Mancava solamente l’ufficialità, arrivata nella giornata di ieri: il Noci, fresco di reintegro in Serie A Elite, ha comunicato l’ingaggio di Petru Pop, terzino destro di nazionalità rumena, classe 1974, alto 191 cm per 94 kg, proveniente dalla formazione del Minaur Baia Mare.
Pop rappresenta una vecchia conoscenza del campionato italiano. Nel nostro paese, infatti, ha già vestito le casacche di Conversano, Fasano, Bressanone e Triest
e, collezionando, tra l’altro, un discreto bottino fatto di 4 scudetti e 3 Coppe Italia. Alle spalle del mancino appena prelevato dal Noci, inoltre, vi sono oltre 100 presenze con la maglia della nazionale maggiore rumena, oltre a svariati gettoni collezionati anche con le varie selezioni giovanili.
“E’ un elemento di indiscusso valore, per l’esperienza ma anche per le sue capacità di difesa e attacco – ha commentato il presidente della Pallamano Intini Noci, Stefano Cammisa - Torna in Italia dopo qualche stagione, accettando con grandi stimoli una nuova sfida nel nostro Paese. Credo che, nonostante i suoi 35 anni, sia ancora uno dei mancini più forti in circolazione”.
Non è comunque Pop l’unico colpo della campagna acquisti biancoverde: torna in terra di puglia, infatti, anche l’ala sinistra francese Michael Millet, già a Noci nella stagione di Serie A1 200/09. E non finisce qui: “Ad oggi - conclude infatti Cammisa – tra nuovi acquisti e gradite conferme, ci manca solo un centrale di ruolo. Ci auguriamo di chiudere presto anche questa trattativa”.
di Matteo Aldamonte
[Foto: Sick For Handball - Facebook]













10 Commenti in "Noci, ufficializzato l’ingaggio di Petru Pop"
bad boys 1995 se l’anno sta per la tua età mi sa tanto che andavi all’asilo quando giocavo a pallamano cmq non importa sapere chi sono sicuramente se parlo qualcosa so.
l’anno non è la mia data di nascita ma la data di nascita del gruppo ultras ke per molti anni ha sostenuto la squadra anke in numerose trasferite…quindi a qnt pare molte cose non sai visto ke non ti ricordi cm si kiamava il gruppo di sostenitori ke ogni sabato cercavo di rendere il palazzetto di noci infuocato