Lo Spettacolo nella Pallamano: le proposte di Pavel Jurina

Prende il via quest’oggi, per ripetersi in maniera fissa ogni Mercoledì, questo appuntamento fisso nel quale PallamanoItalia darà spazio alle proposte del tecnico Pavel Jurina, campione olimpico alle Olimpiadi di Los Angeles e con trascorsi, in Italia, da giocatore di Gaeta e Città Sant’Angelo, sempre nella massima serie.

Tema di questa sorta di rubrica, sarà l’ottimizzazione del potenziale della Pallamano: quali sono, secondo Pavel Jurina, le possibili modifiche introducibili nel regolamento-base di questo sport, per introdurre lo spettacolo ed attirare il grande pubblico verso questa disciplina, troppo spesso ignorata, soprattutto in Italia.

C’è “Spettacolo” nella pallamano? Si, si. Rispondono tutti così, perchè in verità c’è qualcosa da cambiare, qualcosa per far sì che il nostro prodotto, la pallamano, venga venduto nella maniera migliore. Come fare? Ecco le mie proposte.

Il primo passo lo intenderei anche come una sorta di “rispetto” verso gli spettatori nuovi a questo sport. E’ necessario, infatti, introdurre regole chiare, applicate in modo chiaro per tutti. E’ da qui che si parte per raggiungere lo spettacolo.
In caso contrario, cosa accade? Accade che lo spettatore viene, fa il tifo, ma tante cose non le le capisce subito, al volo, come invece dovrebbe accadere. Il risultato è che “forse la prossima volta non vengo; non voglio passare la partita a chiedermi perchè questo, perchè quello. Voglio divertirmi!”.

Sviluppo di seguito il primo punto delle mie numerose proposte, tutte da studiare e analizzare, certo, ma comunque valide e meritevoli di attenzione.

IL PASSIVO, DA ELIMINARE!

Si tratta, a mio parere, di una regola da eliminare subito, perchè introdotta solo per dare l’impressione, agli appassionati, che qualcosa era stato cambiato. Il gioco passivo è una regola che danneggia la pallamano!

Tale regola è una sorta di “asso nella manica” in favore della classe arbitrale. Essa viene applicata tanto spesso nei minuti finali, quanto raramente nelle prime battute del match.
PERCHE? Questo non è in grado di capirlo nè il tecnico, nè il dirigente, nè tantomeno il tifoso appassionato, che viene al palazzetto per divertirsi. Forse non è in grado di capirlo nemmeno la classe arbitrale, alla quale viene dato tutto il potere decisionale. Una volta alzata la mano, non è più possibile vedere la pallamano giocata normalmente, è un dato di fatto.
E LE CONSEGUENZE? Pensate ad una qualsiasi squadra, che lavora sodo tutto l’anno. La squadra si allena con impegno e costanza, la società si organizza bene, ed è brava a coinvolgere attivamente lo sponsor, senza il quale questo sport, in Italia, non sopravvivrebbe.
Arriva la gara decisiva. Un insulto di troppo all’arbitro e questo si indispone contro la tua squadra; ma lui dalla sua ha tutto il potere decisionale, ed ha soprattutto l’asso nella manica: il gioco passivo. Egli alza la mano, il gioco della pallamano sparisce, la tua squadra magari perde la palla e la partita. Ecco che in un attimo gli sforzi di un anno svaniscono; sparisce lo sponsor, sparisce il pubblico, sparisce l’entusiasmo, sparisce la pallamano. E dov’è lo spettacolo? Non c’è, e l’unica soluzione, a mio parere, sarebbe quella di eliminare questa decisione, per togliere all’arbitro l’onere di una scelta tanto difficile, che in alcuni casi può diventare una scelta voluta, perchè prevede un applicazione totalmente soggettiva.

di Pavel Jurina

L’appuntamento, con PallamanoItalia e le proposte “spettacolari” di Pavel Jurina è al prossimo Mercoledì 11 Febbraio, nel quale si analizzerà una possibile alternativa al Gioco Passivo. Nel frattempo, che il dibattito su questo primo scritto abbia inizio. A voi la parola.

13 Comments

  1. Angelo said:

    Va bene togliere la discrezionalità all’arbitro, ma una regola alternativa ci vuole comunque. L’unica soluzione mi sembra quella del basket: tempo limitato per arrivare al tiro, dopodichè si perde palla. Qui però si pone il problema della visibilità del trascorere dei secondi: in certi campi di pallamano i tabelloni elettronici (s fa per dire) prevedono a malapena punteggio e minutaggio. Parecchi sarebbero da sostituire.

  2. Indiscreto said:

    E dove è il problema nel sostituirli ?

    Basta solo che la federazione lo imponga…chi non si adegua multa !

  3. Piripicchio said:

    Secondo voi qual’è il tempo massimo per un attacco?

  4. Piripicchio said:

    Ad ogni fallo si azzera il conteggio del passivo?

  5. Trillo said:

    Spero sia stato sottinteso la necessità del tempo limitato e cronometraggio come nel basket !!! Credo anche che esiste un gioco al passivo, ed il valore della squadra (sia in attacco che in difesa) si veda anche da questa “fase del gioco”. Poi purtroppo questo deve essere conosciuto ed applicato da tutti gli arbitri ed in tutte le situazioni.
    Complimenti. Buona iniziativa questa.
    Ciao Trillo

  6. Piripicchio said:

    Sicuramente bisogna avere una conoscenza delle 2 fasi di gioco “Difesa e Attacco”, non bisogna interpretare l’inserimento del passivo con cronometro come uno svantaggio per le squadre meno attrezzate tecnicamente e tatticamente.
    Inserire una regola del genere cambierebbe anche i sistemi di allenamento, ci sarebbe più selezione e anche un gioco molto più veloce ma sopratutto si eviterebbe di far decidere al direttore di gara ed assistere a scenette pietose.
    A differenza di altri sport, la pallamano è basata sul fallo quindi bisogna decidere se ad ogni fallo il tempo viene azzerato e dopo si potrà decidere il tempo massimo per l’attacco.

  7. stefano said:

    assolutamente sbagliato togliere il pasivo. con certe squadre ci si addormenterebbe. piùttosto non metterlo “soggettivo” e quindi a totale decisione dell’arbitro ma a tempo come nel basket. leggendo quest’articolo sembra che sia sempre e sol colpa degli arbitri

  8. Indiscreto said:

    Infatti è sempre colpa dell’arbitro.
    Va tolto più potere possibile a questi strani signori che di pallamano non capiscono nulla (almeno in Italia).
    A volte mi domando cosa fanno gli arbitri durante la settimana…Si aggiornano ? Si allenano ? Fanno qualcosa ?

    E’ vergognoso che persone senza passione ne competenza possano decidere le sorti di appassionati che ogni giorno sudano e fanno sacrifici di ogni genere…

  9. Lino said:

    Non è questione di regole ma di arbitri. Il passivo è un arma potente e basata sulla massima discrezionalità, ma nella pallamano ci sono anche altre armi, se l’arbitro è bravo la discrezionalità non fa danni, in mano ai nostri è un’arma imbracciata da un bambino…
    Sono dubbioso sul limite di tempo per l’attacco, nella pallamano vi è la possibilità del fallo sistematico, se mancano 5 secondi alla scadenza del tempo, cosa succede? Si potrebbe provare ma…

  10. Matty said:

    credo ke il passivo nn deve essere eliminato anke perchè la pallamano è uno sport la cui caratteristica è il gioco veloce

  11. Roberto said:

    Non sono daccordo con Jurina sul fatto che il pubblico non avendo ben chiare le regole poi non torna più…vedi il rugby dove la stragrande maggioranza del pubblico non capisce le regole eppure la segue sempre di più…è una questione di spettacolarità. Sul regolamentare tempo di attacco non sono daccordo perchè o si applica il tempo effettivo di gioco a tutto l’incontro come nel basket, oppure il tempo dell’attacco non serve a niente. Semmai sarebbe utile ridurre la discrezionalità degli arbitri dando loro indicazioni più precise sull’applicazione del passivo. E poi, in fondo, non credo che siano 2 o 3 giri di palla a rovinare la spettacolarità di una partita..

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