evento significativo che resterà nei ricordi di tutti gli appassionati. I gialloneri assaporano già la grande sfida, che non mancherà di essere equilibrata, elettrizzante e soprattutto di alto tasso tecnico. Il -14 dell’andata, tuttavia, mette praticamente fine alle speranze di passaggio del turno:”Nello sport – commenta mister Ghedin – i miracoli accadono ma la pallamano in particolare è una disciplina dove raramente contano gli episodi e chi è superiore vince. Ci teniamo comunque questo simbolico 1% di possibilità di passaggio del turno“. La chiave per giocarsela in modo più equilibrato è rivedere se stessi:”Abbiamo l’obbligo di migliorarci rispetto a sabato scorso – prosegue Ghedin – perchè abbiamo commesso errori di troppo che possiamo e dobbiamo evitare. L’approccio sarà sicuramente diverso e il nostro obiettivo sarà diminuire drasticamente il divario nel punteggio.“
Per quanto riguarda qualche critica giunta dopo la sconfitta Ghedin non si scompone:”Chi fa sport ad un livello alto deve saper filtrare le critiche e non deve mai cadere nel tranello di prendersela o disperarsi quando queste arrivano. Va sottolineato che il divario tra Pressano e Minsk non è solo sui 60′ di gioco: i bielorussi, oltre ad avere pressochè solo professionisti in squadra (Pressano ne ha 3, ndr), fanno 10 allenamenti a settimana. Se poi aggiungiamo il discorso budget – continua Ghedin – loro hanno in mano 1 milione di euro che, paragonato allo standard di vita italiano, sarebbe come avere qui una squadra da 6 milioni. La differenza è dunque radicale e non possiamo prendercela se perdiamo contro una squadra di livello come lo SKA Minsk, anzi, dobbiamo considerarla molto più di altre perchè mette in luce i nostri errori e va utilizzata per migliorarsi.” Il Palavis, violato due volte negli ultimi 3 anni, è il teatro perfetto per questo match:”Si tratta della prima partita in Coppa a Pressano, coppa che torna in Trentino dopo 30 anni. Per questo penso che sia un’occasione clamorosa per la pallamano e per tutti gli appassionati: è un appuntamento imperdibile che non deluderà le attese. Spero in un pubblico delle grandi occasioni – annuncia il mister giallonero – e spero di rivedere tutte le splendide persone che ci hanno accompagnato per anni; se siamo qui, oggi, a disputare questa partita, è anche merito dei nostri tifosi che per due anni ci hanno sostenuto e spinto fino a traguardi inimmaginabili. Serve una chiamata a raccolta di tutto il popolo della pallamano, perchè al Palavis, domenica, si scriverà una tappa storica per questa società e per questo sport in Italia.“
L’appuntamento è dunque per questa domenica 24 febbraio alle 18.00 nello splendido teatro del Palavis per gli Ottavi di Finale di ritorno della EHF Challenge Cup: Pressano-Minsk per far sognare gli amanti di questo sport.
Domenica 24 febbraio h 18:00 | a Pressano
Pressano – SKA Minsk
Arbitri: Carlos Luque Cabrejas (ESP) – Ignacio Pascual Sanchez (ESP)
Delegato EHF: Sinisa Rudic (CRO)
Ufficio Stampa Pallamano Pressano Cassa Rurale Lavis/Valle di Cembra
Onore al merito .. comunque
Onore ? Merito.? -8 in casuccia ? -22 totale?nosotros Nani e ballerine
Sud est una domanda ma tu la partita l’hai vista? perchè solo se la hai vista puoi commentare i divario tra due squadre. C’erano squadee in questo turno che Pressano avrebbe potuto battere , altre no. Tutto qua.
ho commentato -22 e allora ….tu hai visto tutte e due? io si e allora?…tu hai visto tutte le altre ? e allora?
Se Pressano continua a giocare al livello di ieri (Bolognani e Sampaolo strepitosi) la lotta scudetto non sarà poi cosi scontata….
PS: almeno gli allenatori delle squadre di serie A potrebbero metterci la faccia quando scrivono……
guarda che di serie A sono tutti tra a1 e a2…se poi ti riferisci a quelli che si sentono da A……
Non le ho viste , ma ho visto giocare spesso il pressano e vedo regolarmente giocare le altre squadre di challenge Cup, il commento nani e ballerine è inappropriato inadeguato e insultante. Sabato ero commissario in Bosnia, Pressano avrebbe facilmente avuto ragione dell’Izvidac e avrebbe perso dal Drammen, La cosa triste di persone che commentano come te è che se avessero vinto contro ad esempio i bosniaci, e ce ne erano altre ampiamente alla loro portata, avresti commentato che hanno vinto contro nessuno. Le persone che commentano come te rappresentato la nostara pallamano molto meglio di chiunque altro.
scusa i…pensavo fosse solo vietato parlare di femminile…d’accordo come vuoi tu :) su tutto. Bene così,caro
Caro nulla è proibito, ti prego infatti di continuare, quello che dici, infatti, ti qualifica.
Pressano ad oggi è una realtà anomala e quindi ancora più sorprendente. Ha ribaltato il panorama nazionale in due anni in un periodo di crisi nera ( specialmente per il sud lo sport è sport chiaramente- non per il poraccio che commenta qui sopra). Il tutto con 4 inserimenti chiave. Tanto di cappello !
eddaieh che bravi..ribaltare il panorama italiano…che non c’è! inserire 4…(sanpolo dimaggio opalic silva dallago 5su7) …..basta inserire 1 straniero e il panorama è ribaltato…nordest magiati il cappello.sei obsoleto:):)
testina guarda che Dallago è arrivato dopo. Sono partiti con Ghedin,Sanpaolo,Dimaggio e Dasilva si vede che 1 straniero basta nella tua campagnetta qui al nord è un po’ più dura
piccoletto…allora mettiamola così: da noi basta ragruppare 4/5 persone in giro x italia e fai una squadra x il titolo…poi bozen ne raccatta 7/8 ed allora vince tutto….
p.s.: x l’europa invece …….non basta….ciao
ma stiamo a scherzare ? Quindi Pressano e’stato solo sfortunato con gli accoppiamenti di coppa altrimenti potrebbe essere andato lontano…mo qua’ me pare che fare la vittima, o chiamare in causa la sfortuna …sembra un copia e incolla della [MODERAZIONE DI PALLAMANOITALIA]…Mi sorge il dubbio che la GFH ha solo adotattato uno stile di comportamento e mentalita’che esisteva di gia’ nel povero ambiente della pallamano all’italiana… mamma mia!
cosa centra la GFH? a parlare di sfortuna è Trespidi…e comunque anni fa il Bologna fu eliminato in semifinale. Se avesse incontrato le prime due squadre non avrebbe potuto conseguire quei risultati. Il discorso di Trespidi è accettabile
Il mio era un discorso ben diverso dal citare la sfortuna. Una cosa è certa : la Challenge è l’unica coppa in cui possiamo andare avanti, mancano le prime 6 nazioni del ranking , e ci sono le terze, quarte o quinte squadre degli altri paesi con squadre in coppa. Bressanone e Trieste in passato andarono vicinissime come il Bologna. Mi irritano solo i soliti discorsi in negativo che accomunano la gente di pallamano. Una società investe svariate migliaia di euro ( un turno di coppa costa circa 15.000 euro ad andar bene) in una impresa senza speranza come la partecipazione ad una coppa ,al solo scopo di far acquisire esperienza i propri atleti onorando un impegno che nasce dal risultato ottenuto sul campo da questa squadra lo scorso anno , e tutto ciò che ottiene dal “pubblico della pallamano” sono dileggi e sberleffi. Questo è il nostro mondo, Un mondo che ci vede scivolare ormai verso il 40° posto in una EHF da 49 nazioni. Costretti a fare le prequalificazioni delle prequalificazioni delle qualificazioni….Se le cose accadono c’è sempre un motivo.