Si è disputata nella serata di giovedì la seconda partita di Qualificazione agli Europei 2016 della nazionale maschile senior. Maione e compagni hanno avuto poche difficoltà, soprattutto in attacco, per sbarazzarsi della giovane squadra britannica; subito gli azzurri schizzano nello score fin sul 5-12, poi la fine del primo tempo è significativa e dice 13-24. Nella
ripresa però Skatar (top scorer con 9 reti) & Co. accelerano ancora e dilagano fino al finale 23-47. Ora l’Italia si porta a quota 2 punti, in vista del secondo match con Gran Bretagna (12 giugno al Palavis di Lavis) e Grecia (in Grecia il 15 o 16 giugno).
h 19:00 | a Motherwell
Gran Bretagna – Italia 23-47 (p.t. 13-24)
Gran Bretagna: Murray, Lee, Woodall, Hampson 2, Tahraoui 1, Wittlin 2, Goodwin 1, White, Edgar 4, Larsson 7, Satchwell, Hawkins, McDermott 3, Hannessy 2, Klaening 1, Clarke. All: William Baillie
Italia: Di Marcello, Fovio, Sirsi, Vaccaro 4, Resca 1, Maione 7, Gaeta 4, Rubino 5, Giannoccaro 3, Carrara, Volpi 1, Radovcic 5, Opalic, Turkovic 3, Skatar 9, Tokic 5. All: Franco Chionchio – Branko Dumnic
Arbitri: Arnar Sigurjónsson (ISL) – Svavar Petursson (ISL)
Delegato EHF: Telemachos Savvides (CYP)
La classifica del Gruppo B:
Grecia 4 pti, Italia 2, Gran Bretagna 0
I risultati e il calendario del Gruppo B:
31 Ott | Grecia – Gran Bretagna 43-14
3 Nov | Italia – Grecia 25-31 (p.t. 17-14)4 Apr | Gran Bretagna – Italia 23-47 (p.t. 13-24)
7 Apr | Gran Bretagna – Grecia12 Giu | Italia – Gran Bretagna
15-16 Giu | Grecia – Italia
di Luca Zadra
[foto: figh.it]
togliete di marcello per sampaolo cavoli!!!!
Siamo virtualmente fuori
Perchè?
Non siamo fuori basta vincere di sei in Grecia …
La differenza reti Greca è molto migliore dell’Italiana, in due partite giocate.
Serve un miracolo( In grecia) per passare visto che anche loro vinceranno di un sacco di gol a Londra.
Group B: Great Britain vs. Greece; Sunday, 15:00 hrs. local time – First leg: 14:43
Greece can count on internationally experienced players, mainly from the German Bundesliga, while the British team has just started a full transition.
Even the comeback of Olympic hero, Steven Larsson, did not prevent them from a clear 23:47 defeat on Thursday against Italy.
Greece had beaten Italy away 31:25, so another victory in London would push the gates to the play-offs wide open.
Vedremo come finirà questa partita poi ci faremo i conti di quanto dobbiamo vincere contro La GB e sopratutto di quanto contro la Grecia.
la differenza reti conterebbe solo nel caso si ripetesse lo stesso identico risultato di Pressano a favore nostro. Sarà dura ma dovranno provare a vincere di 7 reti minimo…inutile star lì a contare la differenza reti
A parità di punti, il criterio sarebbe:
– Esito scontri diretti che, vincendo in Grecia, sarebbe 1-1
– Differenza reti negli scontri diretti che, vincendo in Grecia con più di 6 reti, sarebbe a favore nostro.
Secondo me sara’impossibile vincere di 7 reti in Grecia.
La Grecia in casa sara’molto ma molto difficile da superare anche di un solo goal.
Esatto…..in più il vantaggio sarà di giocare la gara in casa con la GB sapendo esattamente che differenza reti servirebbe , in caso di parità diff reti scontri diretti, per stare davanti alla Grecia, e non serve ripetere lo steso risultato , non è una gara ad eliminazione diretta, basterebbe nel caso vincere di sei comunque ecco la regola:
After completion of the EHF EURO Qualification matches (in each EHF EURO
Qualification phase, if applicable):
a) higher number of points obtained in the group matches played among the teams
in question
b) superior goal difference from the group matches played among the teams in
question
c) higher number of goals scored in the group matches played among the teams in
question
d) superior goal difference from all group matches (achieved by subtraction)
e) higher number of goals scored in all group matches
Non è che ci stiamo montando la testa? Abbiamo vinto con l’Inghilterra, mica con la Germania! Con la Grecia torneremo con i piedi per terra, partdon, con la schiena per terra.
Marcello ed altri non sperano altro che l’Italia sia con la schiena a terra…..in nome del loro amore per la pallamano :):)
non capisco perche sei cosi incontra della Nazionale….
Possibile caro Marcello, ma finchè non siamo fuori un allenatore ha il dovere/diritto di credere di poter ottenere il risultato, sarebbe simpatico che invece dell’abituale disfattismo, ci fosse una corrente che con forza spinge le nostre squadre nazionali nel cercare di ottenere qualcosa che magari oggi non è alla nostra portata, ah già scusa dimenticavo : questa è la pallamano italiana.
giusto che il coach debba fare il suo lavoro,meno chi debba dare la spinta alla squadra;sicuramente la gente che ti guarda se cominci a vincere e a farla divertire comincera’ a seguirti e ad incitarti.Io penso che la spinta se la deve dare il movimento dal suo interno,ma sono convinto che con questi attuali dirigenti nazionali e di squadra che fino ad ora non sono riusciti a creare un movimento perlomeno professionista a livello di squadra nazionale possiamo mettere a spingere anche il dio dei venti.
Purtroppo sono convinto che il pessimismo che gira attorno alla pallamano non sia colpa dei tifosi,ma di chi prende le decisioni e dopo tanti anni non ha ancora capito che forse la cosa migliore sarebbe farsi da parte e far provare a qualcun altro di fare qualcosa.E non parliamo di crisi o altro ormai il treno ce lo siamo fatti scappare circa un 15 di anni fa quando avevamo la nazionale che andava ai mondiali,ma qualcuno per far dispetto alla moglie si e’ tagliato il ……..
questo e’ il mio pensiero
birra
excoach
sono d’accordo che bisogna cambiare tutti i dirigenti federali e tutti i dirigenti di squadra, senza dimenticare di cambiare tutti i scarsissimi tecnici federali e di squadra. Ultimamente l ”alternativa erano sempre quelli , magari usciti dalla porta e provavano a rientrare dalla finestra, quelli che non fanno nulla o lo hanno fatto male, quelli che fanno fallire le società’ e quelli che che dirigono le società’ meno dei dopolavoristi over 40, quelli che pensano di allenare pallamano ed invece fanno un altro sport, quelli che non fanno NULLA ( e in passato guadagnato) ed ora pontificano da dietro il computer
P.s: ex coach: se cambiamo tutti , pseudo dirigenti e pseudo tecnici…chi resta?
Professionismo ahah che parolonaaaaaaa( beh parlare e’ gratis …lo può far chiunque)
ti prego vieni in Puglia(o scusa gia ci sei) metti ordine nelle menti di questi sciagurati dirigenti c pugliesi che non sanno ne organizzare ne dirigere, da lezioni , insegna a programmare e strutturare allenamenti a queste capre di allenatori che abbiamo. ti prego o mio Signore tu che puoi dispensa saggezza e competenze
beh abbiamo sempre l’alternativa di lamentarsi e dare la colpa agli altri….piove governo ladro….:)
Nel frattempo che ci dibattiamo nella italica specialità della denigrazione, Israele, che non mi sembra sia proprio una forza della pallamano internazionale, dopo aver perso di tre in rep. ceca , di uno in Montenegro e di tre in casa con la Germania, batte il Montenegro e resta in corsa a due turni dalla fine per la qualificazione all’Europeo 2014. Se ci facciamo tutti qualche domanda e seriamente ci prendiamo tutti le nostre responsabilità ( parlo nell’ordine di allenatori di club, allenatori di nazionale, dirigenti di club, dirigenti federali e sicuramente anche atleti) pensate davvero che non possiamo arrivare almeno al’Israele?
E dell’Austria che fa tre punti su quattro con la Serbia (con Ilic) ne vogliamo parlare?
Sono situazioni molto diverse,l’Austria è da diversi anni una realtà nella pallamano europea, ha capitalizzato la possibilità di finanziamenti pubblici per organizzare vari europei giovanili e quello senior nel 2010 (prima partecipazione ad un’europeo in quanto paese ospitante) dove arrivò nona, da li la partecipazione al mondiale 2011, poi rimase fuori per un punto nell’Europeo 2012 in un girone in cui era con Germania ed Islanda, da anni ha attivato un sistema di accademie e selezione del talento, la pallamano è insegnata nelle università del paese da sempre, ha un sistema di naturalizzazioni più facile , anche se in Italia oggi forse la metà dei nostri giocatori nazionali è naturalizzata quindi almeno li non ci possiamo lamentare.
Se oggi col sistema attuale di qualificazione organizzassimo un europeo in casa i punti presi ci permetterebbero di rimanere nelle prime 20 squadre del ranking e avere gironi molto facili, avrete notato come le nazioni “sorpresa” in pratica non esistono più, al di là dei nostri problemi tecnico/programmatici infatti le forche caudine delle tre diverse selezioni da affrontare per un Europeo, ce ne impediscono di fatto la partecipazione. Pensate che restando fuori ora, fino al 2018 non ci sono speranze……
Scusate la mia ignoranza; comunque bisogna sempre credici i nostri non sono gli ultimi arrivati, anche se penso che ci vorranno 7 Skatar in campo
con l’arrivo di marocchi, un terzino-centrale di valore aggiungiamo un buon valore nelle nostre rotazioni sugli esterni. il problema in grecia rimarrà sempre il solito: evitare palle perse-rubate-sporcate-falli tecnici-o tiri con diagonali già coperte dai muri che si tradurranno immediatamente in contropiedi o seconde fasi.
questo al di là dei giocatori che saranno schierati. in italia da primo a secondo tempo abbiamo preso 8 reti di differenza, moltissime su contropiedi o seconde fasi su nostri errori tecnicio su tiri forzati. e questo deve accadere il meno possibile.
nota personale: anni fa molti si lamentavano sulla dificoltà di naturalizzare giocatori del nostro campionato.
negli ultimi tre quattro anni onestamente più di qualcuno ha giocato per noi: turkovic gaeta carrara kokuca doldan viscovich marrocchi tokic (anche se di scuola pallamanistica italiana)… non mi pronuncio sul loro valore o impegno… ma chi diceva che la pallamano non otteneva risultati perché, al contrario di altri sport, non naturalizzava atleti, penso sia stato definitivamente smentito. in bocca al lupo all’italia per il ritorno in grecia
Nel frattempo Gran Bretagna – Grecia 20 -32 alla faccia di chi come sempre disprezza qualunque cosa abbia il colore azzurro.
A proposito di Israele: la nazionale loro e’in crescita.Molto probabilemente perche’hanno una decente programmazione e la loro base pallamanara e’ piu’unita che in Italia, dove le clicche si scannano.
Da notare anche a livello di clubs stanno facendo progressi, inoltre hanno diversi naturalizzati provenienti da paesi dell’ex blocco sovietico.
Vi ricordate il Bozen nelle pre qualificazioni di Champions League quando perse con il Maccabi Rison Le Zion?
La Grecia non è una squadra di livello superiore a noi, si è visto nella partita di andata quando siamo stati avanti per tanto tempo e abbiamo perso nel finale per scelte scellerate fatte in campo ed in panchina. Questa è la verità. Adesso la qualificazione è quasi compromessa perché è difficile vincere di tanto in trasferta contro una squadra più o meno del tuo valore, ma è comunque una cosa possibile perché può succedere una giornata positiva nostra e ua negativa loro. Bisogna crederci ma non pensiamo che il passaggio del turno in un girone con Grecia e Inghilterra sarebbe un miracolo. Ora lo sarebbe, ma all’inizio era alla nostra portata e l’abbiamo buttato alle ortiche noi. Grecia e Giochi del Mediterraneo saranno la conclusione del progetto tecnico guidato da Chionchio. A luglio si tireranno le somme e si vedrà. Certo se venisse Radojkovic finalmente giocheremmo una pallamano europea
Notizie del raduno della nazionale under 19?
leggi su figh.it ..tutto bene dai seniores a under 14 parola di Chionchio…..
Magnifico il commento del ct Chionchio riguardante il lavoro della nazionale maggiore: verso la sessantina saranno nel pieno della maturità ( senile, ovvio ).
Il CT ha dichiarato che la nazionale under 19 avrà come base il gruppo che ha partecipato in Portogallo al MHC nel 2012 che però non aveva fatto un figurone, qualche nuovo innesto sarebbe necessario ma come? Fatemi capire i criteri di selezione perchè in tutta la stagione di serie A2 e under20 non ho mai visto selezionatori alle partite per scoprire o confermare i possibili giocatori e di partite ne ho viste tante in questa stagione su campi di Veneto, Lombardia., Toscana, Liguria e specialmente Emilia Romagna.
Chiamiamo i giocatori in base a cosa?
– alle passate esperienze nelle nazionali giovanili ( se un ragazzo per qualche motivo non c’è mai stato?)
– ai gol segnati in campionato? (il numero di gol non è determinante per certi ruoli)
– alle segnalazioni delle società? (se così fosse che si facciano sentire anche quelle che per principio non devono mai chiedere)
– a come stanno giocando in campionato (ma se gli osservatori non vanno in giro per palestre ad osservare?).
Se qualcuno può aspetto chiarimenti, nel frattempo mi permetto di fare qualche nome di ragazzi mai chiamati ad un raduno e che meriterebbero una possibilità:
– Dallari Ludovico (1995) portiere titolare di quel Modena squadra più in forma nel girone di ritorno del campionato di A2 (e finalmente che di Modena hanno chiamato Ceccarini)
– Anelli Lorenzo (1994) ala sinistra sempre in campo con Parma Pallamano neo promossa con due turni di anticipo in serie A nazionale, l’ho visto in Nonantola-Parma molto bravo
– Giubbini Enrico centrale del Casalgrande, secondo miglior realizzatore nel campionato under20 Emilia Romagna
– Simiani Davide (1994) terzino di Bologna in serie A2, grande agonista e realizzatore
Non credo ci possano essere dei criteri giusti o sbagliati per selezionare i ragazzi, ci vuole una linea guida da seguire e una struttura capillare che abbia sotto controllo tutta la situazione. Come i 4 nomi che hai fatto tu io potrei farne altri 10, ma sono opinioni personali che non è detto siano giuste.
Invece una cosa molto importante l’ha scritta Marco parlando dell’Austria. “..da anni ha attivato un sistema di accademie e selezione del talento..”. Questo è l’UNICO modo per crescere, quando lo capiremo?!?
Un’ultima cosa, vorrei che tutte le persone che fanno parte di questo movimento si facessero una domanda: io lavoro per me stesso e il mio tornaconto personale o per la crescita della pallamano italiana? Di tanti so già la risposta……
Il metodo austriaco e’ certo molto valido ma qui da noi come funziona , come si chiede anche Giuliano?
guarda che se dieci tecnici lavorano per se stessi non si cresce, ma se cento tecnici lavorano per se stessi poi i risultati li fa anche il movimento perché si amplia la base per scegliere, quindi ripartiamo dagli ISEF da dove siamo spariti e formiamo i tecnici che portino la pallamano nelle palestre anche se non va in tv
Non esistono solo i tecnici…
L’importante è che i tecnici riprendano le redini togliendole ai dirigenti nelle societa
Giuliano,
i nomi a te fatti sono tutti interessanti, ma penso che in ogni regione probabilmente ritroviamo atleti che fanno pensare a qualcuno che varrebbe la pena venissero chiamati in nazionale almeno una volta per essere selezionati, per cui il vero problema è mettere selezionatori che abbiano la capacità di scoprire e riconoscere il talento. In Emilia Romagna negli ultimi due anni si sono succeduti due tecnici (jelich e Ronchi) che non hanno, nelle loro esperienze, un percorso tale da essere a mio parere i più indicati. Nessuno critica i suddetti tecnci come allenatori, il dubbio è rivolto al compito a loro affidato, siamo sicuri che siano in grado con la loro esperienza nei settori giovanili di individuare chi sono potenzialmente i giocatori del futuro? Quante volte hanno visto giocare gli atleti che devono selezionare?
Sono convinto che Tassinari, Fabbri, Agazzani, Poli, Galluccio, che hanno fatto un grande lavoro nei settori giovanili in questi anni, siano più adatti a ricoprire il ruolo di tecnico d’area.
Purtroppo, con il fatto che c’è una guerra in atto tra federazione e una parte delle società, tutti questi ragionamenti passano in secondo piano continuando ad incaricare solo persone che non facciano parte degli innominabili, andano così ad impoverire il nostro movimento ogni giorno.
Concordo con pallamanaro….tutti hanno un giocatore che….invece non è il problema del nome ma del programma…( se guardate i pari età di altri nazioni forse la gente smette di parlare)
P.s.: cmq nell’ultima nazionale junior c’erano parecchi emiliani : s tabellioni ceccarini lamberti unodelparma bulzamini …..mancavano forse i sardi :)
quoto alla grande Anelli del Parma e Dallari del Modena assurdo che non li abbiano mai chiamati
Dal messaggio di Giuliano non vuole curare il proprio orticello e segnalare qualche nome perché di parte infatti i ragazzi che ha nominato sono di squadre diverse. Pare un appassionato che forse vuole far notare qualche giocatore interessante che non è ancora stato considerato, un ruolo del forum può essere anche questo senza pensare sempre male
Bene qualcuno ha capito che la mia posizione è super partes
Da cinque anni i numeri e i titoli nazionali parlano triestino. Vedremo se arriveranno al sesto consecutivo. Il resto sono le solite bubbole.
Alessio Moretti (94) di Cassano … Ha segnato più di 140 reti in U20, più di 100 reti in A2 e una decina in A nazionale contro i vari Bozen, Pressano (che adesso si giocano lo scudetto). MAI convocato in nazionale U19 però vengono convocati da Cologne altri nomi , forti vero, però nemmeno una prova…
Così come in emilia, ci sono tanti giovani che meriterebbero almeno di essere visti … forse hanno fatto l’ errore di scegliere la società sbagliata quando avevano 12 anni….