Prima di definirla una svolta vera e propria bisognerà attendere i primi match, ma il progetto promette davvero bene: è stata annunciata ufficialmente la nascita della Regional League, il primo campionato sovra-nazionale in Europa, al di fuori ovviamente delle competizioni EHF.
Sarà un vero e proprio campionato, a cui prenderanno parte 16 squadre provenienti da 7 paesi diversi. Anzi, le 16 migliori formazioni di Croazia, Bosnia Herzegovina, Ungheria, Serbia, Montenegro e Macedonia, secondo questo elenco:
Croazia
Zagreb, NexeBosnia Herzegovina
Bosna, Borac, IzviđačSerbia
Kolubara, Crvena ZvezdaSlovenia
Celje, Cimos, GorenjeUngheria
Vesprem, Pick SzegedMontenegro
Bidućnost, LovčenMacedonia
Vardar, Metalurg ZA
Sedici squadre in tutto, impegnate in un campionato a parte che le escluderà dalle massime categorie nazionali per un periodo già definito: dal 23 Agosto 2011 sino al 31 Marzo seguente, quando la Regional League disputerà la sua fase finale, con un posto in Champions League in palio oltre al titolo.
Terminata la stagione di Regional League, le squadre torneranno nei rispettivi campionati nazionali, con una formula che le singole Federazioni che hanno aderito stanno studiando. In Croazia, ad esempio, Zagreb e Nexe, terminata la Regional League torneranno nella lega nazionale per prendere parte ad un girone a 6, assieme alle prime 4 classificate della Regular Season locale.
Da Zagabria, città che rappresenterà la sede della competizione, arrivano le dichiarazioni di Sandi Sola, presidente della Federazione Croata: “Il motivo della nascita della Regional Liga è che i club possono contare su un budget più grande, per attirare i giocatori e per fare, tutti insieme, meglio della concorrenza. Così la pallamano ha avuto la ribalta che merita. Il nostro sport diventerà molto più popolare e più forte, grazie anche alle immagini dei media”. Già individuato anche il main-sponsor: sarà la Sparkasse Bank, che metterà a disposizione un budget di circa 400mila euro.
Notizia sensazionale, nel complesso. Ma – perchè no? – spunto interessante anche per le italiane?
Il divario tra pallamano italiana e quella delle varie Croazia, Bosnia Herzegovina, Ungheria, Serbia, Montenegro e Macedonia è senz’altro enorme, ma perchè non provare a sondare il terreno verso un’iniziativa che porterebbe attenzioni mai viste sulla nostra disciplina?
E che offrirebbe opportunità di confronto incredibili per atleti, tecnici e dirigenti?
Realtà su cui lavorare, quella ipotizzata ora, o solamente sogno da folli appassionati?
di Matteo Aldamonte
un pò come la “CELTIC LEAGUE” de rugby dove le nostre migliori italian tra cui la benetton sono approdate dopo parecchi anni di ripensamentti e dove… non stanno facendo bene causa troppa differenza.
la pallamano per ilmomento secondo me e meglio che da certi esperimenti ci stia alla larga e proceda su questo cammino intrapreso che parte dalle giovanili. se abbiam bisogno di confrontarci con le squadre estere ci sono le coppe, sempre che ci si iscriva.
Sarebbe ciò che hanno fatto Viadana e Treviso nel Rugby. Ma il problema sta nella organizzazione: nelle nostre società è amatoriale mentre per una cosa del genere serve un’organizzazione professionistica.
credo che allora tanto varrebbe fare un’altra competizione europea sullo stile della Champions league.. magari mettendo le squadre della 3-4 posizione (cioè quelle che non vanno in challenge e champions).. più partite internazionali si fanno, maggiore sarà il feeling dei nostri giocatori con l’ambito europeo.. che senso ha far crescere i giocatori se poi non gli si da, nazionale under21 a parte, la possibilità di giocare in europa? certamente l’esperienza internazionale non si può acquisire in uno stage con la nazionale di una settimana dove si prendono 30 gol a partita e si perde di 25 contro la francia.. incominciamo a organizzare qualcosa di “abbordabile”.. che ne so, estonia, finlandia, non francia e romania!!
Io ne avevo già parlato circa 2 mesi fa qui su pallamanoitalia.it ipotizzando l’scrizione di una rappresentativa nazionale dell’Elite ipotizzando come campo di gioco Trieste essendo molto vicino alle società organizzatrici.
Le squadre di club non hanno i soldi per le coppe figuriamoci per questo campionato.
Infatti l’Italia è stata tra le prime nazioni a cui è stata proposta l’adesione con una squadra a questo progetto, salvo poi sollevare considerevole imbarazzo la mancata iscrizione alla CHL di entrambe le squadre Campioni d’Italia, ma il progetto rimane possibile per al prossima stagione. Io non vedo proprio per nulla una nazionale d’Elite. ma una selezione con un limite di età che potrebbe essere 23 ad esempio.
secondo me il problema è un’altro.. incominciamo a far giocare le nostre nazionali contro avversari di pari livello e non contro le terze selezioni di Norvegia, repubblica ceca o le under21 di francia e romania.. se i nostri ragazzi giocano partite contro avversari tecnicamente e fisicamente superiori come faranno ad imparare? cioè è come dire di far giocare un portiere dell’under14 in Elite: giocherà 2 minuti, prenderà 20 gol, ma non avrà imparato nulla!!! Adesso ditemi: cosa potrebbero aver imparato i miei coetanei contro francia e romania? Che sono forti? non c’era bisogno di andare a fare un torneo per capirlo..
Interessante considerazione: cioè più basso è il livello in cui ci si trova a giocare più si impara. Considerando il livello dei nostri campionati non capisco allora perchè non siamo campioni del mondo…..:-)
ha ragione Trespidi (giochiamo con la scozia e cresceremo ahah)!!! bella l’idea della nazionale under 23 anche se sono perplesso sul confrontarsi con squadre di club forti con stranieri ecc. . forse .preferisco iscrivere la under 23 nella nostra elitè( posto c’è) , secondo me la regional league è troppo fuori della nostra portata (in italia non abbiamo nè la “testa” nè i “piedi” per queste cose). Poi volevo provocare il sig. Trespidi sull’ultimo comunicato del MHC: la manifestazione resta la sola priorità in italia con la solita venerazione (manca la foto)?.
due piccole precisazioni al primo commento di handballmania.
1-giustissimo l’accostamento alla celtic del rugby secondo me, preciso che i “parecchi anni di ripensamenti” riguardavano la federazione: treviso ad esempio, con il team manager munari presentò il primo dossier completo alla celtic 4 anni fa, i problemi emersero quando la federazione inizialmente escluse treviso a vantaggio di roma
2-l’attuale situazione della celtic vede aironi (viadana) ultimi con due punti, treviso settimo (su dodici squadre) con 16 punti. l’impatto con il campionato è sicuramente stato duro, ma i tempi erano maturi per lò’adesione alla celtic perché otto mesi fa treviso in casa batteva nel girone preliminare di heineken cup proprio i campioni europei in carica…
tornando alla pallamano, mi permetto di dire che l’adesione a questa lega sarebbe un’incredibile opportunità, soprattutto se la federazione decidesse di imporre una decisa quota di italiani convocabili in nazionale in squadra (proprio come avviene ora per gli aironi e la benetton…). occorrono secondo me due requisiti irrinunciabili:
solidità finanziaria del club, con una liquidità garantita nell’ordine del biennio o più:
contrattualizzazione direttamente con la federazione per tutti gli atleti italiani che giocano in questa squadra. in poche parole, tutti i ragazzi avrebbero un contratto garantito (oltre che con il club) anche con la federazione, e per almeno 2/3 anni sarebbero stipendiati unicamente per giocare (con una posizione definita anche per quello che i riguarda i contributi pensionistici). una formula simile al rugby.
secondo me l’unica via per creare un gruppo CHE POSSA TENERE IL CAMPO contro le migliori formazioni europee è il professionismo garantito per un periodo medio-lungo.
non credo che le spese di trasferta sarebbero un problema, visto che da quel che si capisce sono a carico dello sponsor. l’idea di una sorta di nazionale under 23 ha un suo senso (anche se questo limite non dovrebbe essere tassativo, nel senso che se si fa questa squadra per far crescere un gruppo e l’anno dopo qualcuno ha 24 anni che si fa, lo si taglia?) ma secondo me se ci fosse la forza per creare due squadre (una al nord e una al sud) iscritte a questo campionato, con la possibilità di fare da ‘recettori’ ai migliori giocatori, il ritorno sarebbe eccezionale sia in termini di visibilità che di crescita tecnica. abbinare a queste 2 squadre top un campionato italiano con l’obbligo di 2 under 23 sempre in campo sarebbe una buona cosa per tutti.
Parlando di nazionale d’Elite volevo escludere i giocatori già impegnati i campionati internazionali.
Sono d’accordo con Tippette quando dice che una nazionale U23 sarebbe troppo limitativa. Lascerei l’opportunità di giocare anche ad un numero limitato di over23 (anche per un discorso di competività).
finalmente qualcuno che mi ascolta!!!!!!!!! Naturalmente scherzo, ma ho sempre sostenuto che quello che in italia si e’ fatto per il rugby nel giro di 15 anni e’ semplicemente straordinario, e’ anche la pallamano, finora quella estera, si e’ accorta delle grandi potenzialita’ che puo’ avere un campionato ” internazionale ” riguardo visibilita’ e promozione di uno sport. Se in italia trovassimo due societa’ con presidenti facoltosi, che per amore di questo sport decidessero una fusione di squadra e soprattutto di mezzi economici, chissa’ che fra qualche anno non possa esserci anche un nostro club, daltronde se l’Italia del rugby e’ entrata nel 6 nazioni, perche’ una nostra squadra di club non puo’ entrare in questo particolarissimo campionato??
Guardate che la mia era semplicemente una “esagerazione” del problema.. Anche ammettendo la costituzione di una squadra under23, come acquisirà esperienza internazionale se la facciamo giocare in Elite? Cioè è come mettere una normalissima squadra in più in Elite.. O sbaglio? E’ logico che non si può giocare contro l’Inghilterra o il Galles, ma nemmeno contro Francia e Germania no? A meno che si voglia continuare a giocare contro queste ultime due, continuando a prendere 20 gol di scarto.. ripeto: in questo caso non capisco cosa potrebbero trarre gli italici giuocatori..
Benedetto, ti prego se la piantiamo di paragonare il rugby ( che in ITALIA RESTA UNA ATTIVITA’ di nicchia) sarebbe meglio. Per altro ti porto a conoscenza del fatto che esiste già una lega femminile da anni grossomodo nella stesa area, e che tra ungheria rep ceca slovacchia ed austria da anni esistono queste tipologie di incontri.L’italia del rugby entrata nel 6 nazioni per motivi extrasportivi e ne ha tratto enorme benefici, in uan realtà italiana dove lo sport pur non essendo praticato vanta una tradizione fortissima tanto da richiamare 80.000 persone a vedere un match che sai l’Italia perderà di 20 punti. Se si facesse la stessa cosa in pallamano ( che mi scuserai ma a tutt’oggi ha più atleti del rugby) tipo italia – francia ci andrebbe un migliaio di persone. Quindi per favore se vogliamo fare paragoni usiamo fattori omogenei.Sono d’accordo sul limite dei 23, era solo un’idea , può essere 26 27 era solo per intendere che deve essere un gruppo di prospettiva e diverso da quello senior. Sono d’accordo e lo ho detto qui più volte che ci deve essere l’obbligo di under “qualchecosa” in campo, averlo in panchina non significa nulla, ma i problemi tecnici (da un punto di vista di regolarità applicativa della norma) che questa soluzione porterebbe per ora ne bloccano l’esecuzione , ma non demordo……gino sinceramente la provocazione non la capisco, nei comunicati federali si parla sempre delle attività delle nazionali, che l’MHC sia la terza forza mondiale dopo EHF e IHF è un fatto assodato, che i tornei organizzati maschili e femminili siano la terza manifestazione la mondo più importante anche. Mi domando perchè se una persona fa qualcosa di buono debba essere pure li criticata. Ti ricordo che la MHC è una invenzione del nostro Presidente , e considerando che ci sono alcune della nazioni più forti al mondo e sono tutti membri dell’esecutivo di cui Purromuto è presidente mi dovresti spiegare dove sia il problema.Posso capire che di fastidio dover ammettere le capacità di persone che evidentemente non si stimano , ma penso ci sia un limite.
non mi da fastidio ammettere le capacità delle persone anzi. Mi da fastidio vedere qualcosa di pura apparenza personale che purtroppo non serve alla pallamano nostrana.Mi scusi ma i comunicati , le interviste ecc mi fanno impazzire (in negativo).Forse mi sbaglio o forse no.
basta accostarci al rugby altrimenti marco si incachia. però il rugby….. cmq passo oltre e mi penso a hi evoca società e presidenti con le OO per un ‘avventura del genere…. ma avete le fette di salame sugli occhi?? chi può permettersi cio?? la squadra più titolata d’Italia cioò il TRIESTE?? ah già che son già 2 anni che vince la serei A1 e NON riesce a fare l’elite per mancanza di solidi. Allora attravrsiamo l’italia e prendiamo l’Italgest Casarano che è nata nel nulla e…. sparito lo sponsor per i “suoi” motivi (tra l’altro sta prorpio chiudendo barazza l’azienda perchè vuol trasferire la produzione all’estero e licenziare mi pare 500 dipendenti, cmq questa è extrapallamano) dicevamo, sparito lo sponsor, sparita la società (ripartita dalla B). restiamo in puglia e andiamo dai campioni d’italia del Conversano (che è una società seria mi pare) però non ha la forza di iscriversi alla CHL (cosi come per il salerno nel campo femminile). Certo che sarebbe bello avere un superteam per un campionato extraitaliano, ma per me in quetso periodo è IMPOSSIBILE. Poi se ce la si fa, oh, sono io ilprio a sostenere cio, ma secondo me ORA e meglio impegnaci tutti nell’alzare il nostro livello interno e di fare le competizioni europee che ci spettano senza inventarcene di nuove.
Per quanto riguarda le nazionali (non ho mi visto tanto fermento come in questi ultimi mesi, e ne son ben felice), è giusto affrontare le nazioni più forti, ma anche qualche vittoria con nazionali più deboli della nostra darebbero morale. oh, se la juve vince con l’ultima in classifica serve a dar morale allo spogliatoio, cosi se noi vinciamo con lo zimbawe, mica fa schifo, o no? BUONA PALLAMANO A TUTTI!!
X Trespidi io non so come la nazionale italiana sia arrivata al 6 nazioni, pero’ ci e’ arrivata, e qualcuno ha lavorato per farcela arrivare, e in un certo momento storico sembrava una cosa impossibile. Poi tu portami la Francia di pallamano a fare un’amichevole con l’italia, e poi vediamo se nel palazzetto ci saranno presenti solo 1000 persone, e nessuno pretenderebbe certo una vittoria dell’Italia..
l’accostamento alla celtic league di questa lega ovviamente riguardava solo l’internazionalizzazione di questo campionato. sicuramente accostare la pallamano al rugby nel nostro paese è un paragone infelice. non intendo nemmeno confrontare i risultati della nazionali italiane di queste due discipline…
l’idea di pensare a un progetto italiano secondo me non è affatto sbagliata. è vero, imprenditori nel mondo della pallamano che finanziano squadra ad alto livello non ce ne sono o sono pochissimi. occorerebbe fare un discorso diverso: ad esempio informarsi sulle aziende italiane che operano in questi paese (e sono molte), prospettargli un grande ritorno di immagine… io penso che occorra ragionare così, cercando gli sponsor giusti nei paesei giusti.
fermo restando che una contrattualizzazione dei giocatori italiani da parte della federazione mi sembra indispensabile. se vogliamo competere a livelli internazionali, occorre cercare di dare uno sbocco professionistico ai nostri talenti. uno sbocco SERIO ED ASSICURATO. altre vie onestamente non ne vedo.
L’ingresso al sei nazioni è stato frutto di una lunga ed accurata opera politica. Che ha portato la cosa necessaria ad ogni federazione per progredire: I SOLDI. Tecnicamente sono dove erano prima, ma con i soldi possono fare i progetti che per noi sono pia illusione; le accademie, i centri federali. La penetrazione nelle scuole pagando soldoni agli insegnanti. E non è esistito un momento storico, ma solo un percorso. Arricchito ora dall’essere disciplina olimpica in una specialità che Italia praticamente non si pratica.In quanto all’avere squadre di alto livello in Italia e vedere le tribune vuote….beh amico mio…..quanto esempi vuoi?
Credo che al punto in cui siamo non siamo ancora pronti per aderire a questo progetto ADESSO. Però ce li abbiamo di fronte a casa, quindi cerchiamo di stabilire con questa nuova realtà un rapporto utile e credibile hic et nunc. Per il momento da realtà del genere possiamo solo prendere know-how, tecnico e non, per fare qualche passo in avanti in vista di poter entrare entro 5-6-7 anni in un discorso del genere. Andarci ora e prendere 20 gol a partita non mi sembra molto utile: molto meglio in una fase iniziale farsi dare uomini e materiale da questa lega. Corsi, aggiornamento, metodologie, marketing, reclutamento e cura del talento, e mettiamoli in pratica in Italia. Quando la differenza si sarà ridotta e potremo stare in campo per dare al pubblico pagante uno spettacolo decente allora varrà la pena entrare per fare l’ulteriore salto di qualità.
parliamo sempre di massimi sistemi… ma davvero voi credete che non sarebbe possibile presentare una squadra in una lega come questa ? secondo me sarebbe possibilissimo, ci sono società sane da un punto di vista economico che, se fossero aiutate dalla federazione, potrebbero sicuramente farcela. poi perdere di tanto o poco… è da vedere, però si potrebbe chiedere allora di essere ospitati dal campionato sloveno o austriaco… insomma qualsiasi cosa pur di avere occasione di crescere e di fare notizia, piuttosto dell’anonimato triste in cui siamo ora
Secondo me è un’occasione irrepetibile!!!