Nuovo arrivo in casa Bologna: ecco Nikola Isailovic

Un serbo in prova al PalaSavena. Complice la sosta e una sorpresa del montenegrino Miodrag Kazic, il Bologna United sta provando Nikola Isailovic, serbo nato il 13 maggio 1986 che occupa il ruolo di terzino destro.

Mancino, Isailovic giocava in Ungheria, nelle fila del Debreceni Vsc prima che la crisi travolgesse l’economia del club che giocava la Champions League. E’ un amico di Kazic e il montenegrino – che aveva avuto carta bianca da parte del club di Gianni Salvatori – non se l’è lasciato sfuggire.

E’ un atleta di 195 centimetri per cento chili, ben allenato, che ha ben impressionato tanto il coach Beppe Tedesco quanto il suo staff: potrebbe essere il primo acquisto del nuovo anno in vista della ripresa del campionato fissata per il 3 febbraio: la trasferta più difficile nella tana della capolista Conversano.

Una decina di giorni più tardi ci sarà poi la Challenge Cup con la delicata trasferta a Innsbruck (il ritorno otto giorni più tardi).

Ufficio Stampa Bologna United

9 Comments

  1. LupinIII said:

    Preferivo leggere che il Bologna avesse presso Innerebner e Costanzo ….

  2. LupinIII said:

    L’ho detto proprio per il bene che fa alla pallamano italiana. E senza il minimo di ironia.

  3. Linomito said:

    Bastava dare fiducia ai giovani italiani che già avevano, vedi il figlio di Sirotic per fare un nome. Poi, oh, non è che mò all’improvviso gli stranieri non servono per niente. Con l’infortunio di Venturi un’alternativa a terzino destro tiratore serviva e francamente non mi pare il tipo di giocatore che in Italia abbondi… Se è forte lo avrei preso anch’io, l’importante però è che se non è un mostro quando guarisce Venturi giochi Venturi.

  4. LupinIII said:

    I credevo che Venturi, ormai, fosse totalmente recuperato. In ogni caso capisco che per cercare di passare il turno in challenge ed aumentera le possibilità di giocarsi il campionato, qualcosa andava fatto

  5. bordoni said:

    e allora lo dovevano prendere a inizio campionato e mandare il giovane a farsi le ossa in a1 o a2 oppure se lo volevano far crescere dovevano mandarlo via prima e adesso si troverebbero un giocatore più conscio dei propri mezzi, arrivato a certi livelli hai bisogno più di giocare che di allenarti questo è il mio modesto parere.
    Il problema è che le società non hanno giocatori e questi giovani servono anche per fare allenamento.

  6. Linomito said:

    Eh… con un mese di sosta invernale in un campionato a otto squadre conviene prenderli a gennaio i giocatori!

  7. LupinIII said:

    Bordoni ha scritto:
    “Il problema è che le società non hanno giocatori e questi giovani servono anche per fare allenamento.”
    Ci fosse un campionato U21 (che le società non hanno più voluto) non ci sarebbero problemi del genere. Ed è anche per questo, credo, che siano stati inseriti i fuori quota in U18.

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