‘IX Juegos Panamericanos – Juegos Odesur 2010’. Mai sentiti? Fareste bene a capire di cosa si tratta, perchè hanno ‘portato via’ alla pallamano italiana, per i prossimi anni, un altro talento puro convocabile: è volato verso Medellin, verso la Colombia, il jolly Pa
blo Marrochi, in forza al Conversano.
Lì indosserà, dopo più di due anni, la maglia della sua nazione d’origine, l’Uruguay. Cosa c’è di strano? Teoricamente niente, a parte l’ennesima opportunità persa dal movimento dell’handball di casa nostra, per poter garantire alla Nazionale un futuro migliore.
Lui avrebbe accettato? Questo rimarrà un dubbio che potrà essere fugato solamente al suo ritorno, perchè ad oggi nessuno lo avrebbe contattato per avere lumi sulla sua disponibilità nell’investire qualcosa nella carriera azzurra.
“A breve termine, aspettando i talenti, sono favorevole anche alla convocazione di oriundi. Se questi giocatori hanno un ottimo livello ed una eccellente qualità saranno molto utili ed importanti per l’Italia”, diceva Zupo un anno fa, nella sua prima intervista in qualità di tecnico della Nazionale italiana.
Da quel giorno, però, nulla si è realmente mosso: solo voci sulla cittadinanza di Corzo, nemmeno un accenno attorno ai nomi di Gaeta, Zuniga-Mora, Buffa, ed altri atleti che l’azzurro potrebbero o vorrebbero vestirlo, ma che al tempo stesso poco altro possono fare, se non attendere la chiamata di chi decide.
Si sonnecchia, da queste parti. Mentre aldilà dell’oceano, in Sudamerica, c’è chi prova a farsi sentire, per assicurarsi i talenti ‘liberi’: la Repubblica Dominicana contatta Corzo in Elite, Pavan in Liga Asobal. Prova a ‘farli suoi’. Perchè tanto a noi non sembrano servire poi così tanto.
Ma forse questo sarebbe meglio dirlo chiaramente. Sarebbe più salutare per le coronarie degli appassionati azzurri parlare di talenti da coltivare, di movimento puramente italiano da risollevare. Almeno penultimi posti ai Giochi del Mediterraneo e mancate qualificazioni alle competizioni internazionali maggiori sarebbero non certo ben accetti, ma comunque meno criticati.
di Matteo Aldamonte
tranquilli. adesso arriverà chi ci dirà che è colpa delle società. poi arriverà a ruota chi dirà che sono le società del nord a gridare al complotto e che stanno sempre a piangere. e che invece di pensare a queste cose pensassero a tenere a bada i loro giocatori
poi tra cinque giorni di questa cosa non si parlerà più e alla prossima partita della nazionale, travolta da qualche sconosciuto paese dell’est, si dirà che in fin dei conti cosa c’entrano i naturalizzati, che la colpa è delle società che non lavorano ecc ecc….
Il nostro problema è che in Italia ci vuole troppo tempo per una naturalizzazione. Se anche un giocatore avesse intenzione di giocare con la nazionale, gli passa la voglia considerati i tempi burocratici italiani. Corso è ormai 2 anni che aspetta…fate un po’ voi, ed ho il presentimento come scritto nell’articolo che alla fine tornerà in sudamerica. Non ne parliamo dei vari Gaeta, Marrochi, Buffa, Vainestein, Zuniga, Pavan, Capote (che per giunta all’inizio della sua carriera in Italia stava prendendo un nuovo passaporto credo angolano a causa del fatto che quello cubano credo non potesse più averlo, ora non so come funzionino queste cose però se si fosse fatto un passo avanti la nazionale avrebbe potuto spingere magari verso il passaporto italiano). Abbiamo dei procuratori in Italia che ci portano dei giocatori di ottimo livello (l’anno scorso il Conversano schierava Pavan e Capote, due che oggi in Asobal giocano titolari e Pavan ha una media di 7 gol a partita, nell’ultima contro il Barcellona ne ha segnato 10!…e voglio sottolineare quali fior di giocatori insieme a Corso avevamo a portata di mano e ci siamo fatti sfuggire…e sono quasi sicuro che la Spagna provvederà immediatamente a naturalizzarli visto che lì le cose viaggiano a velocità molto superiori, vedi ad esempio Rutenka che era sloveno in breve è diventato spagnolo ed ha giocato nella nazionale spagnola, e non credo avesse nonni spagnoli). Purtroppo siamo indietro anche da questo punto di vista. Non so voi ma io una nazionale in cui oltre ai nostri bravissimi giovani si potessero schierare Marrochi, Corso, Buffa, Gaeta, Zuniga & Compagnia bella, la vedo una nazionale che potrebbe permetterci innanzitutto di fare meno figure pessime, e poi magari potrebbe essere un traino per tutto il movimento.
Un conto è parlare di Gaeta, Zuniga-Mora, Buffa nei confronti dei quali vedo dei giovani italiani di livello paragonabile (Venturi, Volpi, Giannocaro).
Un conto è parlare di Corzo (ci manca un centrale tiratore) e Pavan (che sta facendo molto bene in asobal).
Per le qualificazioni visto il dentro/fuori bisognerà pensare se è il caso di chiedere a Montalto e Tarafino la loro disponibilità per questo turno di qualificazione.
Possiamo eventualmente aspettare altri tre anni …non c’è un progetto, non c’è un’idea per quanto riguarda questa tipologia di giocatori, cosa ci si aspettava? Chiaramente meglio l’Uruguay…!
Nella ultima convocazione su 16 erano 6 i naturalizzati, record assoluto di sempre.I risultati mi pare siano noti. Poi un paio di domande: ritenete giusto che ad un naturalizzato vengano fatte offerte economiche ( per altro improponibili nella attuale situazione economica federale) per optare per un paese anzichè un altro e continuare a remunerare i giocatori italiani con il solo gettone presenza? Avete una idea dei tempi richiesti da una pratica di naturalizzazione in Italia oggi? Per chi invce ha già il passaporto italiano e non ha giocato mai per un altro paese il problema è solo di scelta tecnica dell’allenatore ( che opera senza vincoli come detto in apertura) per cui su questo penso non ci sia granchè da dire.
Non credo che Gaeta e Zuniga sia come Volpi e Ventura.
Chi già gioca con il passaporto italiano non ha bisogno di alcun altra naturalizzazione. Deve solo aspettare tre anni dall’ultima partita con la nazionale del paese di nascita. Io non ho detto che questa gente debba essere ricompensata o altro, ho solo detto che non c’è un progetto in tal senso, cioè una volontà di migliorare la nazionale attraverso l’utilizzo di questi giocatori (sempre che loro siano disposti) non entro in questioni economiche, ma non penso che per giocare per l’Uruguay Marrocchi percepisca qualcosa, quindi …
Per chi ha il doppio passaporto sta al selezionatore eventualmente convocarlo ed eventualmente all’atleta rispondere alla chiamata.
Per chi il doppio passaporto non lo ha ancora la burocrazia spetta all’atleta stesso e/o alla società di appartenenza, non certo alla federazione che ovviamente non può avvantaggiare una società a discapito delle altre ( uno straniero naturalizzato=uno straniero in più da poter schierare oltre al naturalizzato!! )
Lapalissiano, la FIGH non ha responsabilità ( per questa volta -:) ), al limite può segnalare alle società gli atleti che potrebbero interessare alle nazionali ma niente più.
Buona pallamano a tutti
Lukebas
mmmmm, quelli fatti finora sono tutti discorsi che, secondo me, è bene mantenere su piani diversi. parliamo dell’occasione persa con Marrochi: 23 anni, italiano, giocatore prezioso, di grande qualità , di grande utilità ( attacca e difende in tutti i ruoli) e di grandi prospettive, Uno come lui sarebbe servito come il pane a questa nazionale ( non credo di essere il solo a pensarla così). Trespidi dice che non è giusto pagare i naturalizzati, dando solo un gettone agli “italiani”, ma omette di dire ( forse non ne è a conoscenza) che MAI questi giocatori, “italiani diversi”, sono stati contattati e che, quindi, i fantomatici soldi extragettone sono solo una sua ipotesi.
Sign. Dibitonto per quanto lei sia sicuramente un manager di altissima levatura non credo che abbia nel suo “portafoglio” tutti giocatori di doppio passaporto esistenti al mondo.La richiesta di giocare per la nostra nazionale è stat rivolta in un recente passato ad alcuni giocatori e la risposta in merito è stata chiara.Quindi la invito a non parlare di cose che non conosce. Si limiti a parlare dei giocatori che “a sua conoscenza” non sono mai stai contattati. Per quanto attiene ai giocatori italiani e liberi dal vincolo dei tre anni IHf ( che può essere limitato a due) sono da regolamento convocabili, se non rispondono alla convocazione le conseguenze sono pure indicate nel regolamento. Quindi il problema proprio non si pone , tanto che nell’ultima convocazione si è ricorso a mani basse a questa tipologia di atleti. Se potevano essere scelti atleti migliori o più atleti di questa tipologia chiedetelo all’alllenatore che li ha LIBERAMENTE scelti o lasciati a casa. Nessuno ha risposto al quesito proposto comunque.
Le società del nord farebbero bene a ritirarsi in un dignitoso silenzio, date le figuracce fatte negli ultimi anni con stranieri cacciati sistematicamente a pedate dopo un anno: avessero cominciato prima con gli italiani, adesso non dovremmo correre dietro all’ultimo uruguayano (!!!) che gioca bene… A quando i boliviani???
Secondo: i procuratori per ogni sudamericano BUONO che portano, ne portano altri dieci che servono solo a riempire il referto, quindi stiano zitti anche loro per cortesia.
Terzo: su questo argomento non ci sono scusanti per nessuno, suicida la politica delle società negli ultimi vent’anni, suicida la politica federale sulle naturalizzazioni negli ultimi dieci.
E ricordatevi chi è stato il primo a scrivere di immediata naturalizzazione di Corso dopo avergli visto fare mezza amichevole nell’agosto 2008…
Allora proprio c’è qualcosa che non mi quadra.. I risultati degli Azzurri non sono proprio soddisfacenti, e questo è un problema arcinoto a tutti, ma non si trova un modo x far si che questa tendenza cambi. Ci si lamenta che le società italiane non investano su giovani e/o italiani ma si affidano agli stranieri. Ci si lamenta che burocraticamente l’italia non è un paese appetibile per i possibili oriundi a causa dei tempi lunghissimi. Ci si lamenta un po’ per tutto insomma. Ma forse, e questa è solo una mia opinione, per far fare all’italia il vero salto di qualità, questi deprecati oriundi sono FONDAMENTALI! E spiego perché: 1.assicurano (o potrebbero farlo) risultati concreti nel breve termine. 2.i risultati positivi darebbero più visibilità a questo sport in chiave mediatica (cosa accaduta per esempio con il rugby e, anche se più radicato, il tennis con le vittorie della pennetta per citare un caso). 3.ciò favorirebbe la visibilità dello sport alle nuove generazioni! Si creerebbe un loop x cui POTREBBE vedersi in un futuro qualche reale e concreto risultato sia per la nazionale sia per i club! Ma se questo passo non si dovesse fare ogni anno si assisterà sempre alle solite figuracce in campo internazionale…
A parte il rimborso spese e giornata di lavoro pagata a chi non è professionista e quindi ha un lavoro “normale”, io non pagherei proprio niente a nessuno per giocare in nazionale, italiano, oriundo, naturalizzato o alieno che sia. Al limite mettiamo dei premi crescenti per vari livelli di obbiettivi sportivi raggiunti. Forse la mia è utopia ma almeno la maglia azzurra dovrebbe essere salvata dalla mercificazione. E comunque sono contro il concetto di figli e figliastri percui se si deve per forza pagare i giocatori si paghino tutti. E se la federazione dell’ Uruguay ha più potere economico della nostra amen, faremo senza Mazzochi e tutti gli altri. Per la cronaca Valentina Vezzali ( ho perso il conto delle medaglie olimpiche che ha vinto ) e tutto il resto della squadra italiana di scherma si pagano viaggio, vitto e alloggio per le trasferte della coppa del Mondo, Gazzetta dello sport di oggi pagina 31 in basso
Buona pallamano a tutti
Lukebas
Valentina Vezzali ha 10000 sponsors….
“KINDER” “KAPPA” “FARO” “DARING TO DO” “RADIO ITALIA” “ADIDAS” “10,8 by OXO”
“YUNGA” “NEGRINI” “INFISSI DESIGN”
forse un po di soldi lo trova, non credo sia della sua tasca 100% ……
info: http://valentinavezzali.com/sponsor/
meno male che il linomitico ha programmato questi super talenti italiani. Solito piagnone del nord contro il sud del nero contro il giallo del furbo contro il deficiente ecc…grazie dei vari fenomeni che hai dato all’ italia handball…
Non è obbligatorio puntare sui naturalizzati, nessuno può obbligarli a giocare per l’Italia. Ma penso che Marrocchi, Corzo, Zuniga, ecc.ecc. potrebbero far comodo alla nazionale per ottenere qualche risultato nel breve. Se poi si vuole puntare ad una nazionale completamente italiana (quindi anche senza Opalic, Tokic, Skattar ecc.ecc.) armiamoci di pazienza lavoriamo (senza programmi) altri vent’anni e poi…
Sono assolutamente d’accordo che i giocatori naturalizzati ( quella minima percentuale di atleti effettivamente validi come correttamente ha puntualizzato Linomito) potrebbero essere utili alla nazionali, ma non è corretto invadere comunque le scelte tecniche di un allenatore che risponde dei risultati che fa , o meglio, che non fa. Sul fatto che i risultati portino sponsor e pubblico è assodato ma è il tetto non è certo la base che nel nostro caso si sta sgretolando. Non parlerei di rugby in termini di risultati che NON hanno assolutamente fatto, dato che alla FIR hanno fatto la posateria nuova con i cucchiai di legno che hanno in bacheca, quello è stato come detto oramai fino all’esaurimento , un grandissimo colpo politico (il 6 nazioni)che ha portato denari con cui stanno creando il sistema di selezione ( Accademie Under 20 e Under 18) che mancava completamente , con quei soldi vanno nelle scuole e pagano insegnanti , perchè in più ora devono inventare dal nulla una nazionale a 7 (sport olimpico a londra),sport che in Italia praticamente non esiste, per fare la nazionale e specialità in cui i loro mille naturalizzati NON servono, staremo a vedere.
Era il concetto, in un periodo di vacca magre anche i pluricampioni olimpici si pagano le trasferte di tasca propria e comunque se la Vezzali se lo può permettere gli altri componenti della squadra di scherma, magari non ancora tutti famosi e quindi non tutti sponsorizzati, pur di indossare la maglia azzurra hanno pagato di tasca loro. Tutto qua, era solo un esempio senza voler fare facile demagogia ma se un atleta ha bisogno di farsi pagare per indossare la maglia del proprio paese ( o del paese dei nonni emigrati ) allora lasciamo perdere tutto e occupiamoci d’altro. Buona pallamano
Lukebas
Per la Vezzali e le altre o altri ha ragione yoyo. E poi aggiungiamo pure che quando vincono (spesso) la federazione non gli regala fiori. E nemmeno opere di bene. Pensare che se ne vadano in giro a spese proprie…ma andiamo! Ma alla Gazzetta credono ancora a babbo natale?
Non citiamo la Kinder che forse siamo l’unico sport italiano che la Kinder non finanzia
Non lo è, così come in TUTTI gli altri sport formalmente dilettantistici (sci, nuoto ecc…)
Sui naturalizzati in nazionale abbiamo speso centinaia di pagine su handball corner e abbastanza anche su questo sito. Cosa si è risolto? nulla di nulla…
con corzo e marrochi il livello si alza ma non di certo vinci i play-off per mondiali o europei. Per sperare ci devi mettere anche capote, pavan, querin e forse qualcun altro. Sempre che si abbia l’intenzione di convocarli. La spagna ha naturalizzato gente come sterbik o rutenka, non di certo il marrochi di turno…Ci vogliono i naturalizzati, ma non ne basta uno solo e ne servono tanti e di qualità. Cosa abbastanza difficile…
Alla nazionale attuale una certa società fornisce dai tre ai cinque giocatori ITALIANI per volta, caro settentrionale piagnone, mentre la tua è dovuta andare a mettersi in ginocchio di fronte allo straniero dell’anno scorso per non retrocedere…
No, non ne servono tanti, servono quelli giusti, cioè forti e nei ruoli attualmente scoperti e che si prevede lo saranno ancora per anni, in una parola: sugli esterni, terzini e centrali. Perché con il solo Volpi e senza un solo centrale e un solo terzino destro presentabili, rischiamo di essere sbattuti fuori dagli europei da Lettonia, Finlandia e Regno di Pergamo prima ancora delle qualificazioni VERE…
Ma per individuarli e trovare un congruo incentivo economico per tutti (italiani e naturalizzati) servono PRO-GRAM-MI!
caro linomitico..si parlava di atleti talenti e non di italiani in generale…sono 57 milioni gli abitanti italiani.
Linio per fare i programmi ci servono i SO-L-DI.
Certo che lo so coach, ma anche per trovare quei soldi bisogna fare i programmi su come cercarli, no?
Questo è assolutamente certo.La FIGH si è dotata di una struttura di questo tipo ma i risultati sono scarsi data la attuale visibilità e la difficoltà del momento economico.
I cosidetti…….. “naturalizzati”, vanno bene, anzi benissimo, ma solo nelle società di appartenenza. La Nazionale Italiana è tutt’altra cosa… sempre. Di atleti italiani, che molte squadre europee ci invidiano, ci sono…… Molti altri, sono semplicemente da far crescere, niente di più, niente di meno…. Ma, se ci si limita a convocare gli atleti azzurri sono un paio di giorni prima di qualsiasi competizione internazionale, i risultati saranno solo ed esclusivamente questi e non ci si puo lamentare. Non si gioca neanche per la gloria e, sinceramente…. dispiace.
Anche questo è sacrosanto.
scusa fly… va bene l’entusiasmo ma…
quali sarebbero i giocatori italiani che molte squadre europee ci invidiano ?
E giova ricordare che i giocatori si allenano nei CLUB non in nazional. Più giorni di raduno ( concordo debbano essere di più ma non perdo la lucidità per dire a cosa servono) servono a giocare MEGLIO INSIEME non a giocare MEGLIO: Certo potremmo perdere di 5 invece che di 10 ma la posizione nel ranking resta LA STESSA.