Leadercoop Teramo: ecco Luana Pistelli!
L’H.C. Teramo 2002 comunica che in data odierna ha perfezionato presso l’ Ufficio Tesseramenti della Federazione Italiana Giuoco Handball il tesseramento della giocatrice Luana Pistelli.
Il tesseramento fa seguito a quello già ottemperato nei giorni scorsi dell’ ucraina Irina Uvaroska. Luana Pistelli, centrale, classe 1975, rappresenta il miglior centrale italiano in attività. Sassarese, la passata stagione ha vinto con la maglia dell’ ITC Ceramiche Salerno la Coppa Italia e l’Handball Trophy.
Nella sua carriera ha vinto 6 scudetti (2 con il Cassano Magnago dal 1993 al 1996 e 4 con il Sassari dal 2002 al 2007) e 7 Coppe Italia (5 con il Sassari, 1 con il Bancole ed una con il Salerno).
In azzurro ha rappresentato per oltre un decennio il centrale titolare, collezionando con la maglia della nazionale Seniores 49 presenze in gare ufficiali partecipando più volte a gare di qualificazione a campionati Europei, Mondiali e alle fasi finali dei Giochi del Mediterraneo.
Irina Uvaroska, portiere, classe 1970, ha giocato in Italia per tre stagioni in serie A1 con la maglia dell’ H.C. Nuorese dal 2005 al 2008, dopo aver giocato per anni nella massima serie del suo paese. Rappresenterà un valido ausilio agli altri due portieri in rosa, Giona ed Andrei.
La Leadercoop Teramo rinuncia all’organizzazione delle Final Eight di Coppa Italia di pallamano femminile
L’H.C. Teramo 2002 comunica che nella serata di ieri ha provveduto a comunicare ufficialmente alla Federazione Italiana Giuoco Handball la propria rinuncia ad organizzare a Teramo le Final Eight di Coppa Italia femminile, manifestazione prevista per il 9, 10 ed 11 Aprile 2010.
Il motivo della rinuncia è da individuare nella scarsa collaborazione organizzativa ed economica riscontrata negli Enti locali e nell’ottimizzazione delle spese correnti in una stagione a livello sportivo attualmente di vertice.
E’ stato quindi preferito convogliare l’ingente sforzo economico per l’organizzazione della manifestazione, nel tesseramento di due nuove atlete in grado di rendere l’assetto della squadra ancora più competitivo.
Si ricorda che nella giornata di mercoledì 17 febbraio, presso la sede della Federazione Italiana Giuoco Handball di Roma, era stata sorteggiata la sede delle Final Eight di Coppa Italia di pallamano femminile tra tutte le società partecipanti al campionato di serie A1 femminile.
Dal sorteggio effettuato l’ H.C. Teramo 2002 è risultata società prima estratta ed avente diritto all’organizzazione della manifestazione.
Come da regolamento federale entro cinque giorni dal sorteggio l’H.C. Teramo 2002 doveva provvedere a comunicare alla F.I.G.H. la propria conferma o rinuncia all’ organizzazione.
Ufficio Stampa H.C. Teramo 2002

ove si giocherà la Coppa Italia? a Sassari?
Scusate l intrusione!!!!!!!!!! …..ma la trasferta Teramo la farà GRATIS a Sassari?Sappiamo tutti quanto costa 4 giorni in tera sarda………………….Vi prego non dite stupidaggini …..e a questo punto si fa più bella figura a non dare spiegazioni .In bocca al lupo a tutti………………..
poi ci lamentiamo che non ci sono fondi per fare il campionato, in nel 2010 in tantissime squadre di A1 F. sono arrivate straniere nuove o sono migrate in altre squadre (ma comunque
gli stipendi sono da pagare o almeno si spera)
mi sembra una grossa contradizzione mah……succede tutti gli anni .
Coppa Italia a Sassari, una scelta che metterà in difficoltà parecchie società (tranne Teramo) visto il periodo pasquale e la difficoltà a trovere aerei. Quando si smetterà di fare questi giochetti sarà sempre tardi !!!
Sorteggio effettuato presso la sede federale alla presenza di due dirigenti di due società interessate. Il regolamento prevede la possibilità di rinuncia. Per questo è stata stilata una classifica.Quali giochetti? E tra l’altro Pasqua è la settimana prima……….Per tifoso 2 : sono crica trentacinque le straniere tesserate quest’anno in A/1 non male per un movimento in crisi…………
Certo una bella spesa per le società. Non c’era prprio modo di fare diversamente? C’erano alte squadre disposte ad organizzare la manifestazione?
Sicuramente ce ne sono altre, ma da regolamento il diritto spetta alle società nell’ordine di sorteggio.
CERTO CONTINUIAMO CON I GIOCHETTI ALL’INTERNO DEL REGOLAMENTO,,SE TERAMO NON AVEVA LE POSSIBILITA’ ECONOMICHE PER ORGANIZZARE LA COPPA PERCHE’ NON SI E’ RITIRATO ANCHE UN’ORA PRIMA DEL SORTEGGIO? SI CONTINUA A FARE I FURBI MA COSI’ SI VA ALLO SFASCIO E NON MI MERAVIGLIEREI SE LA COPPA ITALIA LA FANNO IN 4 SQUADRE INVECE CHE IN 8 .A SASSARI …IL TERAMO E’ STATO SPORTIVAMENTE SCORRETTO VISTO CHE I SOLDI LI HA TROVATI PER PRENDERE DELLE GIOCATRICI NUOVE.
salute TRESPIDI
come dici tu 35 straniere tesserate su 8 squadre di cui 2 CASSANO E FERRARA non ne anno tesserate di nuove nel 2010 , senza considerare i vari allenatori (santoni) ,sono un bel andare , poi si piange per mancanza di fondi eccc…
e si preferisce dare 1500 euro a una straniera mediocre che un rimborso ad italiane ,
andiamo avanti ………….(speriamo)
Giochetti all’interno del regolamento? Ma di che parli? Secondo te il regolamento dxve essere qualcosa che favorisce qualcuno al posto di un altro? Il regolamento della Coppa Italia è ufficiale da almeno 10 mesi!!!!!! é un sorteggio alla presenz a di testimoni dei club questa volta , quindi non ci sono le solite menate, ma anche cosi non va bene………ovvio che da fastidio dover andare a sassari per questioni di costi cosi come a Messina per esempio però se credi sia di aiuto create la lega padana delle società e poi giocate tutti al Parco Giochi Lambro, c’è un bel fresco e si è a due passi da casa, Non ci sono mai problemi per i club quando si tartta di spendere pacchi soldi per straniere bidone , però se c’è un trasferta in un ‘isola ecco che improvvisamente non ci sono più soldi………
Se io fossi un dirigente di società mi vergognerei di scrivere su un comunicato “non posso organizzare la coppa perché devo prendere altre due giocatrici”
Credo che qualsiasi altra società preferisca aquistare giocatrici, piuttosto che organizzare una manifestazione di questa portata. Non mi sembra questo il punto. Secondo me bisognerebbe usare più il buon senso per cercare di aiutare tutte le società o almeno la maggiorparte di esse. Che senso ha fare un sorteggio, se poi posso dire NO a questo sorteggio? Non valeva forse la pena discutere di tale argomento mesi fa e decidere una sede di comune accordo?
sig. Marco Trespidi, perchè si racconta sempre una verità non tale, dio santo??!!!! le uniche società che avevano presentato la propria candidatura ad ospitare le final eight di coppa italia erano salerno e bancole e se lei è un membro della federazione lo sa benissimo, perciò ancora una volta mente di fronte all’evidenza !!! se non è un memebro invece la invito a informarsi prima di elargire sentenze come il più raffinato dei giudici ben pensanti !! sapete che è successo in federazione ? i rappresentanti di una società hanno posto il veto ad entrambe le candidature, costringendo quindi al sorteggio !!! nessun’altra federazione offre tale possibilità alle squadre partecipanti: esiste un modulo di candidature, sicurezze logistiche ed economiche da presentare !!!! la figh è l’unica che assegna l’organizzazione delle manifestazioni a sorteggio… !!! con spirito molto umoristico la definirei una gogliardia e mi fermo qua… ovviamente a voi il pensiero di comprendere quale sia la società resasi protagonista del veto accennato in precedenza… Aiutino ? La manifestazione costringerà tutti ad un lungo e forzato soggiorno isolano… senza parole davvero !!!!
Sig. Trespidi si potrebbe sapere i nomi dei dirigenti presenti al sorteggio???
Grazie
Mi sembra che Salerno e Bancole erano disposte ad organizzare la manifestazione ACCOLLANDOSI TUTTE LE SPESE DELLE ALTRE SOCIETA’ .
Forse qualche società ha più potere decisionale di altre???
Per favore non cerchiamo scuse dal regolamento che troppe volte abbiamo visto disatteso.
I dirigenti presenti al sorteggio risultano agli atti, chiedi ai club di indicare chi erano. Qua come sempre le regole devono per forza andare a favore di qualcuno anche quando si tratta semplicemente di un sorteggio!!!!!!Per principe , qua se uno non sa una fava quello evidentemente sei tu.Ti spiego come funziona: il regolamento della coppa Italia prevede il sorteggio nel caso in cui TUTTE le so non concordino su una sede, nel qual caso la FIGH può scegliere di assegnare la sede ( pag. 51 del Vademecum). Nel caso in cui questo non si possibile si effettua un sorteggio integrale tra le otto squadre, chi vince il sorteggio ha alcuni oneri organizzativi citati nella stessa pagina, Se la prima sorteggiata non accetta per valutazioni che sono insindacabili , anche se discutibili ovviamente, si scala nelle posizioni successive di sorteggio, non a caso infatti è stat stilata un classifica sorteggiando TUTTE le otto squadre. Sempre per principe , ma ti vergogni a mettere il tuo nome anche se si tratta di una semplice discussione civile?, in passato la FIGH per molto temo ha operato la strategia della scelta condivisa: cioè lasciando alle società in base alle offerte degli interessati, la possibilità di scegliere la sede. Bene ci sono ancora denunce in corso……data la signorilità e sportività dei soggetti in questione. Problemi di ogni genere, citazioni e reclami di ogni genere per accordi non rispettai o rispettati parzialmente. LA INCAPACITA’ ANCORA UNA VOLTA DIMOSTRATA DAI club ha portato la FIGH ha dotarsi della unica decisione possibile : il sorteggio.Per cui mi auguro di averti chiarito le idee, se hai ancora dubbi chiedi, ti spiego le altre cose che non sai, a proposito la Coppa Italia maschile si giocherà a Coversano per scelta CONDIVISA. Non c’è stato bisogno del sorteggio.
Dal vademecum della stagione 2009/2010. “La F.I.G.H. sceglierà la sede delle Final Eight. qualora non sia possibile procedere all’assegnazione della manifestazione, la sede verrà scelta per sorteggio tra le otto società partecipanti. La squadra ospitante deve assumere a proprio carico le spese relative alla sistemazione alberghiera degli arbitri, commissari e funzionari federali, le eventuali spese dell’impianto ed assicurare l’assistenza sanitaria per utti gli importi”. Mi spiegate cosa c’è di strano in una rinucia? Quanto costa dalle vostre parti ospitare una cinquantina di persone, dar loro vitto ed alloggio completo per 4 giorni, pagare l’impianto per tre giorni interi e garantire l’assistenza sanitaria (a pagamento) per tutti gli incontri? Senza contare l’ingente sforzo organizzativo che avrebbe coinvolto per almeno una settimana (perchè c’è anche la preparazione dell’evento), in uno sport pienamente dilettantistico, gente che ha altre attività lavorative. Vi assicuro che la Leadercoop i suoi conti, come ogni società lungimirante, se li è fatti. Se li è fatti nei 5 giorni consentiti dal regolamento prima di rinunciare o confermare. Perchè non è assolutamente OBBLIGATORIO confermare un’organizzazione, ma si può anche RINUNCIARE. Ha fatto i suoi tentativi per mantenere la manifestazione in città sensibilizzando sponsor ed Enti, ma la risposta non c’è stata ed è stata costretta a rinunciare. Se poi vogliamo fare una porzione di conti, vi assicuro che l’importo totale da sborsare, senza contare la fatica organizzativa, sarebbe stato molto più del doppio rispetto che a pagarsi una eventuale trasferta a Sassari. E, se permettete, la scelta di investire meglio eventuali denari a disposizione, tesserando nuove giocatrici, è solo segno di lungimiranza, di programmazione, di non fare il passo più lungo della propria gamba, e di ottimizzare al meglio le poche risorse disponibili in uno sport dilettantistico come il nostro…cosa che in passato (e qualche società anche nel presente) non ha mai fatto… Spero di essere stato chiaro e di aver fugato ogni vostro dubbio. D’altronde io lo sto facendo mettendoci il mio nome e cognome, e non nascondendomi dietro qualche nik.
Sig. Trespidi, vedo che la verità ficcante purtroppo fa male !!! ne è un riscontro il tono dal lei assunto, visto che la risposta a me data concorda con quanto scritto in precedenza (io ho scritto che una sola società non era d’accordo con chi si era fatto carico degli oneri organizzativi, costringendo al sorteggio… mr favetta, l’ho mai negato ??!!!! italiano, leggere e comprendere grazie !!!!). Quanto al sorteggio mi viene da ridere al pensare sia la strada più opportuna, non fosse per le capacità organizzative di chi sarebbe favorito dalla sorte. Ripeto, perchè qui si fa orecchie da mercante, offendendo e continuando a negare l’evidenza: qualsiasi altra federazione nazionale apre una sorta di piccola gara, con la richiesta di criteri oggettivi che danno diritto ad un punteggio; chi totalizza il punteggio più alto, dato dal progetto organizzativo presentato alla federazione e di cui la società stessa si fa garante pena pesanti sanzioni, si aggiudica l’organizzazione del torneo. Incredibile, sa, che questo sia il criterio assunto a livello internazionale… Pensi un po’ quanto sia inoggettivo, barbaro, non meritevole questo metodo… Concordo con lei che il sorteggio sia invece sia molto + giusto ed equo, specie quando il risultato è mutevole in funzione delleparti in causa… Mi faccia la cortesia di rispondere un po’ piu cortesemente la prossima volta, pena il termine del dialogo del sottoscritto, non certo per mancanza di argomentazioni, visibili a chiunque, ma per questo spocchioso atteggiamento di superiorità che sta nel negare ad ogni costo e in qualsiasi modo l’evidenza !!!!
…e ti credo, con tre pugliesi su quattro e il Siracusa che l’aveva fatta due anni fa volevo proprio vedere se la facevano da qualche altra parte!!!
Sig. Trespidi, per favore, visto che non posso accedere agli atti mi sa dire i nomi delle società presenti al sorteggio???? Forse magari troviamo la soluzione al rebus.
E non consideri sempre gli altri Ignoranti, perchè certe volte gli ignoranti vedono anche dietro.
Io non esprimo mai giudizi di merito contrariamente a molti (principe per esempio non pensi che il tuo continuare con un nick ti rende quanto meno ridicolo e non credibile? Non pensi che la vigliaccheria di non firmarti non ti consenta giudizi di alcun tipo? fai bene a vergognarti a non voler continuare a parlare con chi non ha paura ad esporre la faccia o la tua è cosi brutta da non poter essere mostrata?) per cui ripeto quello che ho detto: tutte le società sanno chi era presente , qui scrivono dirigenti e presidenti di club , io non ho accesso ad atti esattamente come te ,so che qui c’erano presenti dirigenti societari ( io ero a Vienna in EHF per una riunione per l’Europeo ), a loro dirti chi c’era ma se preferisci non credermi non c’è problema.
Da ultimo principe credo che la tua comprensione dell’italiano sia assolutamente limitata: io parlo di regolamento , non importa chi sia o quante siano le squadre non d’accordo, solo con la CONDIVISIONE si può scegliere una sede d’ufficio. Il resto sono chiacchere da cortile esattamente quelle che ci hanno portato dove siamo con la pallamano femminile.Le cose che dici non hanno alcun riscontro nei regolamenti federali.I minimi sono scritti nel vademecum , questo è quanto. E come detto la INCAPACITA dei club di trovare soluzioni condivise (a parte querelarsi e denunciarsi reciprocamente subito dopo)ha portato alla scelta del sorteggio. Se vuoi capire l’ITALIANO bene diversamente sono a disposizione per ripetizioni, ma dovrai darmi nome ed indirizzo, immagino non avrai il coraggio di farlo vero?Parli poi di livello internazionale. Mi diresti quale è la tua competenza nel settore? Poi se vuoi ti parlo della mia e ne discutiamo.No per arroganza , ma cosi giusto per capire le competenze .
Luana Pistelli è una delle più grandi giocatrici italiane di tutti i tempi e mi tolgo il cappello di fronte a un’atleta di questo livello, ma sentir definire l’ingaggio di una trentacinquenne e di una quarantenne “segno di lungimiranza e programmazione” mi ha fatto scoppiare in una fragorosa risata: programmazione? lungimiranza, cioè “guardare lontano”? Prendendo giocatrici a fine carriera per vincere scudetti e coppe qui e ora? Programmare e guardare lontano significa spendere quei soldi per avere, entro qualche anno, una spina dorsale di forti giocatrici locali e inserire ancora di più la pallamano nel tessuto di costume di un ambiente. Così forse arriva anche il sostegno di enti e sponsor per fare le coppe italia in casa…
Stagione agonistica 2008/09 la Coppa Italia fu assegnata ad asta con un concetto di fondo molto discutibile, chi spendeva di più si aggiudicava la sede.
Casalgrande fece una sua proposta di ospitare a sue spese e per tutto il tempo della manifestazione Sassari, Teramo, Messana e Salerno mentre Bancole, Vigasio e Ferrara avrebbero potuto fare le pendolari essendo vicine.
Non fu accolta in quanto Salerno propose di ospitare tutte le squadre per il periodo relativo agli impegni di gioco, non tutta la manifestazione e quindi con una spesa maggiore a suo carico ospitando tutte le squadre, quindio da preferire, nonostante Vigasio, Ferrara, Bancole, Casalgrande,e Teramo avessero fatto una lettera alla FIGH sostenendo come sede Casalgrande.
Il Sig Balzanella, mi dimostrò che la scelta per Salerno era dettata dal fatto che Salerno spendeva di più e quindi la Coppa Italia doveva essere assegnata a Salerno, senza tenere conto delle maggiori spese dovute ai viaggi da parte di tutte le altre squadre.
Doveva essere Salerno e salerno fu.
Fondamentalmente il sorteggio mette d’accordo tutti lasciando al fato la scelta della sede, poi se vi è qualcuno baciato dalla fortuna che non se la sente di organizzare è giusto che si passi al secondo sorteggiato.
I problemi non sono questi, sono altri e ben piu profondi.
Trinelli
Quoto il sign. Trinelli.
da quello che avevo capito io il probelma non è che si è proceduto al sorteggio.
Essendo troppo strano che Teramo si sia accorto solo dopo il sorteggio di non riuscire ad organizzare la coppa italia e troppo strano che proprio Sassari fosse la seconda sorteggiata e che lo stesso Teramo che non ha possibilità economiche abbia invece le possibilità economiche di comprare i bilgietti aerei e far soggiornare la propira squadra per tutti i giorni della coppa italia a sassari, alcuni hanno dedotto che sassari ha convinto teramo a rinunciare in cambio di qualcosa.
Cosa?
Se nella storia della pallamano degli ultimi anni non c fossero mai stati episodi sospetti probabilmente non si sarebbe sollevato tutto questo polverone; ma dato che ormai sono anni che ci sono questi giochetti, è più facile credere che sotto alla definitiva designazione di Sassari come sede della coppa italia ci sia sotto qualcosa di non regolare.
Questo è quello che ho capito io dai messaggi che ci sono scritto qui.
Non dico che sia quello che è accaduto, ma quello che alcuni di quelli che han scritto qui pensano..
Scusami Mimì, ma Teramo quando se lo sarebbe dovuto accorgere di non riuscire ad organizzare la Coppa? Prima di un sorteggio integrale tra tutte le otto società? E’ chiaro che le sue valutazioni le ha fatte una volta sorteggiata. Non ti pare? Inoltre ho già spiegato che una trasferta a Sassari, anche in aereo (e ti ricordo che c’è anche un mezzo molto più economico che si chiama “traghetto”), ha un costo di circa due volte e mezzo inferiore rispetto all’organizzazione di una Final Eight di Coppa Italia. Senza contare il costo di intere giornate di lavoro perse dai dirigenti per organizzare l’evento. Vai magari a rileggere il mio precedente messaggio… A quel “Mito di Lino” vorrei invece precisare ben altre cose. Innanzitutto “lungimirante” e quindi come detto da te “guardare lontano” è, come tutte le misure temporali, molto relativo. E soprattutto nel contesto di un discorso relativo ad un’organizzazione di una Final Eight di Coppa Italia, essere “lungimiranti” significa magari guardare nell’immediatezza all’organizzazione di un evento, ma pensare a rinforzare una squadra già competitiva in ottica scudetto e alla gestione di un’intera annata. Anche questo sognifica essere “lungimiranti ed avere una programmazione”. Significa programmare al meglio una stagione, cedendo da qualche parte e senza fare il “passo più lungo della gamba” come in passato qualcuno ha fatto, anche in altre latitudini. Questa soprattutto per me è “maturità sportiva – amministrativa” nella gestione di un’annata di un club. E, secondo te quello che ha fatto Teramo, non significa essere “lungimiranti”, se come base temporale prendiamo un’intera stagione? Quindi, le “fragorose risate” tienitele per altre situazioni magari più ilari… Prendere Luana Pistelli, significa prendere la migliore giocatrice italiana attualmente sul mercato. E ti pare poco? Altro discorso da approfondire è quello dei giovani. Tutti questi giovani di qualità in Italia non ci sono, e questo lo dovresti sapere meglio di me. A mio avviso (sperando di non dimenticarmene qualcuno, ma non credo), ce ne sono solo 7 che giocano con ottimi minutaggi in prima squadra (anzi, con minutaggi da titolari) e che sono nel giro della nazionale. Guarda caso, la società che ne ha di più, è proprio il Teramo. Ne ha tre: Giona, Giannoccaro e Furlanetto. Due ne ha il Salerno: Federspieler ed Ettaqui. Una a testa ne hanno Bancole e Ferrara: Pagliei e Lenardon. Come vedi, quindi, di giovani validi a Teramo già ce ne sono… Per quanto riguarda una “forte spina dorsale di giocatrici locali da inserire nei prossimi anni in prima squadra”, ti ricordo che in Italia, negli ultimi anni, il settore giovanile non è mai stato curato direttamente da società di vertice, almeno al femminile, che invece hanno pensato a raggiungere i propri obiettivi di vittorie. C’erano delle società specializzate a sfornare nuovi talenti (Cingoli e Pontinia per esempio) che curavano soprattutto quest’aspetto. Quindi non vedo nulla di strano in come gestisce la situazione Teramo, che certo non si discosta dalle altre realtà. Anzi, Teramo, ha un qualcosa in più rispetto ad altre piazze. Una struttura piramedale che in altre piazze non esiste. E cioè, dopo la Leadercoop, ci sono ben due società che operano solo nel settore giovanile, lavorando con i giovani e provando a sfornare nuovi talenti. Ti pare poco questo? Ultima considerazione. Il sostegno di sponsor ed Enti, arriva solo con i risultati, non mettendo in squadra 12 ragazzine locali. E i risultati si ottengono con giocatrici simbolo come Luana Pistelli. Giocatrici capaci di far vincere, di creare entusiasmo e di invogliare nuovi appassionati alla pratica sportiva. Secondo te, per esempio, un ragazzino è spinto a giocare a calcio, perchè si appassiona grazie alle gesta di un Totti o di un Del Piero, oppure perchè nella squadra della sua città ci sono tutti ragazzini locali?
Ti sei dimenticato di Dossobuono per 4 anni consecutivi ( tralasciando i titoli dell’era Ferraro)vincitore di titoli italiani giovanili, Che 2 anni fa poi si siano create due società, una in A/2 oggi e una trasferita a VIgasio conta poco. Inoltre Casalgrande per anni ha perseguito una ottima politixca giovanile , affrontando i massimi campionati con prodotti essenzailmente del proprio vivaio.Cosi ha fatto il Rubiera rpima di scomparire . Oggi , anno 2010, obiettivamente , non c”è nessuno.Però ti sei doimenticato di un’altra cosa…….:-) Comunque tornando alla tua frase coclusiva , hai ragione , ma non è solo quello l’aspetto che conta, nel nostro livello e anche in qualcuno più alto direi per esperienza avere qualche giocatore locale ( impossibile pensare ad una squadra fatta di giocatori locali heh sia al vertice di una qualsivoglia disciplina) permette al pubblico di immedisemarsi molto di più nella sua squadra , il calo improvviso di spettatori in piazze storiche proprio per questa inversione di tendenza, lo dimostra. Le giocatrici simbolo come dici tu sono necesarie e hanno una grande valenza, ma l’identità locale nel nostro mondo non può, secondo me , essere snaturata.
E SE LE DUE SOCIETA’ PRESENTI AL SORTEGGIO FOSSERO TERAMO E SASSARI?
IN QUESTO CASO IL REBUS SAREBBE RISOLTO.
Lilli…non ipotizzare…perchè rischi solo di sbagliare… Documentati, e poi parla…
Marco, io mi riferivo solo a Cingoli e Pontinia perchè temporalmente sono le uniche due che attualmente hanno giovani provenienti dal loro vivaio che giocano stabilmente in A1 e che sono nel giro della nazionale senior. Sei delle sette atlete da me citate provengono proprio da questi due vivai. Senza contare che almeno un altro paio (le sorelle Trulli per esempio), se non si fossero perse per strada, starebbero allo stesso livello delle sette citate. La politica di Casalgrande, Dossobuono e Rubiera è stata sicuramente per i giovani, ma sono società che appartengono ad un periodo precedente, considerando che attualmente non hanno giovani usciti da quei settori giovanili ai livelli dele sette citate (chi è uscito da quei tre settori giovanili è da considerare ora come un “ex giovane”). Tornando alla seconda parte del tuo discorso, giovani locali da inserire piano piano in un contesto di A1 penso che ce ne siano, anche a Teramo (Fini, Di Pietro ecc…ecc..), ma tutto dipende dagli obiettivi. Se si vuole vincere uno scudetto bisogna avere 12 atlete titolari (e a Teramo, con l’arrivo di Pistelli, Gianlorenzi ed Uvaroska ora ci sono praticamente 12 atlete che sarebbero titolari in qualsiasi altra squadra). Fini e Di Pietro l’anno scorso avevano il proprio spazio e minutaggio e piano piano hanno cominciato ad assaporare l’A1. Ma con una squadra che si è classificata quinta e costruita per un campionato tranquillo. Quante atlete giovani provenienti dal proprio vivaio ci sono nelle altre squadre di vertice? Nessuna… Il nocciolo è proprio questo, caro amico mio!
Io rido quanto e come mi pare, soprattutto quando certa gente si arrampica sugli specchi. Lungimiranza prendere una ultratrentenne e una quarantenne per vincere QUESTO campionato? Che finisce fra poco più di DUE MESI???
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!! UHUHUHUHUHUHUHUHUHUHUHUHUHUH!!!!
Tenetemi, altrimenti scoppioooooooooohohohohohohohoh…
Dell’arrampicarsi sugli specchi fa parte anche dimenticarsi, o far finta di dimenticarsi, che io avevo parlato di SPINA DORSALE (e non di tutta la squadra) e di giocatrici locali FORTI (e non di ragazzine, vai a rileggere se non ci credi…). Comincia a coinvolgere l’entourage e la stampa locale con una spina dorsale di forti giocatrici locali (non le trentine o le friulane), ché poi arrivano i primi sponsor da pochi soldi, arriva qualche risultato, arriva qualche giocatrice un po’ più forte da fuori, i risultati migliorano, gli sponsor aumentano, arriva la straniera da salto di qualità, arrivano le tv e si crea la coda per iscrivere i figli al settore giovanile…
Col tutto e subito siamo tutti bravi ma si campa molto poco.
Lo vuoi un esempio calzante? Conversano maschile: squadra costruita per lo scudetto ma con il giusto spazio per i talenti locali dall’alto dei lavoro fatto col vivaio e dei titoli giovanili vinti negli ultimi 15 anni, e anzi secondo me potrebbero anche esserci un paio di giocatori locali in più.
In effetti ora le atlete giovani di Vigasio sono Lampis( se metti un 85 come Federspieler devi mettere anche lei) e Balsanti (88)che non provengono in ogni modo dal loro vivaio, però gioca con regolarità, è il pivot titolare, Comencini che è un prodotto del vivavio del vecchio Dossobuono ora Vigasio, e prima della scisssione 2 anni fa( perchè le ragazze si erano stancate di fare panchine) in A/1 giocavano regolarmente Magnabosco e Guadagnini altri prodotti di quel vivaio dei 4 titoli italiani consecutivi. Anche Sassari per altro ha Ganga(89) prodotto del vivaio di Nuoro che per anni ha prodotto talenti e Morreale ( 85) prodotto del vivaio di Marsala. Oltre a giocatrici come Cucca e Onnis sarde ma non provenienti dal vivaio sassarese che solo da un paio d’anni mi risulta riproposto con le strutture adeguate.Messana ha molte giocatrici del suo vivaio in squadra ( penso sia la squadra con Cassano che ha il maggior tasso di goicatrici locali in squadra)e fa una accorta politica giovanile da molti anni , partecipando con regolarità ai campionati inferiori (Triolo e Sciurba per esempio). E cosa secondo me più importante di tutte , ha pressochè SEMPRE utilizzato allenatori locali, la sua Coppa italia fu conquistata insieme al secondo posto in campionato da un allenatore messinese.