“L’obiettivo è un Conversano competitivo riducendo le spese”

- Scritto il 13 luglio 2010 -

“Non lo nascondo, abbiamo avuto qualche problema, ma l’obiettivo è quello di risolvere i problemi che ci portiamo dietro dal vecchio campionato e creare una squadra competitiva riducendo le spese”. Parole di Pasquale Corcione, direttore sportivo del Conversano campione d’Italia.

Un Conversano al centro di tante voci in questo primo scorcio di estate: niente Champions’ League e si è detto addirittura di una mancata iscrizione all’Elite 2010/11. Conversano ci sarà, proverà a confermare il titolo conquistato lo scorso maggio, ma lo farà con un budget inferiore a quello della passata stagione.

Stabilito il budget e regolarizzata l’iscrizione, si può pensare alla formazione della squadra versione 2010/11. Il primo pensiero di Corcione è all’allenatore: “abbiamo confermato Riccardo Trillini, punto di partenza nella costruzione della squadra. È una grande persona dal punto di vista umano e tecnico. Suo assistente sarà Domenico Iaia, reduce dall’esperienza sulla panchina del Noci”.

Dopo la panchina, Corcione parla dei giocatori: “accanto ai confermati Tarafino, Radovcic, Kajganic, Gaeta, Marrochi, Vainstein e Minunni ci saranno Pasquale Maione, Jan Jurina e Ignacio Filippucci. Tornerà dopo il prestito al Noci il portiere Di Ceglie, mentre stiamo concludendo per il portiere cubano Iglesias. Inoltre, siamo in trattativa con i fratelli Francesco e Vitantonio D’Alessandro”.

L’anno prossimo il Conversano avrà un nuovo capitano perchè “Di Maggio ha ricevuto da noi un’importante offerta, ma l’ha rifiutata. Il motivo? Lui stesso ci ha detto che è una scelta di vita. La rispettiamo, ma non la condividiamo”. Altri tre movimenti in uscita: “con Kostas Tsilimparis c’era l’accordo, ma la riduzione del budget non ci ha permesso di trattenerlo. Per questo motivo non abbiamo rinnovato il contratto con Sampaolo e, dopo la rinuncia a Tsilimparis, si era già accordato con il Pressano. Lascia la squadra anche Filippo Napoleone per motivi scolastico-lavorativi”.

Corcione chiude volendo fugare ogni dubbio e voce riguardo il futuro della squadra: “chi ama Conversano deve essere orgoglioso del lavoro che la società sta svolgendo pur tra mille difficoltà. Stiamo allestendo una squadra competitiva e per questo devo ringraziare tutti coloro che collaborano con la società ed il sindaco, l’avvocato Giuseppe Lovascio”.

di Sergio Palazzi

L'Autore dell'articolo

Gestisce il blog Coach PallamanoItalia. Ha giocato a pallamano con la Pallamano Intini Noci per nove anni e nell’arco della stagione 2008/09 ha avviato la sua carriera da allenatore, con l’Under 14 della stessa società. Ha svolto il ruolo di aiuto-allenatore di Riccardo Trillini nel Conversano, laureandosi campione d’Italia nel 2009/10, e svolge attualmente il ruolo di aiuto-allenatore di Francesco Trapani nell’Intini Noci, oltre che di tecnico nelle categorie Under 16 e Under 18.

38 Commenti in "“L’obiettivo è un Conversano competitivo riducendo le spese”"

  1. Mr Pallonetto 20 luglio 2010 alle 09:56 · Rispondi

    Caro Luca (gran bel nome!), ti chiedo una cortesia: scrivi in italiano, non come si usa fare negli sms tra adolescenti. Ci siamo anche noi “vecchietti” sul forum e la lettura diventa poco fluida e comprensibile se scrivi in quel modo. Grazie.

  2. caselli 20 luglio 2010 alle 10:23 · Rispondi

    miiiiiiiiiii Mr Pallonetto come sei anziano!! xkè nn risp. anke tu così?

  3. Mr Pallonetto 20 luglio 2010 alle 13:18 · Rispondi

    …perchè ho parecchi capelli bianchi, io che li ho ancora! Sono lontani i vecchi tempi in cui si vincevano scudetti senza nemmeno giocare!

  4. LUCA 21 luglio 2010 alle 03:25 · Rispondi

    Allora partendo dal presupposto che chi nn sa le varie vicende e schifezze che succedo all’interno delle società non può parlare…purtroppo alcuni dirigenti non capiscono che per questi ragazzi la pallamano è il loro lavoro..e quindi pagano quando dicono loro come vogliono loro e pensano solo a intascarsi i soldi…ritornando al caso in particolare Conversano..trillini ha avuto una squadra fatta di forti giocatori cn i quali era difficile perdere ed è stato bravo a gestirli..ma è stato bravo a gestire solo la stessa squadra che scendeva in campo…e tutti gli altri??Napoleone, Luciano, Nardomarino..perchè hanno fatto rimanere al conversano questi poveri ragazzi che si sono allenati tutti i giorni e non hanno avuto nulla in cambio!!Vogliamo parlare di Arcuri??quante volte ha sbagliato??e quante volte è rimasto ugualmente in campo??e quel povero Minunni in panchina??Purtroppo a Conversano i giovani non hanno spazio..verranno sempre prima gli altri…quindi nn si lamentassero se non ci sono soldi..se vengono spesi soldi per stranieri che non servono…è normale che i giovani italiani nn sono forti perchè nn giocano mai!!Le società prima di dire ai giocatori che devono dimezzare gli stipendi facessero un esame di coscienza,,,tutti quei soldi sono stati spesi per cose necessarie??

    bene cosi?

  5. pittio 26 luglio 2010 alle 15:22 · Rispondi

    ceto che in questo forum si legge di tutto ed è simpatico proprio per questo però a volte sarebbe opportuno chiarire alcune cose:

    1) intanto i dirigenti di questa società non mettono in tasca nulla anzi proprio perchè tutti professionisti seri vi stanno rimettendo di tasca loro pur di onorare gli impegni presi e non perchè hanno voluto spendere più di quel che avevano ma solo perchè degli sponsor hanno fatto venir meno gli impegni assunti ad inizio stagione;

    2) per quel che so, sarebbero molto felici di lasciare in mano la società a tutti coloro che sono bravi solo a criticare ma mai ad essere vicini alla società ( non si vuol pagare neanche il biglietto di ingresso) con la speranza che continuino a tenere la squadra ai livelli attuali non ci si dimentichi che questa squadra è l’unica in italia ad aver vinto nella stessa stagione ” SCUDETTO – COPPA ITALIA – SUPER COPPA – TROPHY “;

    3)quanto al discorso Di Maggio la sua è stata, così come dallo stesso dichiarato alla società ” UNA NECESSARIA SCELTA DI VITA” e la società ha fatto di tutto per trattenerlo ( lo si chieda all’interessato ) tranne che concedergli la casa a conversano pagata dalla società.

    E’ normale che sulle scelte di vita c’è poco da discutere.

  6. Danno 29 luglio 2010 alle 00:08 · Rispondi

    Pero’ pittio quando una societa’ ti offre oltre alla casa un posto di lavoro Ed altri ” accessori” e ti presenta un progetto serio in un’ annata dove la tua societa’ di serio non ti ha presentato niente voglio vedere….. E poi perche’ la societa’ ad altri giocatori ha dato la casa e a lui no? Non vive mica alla casa Della madre e non ha appartamenti a valanga quindi deve pagare un affitto!!!
    Sono sicuro Che la societa’ poteva trattenerlo e Che non pensava Che adriano andasse via , un giocatore cosi’ non puoi anzi non devi perderlo e quando verra’ a conversano a giocare contro c’e ne renderemo conto!!!

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