Terminata la prima giornata – quella inaugurale – dei Mondiali Universitari di Jesolo, PallamanoItalia pubblica, attraverso i comunicati ufficiali dell’Ufficio Stampa della manifestazone, i risultati ed i brevi commenti inerenti alle partite della giornata :
CATEGORIA MASCHILE :
Girone A :
REP. CECA (50) : Baranek, Salek, Horak 2, Kichner 3, Lehocky 11, Kral 3, Landa 3, Petrovsky 4, Randysek 4, Vitpil 4, Riha 4, Hastik 6, Soukup7 ,Kral 1. Allenatore: Barton.
AUSTRALIA (11) : Attkins, Plummer 1, Saucis, Matic 2, Wilson 1, Ronzani, Vordermaier, Streathfeild, Walsh, Gregory-Roberts, Simanovic 6, Long 1, Russell. Allentore: Guillemin.
LIDO DI JESOLO. Troppo forti, i ragazzi cechi. Hai voglia a dire che gli australiani (e le loro tifose) sono i più simpatici di questi mondiali, in campo la storia è un’altra e la Repubblica Ceca, formazione quadrata, si sbarazza degli “Aussies” con un 50-11 (primo tempo 24-5) che racconta bene la differenza abissale tra le due squadre in campo. Per i cechi la sfida è stata utile soprattutto per rodare schemi e uomini, l’Australia da parte sua incassa la sconfitta senza fare drammi.ITALIA (29) : Bolla, Carmignani 2, Carpanese, Dallago, Ebner 2, Fanizza, Lovecchio 3, Masia 4, Modrusan, Rubino 2, Sirsi, Skatar 3, Tedesco 2, Tokic 6, Visintin 5. Allenatore: Andreasic
AUSTRIA (29) : Bauer, Aigner, Vizvary 1, Posch 1, Watzl, Djukic 1, Woss 9, Chalupa, Beck 1, Grossl, Weber 2, Tyner 7, Kolar 7. Allenatore: Schwabe
LIDO DI JESOLO. Con il cuore, anzi con un cuore grande e azzurro. Ecco servito il pareggio (29-29) dell’Italia nella partita di esordio al Palaturismo di Jesolo Lido, una prima gara nei Campionati Mondiali Universitari di Pallamano che, gratta gratta , ha anche un po’ di retrogusto amaro, visto che a fine partita lo staff della Nazionale ha espresso più che chiaramente il poco gradimento per la direzione di gara della coppia russa Bashmak-Chernega. Ad ogni modo, questo 29-29 può essere considerato un risultato che alla fine potrebbe risultare utile ai fini della qualificazione, specie se si considera che da più parti la formazione austriaca è considerata una delle più forti del girone dell’Italia. C’è poi da aggiungere un’altra nota positiva, ovvero il fatto che la partita del Palaturismo è stata di gran lunga la più emozionante ed equilibrata della giornata inaugurale del torneo maschile. Gara tiratissima, per nulla avara di scontri fisici, tanto che nei minuti finali l’azzurro Carmignani si è procurato una ferita lacera contusa all’arcata sopracigliare destra, lesione che ha richiesto i punti di sutura.
Girone B :
BIELORUSSIA (25) : Labutska, Barzenkoli 3, Vinnak 1, Gribon, Iaschonak 2, Ladutska 1, Gromiko 7, Mikhuta, Nedalivka, Yakaulev 3, Chysyabayeli 3, Shyldvich 2, Lisika 3. Allenatore: Zhuk.
POLONIA (35) : Zimakowski, Chrapkowski 1, Cwiklinski 6, Malewski 2, Bigda 3, Marciniak, Woynowski 4, Kreiger 5, Krawczyk, Wysokinski 1, Geebocki, Witaszak 6, Waszkiewicz 6, Kostrzena 1. Allenatore: Biernacki.
JESOLO. Arriva già una importante notizia dal Palaturismo di Piazza Brescia: nel torneo maschile la Polonia si candida a un ruolo da protagonista. Prova ne sia il limpido successo ottenuto contro la Bielorussia, un 35-25 che la dice lunga sul predominio polacco. Combinazioni veloci, continuità di gioco, soluzioni di potenza che non lasciano scampo: la squadra allenata da Biernacki ha tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista in questi XIX Campionati Mondiali Universitari di Pallamano.
CIPRO (25)
UNGHERIA (21)
CATEGORIA FEMMINILE :
Girone A :
RUSSIA (26) : Jabisova, Artamonova 2, Sitnikova 4, Kiriy 1, Poltoratskaja 4, Gujakova 6, Subbotina 1, Svekolkina, Vinukova, Zavilevskaja, Bogley, Yartseva 2, Zernyukova, Il’ina 6. Coach: Ansenov.
AZERBAIJAN (23) : Kovalyova, Safarova, Tankaskaya 6, Khametova 2, Deryalina, Mammadova, Peche 4, Gorodtsova, Ulyanich 6, Nasratinova, Salamakha, Taghiyeva, Abasova 2, Chikaeva 3. Coach: Voronov.
ODERZO (TREVISO) – La Russia inaugura il Mondiale superando per 26-23 un Azerbaijan che si comporta molto bene tenendo testa alle avversarie per tutti i 60′. Gara equilibrata fino al 3-3, poi le russe infilano un break di 6-0 portandosi sul 9-3: le azere però replicano con un 4-0 e non si staccano mai, pur faticando contro una difesa molto fisica. Nel secondo tempo si riparte dal 14-10 per una Russia che rimane sempe in vantaggio, anche se per due volte l’Azerbaijan sbaglia il pallone della parità sul 21-20 e sul 23-22. Nelle ultime fasi le russe, con Guikova e Il’ina a quota 6 reti (tante quante le azere Ulyanich e Khametova), hanno qualche energia in più e portano a casa il primo sospirato successo.ITALIA (21) : Ermacora, Federspieler 2, Furlanetto 8, Lenardon 1, Benincasa, Micciulla, Pagliei 1, Coppola 1, Cicorella, Lampis 5, Morreale, Marino, Contini 2, Carini 1. Coach: Cuk.
CINA (28) : Xu, Wang L. 2, Sha, Shen 1, Wang W. 1, Che 4, Wu Y. 1, Wu N. 4, Sun 6, Yu 3, Yiang, Han, Gong 6. Coach: Zhang.
ODERZO (TREVISO) – Un buon secondo tempo non basta all’Italia femminile per frenare la forza d’urto della Cina. Si è concluso sul 28-21 per le asiatiche l’esordio assoluto delle Azzurre nel Campionato Mondiale Universitario di pallamano. Una manifestazione che la Cina affronta con la migliore formazione possibile per prepararsi alla rincorsa all’oro nelle ormai vicine Olimpiadi di Pechino. L’Italia, invece, oltre a non poter disporre in partenza della stessa qualità delle orientali, deve per giunta fare a meno di giocatrici che avrebbero fatto molto comodo ma che sono impegnate attualmente in Spagna nei Mondiali di beach handball a Cadice. La differenza in effetti al palasport di Oderzo si è vista tutta, ma solo nel primo tempo. Il team di coach Boris Cuk ottiene subito con la capitana Lampis quello che rimarrà il primo e unico vantaggio dell’incontro. Sotto per 1-0 la Cina ingrana la quarta e vola sul 7-2: le Azzurre paiono capirci poco, la circolazione di palla è lenta e imprecisa, mentre in difesa i “buchi” vengono puntualmente puniti. Le giocatrici di coach Gliorong Zhang allungano fino al 10-3 e poco prima dell’intervallo toccano il massimo vantaggio sul +8, prima sul 14-6, quindi sul 16-8 del 30′. Al rientro in campo il clima si fa subito più acceso, l’Italia reagisce d’orgoglio e piazza un break di 4-1 che, per la verità, vrebbe anche potuto essere più ampio senza qualche imprecisione di troppo e senza le determinanti parate dei portieri asiatici. Sugli scudi in particolare Furlanetto che trasforma implacabilmente vari penalty. Nonostante tanta generosità l’Italia non riesce a riaprire la gara e la Cina controlla, tutto sommato senza grandi affanni, gestendo il margine e badando a non far avvicinare le italiane a meno di 5 gol i margine. Ad ogni modo resta la sensazione che se l’Italia riuscirà a ripetere il secondo tempo contro la Cina, mantenendo la medesima determinazione e attenzione per tutto l’arco dei 60′, qualche soddisfazione potrebbe pure arrivare nelle prossime due sfide contro due squadre forti come Azerbaijan (lunedì 7 luglio) e Russia (martedì 8): entrambe la gare si giocheranno alle ore 11.30 a Oderzo.
Girone B :
POLONIA (27) : Alberciak, Zaniewska, Kobytecka 2, Kowaleska, Ciesla, Joszlzuk, Serwa 7, Skipor 1, Mielczewska 1, Zienkiewicz 5, Baranowska, Koniuszaniec 1, Kulwinska 4, Wojtas 6. Coach: Cieplinski.
ROMANIA (32) : Smedescu 1, Manea 3, Teodorescu, Puscasu 2, Dinis Vartic 3, Coadalata, Paraschiv 1, Cioaric 4, Gherman, Vadineanu, Moldovan 12, Crap 3, Geiger 3, Luca. Coach: Lador.
ODERZO (TREVISO) – La Polonia campione uscente fa subito parlare si sé, ma solo perché a imporsi 32-27, al termine del più bel match della prima giornata, è un’ottima Romania. Nel primo tempo le polacche partono subito forte portandosi sul 5-2, punteggio incrementato grazie a un gioco fisico e veloce fino a massimo vantaggio di 12-5. La Romania ci mette un po’ a carburare ma, trascinata da Moldovan, si rifà sotto andando al riposo col minimo disavanzo di 12-13. La parità e il sorpasso sono cosa fatta a inizio ripresa, dopodiché la gara diventa equilibratissima e spettacolare. A turno le due squadre mettono il naso avanti per poi essere subito raggiunte: al 43′ le rumene si portano però a +4 (28-24) schierando poi un vero muro davanti alla propria area. La Polonia accusa il colpo e ora è meno brillante, tanto da doversi arrendere sulla sirena per la gioia dei rumorosi sostenitori rumeni.
Classifiche e risultati completi sono visibili anche sul sito ufficiale della manifestazione, ovvero www.wuchandball2008venezia.it .
Si ringrazia, per la gentile concessione dei comunicati inerenti le singole partite, l’Ufficio Stampa dei Mondiali Universitarsi – Jesolo 2008.
A cura di Matteo Aldamonte