La Spagna, la stampa iberica, i giornalisti di Cuenca. Tutti li davano già per partenti. Sono Pavan e Capote, terzini dell’Indeco Conversano, i cui nomi sono stati accostati più volte, in quest’ultimo periodo, alla formazione del Balonmano Cuenca 2016, la stessa che ha acquistato Pasquale Maione, per intenderci.
Accordo fatto, diceva il quotidiano online El Dia de Cuenca, per il terzino destro, mentre problemi con il permesso di soggiorno fungevano da freno nel passaggio del compagno, terzino sinistro.
Tuttavia, l’idea che giungeva dalla penisola iberica era quella di trasferimenti praticamente portati a termine, e di un paio di giocatori nuovi di zecca per il team rojillo.
IL CONTATTO
Tutto normale, un’onesta operazione di mercato, almeno in apparenza; eppure, basta scavare leggermente per rendersi conto di come tutto sia più complicato del previsto.
“Pavan e Capote hanno un contratto con noi fino al giugno 2011 e quindi sono a tutti gli effetti giocatori del Conversano”, sono state le parole di Gigi Zito, dirigente conversanese, pronunciate sul portale ConversanoWeb solo pochi giorni fa.
Ma se Zito, con il beneficio delle “carte”, può dimostrare la contrattualizzazione regolarmente depositata presso l’EHF dei due giocatori, differente è la presa di posizione del Cuenca, che vede in Pavan e Capote due buone opportunità per puntellare la propria rosa in maniera gratuita.
Da cosa deriverebbe questa convinzione, dinanzi all’evidenza dei contratti firmati? Alla base di tutto, ci sarebbe un movimento sleale dei due cubani, che durante la stagione, anche – sembrerebbe – attraverso l’ex tecnico Jesper Svensson, si sarebbero messi in contatto con un nuovo procuratore.
Sarebbe stato quest’ultimo a offrirli, in qualità di atleti ingaggiabili gratuitamente, alla formazione spagnola del presidente Evaristo Cañas.
UN’UNICA SOLUZIONE
Una situazione strana, che potrà essere risolta solamente in una maniera: il Cuenca dovrà pagare all’Indeco Conversano le clausole rescissorie di Pavan e Capote, rendendoli liberi di firmare un nuovo contratto.
Con le firme dalla propria parte, il club pugliese si ritrova in qualche modo al sicuro: nella peggiore delle ipotesi, andrebbe, sì, a perdere due atleti importanti, ma che potrebbero comunque essere adeguatamente sostituiti con le entrate derivanti dalla cessione.
Al contrario, il problema sembra più del Cuenca, che rischierebbe, continuando ad agire nella convinzione di un’operazione gratuita, di ritrovarsi con una rosa scoperta e priva di due elementi.
LE ULTIME SULLA VICENDA
Mentre in Italia il dirigente Gigi Zito evidenzia come “Pavan e Capote hanno un contratto con noi fino al giugno 2011″, torna a parlare, dalla Spagna, il numero uno del club, Evaristo Cañas.
“Alcune notizie avanzate dai media di Cuenca” – dichiara il presidente al portale La Tribuna de Cuenca – “hanno peggiorato la situazione. Stiamo cercando rinforzi tanto in Spagna come fuori: qui però è difficile, e all’estero le operazioni sono tutte molto più care rispetto a quella che stavamo realizzando con il Conversano”.
Dichiarazioni di facciata, come quando si negava l’ingaggio, già concluso, di Maione? Oppure parole di chi davvero si è reso conto di trovarsi davanti ad una vicenda più complicata e soprattutto dispendiosa del previsto? Staremo a vedere.
di Matteo Aldamonte
La qeustione dei “contract player” italiani èè sempre un pò particolare, infatti basta la dichirazione del club per registrarli presso la EHF come contract , operazione che effettua la FIGH, mentre se sorgono problemi di trasferimento è il momentio in cui il club deve dimostrare alla EHF che il contratto esiste, più di uan volta in passato la EHF non ha ritenuto validi i contratti italiani, innanzitutto perchè non sono contratti da giocatori profesionisti ma solo scriutture private ,e comunque perchè mancano sempre numerose clausole per ritenerli validi a tutti gli effeti secondo gli standard EHF.
Infatti le informazioni che ho io mi dicono la stessa cosa: i contratti sono depositati ma non rispetterebbero i parametri di validità EHF e quindi sarebbero facilmente impugnabili.
Comunque, che ci sia un nuovo procuratore e che da due mesi abbia un accordo con il Cuenca ormai è il segreto di Pulcinella.