Posti limitati per i teramani a Salerno, Carnevale e la Leadercoop non ci stanno

- Scritto il 21 maggio 2010 -

Con una comunicazione via e-mail inviata alle ore 17,22 di ieri, giovedì 20 Maggio all’indirizzo federale di posta elettronica della società H.C. Teramo 2002 la società PDO Salerno ha comunicato quanto segue:” In merito alla Finale Scudetto in programma alla Palestra Palumbo di Salerno sabato 22 maggio e in considerazione della ridotta capacità recettiva dell’impianto e delle norme di sicurezza che regolamentano l’impianto all’interno di un presidio militare vi comunichiamo la disponibilità di max 70 posti a sedere. I tifosi provenienti da Teramo saranno dotati all’ingresso di regolare biglietto d’ingresso e accompagnati nella zona loro riservata. Pertanto sarà necessario, prima dell’accesso all’interno dell’impianto, munirsi dei pass che saranno consegnati alla delegazione prima dell’ingresso. Certi di una vs collaborazione porgiamo distinti saluti”.

La società H.C. Teramo 2002 ha ritenuto opportuno, dopo aver consegnato copia della missiva alla Questura di Teramo, di interpellare ufficialmente la F.I.G.H., lasciando la comunicazione giunta da Salerno molti dubbi interpretativi e di legittimità.

La società ha quindi chiesto di sapere secondo quale criterio ci si debba munire di “biglietto d’ingresso”, considerando che l’ingresso alla Palestra Palumbo è gratuito. Se si tratta di “biglietti d’ingresso”, di “pass”, o magari di entrambi. Se il “biglietto d’ingresso” sarà distribuito a tutte le persone che avranno accesso sugli spalti dell’impianto, teramani, salernitani o neutrali che siano.

Qualora non sia così la società teramana si riserverà il diritto di tutelare i propri tifosi presso le autorità competenti, considerando che tale atteggiamento sarebbe solo discriminatorio.

Di conoscere le motivazioni per cui la comunicazione è stata inoltrata a questa Società solo in data 20 Maggio 2010, a sole 48 ore dalla gara e con la macchina organizzativa della trasferta oramai avviata, considerando che la capienza della Palestra Palumbo è nota da sempre e che in gara 1 di finale scudetto non c’è stata alcuna limitazione di accesso al pubblico teramano, né tantomeno sono stati distribuiti “biglietti d’ingresso” oppure “pass”.

Se un impianto di gioco relativo ad una gara di Finale Scudetto possa insistere in una caserma militare e sottostare a regole di accesso vincolate da leggi militari. Se le “regole restrittive” siano state imposte dal Presidio Militare oppure dalla Questura di Salerno.

Di sapere il perché una tale richiesta non sia stata fornita a questa Società dalla Questura di Salerno, unica competente territorialmente e giuridicamente per restrizioni in merito all’ordine pubblico e a manifestazioni sportive.

Qualora le “misure restrittive” siano state imposte dal Presidio Militare, la società ha chiesto alla Federazione di far individuare per gara tre di finale scudetto alla società ospitante PDO Salerno un impianto alternativo idoneo non soggetto a restrizioni di “terzi” (quale può essere un presidio militare) ma sottostante soltanto a regole Federali e di forza pubblica “ordinaria”, individuabile nella Questura di competenza, ed unica indicata giuridicamente per garantire l’ordine pubblico in un impianto sportivo (non a caso la richiesta di Forza Pubblica viene inoltrata alla Questura di competenza e non ad un Presidio Militare).

L’H.C. Teramo 2002, pur avendo i suddetti dubbi sull’interpretazione e sulla legittimità della comunicazione pervenuta, ha provveduto comunque nella giornata di ieri a ridurre i pullman da mettere a disposizione dei propri tifosi da due ad uno, rientrando quindi, pur non condividendoli, nei parametri imposti dalla Società PDO Salerno.

La società H.C. Teramo 2002 non si ritiene però responsabile della presenza presso l’impianto di gioco di ulteriori tifosi che possano giungere a bordo di mezzi propri né tantomeno ritiene di poter imporre ai propri tifosi presenti a Salerno il dover reperire un “biglietto d’ingresso” qualora il restante pubblico presente di fede locale non dovesse sottostare allo stesso tipo di restrizione.

Inoltre la Società H.C. Teramo 2002, non essendo deputata da nessuna norma federale a svolgere tale compito, non provvederà a consegnare nessun tipo di “biglietto d’ingresso” o “pass” ai propri sostenitori.

In seguito ad una telefona occorsa nella mattinata di oggi con un rappresentante della società PDO Salerno, è stato comunicato alla società H.C. Teramo 20002 che ai tifosi teramani verrà riservato un settore contenente 60 posti in una struttura prefabbricata montata per l’occasione, posizionata in alto e lontana dal campo, per la quale tra l’altro la società H.C. Teramo 2002 nutre dubbi in fatto di sicurezza, sull’omologabilità e sull’agibilità della stessa.

Si ricorda che in gara 2 di finale scudetto, giocata sabato scorso a Teramo, la società H.C. Teramo 2002 non ha imposto nessuna “misura restrittiva” inerente il numero di supporters salernitani al seguito.

In una partita nella quale non esiste un biglietto d’ingresso a pagamento, chi arriva prima trova posto, salernitano o teramano che sia.

Alla società PDO Salerno in gara due è stato riservato un settore contenente 170 posti (tra l’altro non riempito completamente dai supporters campani) e ulteriori tifosi salernitani hanno potuto prendere regolarmente posto in mezzo al pubblico teramano.

Si ricorda inoltre che la capienza del PalAcquaviva è molto simile a quella della Palestra Palumbo e che, per il diritto di reciprocità, ai tifosi dell’ H.C. Teramo 2002 dovrebbe essere riservato identico trattamento, sia nel numero di posti che nel posizionamento del settore.

In virtù di tutto questo, se non dovesse risolversi in altra maniera la vicenda, la società H.C. Teramo 2002 invita i propri tifosi che abbiano deciso di partire con mezzi propri, a non andare a Salerno.

Il Pullman di tifosi allestito partirà invece regolarmente domani mattina, sabato, alle ore 8.30 da Piazzale San Francesco.

Inoltre, se non dovesse essere riservata ai tifosi teramani una sistemazione adeguata, il presidente Domenico Carnevale annuncia che, “consapevole delle conseguenze sportive del gesto e delle ripercussioni anche future, potrebbe non far scendere la squadra in campo e potrebbe rifiutarsi di far giocare alla propria squadra la finale scudetto se non venissero salvaguardati i tifosi teramani con una sistemazione adeguata”.

Ufficio Stampa Leadercoop Teramo

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

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