Bella, brava e fortunata la Messana capace di cominciare con il passo giusto il massimo campionato di pallamano femminile. Al cospetto del quotato Bancole (finalista nella sfida tricolore di appena un anno fa) le messinesi del presidente Filippo Spadaro hanno disputato una gara coraggiosa e alla fine il 31 a 27 finale è il giusto premio alla caparbia di un “sette” che non ha mai mollato.
“La mia soddisfazione è grande nel vedere questa squadra giocare una bella pallamano contro avversarie sulla carta più forti – queste le parole del presidente messinese – le nostre ragazze hanno messo sotto una formazione tecnicamente dotata e ben guidata che sono certo nel proseguo della stagione saprà recitare un ruolo di primo piano”.
Confermato in pieno, dunque, il trend positivo iniziato a Lignano con l’exploit all’Handball Trophy dove la squadra siciliana ha ceduto solo in finalissima alle campionesse italiane del Sassari.
Messana bella: poiché anche in formazione incompleta (all’ultimo momento ha dovuto rinunciare anche alla febbricitante Giusy Interdonato) è riuscita a macinare tanto gioco in attacco e le 31 reti realizzate (ben 18 solo nella ripresa) ne sono la chiara testimonianza.
Messana brava: a non mollare soprattutto nel primo tempo quando il Bancole è riuscito ad allungare fino al + 3 e sembrava avere in mano il comando delle operazioni.
Messana fortunata:che è riuscita a sopperire alla giornata incolore del pivot Valentina Giallongo (a livelli più che eccellenti nell’Handball Trophy) con la prestazione super di Cinzia Albertini, il secondo tempo giudizioso di Valentina La Versa e la sorpresa Santina Sanò (giocatrice proveniente dalla squadra di A2) capace di andare a segno a ripetizione e in momenti delicati del match.
Ma tutte le ragazze impiegate dal duo Cardaci-Gangeri hanno risposto alla grande, nonostante una settimana condizionata da acciacchi e guai muscolari che hanno colpito le due straniere attualmente disponibili in organico: Ljubica Ceklic e Katarina Styepanov in grado ugualmente di trascinare le compagne grazie alle loro invenzioni. Tra le note positive del match contro il team guidato da Liliana Granulic anche il portiere messinese doc Maria Grazia Interdonato brava a chiudere letteralmente la porta nel momento topico del match. Partita intensa, combattuta e vibrante agonisticamente ma estremamente corretta (e ben diretta dalla coppia Cardone e Carrino) tra due squadre che hanno dimostrato di giocare una buona e pulita pallamano.
Primo tempo quasi tutto di marca mantovana (se si esclude il doppio vantaggio siciliano nei minuti iniziali) con Barani, Popescu e Oliveri brave a mettere in crisi la retroguardia siciliana. Le padroni di casa vanno sotto nel punteggio ma mai nel morale e con un parziale di 3 a 1 riescono ad andare al riposo in svantaggio di una sola rete (13 a 14).
Nel secondo tempo la Messana preme il piede sull’accelleratore, stringe un po’ meglio le maglie della difesa e passata in vantaggio controlla con facilità l’andamento della gara.
Finale in crescendo delle messinesi con il vantaggio che sale fino al + 4 e a quel punto le ragazze di Mantova trascinate da una potente Bencomo (giocatrice domenicana autrice di ben 10 reti) provano a rientrare in partita, ma le parate di Interdonato e un tiro di rigore sprecato dall’esperta Barani sanciscono la meritata vittoria della Demoter.
“E’ stata una partita avvincente contro avversarie di valore – dice il tecnico della Messana Salvo Cardaci – forse all’inizio le ragazze erano un po’ imballate, ma nel secondo tempo credo si sia rivista la Messana volitiva di Lignano e allora il successo credo sia meritato. Viviamo in ogni modo alla giornata – finisce il prof. Cardaci – sapendo che il campionato presenta tante insidie, anche se credo abbiamo ancora dei margini di miglioramento non appena recupereremo le infortunate e i meccanismi di gioco saranno più collaudati”. Sabato prossimo trasferta insidiosa a Ferrara con le siciliane che proveranno a conquistare un risultato positivo in terra emiliana.
Ufficio Stampa H.C. Messana