Modica: “Lascio la presidenza, non è più l’Albatro che ho creato”

“Senza alcun intendimento polemico, ma solo per quell’esigenza di correttezza e di chiarezza che ha da sempre contraddistinto i miei rapporti con il sistema dell’informazione, al quale sono grato per l’attenzione crescente riservata in tutti questi anni alla pallamano in generale ed all’Albatro in particolare, desidero rendere noto di aver lasciato la presidenza della società. Un passo che ho compiuto certo non a cuor leggero: questa società l’ho creata quindici anni fa coinvolgendo un gruppo di appassionati. Trentenni di allora “contagiati” in gioventù da quella passione straordinaria per la pallamano alimentata dalle imprese dell’Ortigia che negli anni ottanta dettava legge in Italia, vogliosi di continuare a restare nell’ambiente, smaniosi ed ambiziosi di creare qualcosa di importante.

Dalla serie D all’Europa, un volo durato quindici anni. Certo, nessuno, avrebbe pensato allora che in meno di quindici anni quella stessa società – che ho diretto sino a pochi giorni fa ma della quale sono anche stato tecnico e, all’occorrenza, anche magazziniere… – sarebbe diventata una delle prime otto squadre d’Italia. Un risultato, evidentemente, che non può essere ascritto soltanto al mio impegno ed alla mia testarda passione: senza l’apporto di un gruppo dirigente motivato che mi ha seguito fino ad oggi e di un main sponsor che ha creduto nel mio progetto, l’Elite sarebbe stato un traguardo ancora lontano.

Ma oggi che questa mia creatura ha quindici anni, al pari di un qualsiasi adolescente dei giorni nostri, mostra – a mio modo di vedere – segni di irrequietezza. Ha fretta di crescere ancora, proprio come un ragazzino pensa di avere già le spalle abbastanza grandi per andare avanti da solo, ha scelto di impostare la sua “vita” seguendo un progetto nel quale non mi riconosco più. E dunque, con una decisione dolorosa ma necessaria non fosse altro che per il profondo rispetto che va dato, e che però reclamo allo stesso modo, alle decisioni altrui, ho scelto di lasciare la presidenza dell’Albatro.

Per carità, non si parli di “separazioni” o di “divorzi”: qui siamo un gruppo dirigente di una società ed un (ormai ex) presidente che scelgono percorsi diversi. D’altra parte, essendo indubitabilmente il “padre” di questa società, si è mai visto un padre che si separa dal proprio figlio? Ci si allontana, ci si può anche perdere di vista, ma una padre rimane tale anche quando, per le vicissitudini della quotidianità, questo figlio – specie se adolescente – va per la sua strada. Ma quel padre continuerà seguirlo, nei limiti del possibile a stargli vicino, a vegliare sui suoi passi, pronto ad intervenire se ve ne sono le condizioni. Nulla di più.

In questa mia scelta ha anche avuto ovviamente un ruolo il mio incarico di Consigliere Federale della FIGH che rivesto da meno di un anno. Non essere direttamente legato ad una società mi consentirà di appesantire il mio lavoro ed il mio impegno – che comunque sin qui non è mai mancato – al servizio della Federazione con un unico obiettivo: far crescere sempre di più la pallamano italiana accorciando quel gap, ancora oggi consistente, con le aree tradizionalmente più forti come quel dell’Est europeo e con quelle che da alcuni anni sono prepotentemente emerse come da ultimo la Spagna e prima la Francia”.

Avv. Aldo Modica

2 Comments

  1. GINO said:

    beh 2 consiglieri federali in una società erano troppi!!! poi chi ha i soldi è irrequieto …gioca allena dirige ecc…

  2. MannoR said:

    Sicuramente è stata una scelta difficile, ma non fai mai nulla senza uno scopo ben definito. Hai realizzato un miracolo con l’Albatro grazie alle tue qualità, alla tua passione, alla tua caparbietà ed intelligenza. Il tuo prossimo miracolo sarà quello di portare la federazione italiana e tutti gli appassionati di questo magnifico sport, ancora non molto apprezzato,, al livello che merita. Hai tutte le capacità e soprattutto la passione che servono per compiere questo miracolo e sicuramente molti come me che hanno visto il tuo modo di lavorare sono convinti che sei la persona giusta. Aldo… porta questo sport al livello che merita.

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