Lettera della Semat Fondi alla FIGH

Spett.le Federazione Italiana Giuoco Handball

Alla cortese attenzione di:
Presidente Federale Francesco Purromuto
Segretario Generale Adriano Ruocco
e, p.c., al Consiglio Federale

Oggetto: lettera aperta

La società H.C. Semat Fondi intende esprimere con la presente il proprio disappunto riguardo alcune delle decisioni prese da codesta Federazione nelle ultime stagioni agonistiche. Crediamo infatti che si tratti di scelte che stanno producendo effetti negativi e potrebbero potenzialmente trasformarsi in ulteriori problemi per un movimento che già da molti anni denota gravi difficoltà. Lo facciamo non per dare origine ad una sterile polemica ma per amore di uno sport alla cui crescita e diffusione la nostra società ha contribuito in maniera consistente sin dal 1967, anno della sua fondazione.

Veniamo ai fatti che vorremmo sottoporre alle riflessioni dell’intero movimento pallamanistico e sui quali chiediamo sinceri chiarimenti a coloro che ne sono stati artefici: un primo argomento riguarda le disposizioni dell’Articolo 8 del Regolamento Attività Sportiva Federale (Rinuncia al campionato di competenza), che testualmente riportiamo:

“L’affiliato che, entro il termine fissato per l’iscrizione, dichiari per iscritto la propria rinuncia al campionato cui ha diritto a norma dell’art. 5 del presente regolamento può essere ammesso ad uno dei campionati di serie inferiore, previa motivata richiesta, e qualora l’organico di tali campionati non risulti completo. L’ammissione ad uno dei campionati di serie inferiore si perfeziona ove, successivamente alla data della richiesta, si renda libera una posizione, e ciò con priorità rispetto ad eventuali reintegri da attuarsi sulla base dell’apposita graduatoria. I reintegri effettuati prima della suddetta data restano impregiudicati”.

E’ noto a tutti che di questa modifica regolamentare abbia beneficiato in primo luogo la società Pallamano Trieste, a discapito del nostro o di altri sodalizi che, in assenza della nuova norma, avrebbero avuto concrete possibilità di reintegro in serie A1 nella prossima stagione; ci teniamo a chiarire, tuttavia, che l’HC Fondi non ha nulla contro la società giuliana, da sempre ammirata in quanto pilastro della pallamano italiana.

Vanno tuttavia fatte alcune osservazioni in ordine a quanto stabilito da codesta Federazione:

  • Il testo dell’articolo 8 del R.A.S.F. risulta carente e poco chiaro quando parla di “motivata richiesta”: quali fattispecie rendono la richiesta in oggetto “motivata”? Perché non elencare (nello stesso articolo o in allegato al Regolamento) le motivazioni accettabili?
  • Già due anni orsono la Pallamano Trieste era stata costretta a lasciare la serie A Elite per problemi economici ed a ripartire dal campionato di A2: sarebbe accaduta la stessa cosa se il regolamento non fosse stato modificato.

L’altro motivo per cui intendiamo esprimere il nostro rammarico riguarda la recente decisione di spezzare in due parti il girone C della serie A2: sebbene la scelta possa essere condivisa, in ragione delle motivazioni di natura economica che inducono a ridurre per quanto possibile i notevoli costi delle trasferte, riteniamo che codesta Federazione abbia sbagliato nei tempi e nei modi di decisione e comunicazione della novità. Siamo infatti persuasi del fatto che alcune società non avrebbero rinunciato al campionato se la possibilità di dividere il girone sud in due parti fosse stata prospettata prima: questo avrebbe con ogni probabilità permesso di presentare nuovamente organici di dodici squadre per i tre gironi di serie A2.

Trattandosi di un periodo in cui la crisi economica rischia di dare il colpo di grazia ad uno sport tanto bello quanto bistrattato, soprattutto in considerazione delle attuali condizioni della pallamano italiana, temiamo che decisioni di questo tipo possano contribuire al peggioramento della situazione.

Ci auguriamo che queste nostre riflessioni, lungi dal voler rappresentare un’inutile protesta, possano almeno veicolare le buone volontà di quanti ancora credono in questo sport e stimolare un dibattito sulle possibilità di una sua rinascita nel panorama nazionale ed internazionale.

Restando a disposizione per un proficuo e costruttivo dibattito, cogliamo l’occasione per inviare cordiali saluti.

H.C. Semat Fondi
Il presidente

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