Martin Ariel Doldan, pivot classe 1987, è pronto a cominciare la terza stagione consecutiva in maglia Gammadue.
-Cosa pensi della nuova squadra?
“Credo sia una bella squadra e un bel gruppo. In rosa ci sono molti ragazzi della mia stessa età e credo che con l’aiuto dei compagni più esperti e dell’allenatore possiamo raggiungere buoni risultati”.
-Cosa ti aspetti dalla nuova stagione?
“Sara un torneo difficile, molte squadre hanno fatto molti scambi sul mercato e quindi è complicato adesso fare una classifica di valori. Per noi la cosa più importante sarà conoscerci presto e cercare di creare subito un grande spirito di squadra, proprio come quello che siamo riusciti a creare l’anno scorso…. Direi che questo è il punto fondamentale”.
-Presentaci Federico Fernandez
”Innanzi tutto avere un altro argentino in squadra e un piacere, dimostra che qualcosa di buono, sia dal punto di vista tecnico che come persone, io e Guido abbiamo fatto l’anno scorso. Non sono riuscito a giocare insieme a Federico in argentina ma da quello che ho visto nelle parte che ho seguito una volta rientrato in patria è un giocatore completo, ottimo difensore e con grande tecnica in attacco. Al di la di questo tutti dicono che e un ragazzo eccezionale”.
-Come ti sei trovato a Rubiera?
”Molto bene, e una città tranquilla e ho conosciuto molti amici, anche fuori dalla pallamano. E’ una società seria dove mi sono trovato benissimo, ormai mi sento come a casa, ed è per questo che ho deciso di restare un’altra stagione, che per me sarà la terza con il Gammadue. Ho anche trovato un mister come Fabrizio che mi ha aiutato sempre, anche fuori campo, e questo non è una cosa semplice da trovare. Vorrei anche fare i complimenti a tutti i dirigenti della società, in primis Federico Malavasi, che mi hanno aiutato tutti i giorni permettendomi di ambientarmi fin da subito in un mondo per me completamente nuovo”.
-Cosa pensi dello scorso campionato?
”Credo che sia stato un anno buono: abbiamo fatto una buona figura sia in coppa Europa che in campionato. Non siamo arrivati in finale per piccolissime cose ma credo che meritavamo di lottare per lo Scudetto. Abbiamo lavorato molto e questo lo hanno visto tutti”.
-Quali sono i tuoi obbiettivi futuri?
”Vorrei vincere qualcosa. A livello europeo è molto dura ma mai dire mai. In Italia ci sono buone squadre ma anche noi non siamo poi così male. Vorrei crescere tecnicamente e fisicamente e credo che sono nel posto giusto per farlo. Un obiettivo futuro è sicuramente quello di arrivare a giocare le Olimpiadi di Londra, ma prima dobbiamo battere il Brasile nei Panamericani del 2011. In questo momento in argentina siamo in tanti con questo stesso obiettivo e credo che la differenza la possa fare il lavoro in palestra”.
-Qual’è la differenza maggiore tra campionato argentino e campionato italiano?
”La prima differenza è a livello fisico, in Italia ci sono molte difese 6-0 dove ci sono pochi spazzi e nel mio ruolo bisogna stare tutto il tempo a lottare come matti. Un’altra differenza è il tempo a disposizione per allenarsi. In Argentina tutti fanno qualcosa al di la della pallamano, studio o lavoro, e si fa terribilmente fatica a far quadrare il tempo con la pratica sportiva, che è totalmente dilettantisca. Per quello ho scelto di venire in Italia, per avere più tempo a disposizione per lavorare e per migliorare. Credo di essere sulla strada giusta”.
Ufficio Stampa Gammadue Secchia