Mente fredda. C’è di mezzo un lunedì tra l’ultima gara disputata dalla Nazionale italiana nell’ambito delle Qualificazioni ai Campionati Mondiali di Svezia 2011, e tentare almeno di buttar giù un bilancio su questa “avventura” è quasi un atto dovuto.
Che organizzazione! Si, in apertura viene da esclamare questo: viaggiare per le strade di Alcamo e dintorni, vedendo dappertutto locandine riguardanti i match (di pallamano!) del Pala Enzo D’Angelo, no, non è cosa da tutti i giorni, e dimostra la passione che la società di casa, la SoEdil Alcamo, ha messo nella gestione dell’evento.
A conferma dell’ottimo lavoro a livello comunicativo, un inserto speciale di dodici pagine allegato al “Giornale di Sicilia”, ma anche e semplicemente la risposta del pubblico: palazzetto sempre gremito, per terminare con i brividi durante l’Inno Nazionale, nella serata conclusiva. Oltre mille tifosi a sospingere gli azzurri.
Già, proprio loro, prima al centro delle polemiche, poi bravi a scendere in campo prima con il cuore e poi con le gambe, facendo tremare quelle del Montenegro. Troppo forte, comunque, è stata la delusione patita contro la Grecia, per promuovere la squadra di Equisoain, ancora incapace di giocare come potrebbe negli appuntamenti che contano.
Si introduce da sé il capitolo “Zupo”. Stando ai dati di fatto, il tecnico iberico non ha ottenuto risultati rilevanti sulla panchina italiana, mancando le qualificazioni agli Europei di quest’anno (Austria 2010), chiudendo con il settimo posto ai Giochi del Mediterraneo, ed abbandonando in anticipo le speranze di ottenere un posto ai Mondiali del 2011.
Gettare la croce addosso al Ct? No, troppo facile. Perchè, è vero, i risultati non sono arrivati. Ma per raggiungerli servirebbe, forse, una realtà diversa: un’ampia base di atleti, possibilmente tutti militanti in prima serie, dalla quale attingere, e forse un po’ di tempo in più per lavorare con gli stessi.
Si parlava di ampia base di giocatori. Quest’ultima si costruisce con un campionato di buon livello, competitivo. Pochi, decisivi stranieri, e tanti convocabili in maglia azzurra. In tal senso, si attendono novità, innovazioni, cambiamenti. Ne servirebbero. Ne avrebbe davvero bisogno questa pallamano italiana.
Il tutto a caccia di risultati. Risultati tramutabili in partecipazioni alle grandi competizioni: l’ultima, vera, risale al 1998, ai Campionati Europei casalinghi. Dodici anni fa, per la precisione. Da allora sono variati tecnici, giocatori, formule, ma la rincorsa azzurra è sempre stata vana.
Non è cambiata, nel complesso, la modalità di vivere la pallamano. Campanilismo, tanto campanilismo: predicare la crescita, criticando il vicino. Risultato: la triste mediocrità attuale, sintomo di una parabola di questa disciplina, nel nostro paese, sempre più discendente.
Ed è proprio qui che, probabilmente, la tipica formula “da matrimoni” ritorna utile: parlare ora, o tacere per sempre. Questa pallamano ha bisogno di idee e proposte. Con intelligenza, amore e passione. La svolta - di qualsiasi entità, purchè positiva per il movimento – serve subito.
di Matteo Aldamonte













52 Commenti in "Pallamano, è tempo di riflettere…"
Mi risulta che questa volta la Federazione si fosse convinta e che il principale dei vari problemi fosse proprio chi dovesse fare il presidente di Lega.
Penso che cercare di dare colpe alla FIGH per la perdurante assenza della Lega è risibile.Sono almeno 3 anni che le società sono forzate a creare la Lega, il fatto che non riescono mia a mettersi d’accordo, se non è per questo è per quello e cosi siamo sempre qua ad aspettare.Noto con piacere numerosi movimenti e riunioni per la struttura dei campionati, chissà che non riescano ad uscire due giorni consecutivi con la stessa proposta, sarebbe un notevole passo avanti……..
Marco, ti pare che volessi paventare una nazionale militare? Forse non me lo sono piegato bene, parlavo solo di gente che per vincere è obbligata ad entrare in gruppi sportivi ed è grazie a questi se si vince qualcosa. La rilevanza e il paragone con la pallamano e che noi, praticanti una disciplina nel nostro paese senz’altro povera, facciamo i fighi fondando l’ELITE, ooohhh che figata… ELITE, siamo i più belli!!! Cazzate, è un baraccone per scaricare fatture, non ha fatto certo bene alla pallamano, lo dimostra il livello, calato in tutte le categorie.