Siamo appena agli inizi, è vero. Eppure muoversi, con anticipo, attenzione ed oculatezza, non si è mai rivelata una mossa sbagliata.
Forse non la pensano così i dirigenti di Fasano e Casarano, formazioni pugliesi che con il termine “mercato“, in questo periodo, hanno ben poco a che fare.
Ma andiamo con ordine, partendo dalla società del presidente Dicarolo. I fasanesi, dopo un’annata terminata con un bel quarto posto, si preparano ad un altro campionato senza troppi patemi e, soprattutto, senza grandissimi obiettivi.
Ciò, comunque, non giustifica un immobilismo strano. Tattica forse, da parte dello stesso Dicarolo, per colpire poi, con calma, poco prima dell’inizio della stagione.
Rimane comunque il fatto che attorno al Fasano, società dagli analoghi obiettivi, come Prato e Secchia Rubiera, hanno già portato a casa pedine importanti.
Passiamo poi all’altra realtà della pallamano pugliese : il Casarano. I Campioni d’Italia, dopo due anni di “bella vita”, hanno iniziato quest’anno a fare i conti – mai frase fu più calzante – con un budget decisamente ristretto.
Meno soldi è uguale anche ad una fuga di campioni. Il primo a partire è stato il portiere Diego Modrusan, approdato al Prato. A seguirlo, proprio in questi giorni, è stato Demis Radovcic, giovanissima ala (classe 1988), acquistato dall’ambizioso Conversano.
Da non dimenticare, poi, che manca ancora la firma sul contratto da parte del forte pivot italo – argentino, Eduardo Arcuri, il cui futuro, pertanto, sembra appeso ad un filo.
A mettere in dubbio la permanenza di Arcuri a Casarano sono anche le voci che danno i salentini impegnati in un duello di mercato con il Conversano, per aggiudicarsi il pivot Matija Stritof.
Perchè, se un pivot arriva, un pivot dovrebbe anche partire. Considerando che, secondo l’ultimo comunicato ufficiale, sono stati confermati Buffa e Kammarer, i conti da fare non sono poi così complicati.
Per la compagine del patron Ivan De Masi, insomma, si prospetta un mercato duro ed un campionato altrettanto difficile, nel quale primeggiare come nelle ultime due stagioni sarà davvero difficile.
Certo è che, come dicevamo nelle righe iniziali, siamo appena agli inizi. Ne vedremo delle belle.
di Matteo Aldamonte