Seconda parte dell’intervista aglie allenatori delle formazioni capolista in Serie A1 Maschile. Per quanto riguarda il Girone B in testa troviamo Ancona ed Ambra a pari punti, considerando però una partita ancora da giocare a carico dei toscani. Abbiamo intervistato mister Andrea Guidotti a capo dell’Ancona e Marco Bossi, allenatore di Ambra.
PALLAMANOITALIA: Mister Guidotti, come ha visto la sua squadra in queste prime 10 giornate di campionato?
ANDREA GUIDOTTI: Direi che ho visto molto bene la squadra, siamo stati sicuramente sopra ogni aspettativa. Abbiamo fatto 8 vittorie in 10 partite di cui 5 in trasferta anche su campi molto difficili. Sono molto soddisfatto perchè continuiamo la nostra politica di far crescere i giovani. Non abbiamo infatti stranieri, abbiamo optato per dar spazio totalmente ai nostri ragazzi.
P: Come vede crescere i ragazzi della sua squadra, elemento dunque centrale della pallamano dorica?
G: Siamo innanzitutto un bel gruppo che lavora assieme ormai da 5 anni, escludendo Verdolini e Cardinali che io ho cresciuto ancora quando erano nelle giovanili, nel 2001. Sono molto soddisfatto, anche se magari paghiamo un po’ in centimetri e in esperienza. Il fatto di avere solo mancini in squadra non è affatto un problema per noi; continuiamo la nostra politica. Con la grande voglia ed organizzazione dei ragazzi riusciamo a colmare quelle piccole lacune che abbiamo.
P: Si aspettava di essere in testa alla classifica a gennaio?
G: Premetto che i campioni d’inverno sono sicuramente quelli di Ambra. Tuttavia non ce l’aspettavamo assolutamente di trovarci in questa posizione a fine andata, sono davvero contento. La speranza era quella di fare un campionato nelle parti alte della classifica, ma non nascondo che sulla carta Ambra, Fondi e Gaeta siano superiori a noi.
P: Dunque le partite che teme maggiormente sono quelle con le squadre che ha appena nominato?
G: Dico che noi non facciamo la corsa a nessun primo o secondo posto, noi come al solito e come abbiamo fatto l’anno scorso in Elite vogliamo far crescere i giovani. L’obiettivo non è assolutamente tornare in Elite: la meta è quella di giocare al meglio delle nostre capacità, divertirci e giocare una bella pallamano. Ad Ancona sono tanti anni che l’obiettivo è questo: ci alleniamo tutti i giorni, chi riesce anche 2 volte di mattina. Il nostro obiettivo è quello di crescere, giocare al meglio e stare assieme, creando un gruppo unito e compatto.
In testa ma con una partita in meno disputata si trova invece l’Ambra di Marco Bossi, squadra che ha dimostrato grandi potenzialità con un organico davvero convincente.
P: Mister Bossi, come ho chiesto ai suoi colleghi Ghedin e Guidotti, come ha visto la sua squadra in questa andata?
MARCO BOSSI: Siamo sicuramente soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto, quindi penso che meglio di così non potesse andare, non c’è nulla da aggiungere.
P: Come si trova un allenatore come lei che ha già esperienze passate a gestire un gruppo di giocatori esperti come ad esempio Carmignani e Dei?
B: Io per fortuna ho avuto altre esperienze in altre squadre tra cui 4 anni a Prato in cui ho allenato giocatori del calibro di Stankovic. In ogni caso per qualunque allenatore, allenare giocatori di questo livello è senz’altro un elemento motivante e stimolante, quindi anche sotto questo aspetto la mia impressione è totalmente positiva. Non trovo comunque alcuna difficoltà, benvengano questi giocatori!
P: Lei assieme alla società sente una certa responsabilità di rappresentare la Toscana ad alti livelli nella pallamano italiana, che ormai non ospita una squadra toscana nella massima serie da 2 anni?
B: Sicuramente. La società, io e i ragazzi sentiamo questa posizione, anche perchè siamo appunto la migliore espressione della pallamano toscana. È un piacere nonchè un onore continuare questa esperienza sperando di proseguire ottenendo gli stessi risultati.
P: Una squadra come Ambra ha intenzione di salire in Elite, una volta ottenuta la promozione?
B: Io credo di sì, ma questi sono aspetti che non competono all’allenatore. Daremo tutto sicuramente per sperare di disputare l’anno prossimo un campionato superiore, poi l’analisi delle possibilità della società non spetta a me. Faccio una certa fatica a rispondere comunque, anche perchè in momenti difficili come questi bisogna sempre fare il passo lungo come la gamba. Nel complesso penso che disputeremo l’elite se dovessimo ottenere la promozione. Cosa sicura è che noi lotteremo fino alla fine per restare nei primi due posti in classifica.
P: Ad inizio stagione Lei si aspettava di ritrovarsi in testa al girone?
B: Eravamo sicuramente una squadra attrezzata per esserlo, ma la possibilità di raggiungere la testa della classifica è venuta fuori strada facendo. Noi l’abbiamo colta e coltivata e speriamo di continuare a restare in testa. Posso dire che mi aspettavo da un lato la prima posizione dopo aver visto la mia squadra in Coppa Italia, dove abbiamo giocato contro Sassari, dimostrando la nostra compattezza e quando abbiamo poi disputato le due gare contro Bolzano: una pareggiata per un grande Carapina a cui abbiamo dovuto far fronte, mentre il ritorno lo abbiamo perso di 6 reti, unico passo falso. Da qui ho capito che potevamo pensare in grande, ho capito di avere in mano una squadra. Se prima era una rosa in costruzione, dopo quelle partite ho capito di allenare una squadra che poteva lottare per l’alta classifica.
P: Quali partite teme nel ritorno?
B: Io assieme ai miei ragazzi abbiamo individuato una gara particolarmente insidiosa: abbiamo sbagliato nella partita in casa con Fondi, gettando al vento un vantaggio di 7 reti. Siamo motivatissimi ad andare a Fondi per riprenderci i 3 punti persi all’andata. Per il resto le partite sono tutte insidiose, anche perchè con la capolista giocano sempre tutti alla morte, e questo me lo insegna l’esperienza. Dobbiamo stare attenti il 22 nel recupero della gara con Altamura: si gioca dopo un lungo periodo di sosta e le partite sono ancora più imprevedibili. La difficoltà nostra nello svolgere gli allenamenti in questo periodo, dovuta alla diversità dei componenti la squadra ci penalizzerà. Siamo un po’ sparpagliati come ubicazione dunque ci risulta più complicato anche allenarci durante le feste. Domani venerdì 7 gennaio ricominceremo gli allenamenti ancora più carichi.
di Luca Zadra
[Foto: Gianluca Maltoni]
Per quanto riguarda il Girone B in testa troviamo Ancona ed Ambra a pari punti, considerando però una partita ancora da giocare a carico dei toscani. Abbiamo intervistato mister Andrea Guidotti a capo dell’Ancona e Marco Bossi, allenatore di Ambra.
Mister Guidotti, come ha visto la sua squadra in queste prime 10 giornate di campionato?
Direi che ho visto molto bene la squadra, siamo stati sicuramente sopra ogni aspettativa. Abbiamo fatto 8 vittorie in 10 partite di cui 5 in trasferta anche su campi molto difficili. Sono molto soddisfatto perchè continuiamo la nostra politica di far crescere i giovani. Non abbiamo infatti stranieri, abbiamo optato per dar spazio totalmente ai nostri ragazzi.
Come vede crescere i ragazzi della sua squadra, elemento dunque centrale della pallamano dorica?
Siamo innanzitutto un bel gruppo che lavora assieme ormai da 5 anni, escludendo Verdolini e Cardinali che io ho cresciuto ancora quando erano nelle giovanili, nel 2001. Sono molto soddisfatto, anche se magari paghiamo un po’ in centimetri e in esperienza. Il fatto di avere solo mancini in squadra non è affatto un problema per noi; continuiamo la nostra politica. Con la grande voglia ed organizzazione dei ragazzi riusciamo a colmare quelle piccole lacune che abbiamo.
Si aspettava di essere in testa alla classifica a gennaio?
Premetto che i campioni d’inverno sono sicuramente quelli di Ambra. Tuttavia non ce l’aspettavamo assolutamente di trovarci in questa posizione a fine andata, sono davvero contento. La speranza era quella di fare un campionato nelle parti alte della classifica, ma non nascondo che sulla carta Ambra, Fondi e Gaeta siano superiori a noi.
Dunque le partite che teme maggiormente sono quelle con le squadre che ha appena nominato?
Dico che noi non facciamo la corsa a nessun primo o secondo posto, noi come al solito e come abbiamo fatto l’anno scorso in elite vogliamo far crescere i giovani. L’obiettivo non è assolutamente tornare in elite: la meta è quella di giocare al meglio delle nostre capacità, divertirci e giocare una bella pallamano. Ad Ancona sono tanti anni che l’obiettivo è questo: ci alleniamo tutti i giorni, chi riesce anche 2 volte di mattina. Il nostro obiettivo è quello di crescere, giocare al meglio e stare assieme, creando un gruppo unito e compatto.
In testa ma con una partita in meno disputata si trova invece l’Ambra di Marco Bossi, squadra che ha dimostrato grandi potenzialità con un organico davvero convincente.
Mister Bossi, come ho chiesto ai suoi colleghi Ghedin e Guidotti, come ha visto la sua squadra in questa andata?
Siamo sicuramente soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto, quindi penso che meglio di così non potesse andare, non c’è nulla da aggiungere.
Come si trova un allenatore come lei che ha già esperienze passate a gestire un gruppo di giocatori esperti come ad esempio Carmignani e Dei?
Io per fortuna ho avuto altre esperienze in altre squadre tra cui 4 anni a Prato in cui ho allenato giocatori del calibro di Stankovic. In ogni caso per qualunque allenatore, allenare giocatori di questo livello è senz’altro un elemento motivante e stimolante, quindi anche sotto questo aspetto la mia impressione è totalmente positiva. Non trovo comunque alcuna difficoltà, benvengano questi giocatori!
Lei assieme alla società sente una certa responsabilità di rappresentare la Toscana ad alti livelli nella pallamano italiana, che ormai non ospita una squadra toscana nella massima serie da 2 anni?
Sicuramente. La società, io e i ragazzi sentiamo questa posizione, anche perchè siamo appunto la migliore espressione della pallamano toscana. È un piacere nonchè un onore continuare questa esperienza sperando di proseguire ottenendo gli stessi risultati.
Una squadra come Ambra ha intenzione di salire in elite, una volta ottenuta la promozione?
Io credo di sì, ma questi sono aspetti che non competono all’allenatore. Daremo tutto sicuramente per sperare di disputare l’anno prossimo un campionato superiore, poi l’analisi delle possibilità della società non spetta a me. Faccio una certa fatica a rispondere comunque, anche perchè in momenti difficili come questi bisogna sempre fare il passo lungo come la gamba. Nel complesso penso che disputeremo l’elite se dovessimo ottenere la promozione. Cosa sicura è che noi lotteremo fino alla fine per restare nei primi due posti in classifica.
Ad inizio stagione Lei si aspettava di ritrovarsi in testa al girone?
Eravamo sicuramente una squadra attrezzata per esserlo, ma la possibilità di raggiungere la testa della classifica è venuta fuori strada facendo. Noi l’abbiamo colta e coltivata e speriamo di continuare a restare in testa. Posso dire che mi aspettavo da un lato la prima posizione dopo aver visto la mia squadra in Coppa Italia, dove abbiamo giocato contro Sassari, dimostrando la nostra compattezza e quando abbiamo poi disputato le due gare contro Bolzano: una pareggiata per un grande Carapina a cui abbiamo dovuto far fronte, mentre il ritorno lo abbiamo perso di 6 reti, unico passo falso. Da qui ho capito che potevamo pensare in grande, ho capito di avere in mano una squadra. Se prima era una rosa in costruzione, dopo quelle partite ho capito di allenare una squadra che poteva lottare per l’alta classifica.
Quali partite teme nel ritorno?
Io assieme ai miei ragazzi abbiamo individuato una gara particolarmente insidiosa: abbiamo sbagliato nella partita in casa con Fondi, gettando al vento un vantaggio di 7 reti. Siamo motivatissimi ad andare a Fondi per riprenderci i 3 punti persi all’andata. Per il resto le partite sono tutte insidiose, anche perchè con la capolista giocano sempre tutti alla morte, e questo me lo insegna l’esperienza. Dobbiamo stare attenti il 22 nel recupero della gara con Altamura: si gioca dopo un lungo periodo di sosta e le partite sono ancora più imprevedibili. La difficoltà nostra nello svolgere gli allenamenti in questo periodo, dovuta alla diversità dei componenti la squadra ci penalizzerà. Siamo un po’ sparpagliati come ubicazione dunque ci risulta più complicato anche allenarci durante le feste. Domani venerdì 7 gennaio ricominceremo gli allenamenti ancora più carichi.