Niederwieser e Montesano, voce ai talenti della pallamano italiana

- Scritto il 10 febbraio 2010 -

Eccoli qui, i talenti della pallamano italiana: Anika Niedewieser e Paolo Montesano. Diciassette anni e diciotto anni, ed in comune quella maglia azzurra, in più categorie, che tanti sognano e che loro hanno avuto la fortuna di indossare per molte volte.

Per la prima volta, due dei migliori atleti che la nostra piccola pallamano ha in serbo si raccontano su PallamanoItalia, in questa curiosa intervista-doppia.

PALLAMANOITALIA: Nome?
NIEDERWIESER: Anika
MONTESANO: Paolo

P: Cognome?
N: Niederwieser
M: Montesano

P: Data e luogo di nascita?
N:
28/02/1992, a Bressanone

M:
01/02/1991, a Busto Arsizio

P: Professione?
N: Studentessa
M: Studente

P: Che scuola frequentate?
N: Liceo scientifico
M: Ultimo anno dell’ITIS, indirizzo informatico

P: Media voto?
N: Sette…
M: Sette…

P: Quanto incide la pallamano nella scuola?
N: Non incide moltissimo, peró devo recuperare in occasione di ritiri con la squadra nazionale le lezioni perse e studiare e prepararmi per gli impegni di scuola anche dopo gli allenamenti quotidiani serali. È naturalmente faticoso, peró da soddisfazione poter ben figurare nelle partite di campionato e in occasione di tornei internaizonali anche con la squadra maggiore.
M: Troppo.

P: I professori apprezzano il vostro talento o vi rinfacciano di pensare più allo sport che alla scuola?
N: Tanti Sono Fieri Ma Qualcuno è “Geloso”.
M: Rinfacciano di pensare più allo sport che alla scuola. Solo il professore di ginnastica apprezza il nostro impegno particolare.

P: In che squadra giocate?
N: SSV Brixen.
M: Cassano Magnago HC.

P: Ruolo?
N: Terzino sinistro e destro.
M: Ala destra.

P: Quando avete cominciato a giocare a pallamano?
N: A 10 anni.
M: In quinta elementare.

P: Sapete di essere due delle più grandi speranze della pallamano italiana?
N: Facciamo del nostro meglio.
M: Si, Ma Credo Di Dover Crescere Ancora Molto Per Dare un Grosso Contributo!

P: Il vostro idolo?
N: Ivano Balic e il giovane islandese Palmarsson.
Luc Abalo.

P: Quanto segui la pallamano maschile/femminile?
N: Seguo in parte i campionati italiani e le competizioni internazionali.
M: Non Molto, Sono più Interessato a Giocare =)

P: La pallamano può essere una professione?
N: In Italia no, comunque è difficile affermarsi a livello internazionale.
M: Si.

P: Se no, cosa vorreste fare da grandi?
N: Ricercatrice in fisica sperimentale o economista internazionale.

M: Il giocatore, ovviamente…

P: Che sensazioni dà la maglia azzurra?
N: Fiera di rappresentare lo stato.
M: Dà un’Emozione e una Carica Fortissima.

P: Dal vostro punto di vista, che futuro ha la pallamano italiana?
N: Deve essere lasciato piu spazio ai giovani. Questi debbono essere allenati dai migliori allenatori.
M: Spero che lo abbia un Futuro.

P: Sareste disposti ad emigrare per giocare a pallamano?
N: Si.
M: Dipende.

P: Chi vince lo scudetto?
N: Conversano negli uomini, e Salerno tra le donne.
M: Conversano.

P: E Brixen e Cassano Magnano?
N: Bressanone ha un buon potenziale di giovani giocatori del posto sia maschile che femminile.
M: A Cassano speriamo nella Serie A1…

di Sergio Palazzi

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

14 Commenti in "Niederwieser e Montesano, voce ai talenti della pallamano italiana"

  1. Gianluca Di Vincenzo 13 febbraio 2010 alle 17:36 · Rispondi

    Perché rispondete alle provocazioni di qualche ragazzino invidioso?
    Soprattutto nelle Nazionali giovanili c’è sempre stato qualche pirletto frustrato che crede di non essere chiamato in Nazionale perché gli altri sono raccomandati.
    Basta semplicemente ignorarli questi invidiosi!

    Non conosco la Niederwieser, dunque non mi esprimo.
    Quanto a Paolino (come lo chiamiamo a Cassano)… è troppo scarso!!! ;-)

  2. flu 14 febbraio 2010 alle 20:10 · Rispondi

    Paolo è un ragazzo con doti innate e certe sbandamenti giovanili gli si possono perdonare,certo che merita l’intervista è stato per due estati di fila il desiderio di alcune società d’elite,non si è mosso per la scuola e questo gli fa onore speriamo di vederlo all’opera con il Cassano o con un altro club a breve in partite di alto livello per seguirne la crescita.Talenti in giro ci sono e tanti non se la “tirano”chi deve scegliere deve imparare a guardare a 360°.Anche Santilli un 89 non si deve dimenticare.

  3. Fabrizio Santoro 18 febbraio 2010 alle 11:18 · Rispondi

    Beh che dire..a costo di sembrare un po’ troppo di parte, visto che è per merito suo che ora gioco a pallamano, penso che noi cassanesi abbiamo aspettato questo momento, di poter leggere un’intervista di un nostro compagno ma soprattutto amico con il quale (più o meno tutti) abbiamo trascorso bei momenti.. Per quanto riguarda le critiche al ragazzo dal basso della mia esperienza pallamanistica posso dire che solo che sono immeritate con tutto quello che dimostra ad ogni partita e in allenamento..prima di dire certe scemenze caro “laguna venis” (che mi sa tanto di qualcuno da Venezia ma non so perchè…..) dovresto fare attenzione e osservare oculatamente le partite del ragazzo..perchè ha dimostrato di meritare la maglia azzurra e lo farà sicuramente anche in futuro!

    Di nuovo in bocca al lupo Paolino!

  4. fantuz 1 marzo 2010 alle 00:15 · Rispondi

    paolino nn li ascoltare questi..sono solo invidiosi.,..continua a darci dentro!!! un caro saluto
    fantuz

  5. lorenz 30 marzo 2010 alle 21:27 · Rispondi

    …… ahah io gioco nel cologne….. c’è rivalità fra le nostre due squadre…. direi che c’è sempre stata… poi va beh io ho sempre giocato contro di lui dalle giovanili in poi… sono l’ala sinistra XD.. però devo dire che il ragazzo fa paura…. complimenti paolo sei molto forte! continua così!!

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