A tutto campo, l’avvocato. Appassionatissimo della pallamano, tanto da da rappresentare prima la rinascita della pallamano siracusana, per poi trasferire il proprio amore verso questo sport in FIGH, in qualità di Consigliere Federale. Signore e Signori, a voi Aldo Modica, in esclusiva su PallamanoItalia.
PALLAMANOITALIA: Avvocato, benvenuto su PallamanoItalia. Partiamo dal cuore, dal suo cuore di sportivo: cosa rappresenta per lei la pallamano?
ALDO MODICA: La pallamano è una passione che coltivo da più di 30 anni prima come giocatore, poi come allenatore, infine come dirigente sportivo: da Presidente dell’Albatro prima ed oggi da Consigliere Federale. Un pezzo importantissimo della mia vita. Ho avuto molte soddisfazioni da questo sport, la più grande è ovviamente quella di essere riuscito con un mio grande a riportare la pallamano Siracusana ai vertici nazionali.
P: Spostiamoci sulla pallamano italiana, riflettendone su insieme: tecnicamente parlando, Conversano superiore alle altre?
M: Nel massimo campionato maschile di Elite vedo favorite per la vittoria Casarano, Conversano e Siracusa. Certamente il Conversano vorrà “vendicarsi” della stagione passata, quando ha perso lo scudetto contro il Casarano, dopo aver dominato tutto il campionato. Il Casarano ha il dovere di difendere il titolo ben conquistato lo scorso anno. Il Conversano ha cambiato molto, ha tutti ottimi giocatori, ma il suo migliore acquisto è stato senz’altro l’allenatore Trillini. Il Casarano è una squadra solida, con tutti giocatori di grande qualità, ben diretta dall’allenatore Trapani, che ha avuto il merito di riuscire a riconfermare Casarano per la terza volta Campione d’Italia, e ripetersi non è mai una cosa facile. L’Albatro Siracusa degli esperti Fusina e Bronzo, è certamente una delle più forti squadre del campionato, con l’esperienza dei suoi veterani, e con un adeguato turn-over, grazie ai suoi dieci stranieri (tra naturalizzati e non), è certamente una delle favorite per la vittoria finale. Mi aspetto però anche delle positive sorprese, come il Secchia, che con Ghedin ha uno dei migliori giovani allenatori italiani, o come il Teramo dove il tecnico siciliano Marcello Fonti è molto cresciuto quest’anno seguendo, come secondo, l’allenatore della nazionale Zupo. Sempre ottima la squadra del Bologna dell’esperto coach Peppe Tedesco, che ha fatto la scelta oculata di puntare sui giovani italiani, come Volpi e Bisori, per i ruoli più importanti, cosa che alla lunga premierà sicuramente, così come sta facendo anche il Fasano, che punta su giocatori del giro della nazionale come Costanzo, Rubino, Giannoccaro e Sirsi, che sono ben seguiti dall’unico allenatore straniero d’Elite, Dumnic, che è stato Campione d’Italia sia nel campionato maschile che in quello femminile. Vedo un po’ staccata rispetto alle altre solo l’Ancona, che purtroppo non conosco bene, che però ha certamente avuto il merito di avere il coraggio di tentare l’avventura dell’Elite, dopo la rinuncia di Trieste, proprio per valorizzare i propri ragazzi.
P: Quella che le chiedo ora è una riflessione importante, in qualche modo, sul momento che la pallamano italiana vive: spaziando dalla Serie A Elite, al discorso legato agli stranieri, alla Nazionale…
M: Credo che siamo ad un momento di svolta. La crisi economica, e le difficoltà di tutti gli sport di squadra italiani (calcio escluso), impongono una seria riflessione sul futuro. A settembre con la Consulta delle Società è stato avviato un positivo processo di confronto che credo porterà presto i suoi frutti. È stata giustamente posta da molte società la necessità di ripensare la struttura dei campionati (maschili e femminili) per allinearla all’attuale realtà economica e numerica del movimento, e mi auguro giungano presto dalle società proposte concrete e condivise, che possano essere messe rapidamente in opera. Per ciò che riguarda gli stranieri, io personalmente sono favorevole ad un utilizzo degli stranieri, quando questo apporti un valore aggiunto sia dal punto di vista tecnico che dello spettacolo. Ovviamente questo non è sempre successo. Io personalmente apprezzo molto il lavoro di quelle società che hanno tra le proprie fila degli stranieri naturalizzati che possono dare il loro contributo alla Nazionale Italiana, ed apprezzo molto il lavoro di chi rinuncia ad alcuni stranieri per valorizzare giocatori italiani, facendoli giocare in ruoli importanti. Per ciò che riguarda la Nazionale credo che la scelta fatta dal Presidente Purromuto e dal Consiglio Federale (di cui io non facevo ancora parte) di ingaggiare Equisoain (Zupo per gli amici) come tecnico della Nazionale Italiana, un allenatore con grande curriculum vincente sia in Spagna che in Europa, sia stata una scelta intelligente. Certamente dobbiamo trovare il modo, d’accodo con le società, di dargli il maggior numero di giorni possibili di allenamento sul campo con gli atleti della Nazionale, e stiamo lavorando in tal senso.
P: La Pallamano da SKY a RAI Sport. Secondo lei un passo in avanti?
M: La Federazione, ed il Presidente Purromuto personalmente, hanno fatto un ottimo lavoro in questi anni per dare la maggiore visibilità televisiva possibile alla pallamano. L’operazione effettuata con SKY è stata senz’altro un successo per il nostro movimento, e penso che in un momento come questo di sviluppo del digitale terrestre, tornare alla RAI sia una scelta lungimirante, proprio per ottenere una diffusione capillare del prodotto pallamano.
P: Rimanendo in tema di “passi in avanti”. Da dove dovrebbe cominciare il movimento – FIGH e società – per dare risalto ad uno sport troppo bello quanto bistrattato nel nostro paese?
M: Si sono fatti già molti passi avanti, ma a mio parere personale il punto su cui si può e si deve ancora migliorare è il settore tecnico. Io personalmente auspico uno sviluppo che porti al professionismo, a cominciare proprio dagli allenatori, e almeno per le massime serie. Secondo me non è possibile, per esempio, allenare seriamente part-time in un campionato come quello d’Elite, la sera, dopo aver terminato il proprio lavoro retribuito. Ovviamente, quando ciò accade, la colpa non è degli allenatori. Ma credo bisogna mettere in grado tutte le società di investire sui propri tecnici, facendoli crescere, ed incentivando anche i tecnici ad investire su se stessi, per ottenere risultati in quello che è un lavoro serio, e che deve diventare una professione seria. Solo in questo modo vedremo sulle panchine sempre i migliori, perché nessuno che paga vorrà buttare il suo denaro senza un corrispettivo di adeguati risultati. Oggi è difficile per un buon allenatore mettersi in mostra. Penso ci siano ancora poche occasioni di crescita e confronto, e ancora troppe società preferiscono spendere denaro per uno straniero in più, che magari sta in tribuna, piuttosto che pagare un allenatore professionista. Sono le società che fanno gli allenatori, e sono gli allenatori che fanno gli atleti ed i giocatori di pallamano, i migliori poi vengono selezionati per la Nazionale. Non dobbiamo quindi meravigliarci troppo dei risultati, non ottenuti, negli ultimi anni. Io penso che si può lavorare tutti, di comune accordo, per favorire questo processo di professionalizzazione dell’allenatore di pallamano, senza ovviamente mai trascurare la formazione e l’aggiornamento continuo che sono la base di qualunque progresso. Non so se questo mio pensiero sia condiviso da tutti, posso sbagliarmi, ma io sinceramente la vedo così.
di Matteo Aldamonte













18 Commenti in "Modica: “RAI una scelta lungimirante, Zupo una scelta intelligente”"
grazie alla rai per lo sputo in faccia alla diretta della pallamano… bravi bravissimi… proprio una bella diretta dal 14mo del primo tempo in poi…!!!!
Tante belle parole sig. Modica… ma ho l’impressione che siano, appunto, solo belle parole!
Avete voluto la RAI…………………….scherzo, ovviamente ma ora spero sia chiaro a tutti perchè Sky è Sky.E anche i commenti che ho fatto a suo tempo e che ribadisco ora.
Spero che nel contratto almeno ci sia una bella penale per l’inizio ritardato della diretta TV… comunque se il buon giorno si vede dal mattino……
scusate torno ora dal lavoro e quindi non ho visto la partita anche se l’ho messa a registrare dalle 19 orario previsto per l’inizio,ma da quando leggo il collegamento c’è stato con 14 minuti di ritardo? Mi spiegate bene cosa è sucesso? Che fa perso in pratica mezzo primo tempo? Allora credo che i miei timori erano fondati……mah!!! quest’anno la pallamano in televisione si vedrà molto male…….
Prima della partita di Pallamano stavano trasmettendo la finale dei Mondiali di Scherma tra Italia e Germania (Italia campione del Mondo…), e hanno finito di trasmetterla, per poi collegarsi con Fasano, proprio attorno al 14′ del primo tempo.
Dato per scontato che la qualità (richiesta da Sky) e la puntualità di sky non sono da mettere in discussione, è meglio impegnarsi affinchè i palazzetti siano sempre pieni (Fasano lo era) affinché le nostre lamentele siano avvallate da una cresente voglia di pallamano da parte del pubblico. Se i palazzetti sono vuoti significa che la pallamano non interessa neanche agli interessati figuriamoci alla RAI.
Alla rai non è mai interessata.E’ un servizio nulla di più e nulla di meno.Sulla qualità del quale credo ci siano poche discussioni………
Zupo? Ma dov’è? Che fa? In quali campi si è visto? AAA che bella la sicilia, calda e accogliente…che serve muoversi!!!!
Campi da settembre 2009: Teramo , Ancona , Bologna , Rubiera, società venete, società emiliane , società toscane. Può bastare per un mese?Perchè prima di parlare non vi informate?