Seconda giornata di andata nel massimo campionato di pallamano femminile con la Messana che venerdì pomeriggio partirà alla volta di Ferrara.
Proprio la gara esterna contro la squadra emiliana sarà un importante test per verificare lo stato di forma delle siciliane.
Il debutto vittorioso (31-27) con il quotato Bancole e le ottime prestazioni all’Handball Trophy inducono ad essere ottimisti per il prosieguo della stagione. Mister Cardaci crede ciecamente nelle potenzialità delle sue giocatrici, ma invita a non farsi prendere dai facili entusiasmi.
Vincere fa sempre bene e aiuta a lavorare con serenità, ma siamo ancora agli inizi e guai, quindi, a pensare che il compito delle peloritane sarà in discesa.
La dirigenza e lo staff tecnico gettano acqua sul fuoco dei facili entusiasmi, consapevoli che il cammino da compiere verso l’obiettivo prioritario della salvezza è ancora lungo e pieno di ostacoli.
Eppure la vittoria con il Bancole che giunge dopo il secondo posto colto al Trophy di Lignano dimostra che la Messana è in grado di competere con le migliori realtà del torneo senza timore di sfigurare.
“Il campo al momento dice questo – evidenzia il massimo dirigente della Messana Filippo Spadaro – io ho una fiducia incondizionata nelle mie ragazze e posso dire che se la squadra può contare su tutte le sue atlete migliori è in grado di impensierire qualsiasi avversario. Purtroppo rispetto alle compagini del nord, che possono contare su budget superiori al nostro, la società è costretta a muoversi con le poche risorse a disposizione. La nostra rosa non si può certo definire all’altezza delle più forti, ragion per cui di fronte agli infortuni che nel corso della stagione non mancano mai, potremmo risentirne qualcosa”.
Infermeria che già da queste prime uscite non sembra mandare segnali incoraggianti. “Alcune nostre giocatrici lamentano qualche problemino fisico – dice il preparatore atletico della Demoter Giuseppe Gangeri – sabato scorso per esempio il mister Cardaci ha potuto impiegare solo per una manciata di minuti il capitano Interdonato, colpito nel fine settimana dall’influenza. Giusy è stata encomiabile: nonostante la febbre ha voluto essere della contesa, ma è chiaro che il suo apporto alla gara è stato condizionato”.
Da non dimenticare l’assenza anche di Natasa Miladinovic andata in panchina per onor di firma. Il recupero della forte giocatrice serba (in odor di cittadinanza italiana) procede spedito, ma lo staff medico non intende anticiparne i tempi dell’impiego, per evitare brutte sorprese.
Intanto è alle porte la trasferta sul campo del Ferrara che il tecnico Cardaci ha così descritto: “La compagine emiliana è certamente una delle formazioni più quadrate della serie A1. Buona intelaiatura (lo scorso anno in semifinale scudetto portò a gara 3 le campionesse del Sassari) che a mio avviso è stata rafforzata con gli arrivi di un portiere esperto come Roberta Giudice (ex di Sassari e Nuorese), la nazionale bulgara Dobreva e il possente pivot serbo Lojpur. In ogni caso non abbiamo assolutamente nulla da perdere e ci giocheremo le nostre carte per provare ad ottenere un risultato positivo.
La vittoria in semifinale all’Handball Trophy proprio contro le ferraresi ci ha fatto capire che non siamo così distanti dal loro potenziale e quindi proveremo a rimetterle in difficoltà”.
Sul fronte formazione nessuna indiscrezione è trapelata, ma pare che a Ferrara la Messana si presenterà con qualche importante novità rispetto alla gara casalinga contro il Bancole.
Ufficio Stampa H.C. Messana